sabato 23 agosto 2014

ISRAELE . SVENTATO IL PIANO DI DEPORTAZIONE E DI ANNIENTAMENTO DELLA RESISTENZA ARMATA
Una parola contro le guerre
A. Boassa

Oltre il piano dichiarato di annientare la resistenza armata di Hamas colpevole del lancio di razzi , dell'assassinio dei civili che volevano scappare e di usare i bambini come scudi umani (va da sé che i vertici sionisti sono ben consapevoli che Hamas e la jihad islamica sono una parte dei corpi combattenti palestinesi di cui non si parla per "demonizzare" Hamas come unico agente irresponsabile della guerra "offensiva" contro Israele) , vi era un altro piano "segreto" (ma non alle cancellerie occidentali) relativo alla deportazione di tutta o per lo meno una parte della popolazione nel Sinai , dato l'appoggio incondizionato che avrebbe ricevuto dal governo egiziano. 
I coloni sarebbero ritornati e avrebbero fatto di Gaza un'area fiorente per il turismo e per il commercio .


Ebbene Israele non è riuscita nell'intento di annientare la resistenza armata e neanche di isolarla attribuendole le sofferenze di cui patisce la Striscia di Gaza e non è riuscita neanche ad abbattere il livello di orgoglio e di combattività della popolazione .


Nonostante gli assassini di massa , il clima di terrore , la distruzione e il danneggiamento di scuole , ospedali , centrali elettriche... il popolo palestinese di Gaza non si arrende e rimane solidale con i resistenti armati


Perché non c'è altra soluzione credibile con un nemico così determinato e feroce che vuole risolvere il conflitto solo in un modo che sappiamo e che trova i maggiori sponsor "non dichiarati " negli States e nell'Arabia saudita .

La campagna " We are all resistance" è un esempio di grande vitalità . 

Gli attivisti forniscono sostegno psicologico ai bambini , fanno visite negli ospedali e nelle scuole , nei rifugi ,organizzano giochi per i più piccoli , assicurano aiuti di emergenza .

E tutto questo mentre la Bestia sionista continua nella sua opera di distruzione e di morte.

Davanti ad un nemico tanto irriducibile , giustamente Hamas e le altre forze combattenti nei vari tavoli delle trattative hanno fatto capire con forza che nessun cessate il fuoco è da prendere in considerazione se non vengono soddisfatte le richieste irrinunciabili di Hamas e soci . 

Richieste che vengono giudicate anche in Israele dai giornalisti e dagli intellettuali meno fanatici "accoglibili" ,"giudiziose" . 

Richieste che innanzitutto riguardano l'embargo e l'assedio alle quali "per ragioni di sicurezza" Israele si opporrà .

La lotta continua
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