sabato 9 agosto 2014

LA STRATEGIA "SEGRETA" DEL SIONISMO PER "RISOLVERE" LA QUESTIONE PALESTINESE VIENE ALLA LUCE : IL GENOCIDIO

Una parola contro le guerre
A. Boassa


Già nel 1942 le principali associazioni sioniste si riunirono negli Stati Uniti per stilare un documento in cui venivano indicati gli obiettivi prioritari per la trasformazione del"focolare ebraico" in stato di Israele , come auspicato in tempi remoti da Oliver Cromwell (il sionismo non nasce in ambiente ebraico ma in aree anglossassoni per finalità imperiali , esteso successivamente ad una ristretta elite ebraica) .
Obiettivi prioritari su cui si sono allineati i vari leaders fino ai giorni nostri , come ci ricorda Thierry Meissan : occupazione e possesso di tutta la Palestina , trasferimento delle popolazioni . Cinque anni più tardi Ben Gurion diede inizio ,come preventivato alla pulizia etnica : sterminio di massa ed espulsione . Ma è solo l'inizio .La porzione di terra conquistata non soddisfa la sete di dominio . L'avanzata verso la conquista della Palestina procede inesorabilmente con l'avallo in particolare degli States che immediatamente avevano riconosciuto ufficialmente la nuova entità statuale .
Troppo lentamente tuttavia per l'elite sionista che si lamenta con la "Comunità internazionale che "lega le mani" all'espansione coloniale in quanto le impedisce il realizzarsi subitaneo di un genocidio e di una deportazione di massa . Israele cosi deve procedere con conquiste graduali giustificate dalla necessità di difendersi dagli attacchi terroristi . Conquiste graduali che gli hanno consentito di avere il pieno possesso di quasi tutta la Palestina. Le terre conquistate lo sono "legalmente" perchè erano solo "terre contese". E questo la "comunità internazionale" lo ha permesso , come ha permesso gli omicidi mirati ,le stragi ripetute di civili ,la distruzione di case ,scuole ,ospedali ...e le quotidiane umiliazioni inferte dai soldati israeliani ...
L' odierna operazione criminale su Gaza e la "annessione" di fatto del 44% delle terre , il rifiuto delle richieste di Hamas giudicate "giuste" da un'area minoritaria ma importante di Israele , sta a significare la volontà belluina di un'accelerazione .
Moshe Feiglin ,vice-presidente del parlamento ha esposto come programma a)conquista di tutta la striscia di Gaza e trasformazione in una fiorente città israeliana b)concentrazione della popolazione sul confine del Sinai e bombardamento su di essa "col massimo volume di fuoco" .
"QUESTO PAESE E' ESCLUSIVAMENTE NOSTRO ;GAZA INCLUSA"
Israele sa che la resistenza non si piegherà mai . Israele sa che i combattenti armati solo pochi sono di Hamas . L'unica possibilità per finirla con questa sfiancante occupazione è "la soluzione finale" come da tempo se ne parla ormai apertamente nei media con vasto consenso di massa . E' sufficiente convincere la "comunità internazionale (USA/UE) che è necessaria per garantire la difesa dei pacifici abitanti di Israele , che dunque E' AMMISSIBILE .


Ringraziando Maurice Blondet , ricordo il titolo che ha voluto dare un giornalista ebreo.americano alle sue opinioni , in seguito ad un acceso dibattito "WHEN GENOCIDE IS PERMISSIBLE"
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