domenica 14 settembre 2014

LA RESISTENZA SI OPPONE ALLA NUOVA GUERRA MONDIALE

Daniel Mabsout




La guerra dichiarata al terrorismo da parte degli Stati Uniti e  alleati è all'insegna degli attesi nuovi cambiamenti  nella regione. Ciò a cui si mira, naturalmente, è l'Iran ed Hezbollah. Obama ha dichiarato in termini settari  che la creazione della coalizione sunnita per combattere il terrorismo,  potrebbe essere interpretata come una dichiarazione di guerra contro l'Iran ed Hezbollah essendo essi etichettati come terroristi dagli Stati Uniti e dall'Unione europea.


In queste condizioni, l'Iran potrebbe essere spinto a formare un'alleanza con la Russia che è stata esclusa di proposito dalla coalizione  di tale alleanza. Il ruolo della Russia è stato - imposto dall'inizio - per infiltrarsi nell'asse della Resistenza che è riuscita in Siria tessendo un disegno  vicino al nuovo governo militare laico del presidente egiziano Abdul Fattah al Sisi che ha spodestato i Fratelli Musulmani ed esercita una grande influenza sulla Siria.

Naturalmente, l'Iran non si fida della Russia non ci sarà disegno su qualcosa che non accetta. L'Ordine Mondiale si concentrerà ora sull'Iraq ed ha già iniziato a costruire il suo arsenale in Kurdistan con l'invio di armi e caccia. Il Kurdistan è stato a lungo una sede di spionaggio contro l'Iran ed ospita molti centri di intelligence USA ed Israeliani.

Per quanto riguarda la Siria, rimarrà in una condizione stagnante e non sarà in grado di porre fine a questa guerra finché  l'ordine mondiale non ne decida l'esito. La Siria è stata già sconfitta dal momento che si coordina con gli Stati Uniti e  invita a bombardare le posizioni ISIS all'interno della Siria, nei fatti  gli Stati Uniti sono tornati a favorire quella che chiamano l'opposizione moderata per operare un cambiamento simile a quello dell'Iraq con la rimozione di Assad com'è avvenuto per  Maliki. La Syria è così catturata da  un circolo vizioso, ed è ancora sotto tiro del settarismo.

Per quanto riguarda la Turchia, le è stato chiesto di far retromarcia dopo i molti fallimenti, che hanno di fatto, interrotto il piano del nuovo impero ottomano, sostituito dal progetto del Califfato.

L'Egitto è nella medesima  situazione con la coalizione anti terrorismo perché l'Egitto è collegato alla Siria e dovrà aspettare quello che sarà deciso in quanto la Siria  non è più considerata il baluardo della Resistenza, ma dovrà aspettare per  risolvere i suoi problemi in base  all'ordine del giorno del Nuovo Ordine Mondiale a meno succeda qualcosa di inatteso.

Quanto a Israele, è il membro segreto di questa coalizione per la cui protezione questa guerra viene combattuta.

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