lunedì 27 ottobre 2014

ABBIAMO FATTO L'ITALIA ORA DOBBIAMO FARE GLI ITALIANI ABBIAMO FATTO L'EUROPA ORA DOBBIAMO FARE GLI EUROPEI
Una parola contro le guerre
A Boassa
 
Come a dire abbiamo fatto un Piemonte extralarge ora dobbiamo fare del Meridione una colonia interna . Come a dire abbiamo fatto una Germania extralarge ora dobbiamo costruire i sudditi .

Aveva ragione quel tedesco non del tutto privo d'ingegno (mi si perdoni il manzonismo) che asseriva che la storia quando si ripete non è mai tragica ma fa solo sbellicare dal ridere . Stesse alleanze , identici burocrati , politici servili , stolidi intellettuali . Ci sono tutte le condizioni perchè entri in scena il castigamatti dei buffoni , il grande Moliere . Tuttavia a me poco viene da ridere perchè non riesco ancora ad essere l'oltreuomo di Nietzsche , un uomo senza risentimento , un leone che danza ,un leone che ride ...


L'europa degli spot di regime ci appare come il regno della giustizia , della democrazia realizzata , della solidarietà sociale , aperta ai giovani senza trascurare i vecchi , alle donne come nessun altro paese al mondo ...e alle idee nuove di zecca come quelle relative alle RDIE ( ovverossia regolamento a senso unico delle controversie tra multinazionali e stati ) , al TTIP ( Transatlantic Trade and Investment Partnership , trattato di libero scambio Usa-UE ) , al TISA (accordo "segreto" per lasciare mano libera alle corporation ) ...idee moderne che finalmente potrebbero spazzare il Continente da tutti quei lacci e lacciuoli frutto della rivoluzione francese , dei movimenti operai , della lotta di classe contro il padronato (scusate . Preferisco usare questo termine piuttosto che "imprenditori") che hanno creato la sfiducia dei mercati ed impedito la crescita dell'Europa ( si pensi all'ipertrofia dello stato sociale , alle pensioni e ai salari troppo alti , alla presenza eccessiva dello stato nella scuola , nella ricerca , nei trasporti , nella sanità ...) .


E ciò che è mirabile nella costruzione di questa Europa è la sua assoluta coerenza edificatoria che ci permette di collegare politicamente e culturalmente i suoi inizi e i suoi passi successivi ( Roma ; Maastricht ; Lisbona...) con le mirabili sorti che ci vengono prospettate . Si doveva costruire un'istituzione dispotica che governasse il popolo senza la partecipazione dei cittadini , indipendente da governi e parlamenti , che con maggiore forza potesse schiacciare le sinistre e il movimento operaio , affidarne il governo reale a funzionari che edificassero l'architettura giuridica del Moloch in piena 

solitudine ...

Non c'è da stupirci dunque che il primo Presidente di questa Europa sia stato un valente giurista di provata fede nazista , teorizzatore di una unità europea sotto l'egida della Grande Germania , Walter Hallstein , presidente successivamente della Commissione europea , come ci suggerisce Daniele Nurisso , dal 1958 al 1967. L'impostazione che Hallstein diede alla Commissione ,a parte alcune varianti "democraticistiche" successive ed inevitabili mediazioni con altri organi costituenti, è l'impostazione che oggi governa l'Unione Europea " Oggi la Commissione europea è diventata la direzione dello stato che detiene il potere ultimo e incondizionato in tutte le decisioni".


Queste le nobili origini della UE . Naturalmente si è voluta lustrare la veste con un linguaggio apparentemente meno inquietante liberal ,ambientalista , sinistrese...ma il nocciolo non si è modificato... e il testimone che Walter Hallstein consegna ai suoi eredi è lo stesso che verrà consegnato al sistema finanziario con le RDIE ,con il TTIP , con il TISA :autoritario ,dispotico ,antipopolare ,guerrafondaio .

Un mille grazie a Daniele Nurisso . A breve ci vedremo con il TTIP
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