mercoledì 30 aprile 2014



La menzogna è una prassi usata con disinvoltura dai politicanti del malaffare italioti e dei loro servi in Sardinya; Abbiamo avuto modo di denunciare con altri articoli la produzione di morte di PCB e le correlate diossine di sintesi; 

Ci suona strano ad un primo impatto  sentire che queste sostanze cancerogene e teratogene sono scoperte dentro prodotti locali come il latte, a Terra Noa, prodotti di prima necessità, che sono veicolo di contaminazione delle nuove generazioni sarde, i suoi effetti  sulla salute umana sono paurosi.

Abbiamo fatto referendum per impedire che fossero portati nella nostra terra, con la scusa dell'occupazione e del lavoro , polveri cancerogene delle ferriere del nord Italia da lavorare nel Sulcis , in realtà per stoccarle in Sardinya, cosa che vogliono fare anche con le scorie nucleari.

Le lotte contro gli inceneritori sono nella nostra mente, ed anche gli effetti sull'immondezza bruciata a mille e più di gradi, il giusto elemento per la diffusione delle diossine prodotte nella combustione di PCB.

Ora scopriamo, di essere nella città di Seveso città inquinata da polveri di diossina il 10 luglio del 1976; così scopriamo che  invece di essere in uno dei posti più belli, puliti  e ambiti  vacanzieri al mondo, siamo a rischio salute, che tristezza; 

perché viviamo  in un luogo non più sicuro per i cittadini sardi e per i suoi visitatori? perché altamente inquinato e pericoloso per la salute, il tutto  a motivo  delle politiche del lavoro sostenute da sindacati e partiti, conniventi con il potere politico industriale e finanziario italiota a discapito della salute pubblica in Sardinya.

Ci si augura , che la magistratura , indaghi ed individui le responsabilità aziendali, politiche e sindacali, e imponga al pagamento del danno ed alla bonifica dei tutta l'area inquinata, sequestrando in primis gli inceneritori causa di questo danno.

Sa Defenza



Sardinya:  altro pericolo per la salute umana e non, nel Sulcis latte al piombo e alla diossina.

Latte di capra alla diossina
Antonella Pani
unionesarda


Dopo il latte di pecora al piombo, ecco il latte di capra alla diossina. A Portoscuso l'emergenza ambientale è ai massimi livelli: i controlli della Asl hanno messo in rilievo concentrazioni di diossina, furani e Pcb superiori ai limiti di legge in un'azienda agricola di Terra Noa, la settima a vedere vanificato il proprio reddito per parametri fuori controllo di sostanze inquinanti. 

Subito è scattata la comunicazione dell'Asl all'allevamento in questione e alla società presso cui veniva conferito il latte, per mettere al sicuro la catena alimentare. Una prassi ormai nota da queste parti: nell'ultimo mese sono state già sei le aziende agricole costrette a distruggere il latte dopo averlo munto, smaltendolo nel depuratore consortile di Portoscuso. 

DIOSSINA 
In tutti i casi già noti, a essere oltre i limiti di legge era il piombo. Nell'ultimo, il settimo, su cui il sindaco Giorgio Alimonda è intervenuto con un'ordinanza di distruzione e smaltimento del latte contaminato dopo le analisi Asl, non si tratta di concentrazione eccessiva di piombo bensì di diossina, un esordio assoluto da queste parti. Una sostanza che finora non era comparsa tra quelle rilevate dai campionamenti e dai controlli vari. 
Molti metalli pesanti, fluoro e altre sostanze inquinanti erano venuti alla luce durante tutte le verifiche effettuate negli ultimi anni a Portoscuso, ma diossina mai. E infatti nei laboratori dell'Istituto zooprofilattico di Sassari, dove sono state eseguite le analisi, più e più volte sono stati ripetuti gli esami, proprio per avere la certezza assoluta che a Portoscuso fosse presente la diossina. E alla fine è arrivata la conferma.

COMUNE 
Una notizia che complica ancora di più il quadro ambientale sul territorio comunale, già compromesso e delicato. «È il primo caso del genere», commenta il sindaco Giorgio Alimonda, «bisognerà capire l'origine di questa sostanza. I monitoraggi continuano perché una delle priorità in questo momento è tutelare la catena alimentare. Ovviamente pensiamo anche agli allevatori colpiti da questi provvedimenti, che hanno subito e continuano a subire un grosso danno, visto che il loro reddito è praticamente scomparso». La presenza della diossina è una nuova, grossa, emergenza da affrontare che aggiunge un problema al già compromesso quadro ambientale di Portoscuso

TASK FORCE 
Lunedì i vertici di Asl e Comune hanno incontrato l'assessore alla Sanità Luigi Arru per affrontare l'emergenza inquinamento. La Regione si è impegnata a istituire una task force, coinvolgendo anche l'assessorato dell'Agricoltura per gestire l'emergenza, dal punto di vista sanitario, ambientale e, non ultimo, per provare a dare una tutela economica agli agricoltori colpiti dai provvedimenti. «Abbiamo chiesto che ci possano essere indennizzi per questi allevatori - dice il sindaco - l'assessore ci ha detto che verificheranno le misure da adottare, speriamo in tempi brevi perché nel frattempo le aziende interessate non hanno più un reddito». 

UVA AL PIOMBO 
Anche ieri c'è stato un incontro in Regione, su un altro tema scottante, quello dell'uva al piombo. Un gruppo di viticoltori ha incontrato i tecnici dell'assessorato all'Agricoltura per chiarire gli aspetti di questo caso controverso: da anni le cantine non accettano l'uva coltivata a Portoscuso, con danni enormi per quei pochi viticoltori che resistono. Fronti diversi, allevamento e agricoltura, ma con un unico comune denominatore di difficoltà dovuto all'inquinamento ambientale. Proprio nei giorni scorsi, durante un incontro con gli amministratori comunali a Portoscuso, Coldiretti aveva lanciato l'allarme, sottolineando la necessità di difendere le aziende agricole. Ora, dopo l'allarme piombo scatta l'allarme diossina: un'emergenza ambientale che potrebbe allargarsi ancora. 



martedì 29 aprile 2014


Sovranità e NON “solidarietà”


Giovanni Sebastiano


Fermo restando che compiere  opere di solidarietà verso quei  Paesi ancora in via di sviluppo (mettiamoci anche la Grecia, retrocessa, grazie all’euro) sia un atto nobile, questi necessiterebbero una vera e propria indipendenza economica dal neocolonialismo mondialista e non una indipendenza puramente formale.
Il punto su cui si deve riflettere invece verte sul fatto che oggi in Italia si reclama spesso con il solito mantra del più Europa, il desiderio di un continente della solidarietà.  
La cosa dovrebbe destare rabbia, dal momento che il nostro Paese fino a dieci anni fà era la sesta potenza economica del mondo e già dagli anni 70′ davamo fastidio alla Germania, mentre ora ci siamo ridotti a chiedere o peggio ancora sognare un’ Europa solidale per il nostro Paese.
Insomma dovremo “auspicare” la questua nel tentativo di ottenere donazioni da chi ci ha voluto prima impoverire e continua a farlo… Non è difficile capire qualora un’ipotetica Europa che si farebbe portavoce di questo “principio nobile”, in cui i Paesi a dover fare la carità sarebbero quelli del Nord, in primis la Germania, (cosa comunque improbabile http://scenarieconomici.it/per-un-inferno-solidale/) vorrebbe significare un continente  ancora più polarizzato tra Paesi donatori e quelli  del Sud che riceverebbero l’elemosina per tirare avanti, una volta impoveriti proprio dai loro donatori.
Chi urla nei salotti televisivi :”Europa della solidarietà”, non ha capito che per il fatto stesso di domandarla, ammette che il proprio Paese sarà per sempre economicamente depresso, quindi senza nessuna autodeterminazione  politica e quanto meno economica.
Ripeto, chi chiede solidarietà NON potrà mai essere indipendente, questa prevede una dipendenza totale dal donatore! Non siamo in crisi perchè manca  un continente solidale, lo siamo perchè mancano quelle sovranità indispensabili, a partire da quella monetaria.
Pertanto se questo scenario “solidale” dovrebbe essere la realtà futura, ci troveremo davanti a noi un’ Europa del Sud resa mendicante e totalmente dipendente da quella del Nord donatrice.
Il riscatto per ciascun Paese del Sud Europa NON è sperare in una “solidarietà europea”, ma riottenere quell’indipendenza politica ed economica, partendo dal principio della sovranità assoluta, nulla a che vedere con i nazionalismi del passato, esempio squinternato citato spesso nei media…
Ciò non significherà isolarsi dal resto d’Europa, bensì evitare un continente polarizzato, come già spiegato, magari creando  una realtà di Stati sovrani indipendenti che potranno collaborare tra di loro a parità di condizioni.
Con la solidarietà NON esiste parità.  In conclusione, il voler trasmettere a noi italiani, ma anche greci, spagnoli,  il principio di un’Europa solidale, indica una strategia subdola e latente per far accettare una condizione di futura e perpetua passività con totale perdita della nostra dignità.
Quando l’industria nostrana dava fastidio ai tedeschi, chi sognava in Italia l’Europa solidale?

domenica 27 aprile 2014

Nando Ioppolo la truffa neoliberista



est in omagiu de un'omine mannu cumente a Nando chi poneus in senniu dde arrispetu e onori custus froris asut'e issu..



sabato 26 aprile 2014

Il virus mortale MERS si diffonde ed è fuori controllo in Arabia Saudita, salta in Egitto e comincia una pandemia globale  

tradusiu de Sa Defenza

Da tempo è stato riconosciuto, dagli osservatori intelligenti, un superbatterio con pandemia globale inevitabile.
L'umanità ha creato le condizioni ideali alla sua diffusione: carenze nutrizionali globali, sistemi immunitari indeboliti, elevata densità abitativa , diffusi e veloci viaggi internazionali  e l'abuso sistematico di antibiotici sono la causa della diffusione di malattie causate da superbatteri . 
Super batteri resistenti ai farmaci come MERS (sindrome respiratoria Medio Oriente) sono immuni al 100%  a ogni trattamento medico convenzionale esistente. Non vi è alcun antibiotico, nessun vaccino, nessun farmaco e nessun trattamento praticato dalla medicina occidentale che può fermare questi batteri ... e  infezioni  mortali.  

Ora  sappiamo che sta diffondendosi incontrollatamente in Arabia Saudita, a seguito di una pandemia esplosiva che dispone di esperti di malattie infettive che ci danno l'allarme.
pare che la MERS abbia origine dal cammello 

Ian MacKay, professore associato presso il Infectious Diseases Research Centre in Australia dell'Università del Queensland, è ora attento a dove potrebbe essere diretto. Negli ultimi 30 giorni, i casi MERS in Arabia Saudita sono esplosi da 1-3 al giorno a oltre 10 al giorno, mostrando un trend crescente e preoccupante. (1)

"MERS è una malattia particolarmente pericolosa per coloro che hanno già una malattia che è cronica", scrive Ian MacKay sul suo blog. (2) "Questi includono il diabete, malattie renali, malattie cardiache, ipertensione, malattie polmonari, obesità, tumori maligni e quelli che fumano o usano  steroidi."

Un allarmante situazione, sono stati trovati in solo mese di aprile, ben 140 casi segnalati finora di MERS  nel 2014 più di tutti quelli segnalati nell'intero anno 2013.

Il grafico seguente mostra una tendenza allarmante nel numero cumulativo di infezioni MERS con un forte picco di casi che sono stati segnalati a metà aprile:



Tra  gli operatori sanitari  infettati,  il tasso di  mortalità segnalato è del 7%  

Secondo l'analisi dei dati di MacKay, tra gli operatori sanitari infettati vi è un sorprendente 7% di mortalità da tali infezioni. Dal blog di MacKay: (2)

Tra gli o
peratori di sanità (HCW) i numeri sono aumentati notevolmente (vedi sotto) durante l'epidemia di aprile su un totale di 84 rilevamenti, il 7%  sono morti. Morti (a sinistra) tra gli operatori sanitari rappresentano oggi il 1,6% di tutti i decessi  MERS-CoV. Questo salto nei rilevamenti HCW è stata alimentata dallo scoppio di Jeddah, ma anche dal cluster del personale sanitario parallelo tra paramedici negli Emirati Arabi Uniti; due eventi ancora del tutto inspiegabili.




Quando gli operatori sanitari si infettano, tendono inavvertitamente ad aumentare la diffusione della malattia  tra i pazienti. Questo è il motivo per cui gli ospedali possono rapidamente diventare luoghi estremamente pericolosi durante un focolaio: è il luogo dove è più probabile essere infettato. Ospedali, in sostanza, diventano centri che diffondono la malattia e moltiplicano la pandemia. Questo è esattamente, tra l'altro, ciò che è stato osservato nelle epidemie di Ebola.


La Mers, ora, si è diffusa anche in Egitto
Il LA Times (3)  riporta che la MERS si è diffusa dall'Arabia Saudita all'Egitto: La televisione di stato ha detto che Sabato è stato scoperto il primo caso nel paese. Ha detto che il paziente, che è stato ricoverato in ospedale al Cairo, si era recentemente recato in Arabia Saudita , dove il virus è stato identificato. 
Così ora abbiamo il primo caso documentato di MERS che attraversa i confini e diventa un superbatterio internazionale. E 'solo una questione di tempo prima che visitatori de l'Arabia Saudita portino questo superbatterio in altre nazioni.

La medicina occidentale è assolutamente impotente contro la MERS

Cosa c'è di particolarmente allarmante nella diffusione della MERS? Che tutti gli strumenti della medicina occidentale - farmaci, vaccini, chirurgia - sono completamente e assolutamente inutile contro la MERS e molti altri superbatteri.

Così, quando i pazienti vengono infettati e vanno in ospedale, gli ospedali non hanno nulla da offrire loro, tranne, forse, l'esposizione ad altri superbatteri che si stanno ora  dilagando attraverso gli ospedali. La metà di tutte le camere di degenza sono infettate con superbatteri , i superbatteri stanno  uccidendo 48.000 pazienti all'anno solo negli Stati Uniti . Superbatteri mortali stanno addirittura infettando gli ospedali della California e le case di cura .

Gli ospedali di medicina occidentali sono legati agli interessi di Big-pharma, così che  rifiutano di prescrivere trattamenti che non sono brevettati da aziende farmaceutiche. Questo significa che gli ospedali si rifiutano di prescrivere trattamenti a base di erbe che possono bloccare le infezioni MERS come la formula "Minor Blu Green Dragon", che contiene un efficace ingrediente anti-pandemia che è stato bandito dalla FDA .

La medicina occidentale ucciderà milioni di persone nella prossima pandemia

Dato che questa infezione si diffonde a livello globale, le persone che si affidano esclusivamente alla medicina occidentale moriranno in massa, vittime di un sistema di medicina che opprime i sistemi fuorilegge, concorrenti della medicina ufficiale, che offrono soluzioni molto più efficaci per la difesa da pandemia. Coloro che abbracciano diversi sistemi di medicina (come la Medicina Tradizionale Cinese) avranno rimedi anti-pandemia prontamente disponibili. Questi rimedi in realtà contengono composti medicinali potenti che sono stati sintetizzati dalle piante, piuttosto che da laboratori. Chi sconta il potere della medicina delle erbe naturali è categoricamente ignorante: ben il 25% dei farmaci di Big Pharma sono originariamente derivati da piante medicinali, in primo luogo (poi modificato per essere brevettabile). Statine, per esempio, sono stati modellati dopo le lovastatins naturali originariamente scoperti nel lievito di riso rosso.

Come si diffonde la prossima  
pandemia mondiale? Con il rifiuto monopolistica della medicina occidentale dei rimedi naturali, sarà potenzialmente la morte di di milioni di vittime - se le persone sapessero la verità circa i trattamenti non farmaceutici contro le malattie infettive delle vie respiratorie, probabilmente potrebbero essere  si salvate. E 'assolutamente criminale vedere che  medici occidentali non hanno letteralmente nulla da offrire contro il micidiale superbatterio , e nello stesso tempo non vogliono che la gente abbia  accesso a qualsiasi altra cosa che possa funzionare. 

Il loro messaggio? "Vai a casa a murire, ma non ti azzardare a prendere la medicina a base di erbe perché potrebbe essere pericoloso."

Non sto dicendo che una persona non dovrebbe usare la medicina occidentale in una pandemia. 
Il mio consiglio è di utilizzare ogni strumento che sia possibile trovare - medicina occidentale, la medicina orientale, fitoterapia, terapie nutrizionali, terapia di luce solare, ecc. 
Solo un pazzo limita le sue opzioni a un unico sistema di medicina che offre soluzioni a zero.


A woman wears a mask as she leaves a hospital Wednesday in the Red Sea coastal city of Jidda, Saudi Arabia. ( AFP/Getty Images / April 22, 2014)
Fonti di questo articolo sono:
(1) http://www.buzzfeed.com/sheerafrenkel/a-dead ...

(2) http://virologydownunder.blogspot.com.au/

(3) http://www.latimes.com/world/middleeast/la-f ...


Il testo di questo articolo è liberamente utilizzabile a scopi non commerciali, citando la fonte sadefenza e l'autore della traduzione Vàturu  

venerdì 25 aprile 2014

Uscire dall’Euro? Non impossibile, anzi è auspicabile !  
lavoce della russia



Mancano poche settimane alle elezioni del Parlamento europeo, ma l’Italia fa “orecchie da mercante”. Il dibattito politico, come già denunciato su questo spazio la scorsa settimana, si gioca più che altro su questioni interne, in particolare sulla pressione fiscale e sui progetti di riforma presentati dal Governo. Una situazione surreale, in cui i principali partiti evitano clamorosamente di raccontare agli elettori il loro programma relativo le elezioni europee.


In questa cappa di silenzio assordante fa notizia “False verità sull’Europa”, il nuovo saggio di Lorenzo Bini Smaghi, già membro del comitato esecutivo della Bce. Il pamphlet è costruito quasi come un atto d’accusa verso la politica italiana, che da troppo tempo colpevolizza l’Europa per gli insuccessi e preoccupa l’estero per la propria incapacità di risolvere i problemi interni

Partendo dalle riflessioni di Smaghi, abbiamo domandato un’opinione al noto economista Paolo Turati, presidente della Fondazione Magna Carta Nord-Ovest e advisor di Istituzioni di art market & finance.
- Nel suo scritto, Smaghi ridicolizza la diffusa opinione che l’Europa sia paralizzata dalla burocrazia. Anzi, afferma che l’Ue abbia ben operato durante la crisi con il Fondo Salva Stati e che ci vorrebbe più Europa.
- Personalmente non sono d’accordo. Durante la crisi di Paesi come Grecia, Portogallo e Italia abbiamo assistito a un imponente interventismo centralistico da parte delle istituzioni europee, in particolare monetarie, di matrice fortemente burocratica. Una scelta che non è sicuramente fonte di giubilo per chi guarda ai mercati internazionali. E quello in cui viviamo è un mercato sostanzialmente adulterato, dove sembra che le perturbazioni finanziarie debbano essere per forza governate. Non è assolutamente così, il risultato è anzi controproducente. Le azioni dell’Ue in questi anni sono state rivolte in pratica a stabilizzare l’euro a un cambio particolarmente alto, che ha penalizzato la competitività interna.
- Insomma, bisognerebbe lasciar fare ai mercati?
- Certamente sì. Sono gli equilibri internazionali che devono fissare il cambio dell’euro. Il rischio è altrimenti quello di lasciare in mano ad altri il boccino sul futuro del nostro tessuto produttivo, fatto di piccole, medie e grandi aziende. Si pensi alla Banca del Giappone, che ha potuto decidere di raddoppiare la massa monetaria, svalutando lo yen, o alla Federal Reserve statunitense che sta proteggendo il cambio favorevole del dollaro per aiutare le esportazioni americane. Il fatto che l’Ue sia ingessata nello svalutare la propria moneta senza alcun patema d’animo è una scelta fatta dall’euroburocrazia, in particolare quella di origine tedesca.
- Smaghi critica fortemente chi chiede regole diverse per l’Europa, e si scaglia contro chi vorrebbe modificare il Fiscal Compact e l’emissione di Eurobond.
- E’ una posizione paradossale. Gli Stati nazionali devono avere facoltà di critica di e modifica delle regole, laddove esse non siano coerenti coi loro interessi. Ad esempio, non vi può essere fiscal compact (cioè l’obbligo di pareggio di bilancio) se non si emettono Eurobond. La creazione di titoli di debito europeo è fondamentale per venire incontro e spalmare su tutta l’Europa quelle sperequazioni di crescita e d’inflazione che alcuni Paesi subiscono a favore di quelli più forti nell’Ue. L’Italia ci ha pensato per più di un secolo prima di diventare uno Stato compiuto: il boom economico nel nostro Paese nacque quando il Nord prese di coscienza che il Sud, pur essendo meno produttivo in termini assoluti, era però fondamentale come massa di consumatori dei prodotti generati. Insomma, è vero che avvenivano dei trasferimenti dal settentrione a meridione (la Cassa del Mezzogiorno ne era una esemplificazione), ma dall’altro lato si riguadagnava in termini di consumi. Chi richiede l’emissione degli Eurobond fa cioé lo stesso ragionamento, per cui non vedo alcuno scandalo. D’altra parte, la Germania ha più del 50% delle proprie esportazioni verso i Paesi deboli dell’Ue: deve solo prendere?

- Nel suo saggio, l’ex membro della Bce afferma che si usano due misure contro le decisioni dell’Ue. La si loda quando interviene contro le multinazionali americane, la si critica quando interviene contro gli aiuti di Stato.
- Bisognerebbe capire quale direzione vuole prendere alla fin fine l’Ue: o si ha un libero mercato o si inseriscono i dazi a difesa, altre soluzioni non ne vedo. Ma d’altra parte mi stupisce che Smaghi affermi che l’Ue in questi anni abbia adottato politiche contro le multinazionali. Il caso emblematico è quello della Fiat: azienda nata in Italia, produce in America, ha sede legale in Olanda e sede fiscale nel Regno Unito. Dov’è l’Europa in questo caso?
- Smaghi se la prende infine con chi vuole la fine dell’euro. Secondo la sua opinione, tornando al sistema valutario nazionale avremmo valute schiacciate attorno al marco.
- Parametrandosi in un rapporto fisso col dollaro, l’Argentina è fallita. È un vero caso di scuola, nel quale se un’economia debole si lega ad una forte rischia il default. Non esiste la possibilità di un equilibrio finanziario se non c’è possibilità di svalutazione o di trasferimenti (risarcimenti) surrettizi interni alla comunità europea. Se si uscisse, si avrebbe la creazione di nuove monete con svalutazioni e rivalutazioni del valore queste: sarebbe impensabile altrimenti. Si guardi al differenziale inflazionistico e alla perdita del mancato sviluppo subito (-20% per l’Italia in termini di Pil) a causa dell’euro forte. Questi sono parametri che andrebbero tenuti in seria considerazione. E a chi paventa che con la fine dell’euro avverrebbe una fuga di capitali, rispondo che negli ultimi anni l’Italia ha comunque patito trasferimenti di capitali per circa 300 miliardi. Mi pare che il peggio sia già capitato. Anzi gli italiani, avendo un forte patrimonio immobiliare, vedrebbero rivalutate le proprie ricchezze: altro che depauperate! Oggi, poi, tutte le transazioni sui titoli non sono più cartacee, ma tracciate a livello informatico, quindi controllabili. Scapperebbe al massimo un po’ di contante, che però ormai è quasi ridotto a zero: una delle tante scelleratezze che ha messo in ginocchio interi comparti economici nazionali. Perciò uscire dall'euro non solo non è impossibile ma è auspicabile!



April 25, 2014 Italy, liberation from nazi-fascism and effect of American imperialism


25 ABRILI 2014
Oi, nant ca est sa die de liberatzioni de s'Itaglia de su nazifascismu , est fintzas sa die de s'atobiu e de sa tzerachia a s'imperialismu americanu. 

25 APRILE 2014
Oggi dicono sia la festa di liberazione dell'Italia dal nazifascimo , ma è anche l'inizio dell'asservimento e della sudditanza all'imperialismo americano.

Sa Defenza

http://sade
fenza.blogspot.com


mercoledì 23 aprile 2014


UN "JOBS ACT", MA A FAVORE DELLE BANCHE

Di comidad 
http://sadefenza.blogspot.com


La campagna elettorale per il parlamento europeo è stata l'occasione per inflazionare nuovamente il termine "populismo", come accusa di facile presa, a causa dell'incertezza ed ambiguità della parola. 
Per il Fondo Monetario Internazionale sono "populisti" tutti coloro che rifiutano le sue politiche economiche tendenti a creare disoccupazione, a comprimere i consumi ed a privatizzare i servizi pubblici. In questo senso, una espressione che fa da sinonimo di populismo, e che risulta frequente nel lessico di fede fondomonetarista, è quello di "resistenza corporativa".

Ma con il termine "populismo" viene spesso etichettata anche una politica

tendente a screditare e delegittimare l'ordine costituzionale vigente in nome di un presunto rapporto diretto con la volontà popolare. Giocando sui due significati della parola "populismo", si può praticare un vero e proprio opportunismo acrobatico, facendo contemporaneamente il tifo per il Fondo Monetario Internazionale e per la "nostra bellissima Costituzione".

Per questo secondo significato del termine "populismo" già esisterebbe in effetti una definizione molto meno equivoca e più precisa: golpismo strisciante. Tale definizione pare però adattarsi perfettamente all'attuale esperienza di governo. Si era detto che Bersani non poteva governare poiché non aveva ricevuto abbastanza voti; in compenso oggi governa Renzi, che di voti non ne ha avuto nessuno. 
Renzi vorrebbe abolire l'attuale senato, sempre in nome di una volontà popolare di cui lui sarebbe il depositario, in base a quelle mirabilie di attendibilità che sono i sondaggi ed i post su twitter. Il golpista ovviamente non è Renzi in persona, ma la lobby che lo controlla, e non c'è molto da indagare per scoprire quale sia. 

Il "Jobs Act" del governo Renzi costituisce un buon esempio di come l'assistenzialismo a favore dei ricchi riesca a camuffarsi di intenti sociali. L'espressione "Jobs Act" è stata rubata alla propaganda di Obama, che nel 2011 spacciò come legge a favore dell'occupazione la solita fumosa serie di provvedimenti un po' patetici, che servono a nascondere il vero nocciolo della questione. 

In questi "Jobs Act" l'unico aspetto apparentemente concreto, riguarda le indennità di disoccupazione che dovrebbero fare da filo conduttore tra un lavoro precario e l'altro. Si tratta della vecchia idea lanciata dalla Organizzazione Internazionale del Lavoro - una agenzia ONU - già da una decina d'anni, cioè la "flexsecurity"

 In Italia la "flexsecurity" è stata spacciata come ponzata di questo o quel giuslavorista, mentre in realtà si tratta di veline delle solite organizzazioni internazionali, a loro volta controllate dalle note lobby




Anche Renzi ha lanciato questo sussidio di disoccupazione, con l'acronimo di NASPI, che dovrebbe sostituire la vecchia cassa integrazione in deroga, e che si spaccia come salvagente del lavoratore nel suo percorso da un'occupazione all'altra. 

Le banche statunitensi sono state le prime a capire quale gigantesco business finanziario potessero costituire queste indennità di disoccupazione. Infatti vari Stati americani hanno da tempo sostituito il tradizionale assegno con delle carte di credito prepagate (carta di debito), dietro la giustificazione ufficiale che sarebbero più pratiche. 

In realtà dopo un po' cominciano ad uscire i problemi, cioè le esose commissioni riscosse dalle banche su tutti i movimenti della carta di credito; ovviamente vi sono commissioni particolarmente alte sugli scoperti, ma anche il lasciare la carta inutilizzata per un po' di tempo comporta dei costi gravosi per l'utente. Il disoccupato finisce così per versare la gran parte del proprio sussidio alle banche. Così sono i ricchi a riscuotere l'elemosina dai poveri. 

Quando si parla di finanziarizzazione si pensa automaticamente alle Borse ed alle grandi speculazioni sui titoli azionari e del debito pubblico. Ma in effetti la finanziarizzazione va a coprire ogni aspetto della vita sociale, dalla sanità, alla previdenza, ai consumi, sino allo stesso rapporto di lavoro, nel quale la continuità non è assicurata più dalla stabilità dell'occupazione, ma dalla carta di credito che segue - e munge - il lavoratore in ogni suo movimento. 
Ormai è evidente da più di dieci anni che la cosiddetta "flessibilità", cioè la precarizzazione, non aumenta la produttività, ma, al contrario, tende drasticamente a diminuirla. In compenso, la precarizzazione costituisce il principale veicolo della finanziarizzazione del rapporto di lavoro. L'impoverimento crescente del lavoratore aumenta infatti la sua dipendenza dagli strumenti finanziari. 
La povertà non è un malaugurato effetto collaterale, ma costituisce essa stessa un business.


martedì 22 aprile 2014

DA MAASTRICHT AL TRATTATO DI LIBERO SCAMBIO USA-UE .  LICIO GELLI FINALMENTE SI AVVERA FINALMENTE IL SUOP SOGNO..
A. Boassa



Perchè si arrivasse ad un trattato che determinasse anche sul piano giuridico la subordinazione dello stato alle multinazionali era necessario un processo di lungo corso che durante la costruzione dell'Unione Europea provvedesse alla ideologizzazione di una gran parte delle sinistre , all'affermarsi di una cultura da mercato, all'indebolimento dei diritti sindacali e dello stato sociale con particolare accanimento contro la scuola pubblica , allo smantellamento delle Costituzioni democratiche , alla cessione infine della sovranità politica-economica-monetaria .


Sono "i lacci e i lacciuoli" , come a dire la presenza ingombrante dello stato come garante dei diritti della persona , le rappresentanze poltiche-sindacali-comunitarie , l'eccesso di diritti collettivi nell'istruzione-nella sanità-per la casa... , che costituiscono un freno allo slancio creativo delle imprese ed un ostacolo al "buon governo". 

La sovranità è una cosa seria e non la si può lasciare al popolo . L'oligarchia ha potuto realizzare ottime cose in questi anni (vedi Six Pach , Two Pach , Fiscal compact) proprio perchè vi è stata cessione di sovranità da parte degli stati membri . In tal modo si è potuta avere una reale legittimità di sovranità perché questa si acquisisce nell'efficacia dell'azione di governo . 
E per l'elite comunitaria l'efficienza è possibile solo se il timone di comando è affidato a un numero ristretto di esperti .

Via libera dunque al Trattato(TTIP) che dovrebbe entrare in vigore nel 2017 ed essere definitivamente attuato nel 2027 a tutto vantaggio delle due "comunità d'affari" USA-UE 

 
Avendo scritto sul TTIP già quattro post , costretto a ritornarci , dato il silenzio dei media nostrani , mi limiterò ora a segnalare solo alcune questioni di evidente rilevanza ( due post)


a) accordo contro le nazioni che al di là dell'occidente non intendano applicare il neoliberismo, mediante norme internazionali (dettate dal TTIP) che obblighino a non concedere sussidi di stato , sostegno alle aziende pubbliche , agevolazioni all'industria e all'agricoltura locale , ad impedire restrizioni all'export di materie prime . Tali nazioni diventerebbero "fuorilegge" se osassero difendere lo stato sociale in violazione della libera concorrenza


b) In Europa musica non dissimile con "composizione privatistica tra stato ed imprese" . E chi avrà la peggio sarà lo stato. Con la liberalizzazione dei servizi le multinazionali potranno concorrere legalmente su tutto ciò che può essere oggetto di profitto : scuola ,università ,sanità, trasporti ...e sbarazzarsi di proteste popolari ,di opinione pubblica , di referendum...



Le direttive UE sulle privatizzazioni ( e implicitamente sull'esproprio di poteri e di competenze delle comunità locali) in totale sintonia con il governo PD Renzi creano il terreno favorevole all'ingresso del TTIP, mediante il quale le multinazionali con specifici privilegi giuridici potranno spazzare definitivamenti i diritti del Territorio .

Continuo frattanto nella segnalazione delle questioni di maggior rilevanza che verranno introdotte dal TTIP.


c) con l'adozione di standard comuni si eliminano altri ostacoli alla ricerca del profitto . La ricerca sugli esseri viventi potrà essere più spregiudicata . "Alleggerito"il controllo sanitario sugli alimenti . Potremo mangiare carne agli ormoni , carne trattata con antibiotici non terapeutici , prodotti Ogm , importare carne lavata con la varecchina , consumare senza disporre della denominazione d'origine (micidiale tale disposizione per l'agroalimentare che si valorizza con l'origine certificata) ...


d) La cooperazione doganale favorirà il collasso dei settori che non potranno reggere la concorrenza delle multinazionali (dato l'obbligo per le istituzioni statali di non intervenire con agevolazioni che "svantaggerebbero" la libera concorrenza) ,con esiti dirompenti sull'occupazione , deteminando un ampliamento del divario tra aree ad alto "sviluppo" ed aree depresse , tra il"centro" dell'Europa e la sua periferia ...


e) Caduta degli ostacoli che si opponevano ad un'integrale colonizzazione culturale con particolare riferimento alle produzioni televisive e cinematografiche e ai servizi digitali nascenti che sarebbero facilmente spazzati via da giganti quali Google o Amazon...


f)nessuna riserva sul dumping monetario Usa . La federal Reserve , da quando per volontà imperiale il dollaro si è sganciato dalla convertibilità in oro , ha un'"allegra" politica di emissione di moneta che permette una più agevole esportabilità delle merci Usa a danno ovviamente dell'Europa nella cosidetta "libera concorrenza" . Dovrebbe essere scontata una presa di posizione per un "paniere" delle monete più forti , come ipotizzato dalla Cina ,ma non sembra praticabile dall' infingarda dirigenza politica della UE .



Del resto quanto sia dannoso per l'Europa questo moloch politico-burocratico che è la UE lo si è ben potuto vedere nella crisi ucraina con l'indecente sostegno dato ad un golpe che aveva come protagonisti partiti e squadracce nazifasciste , contribuendo a creare, come auspicato dalle forze politiche europee più retrive e dagli onnipresenti States una nuova cortina di ferro con la Russia che certamente non va in direzione di una pace duratura . 


Ma in fondo anche il TTIP , se esaminato nelle sue prospettive strategiche, è un trattato di guerra.





lunedì 21 aprile 2014

Ucraina, Russia, Stati Uniti e Cina: 
La cosa che sembra mancare a ognuno.. 
tradusiu de Sa Defenza


...
Alcuni di voi non si sono chiesti qual'è il ruolo della Cina in tutto questo, quali  sono i reali interessi degli USA, e come l'UE esiti a dire la sua sulle posizioni assunte dalla Russia .  
E, in qualche modo, la situazione si è impantanata non essendo riusciti  a dire la loro per le minuzie degli avvenimenti in corso.Putin e Lavrov e molti altri leader politici russi hanno ripetutamente dettoQuello che sta accadendo oggi davanti a voi, è la fine di un sistema internazionale e la nascita di un sistema qualitativamente diverso.





Da un mondo unipolare ad un mondo multipolare Secondo la "teoria eurasiatica" di Alexandr Dugin  che ha forti influenze su Vladimir Putin 

È interessante notare, Putin ha dichiarato che per lui è stato raggiunto il punto di non ritorno quando gli Stati Uniti ei suoi alleati al Consiglio di sicurezza dell'ONU e della NATO in modo chiaro e grossolanamente  intrecciati   l'intenzione del Consiglio di sicurezza dell'ONU  sulla Libia e "aggiornato" quello che avrebbe dovuto essere un "no fly" zone, in una zona  di fuoco libero di attaccare e bombardare la Libia [ovviamente, era  chiaro a Putin che tutti  "i mezzi necessari per proteggere i civili" usati nella risoluzione, erano un invito  per i Anglo sionisti a "interpretarlo" nel modo che meglio volevano;ora si dice che la Russia ha "mentito" al fine di non incolpare Medvedev che camminava sull'orlo del baratro,ma, la cosa è   irrilevante]. 

Putin racconta  che hanno acquisito la convinzione che l'Occidente non voleva  negoziare la cosa, ma, che di doveva  semplicemente fermare. 
Poi gli eventi della  Siria  dimostrano che: per la prima volta dalla fine della seconda guerra mondiale gli Stati Uniti sono stati fermati da un potere esterno, ritenuto da loro umiliante.

La posizione russa sulla Siria, per il mondo, è stata una sfida palese dell'egemonia statunitense. E 'stato chiaramente percepito come tale, e oggi  Washington, per ritorsione ha dato seguito alla crisi in Ucraina.

Quindi è questa la lettura che abbiamo della guerra civile in Ucraina, gli USA intendono punire la Russia per aver osato sfidare la potenza egemone mondiale; Per la Russia è di spodestare questo egemone e sostituirlo con un sistema internazionale multipolare di paesi sovrani  che agiscano nei limiti del diritto internazionale.  La Russia sta cercando di dimostrare al mondo che gli Stati Uniti  non possiede la totalità della  rappresenta nel Consiglio di Sicurezza ed è strano che la maggior parte si opponga con veemenza, avendo solo 1/5 del P5 e 1/15 del UNSC.

L'Occidente ha una posizione di totale sottomissione agli Stati Uniti, ed il suo dominio in tutta Europa: l'UE e la NATO. Gli stati centrali europei  si offrono di diventare un protettorato degli Stati Uniti, un territorio per ospitare sistemi missilistici statunitensi e prigioni segrete della CIA.

Con l'eccezione de l'Iran e la Siria, il mondo arabo e musulmano si è venduto, agli interessi degli Stati Uniti, e altri all'Arabia Saudita, la maggior parte è di entrambi allo stesso tempo. 
L'America Latina è in una prova difficile,  è ancora fortemente dipendente dagli Stati Uniti mentre l'Africa vuole solo sopravvivere il meglio possibile. 
Per quanto riguarda l'Asia, alcune parti sono cadute in posizioni come l'Europa (Giappone, Corea), altri cercano di mantenere un basso profilo, mentre la Cina è tranquillamente in piedi a fianco alla Russia, ed ha un obiettivo innegabile in quanto la Cina si trova a beneficiare più di ogni altro paese del pianeta del cambiamento dell'ordine internazionale.

I russi avrebbero preferito aspettare, per guadagnare tempo, ma visti gli eventi e  la determinazione degli Stati Uniti di punirli per aver osato di opporsi nella guerra in Siria, la Russia è costretta a prendere causa e stare ferma sui suoi passi e accettare apertamente di sfidare gli Stati Uniti.

Io ripeto  ancora che - Putin non aveva altra scelta.

E ora che tutto questo è egli occhi di tutti, si può essere assolutamente sicuri che la Russia non sta giocando per tornare allo status quo ante. Con un candore stupefacente sia Putin che Lavrov hanno  apertamente  precisato che il loro obiettivo sullaTV russa (Lavrov nello show di "Domenica sera con Vladimir Soloviev" e Putin ieri per 4 ore a Q & A).

Quindi questo è l'obiettivo finale Russo, di spodestare gli Stati Uniti dal ruolo di  potenza egemone mondiale. E questo obiettivo implica uno sforzo molto più lungo, più grande e più sostenuta che il solo forzare i capriccio di Kiev al tavolo dei negoziati.. Tra le altre cose, questo obiettivo implica che la Russia deve:
1) 1) Forzare gli europei a rendersi pienamente conto dello scandaloso prezzo che stanno pagando nell'essere vassalli obbedienti e silenziosi degli USA per  condurli a un lento divario tra Stati Uniti ed Europa.2) Forza Stati Uniti ad ammettere che non hanno la forza militare per punire nessuno, tantomeno il "cambiamento di regime" .3) Incoraggiare la Cina e le altre potenze asiatiche a stare apertamente con la Russia nel chiedere che il diritto internazionale sia rispettato dall'Occidente.4) Sostituire gradualmente  il dollaro con altre valute nel commercio internazionale e rallentare in tal modo il finanziamento del debito degli Stati Uniti con il resto del pianeta.5) Creare le condizioni per l'America Latina e l'Africa di essere libere nel fare le scelte del futuro, e sostituire l'attuale monopolio di cui gode l'Occidente nel fissare i termini di relazioni Nord-Sud.6) Presentare un altro modello di civiltà che apertamente rifiuta il paradigma occidentale attuale di una società gestita da piccole e arroganti minoranze.7) Sfida l'attuale ordine economico liberale e capitalista incarnato nel Washington Consensus e sostituirlo con un modello di solidarietà sociale e internazionale (lo possiamo chiamare "socialismo del 21 ° secolo", se volete).
Tutto quanto sopra può essere riassunta in una sola parola: ri-sovranizzare

Poiché è stato eletto, Putin ha parlato molte volte della necessità di rendere sovrana la Russia. 
La crisi ucraina lo  ha costretto a rivelare l'obiettivo finale reale della sua agenda: la ri-sovranizzazione dell'intero pianeta.

Carlos Latuff

Questo è un compito arduo e ci vorranno molti anni, decenni forse, per raggiungere raggiungere questo obiettivo, anche se la mia sensazione personale è che la totale incompetenza e l'arroganza  infinite dello 1% dei plutocrati che governa il mondo occidentale continuerà ad accelerare tale processo.

Il grande problema ora è questo: può l'Impero Anglosionista seguire l'esempio   dell'impero sovietico e crollare senza scatenare un bagno di sangue alla fine  della sua strada?

Ma se possiamo evitare una conflagrazione globale o anche una guerra di massa su larga scala, anche se si sarebbe dovuto considerare come un successo, è perché  quando crollano gli imperi essi diventano  più pericolosi e imprevedibili.


Speriamo di essere stati esaustivi con le risposte sopra la questione considerata.

Grunge Mappa del mondo, da Nicolas Raymond 


PS: Ho appena ricevuto questo incredibile video di una donna che fermare un CPA in Kramatorsk con le mani nude. Credo che potrebbe essere visto come un simbolo di ciò che la Russia vuole fare con l'Impero Anglosionista:






Il testo di questo articolo è liberamente utilizzabile a scopi non commerciali, citando la fonte sadefenza e l'autore della traduzione Vàturu  
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