mercoledì 28 gennaio 2015

Mauro PILI deputato SARDO di UNIDOS: IMU AGRICOLA INCOSTITUZIONALE - ECCO L'ELENCO DEI SARDI COLPITI E DISCRIMINATI

MAURO PILI

UNA VERGOGNA CHE LA REGIONE NON IMPUGNI I DECRETI

ELENCO DEI COMUNI PREDISPOSTO DELL'UFFICIO STUDI DI UNIDOS ENTI LOCALI


L'IMU agricola è illegittima in Sardegna proprio perché siamo dinanzi ad una palese violazione costituzionale. l'articolo 3 dello Statuto della Regione Autonoma della Sardegna dispone che la Regione ha potestà legislativa nelle materie dell’agricoltura e foreste; piccole bonifiche e opere di miglioramento agrario e fondiario. A questo si aggiunge che il titolo III - finanze - demanio e patrimonio, all'articolo 7, dispone: «La Regione ha una propria finanza, coordinata con quella dello Stato, in armonia con i principi della solidarietà nazionale, nei modi stabiliti dagli articoli seguenti». Sono questi elementi costituzionalmente insuperabili che rendono totalmente inapplicabile tale nuovo balzello statale. A questo si aggiunge una discriminazione gravissima tra terreni confinanti che finirà per creare nuove crisi e nuovi fallimenti. Questo scempio va fermato ed è vergognoso che la Regione non abbia ancora impugnato il provvedimento. ”.

Lo ha detto poco fa il deputato sardo Mauro Pili chiedendo con un'interrogazione, nella quale elenca i comuni sardi colpiti dall'Imu agricola, l'esclusione totale della Sardegna dall'Imu in agricoltura e annunciando l’avvio della mobilitazione in Sardegna a partire da domenica mattina.

“A tutto questo – ha detto Pili – si aggiunge una disposizione europea chiarissima che con il regolamento (CE) n. 247/2006 ha indicato che le strategie relative al settore agricolo e alle regioni insulari devono tener conto della particolare situazione geografica delle regioni ultraperiferiche e insulari.  

Questo governo anzinchè riequilibrare i divari li rende sempre più gravi. Con questo scellerato provvedimento – ha detto Pili - viene meno il regime di fiscalità speciale sino ad oggi riconosciuto al settore, in virtu' dei ruoli che l'agricoltore svolge e dei beni prodotti dallo stesso, non limitando, tali ultimi, alla pur essenziale produzione di cibo.  

Si pensi, per esempio alla salvaguardia del territorio e del paesaggio: attivita' connaturata all'esercizio dell'agricoltura, di cui tutti i cittadini godono, ma che, certamente, non risulta remunerata dal mercato; questa tipologia di immobili, come d'altra parte i terreni, costituiscono gli strumenti di lavoro dell'agricoltore e non possono, come tali, essere considerati alla stregua di pura e semplice ricchezza accumulata.  

L'IMU va a colpire l'agricoltura in un suo punto debole, costituito dalla forte immobilizzazione di capitali a bassissima redditività. L'applicazione ai fabbricati rurali ad uso strumentale dell’mu produrrà effetti devastanti in Sardegna, in considerazione del fatto che, a base del calcolo vengono inseriti anche i terreni. L'applicazione di questa nuova imposta, verosimilmente, accelererà il processo di dismissione del settore agricolo, che l'ultimo censimento ha fotografato in modo inequivocabilmente in declino. 

Ad essere colpite – ha detto Pili - maggiormente saranno le aree a minor redditività (aree svantaggiate in genere come le regioni insulari), che spesso collimano con territori di particolare pregio ambientale e paesaggistico. Per questo motivo contrasteremo in tutti i modi questa scellerata azione del governo contro il comparto agricolo”.




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