mercoledì 14 gennaio 2015

PER LA NASCITA DEL NUOVO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA...
marcodellaluna

Napolitano, dimissioni nel solito sfarzoso lusso della ricca casta italiota



Che Presidente nascerà dalla concimaia dei partiti?

Chiunque sia, dovrà avere, come tutti, i carismi obbligati per sedere sul Quislingale:

L’approvazione del Washington Consensus, cioè della grande finanza (ricordo che l’Italia, nel ’43, firmò una resa incondizionata e che da rimane occupata militarmente dagli USA con oltre 100 basi);

L’assenso del feudatario europeo di Washington, cioè della Germania, che domina le istituzioni della Fraternità Europea, e a cui il Quislingale deve garantire la sudditanza dell’Italia;

L’investitura della buro-partitocrazia italiota, della quale il Quislingale deve garantire privilegi, rendite e impunità anche in periodo di grande impoverimento e travaglio sociale;

Il nulla osta dei soliti poteri forti nazionali, come la Chiesa e altri, che si sanno ma non si dicono;

Il nuovo Presidente dovrà anche avere un certo carisma, un aspetto e una voce non sgradevoli, un’aria di novità, di promessa, di estraneità dal marcio della concimaia che se lo sceglie, una buona faccia da poker.



...mentre fuori il popolo, soffre e geme.

Forse sceglieranno una donna. Ce n’è una che ha il richiesto physique du role ma anche una voce sgradevolissima: la si ascolta malvolentieri, non va bene. Un’altra che ha tutta la sostanza, ma è invisa ai cattolici. Una terza che ha l’immagine e la dovuta sottomissione a Renzi, ma non ha spessore.

Però glielo si potrebbe dare con un colpo di scena, cioè pagando sottobanco il riscatto dei due marò e attribuendo poi il merito della loro liberazione alla grande personalità di lei, così da farne un’eroina mediatica ex nihilo, ed eleggerla sull’onda emotiva popolare, nell’acclamazione generale così prodotta: “santa subito!”, hahaha!

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