giovedì 19 marzo 2015

Minacce alla Russia: A quale fine si vuol tendere con la massiccia mostra di forza della NATO in Lettonia?

Si fanno esercitazioni provocatorie al limite della cretinaggine, si va di fronte alla tana dell'orso a sbeffeggiarlo credendo di essere i più forti, magari si spera di essere attaccati per poi gridare al mondo di essere aggrediti e cercarne la solidarietà ...
siamo arrivati alla completa idiozia, di quattro criminali cretini che giocano con il fuoco e così facendo mettono a repentaglio la vita di milioni di persone , pensano essendo degli idioti, di poter passare attraverso il caos generato ed rimanerne indenni, senza dover rendere conto a nessuna legge ne a nessun popolo, la stessa tecnica usata dalla mafia khazariana dei Rothschild, di cui questi poteri ne sono i rappresentanti .
QUESTI CRETINI SONO I GOVERNANTI OCCIDENTALI, DELLA UE  E DELLA NATO CON SEDE 
A BRUXELLES e A WASHINGTON!
Sa Defenza

Daniel McAdams
ronpaulinstitute
tradusiu imprentau
de Sa Defenza

 Questa settimana la NATO ha dislocato più di 100 carri armati e unità corazzate pesanti, e diverse migliaia di soldati, tra cui soldati americani, in Lettonia, al confine con la Russia, nel suo "Operation Atlantic Resolve." Il Generale della US Army John O'Conner non ha nascosto che l'operazione militare mirava ad essere attivi con la Russia, affermando che la consegna delle armi pesanti alla Lettonia avrebbe come fine di "dimostrare  risolutezza al presidente Putin e alla Russia, che assieme possiamo fare.
I carri armati rimarrebbero, ha aggiunto, "per tutto il tempo necessario a scoraggiare l'aggressione russa."
Mentre i carri armati occidentali e soldati arrivano, l'Assistente del Segretario Stato Victoria Nuland ha affermato al Senato degli Stati Uniti che avrebbe avuto la "conferma" che nuove armi russe venivano consegnate in Ucraina, ma non ha fornito nessun dettaglio o prove e gli osservatori OSCE sul terreno non hanno segnalato tale movimento.

Secondo RPI Academic Advisor John Laughland, "lo scopo di questi esercizi [di guerra] servono a tenere alta la tensione con la Russia per mantenere attive più aggressive iniziative, e tenere la Russia in allerta."
Alla domanda se una tale dimostrazione di forza della NATO ai confini della Russia non mette in pericolo il processo di pace di Minsk, Laughland rispose:

Le potenze occidentali non sono mai state interessate a processi di pace. Quello che ci interessa è la vittoria. ... Il punto su Minsk è che Francia e Germania hanno un po', e lo sottolineo, la percezione leggermente diverso da Washington, Londra e Bruxelles, e del quartier generale della NATO. Francia e Germania fanno in una certa misura il tentativo di trovare un accordo di pace. Ma sono messe in difficoltà dagli americani e dagli inglesi, per dirla in modo più semplice.
L'obiettivo finale della dimostrazione di forza UE/NATO con la Russia, ha detto, ed è quello di "rafforzare le istituzioni sovranazionali esistenti nell'ovest - dell'Unione europea, da un lato, e il legame transatlantico, dall'altro." La Russia come nemico darà  senso e legittimità alla sistemazione in corso dell'Unione Europea e della NATO. La leadership europea è saldamente arroccata a questo progetto, ha aggiunto, ma resterà da vedere come  sosterrà questa azione la popolazione.

Vedi l'intervista di Laughland:

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