mercoledì 29 aprile 2015

ZUESSE: L’ECONOMIA DELL’UCRAINA SPROFONDA: CHI DOVREBBE PAGARE PER QUESTO?

countercurrents.org


trd vocidallestero


























Lo storico investigativo Zuesse, sulla piattaforma countercurrents, individua i responsabili dell’attuale – drammatica – situazione dell’Ucraina. Gli USA con l’appoggio dell’Unione Europea hanno rovesciato un governo democraticamente eletto e installato personaggi a loro favorevoli per indebolire la Russia. Tutto si riconduce alla presa del potere di una ristretta oligarchia sulle democrazie occidentali, una minaccia che va affrontata se non si vuole tornare al feudalesimo.

Di Eric Zuesse, 03 Aprile 2015

Secondo notizie e resoconti dall’Ucraina, l’economia dell’Ucraina sta rapidamente precipitando. Il 2 aprile è stato segnalato che “Le vendite di nuove auto in Ucraina sono scese al valore più basso degli ultimi 15 anni” e il volume di vendite (numero di vetture vendute) di marzo è stato del 23% in meno rispetto a febbraio. Ancora più sorprendentemente, “il generale declino nelle vendite di veicoli in Ucraina nel gennaio-febbraio 2015 rispetto allo stesso periodo del 2014 è stato del 67%”. Così, se i confronti si riferiscono non al mese precedente ma alla situazione prima del colpo di stato di febbraio 2014 dall’amministrazione Obama in Ucraina (che è stata piuttosto violenta e ha sorpreso i leader dell’UE, che non sapevano nulla in anticipo a riguardo), questo declino delle vendite automobilistiche è particolarmente eclatante.


Anche sondaggi a largo spettro supportano la conclusione che la popolazione Ucraina soffre le conseguenze del colpo di stato di Obama del 2014. Il Think-Tank ucraino filo-occidentale Razumkov dal 2004 (“rivoluzione arancione”) ha periodicamente chiesto agli ucraini, “la situazione in Ucraina si sta sviluppando nella direzione giusta o sbagliata?”. Secondo i risultati più recenti dei marzo 2015, rispondono “nella direzione giusta” il 17,5% degli intervistati, che è la percentuale più bassa in quasi tre anni. La percentuale più alta negli ultimi 10 anni è stata il 41,3%, nel giugno 2010, subito dopo che l’uomo che Obama ha rovesciato nel 2014, Viktor Yanukovych, fu eletto Presidente. La seconda percentuale più alta era il 26,1%, nel dicembre 2013, corrispondente al primo sondaggio effettuato dopo che Yanukovych aveva rifiutato l’offerta dell’Unione Europea perché l’Accademia delle scienze dell’Ucraina aveva calcolato che essa sarebbe costata agli ucraini 160 miliardi di dollari — avrebbe distrutto la sua economia. (Forse i loro economisti avevano ragione, dopo tutto). Ma, sebbene i cittadini ucraini fossero sollevati nel conoscere tale rifiuto dell’offerta dell’Unione Europea, la CIA e l’ambasciatore americano in Ucraina non lo erano affatto, e così organizzarono segretamente manifestazioni pubbliche “Maidan” contro questa decisione, e usarono quelle manifestazioni pubbliche per coprire i loro mercenari ferocemente anti-russi di estrema destra, che eseguirono il vero colpo di stato, mascherato e travestito come se fossero state le forze di sicurezza governative a sparare in mezzo alla folla, così che la violenza venisse imputata al Presidente Yanukovych. Ecco qui l’agente di Obama, Victoria Nuland, al telefono il 4 febbraio 2014, che racconta all’ambasciatore americano a Kiev chi deve essere incaricato di guidare il governo dopo il colpo di stato; e la sua scelta, ” Yats “, viene incaricata 22 giorni dopo, il 26 febbraio e ancora oggi è alla guida del paese e probabilmente lo rimarrà fintanto che Obama sarà soddisfatto delle sue prestazioni.

Un’altra recente notizia, quest’ultima del 1 ° aprile, diceva che «le aziende tedesche sono pronte a lasciare l’Ucraina» e che: “le imprese tedesche sono deluse dall’Ucraina e stanno trattando. La maggior parte delle 600 aziende operanti nel paese, stanno attualmente conducendo un’indagine per stabilire l’opportunità di continuare a operare — stanno esplorando opzioni per uscire dal business con perdite minime — secondo il direttore del Comitato orientale dell’economia tedesca, e Presidente del Forum tedesco-ucraino, Rainer Lindner. ”

Tuttavia, ancora un’altra notizia ucraina, questa del 2 aprile, titola, “la Merkel si impegna a sostenere gli investimenti delle imprese tedesche in Ucraina” e constata che, durante la conferenza stampa congiunta del Cancelliere Angela Merkel con il Premier ucraino Arseniy Yatsenyuk a Berlino il 1 ° aprile, aveva detto, “abbiamo parlato un sacco di questo argomento e discusso modi che incoraggeranno le aziende tedesche a venire in Ucraina ” non a lasciarla.

Al momento, già 40 miliardi di dollari dai contribuenti dalla UE e degli USA, attraverso il FMI e altri intermediari finanziari, stanno puntellando il regime post-golpe in Ucraina, ma questa somma è comunque minore di quella che ritiene necessaria l’investitore George Soros: 50 miliardi di dollari. E quindi, si cercano vari modi per lasciare che la Russia debba assorbire per queste perdite quanto più possibile (almeno per gli ulteriori 10 miliardi di dollari necessari).

Il 1 ° aprile, il Financial Times britannico ha titolato, ” si profila una resa dei conti sul taglio al debito dell’Ucraina,” e ha riferito che “accademici sostengono che un’altra opzione per l’Ucraina potrebbe essere di rendere il debito verso la Russia non esigibile presso i tribunali inglesi, sostenendo che l’annessione russa della Crimea dovrebbe essere detratta dal debito”. In questo modo, quando i cittadini dell’Ucraina vedranno le loro pensioni e la loro assistenza sanitaria e altri servizi di governo tagliati per pagare i debiti accumulati del governo ucraino (che in gran parte sono stati intascati dagli aristocratici dell’Ucraina o “oligarchi”), i pagamenti finiranno nelle tasche dei nuovi investitori occidentali (post-golpe), e non a quelli vecchi (pre-golpe) russi e (cinesi). Agli investitori occidentali non interessa nulla degli ucraini, ma odiano assolutamente i russi (e non un po’ anche i cinesi). Sostengono che il denaro che viene spremuto ai cittadini ucraini dovrebbe essere diretto verso ovest non verso est. La scusa principale adesso è proprio che la Russia ha ‘rubato’ la Crimea, e che pertanto i russi perdono qualsiasi diritto sull’Ucraina — tra cui decine di miliardi di dollari che i russi avevano prestato all’ Ucraina prima del colpo di stato del 2014 di Obama che ha trasformato l’Ucraina in una piattaforma militare anti-russa (per piazzare i missili della NATO contro la Russia, secondo i piani dell’amministrazione Obama e la propaganda anti-russa).

Il Cato Institute, dei fratelli liberisti Koch, ha anche presentato un ex consigliere economico di estrema destra del Presidente russo Vladimir Putin, Andrei Illarionov, come loro capo portavoce riguardo l’ argomento la-Russia-ruba-la-Crimea contro l’ex datore di lavoro di Illarionov. Scrivendo una pubblicazione del febbraio 2015 sul Think Tank Razumkov Center, “il punto di non ritorno,” Illarionov ha sostenuto:

“Il fatto che la Russia dovrebbe restituire la Crimea all’Ucraina è incontestabile,” anche se la Russia lo contesta. Ha continuato: “non ha alcuna importanza in quale modo la Crimea è stata trasferita dalla giurisdizione russa (RSFR) a quella ucraina (SSR) nel 1954,… Poiché l’intero trasferimento fu eseguito basandosi sulle decisioni degli organi legislativi supremi dell’URSS, RSFR e SSR ucraino, in piena conformità con la legislazione in vigore al momento. …
“Allo stesso modo non è di alcuna rilevanza la presunta opinione pubblica filo-russa in Crimea,… anche se la maggior parte della sua popolazione voterebbe veramente per l’annessione. …
“E nemmeno la giurisdizione della Crimea è un problema della popolazione della Crimea. … “La questione della proprietà della Crimea è prerogativa di un solo soggetto di diritto internazionale: la proprietà del territorio. Il proprietario della penisola della Crimea è la stato ucraino”.
Ecco il motivo per cui egli respinge quello che volevano le persone che abitano in Crimea (e quello che volevano ancora di più dopo il colpo di stato): lui sa che hanno ottime ragioni per essere terrorizzate soprattutto delle persone che l’amministrazione Obama ha messo in controllo dell’Ucraina, e che oltre il 90% degli abitanti della Crimea sono stati enormemente sollevati dalla restaurazione della Crimea come parte della Russia , come era stato nel periodo 1783-1954.
Ecco come la gente della Crimea è stata protetta dall’inferno che è stato imposto dal regime ucraino di Obama contro i ‘terroristi’ che vivono nella regione del Donbass dell’Ucraina nell’ex estremo oriente dell’ Ucraina, una regione che aveva votato al 90% per Yanukovych, e che quindi non ha accettato il golpe di Obama che ha rovesciato Yanukovych — per quel rifiuto della dittatura di Obama verso di loro, sono chiamati ‘terroristi’ dal regime di Obama , un regime che ha ormai invaso e bombardato quella regione due volte e che probabilmente lo farà una terza volta, per non concedere ai residenti del Donbass quello che la Gran Bretagna ha recentemente (e senza alcun bombardamento) concesso ai residenti della Scozia: la possibilità di decidere autonomamente se continuare a essere parte di quel paese. (Ma, in modo incoerente, i leader della Gran Bretagna non riconoscono lo stesso fondamentale diritto umano ai residenti della Crimea e del Donbass, che hanno molte più ragioni per rifiutare il dominio di Obama rispetto a quante ne abbiano gli Scozzesi per sfidare il Regno Unito).

In accordo alla teoria liberista standard (che si insegna a Cato), e alla teoria economica standard, secondo la quale l’unico vero scopo del governo è di far rispettare i diritti dei proprietari sulle loro proprietà, Illarionov (un ammiratore dell’economista di estrema destra Milton Friedman) dice che una nazione è la sua terra e la proprietà fisica sopra e sotto di essa, non i suoi residenti (a meno che siano schiavi; ossia essi stessi una proprietà). Egli respinge la teoria democratica di base, quella che è incarnato nella stessa costituzione USA, che si apre con la clausola di sovranità come preambolo:

“Noi, popolo degli Stati Uniti, al fine di formare un’Unione più perfetta, stabilire la giustizia, assicurare la tranquillità interna, provvedere alla difesa comune, promuovere il benessere generale e garantire le benedizioni della libertà a noi stessi e ai nostri posteri, ordiniamo e stabiliamo questa Costituzione per gli Stati Uniti d’America.”
I liberisti (e gli economisti) assumono che tutti i diritti si riducono al diritto di proprietà. Ma i fondatori d’America non hanno nemmeno incluso tale diritto nella lista delle priorità per le quali gli USA in realtà sono stati fondati. La sovranità, anziché risiedere nella proprietà, o anche nei proprietari, risiede nel popolo e solo in esso (indipendentemente da se, o quanto, possiede delle proprietà). Questa è una visione fondamentalmente diversa dello scopo dello stato e del governo — l’idea è che il governo esiste per i governati e non per i governanti (non a vantaggio dell’aristocrazia). I governanti sono solo i rappresentanti eletti del popolo e possono essere licenziati da loro, secondo la volontà, da parte del popolo.

Le giubbe rosse, (le truppe assoldate dal) l’aristocrazia britannica nel 1700, a quanto pare hanno vinto la guerra ideologica, negli ultimi tempi. Vladimir Putin sarà ora necessariamente costretto dalle circostanze a decidere se concorda o meno con il suo ex capo consulente economico su questa materia fondamentale; o se, invece, concorda con i fondatori degli Stati Uniti— questo paese che è stato purtroppo successivamente conquistato da una contro-rivoluzione dall’aristocrazia interna (soprattutto dopo la decisione dei Cittadini Uniti della Corte Suprema nel 2010), senza che la sua gente conosca (e ancor meno comprenda) la contro-rivoluzione americana che ci sta ora governando.

Sviluppo ulteriormente questa discussione (nel campo dell’economia, del diritto, dell’ideologia e della morale) nel mio libro appena uscito: “Il feudalesimo, il fascismo, il liberismo e l’economia”. Esso spiega come questa controrivoluzione fu combattuta in America e poi andò a vincere la guerra ideologica mondiale — e ciò che deve ora essere fatto per invertire la vittoria dell’aristocrazia e ripristinare la democrazia.

Ma è tutto riassunto proprio qui, in queste notizie molto concrete riguardo l’Ucraina. Perché: se quello che conta per il governo è la proprietà e non le persone, allora il feudalesimo domina ancora, solo con un nome più moderno. Ed ecco la domanda e la scelta che è ora in questione, riguardo l’Ucraina, la Crimea, la Russia e il futuro dell’intera specie umana. Questo piccolo pezzo di storia, allora, è solo un microcosmo dell’intero, della nostra vita e di coloro che verranno dopo di noi.



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