venerdì 1 maggio 2015

Assad: La Francia sostiene i "terroristi" in Siria, agisce come succursale americana, ed è diretta da Washington...

veteranstoday
trd Sa Defenza


Il presidente siriano Bashar Assad
Assad ha anche accusato la coalizione guidata dagli Usa di inefficacia.

Il presidente siriano Bashar Assad a risposto alle domande fattegli durante l'intervista  del giornalista televisivo francese di France 2  David Pujadas a Damasco.

Il presidente siriano Bashar Assad ha sbattuto in faccia alla Francia 
  l'accusa per presunto sostegno al "terrorismo" nel suo paese, affermando che Parigi non è indipendente e che non ha "alcun peso e nessuna credibilità" al cospetto di Washington.

La Francia si è trasformata in "una sorta di satellite della politica estera americana nella regione", e ha sostenuto le tattiche occidentali che hanno portato i "terroristi a infiltrati in Siria", ha detto Assad a France 2 il canale televisivo.

"Hanno iniziato con l'attaccare i civili e distruggere le loro proprietà. Il nostro ruolo è quello di difendere la nostra società ", ha aggiunto.

Nell'intervista, Assad ha anche negato di aver condotto presunti attacchi chimici nella provincia nord-occidentale di Idlib il mese scorso - e ha accusato gli Stati Uniti di essere loro a " creare l'IS [Stato islamico] " con la loro supervisione.


"Mi chiedo: é democratico inviare armi ai terroristi e sostenerli? Così io ad esempio, in base alla vostra retorica, avrei il diritto di sostenere i terroristi che hanno attaccato Charlie Hebdo? ".

Assad ha anche accusato la coalizione guidata dagli Usa di essere inefficace.
"Se si confronta il numero di bombardamenti condotti dalla coalizione composta da 60 stati rispetto a quelle del nostro piccolo Stato noterete talvolta che attacchiamo 10 volte più che la coalizione in una giornata... E' così che si è seri?" ha ribadito.
"Ci sono voluti quattro mesi per liberare con il loro supporto aereo la città di Kobanê al confine turco. Come si può dire che questa coalizione sia efficace? Essi non sono seri e per questo che  non aiutano nessuno nella regione ", ha continuato Assad.

Attualmente, i servizi segreti siriani e francesi sono in contatto, ma non vi è alcuno scambio di informazioni, dice Assad.

Alla domanda se la Siria è una democrazia, Assad ha risposto che "la strada verso la democrazia è un processo lungo."

"Siete più avanti di noi, ma se si vuole confrontare noi con il vostro alleato numero uno, l'Arabia Saudita,  noi siamo una democrazia", ​​ha aggiunto.
La scorsa settimana, Assad è stato intervistato dal giornale svedese Expressen, ed ha affermato che l'Europa "non può considerarsi d'essere al sicuro" , mentre "il cortile di Europa, in particolare nel Mediterraneo e Nord Africa, è nel caos e pieno di terroristi".
"Tutto quello che è successo in Europa, con gli attacchi terroristici, vi avevamo avvisato fin dall'inizio della crisi", ha detto.
"Abbiamo avuto esperienza con questo tipo di terroristi da almeno 50 anni. Non porre orecchio e non saper ascoltare, accade quello che è successo sebbene  avvertiti ben prima; e quello che abbiamo visto in Francia, in Charlie Hebdo, i tentativi di suicidio di Copenhagen, a Londra, in Spagna 10 anni fa, sono solo la punta di un iceberg; il terrorismo è una montagna enorme ", ha aggiunto.

La maggior parte dei pericolosi capi di IS il famigerato Stato islamico provengono dalla Scandinavia 

Il presidente francese Francois Hollande ha ammesso l'anno scorso che la Francia aveva consegnato armi ai ribelli siriani "diversi mesi fa."

"Non possiamo lasciare gli unici siriani che stanno preparando una democrazia ... senza armi", affermava Hollande davanti ai giornalisti nell'agosto del 2014 mentre era in visita sull'isola francese di La Reunion.

La Francia  spinti da 
Washington ha spesso escluso qualsiasi negoziato con il governo di Assad, chiudendo la loro ambasciata a Damasco nel 2012. Questo è in linea con il detto interventista: 'Assad deve andarsene'.

Circa una settimana fa, quattro parlamentari francesi si sono recati a Damasco per colloqui non ufficiali con Assad, la loro visita è condannata da Hollande.

Hollande ha anche  condannato i parlamentari francesi definendoli un "fallimento morale" per il fatto d'essersi recati in Siria a incontrare Assad, nel mese di febbraio.

Oltre 215.000 persone sono state uccise in Siria da quando è iniziato il conflitto nel marzo 2011, secondo l'Osservatorio siriano per i diritti umani, la stima risale al mese scorso.


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