mercoledì 29 luglio 2015

IL MONDO  DOPO...

Algarath
sa defenza



Ah, a criticare, sono tutti forti! Gli articoli su blog e quasi tutti i media alternativi coprono di critiche il sistema attuale. Proposte? Quasi inesistenti! Perché, ci si potrebbe chiedere, a causa della mancanza di fantasia o di conoscenze di base, non sono in grado di strutturare le formulazioni per rimedi che accederanno un giorno nel mondo dopo.

Il mondo dopo. Che bel nome, che speranza per coloro che conoscono e che sono interessati a tutto questo, consiste in un nuovo mondo, libero dalle grinfie del neo impero liberale. Ma è certo che il crollo del sistema occidentale neo-liberale che ha avuto inizio nel gennaio 2008, da allora nulla, assolutamente nulla in sei anni riesce a fermare la sua caduta. Nonostante gli sforzi che hanno costretto i globalisti plutocrati,  scoprendosi nudi, a farci vedere le loro manovre. Ad eccezione di quelli, e sono molti, che non vedono l'agonia del sistema, iniziano col distruggere l'economia e minano le nostre libertà, siamo consapevoli che lo Stato calamitoso del sistema neo liberale è inadatto ad essere sanato.

Le statistiche sono annacquate in abbondanza per cercare di placare le nostre paure e risvegliare la nostra appartenenza, non sono più in grado di nascondere l'entità del danno e la gravità del disastro. Non va certo meglio sul lato della finanza, le banche pensano ancora di poter trarre vantaggio dalla crisi. - Tutte le banche centrali hanno immaginato, che  queste impalcature servissero rallentare i colpi del macello sistemico con la stampa monetaria o le folli politiche di austerità, sono fallite. E' così evidente che anche il Fondo monetario internazionale lo denuncia. L'unico risultato è quello di aver prolungato artificialmente l'agonia del sistema morente. La debacle, sia morale che finanziaria, economica, politica, geopolitica, e sociale è generale.

Sappiamo che la natura aggiunge senza sottrarre nulla, ma questa volta il cambiamento di civiltà non accadrà per armeggiare con il modello precedente, si necessita il ritiro dei predatori dominanti della finanza privata che han causato i danni  godono dell'immunità. 

Non è realistico aspettarsi un cambiamento di posto delle autorità politiche corrotte. Nelle nostre democrazie privatizzate dalle lobby, dove la politica prende il piano della carriera, gli eletti sono chiaramente incaricato di difendere gli interessi dei loro sponsor, piuttosto che l'interesse generale. Macchine politiche statali sono perfettamente bloccate dai sostenitori dell'ordine costituito, con l'aiuto dei media compiacenti e della comunità finanziaria.

Maestri del decadente impero non potranno mai lasciare agire un potere alternativo che emerge dalle elezioni nella loro zona di influenza senza reagire. Esercitano una pressione enorme sui nuovi dirigenti o li emarginano o addirittura li uccidono.

Nessuna forza politica alternativa nei diversi paesi  è  nella condizione di prendere in considerazione l'avvento di un contro potere abbastanza forte. In tale contesto, è probabile che l'avvento del 'mondo dopo' può aver luogo solo dopo il crollo totale del sistema fallito. I "Soviet" da soli, sotto il peso eccessivo, se non con un piccolo aiuto da parte dei paesi BRICS , precipitano nelle rivolte sociali. O attraverso la guerra scatenata dai padroni del mondo con la loro follia.

E' imperativo chiedere un impegno politico da parte dei cittadini responsabili, vitali, se vogliamo essere pronti a influenzare quello che sarà il mondo dopo. Ad eccezione di  coloro che non sono a conoscenza di niente e comunque non si curano con passione, di altri, i cittadini responsabili si stanno già mobilitando. Le urne sono utili per portare al potere un vero e proprio rilancio del gruppo, ma abbiamo visto come minacciano di rovinare un paese, con l'esempio greco si può piegare anche il più determinato. Solo con una forza cittadina  determinata con la forza politica, fino alla fine, come in Islanda, si potrà entrare nel mondo dopo.

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