lunedì 9 novembre 2015

A. BOASSA: IL NUOVO VOLTO DEL MEDIORIENTE E MESSA IN CRISI DEL RUOLO EGEMONICO DEGLI STATI UNITI

Antonello Boassa
Una Parola Contro le Guerre



L'AVANZATA DELL'ESERCITO REGOLARE SIRIANO...

La configurazione politica di tipo nuovo che si è venuta a formare in questi ultimi giorni è ovviamente instabile e ha bisogno necessariamente di un consolidamento che non si può non avere se non con la continuazione della resistenza armata contro lo Stato islamico e suoi alleati . 

L'esercito siriano infatti è impegnato nella riconquista dei territori ancora in mano ai jihadisti . 

I raid dell'aviazione russa con bombardamenti mirati (che tuttavia non possono non colpire anche i civili) hanno la funzione di spianare la marcia ai resistenti .

L'intervento russo presumibilmente durerà almeno fino a gennaio e ha cambiato radicalmente le sorti dell'aggressione jihadista grazie non solo all'imponente intervento dell'aviazione russa (attualmente impegnata a rintuzzare gli attacchi contro Damasco effettuati dalle bande mercenarie saudite... e a favorire l'avanzata dell'esercito Siriano verso Aleppo-"Aurora"29/10/15) ,ma anche e soprattutto in virtù di un apparato di alta tecnologia convenzionale che ha suscitato stupore e allarmismo presso il Pentagono e nei più alti dirigenti statunitensi .

Missili da crociera stealth invisibili ai radar lanciati dal Mar Caspio da una distanza di 1.500 Km. , il terrificante sistema di razzi (TOS) contenente munizioni termobariche e soprattutto un dispositivo di interferenza elettronica "che permette di oscurare tutti i radar , i circuiti di controllo ,i sistemi di trasmissione informazioni" (vedi Thierry Meyssan 19/10/15) ,di accecare la Nato e di renderla incapace di vedere ,di sapere . 

Tale dispositivo che favorisce azioni militari che non possono essere avvertite ha il vantaggio che può essere montato su aerei ,su elicotteri ,su navi...

E' evidente che l'opzione militare resistente risulta necessaria perché dal tavolo negoziale per il futuro della Siria sia esclusa la presenza dei jihadisti più incalliti e ciò può avvenire (come da sempre accade nella storia umana) solo con l'espulsione dalla Siria degli invasori che come è stato più volte documentato arrivano da più di novanta nazioni (presenti anche combattenti cinesi)

La Russia e l'Iran rifiutano qualsiasi ipotesi di partizione della Siria e di un cambio di regime imposto senza la partecipazione attiva del popolo siriano . 

Putin , in merito , è stato fin troppo chiaro . 
"Considero la partizione della Siria l'opzione peggiore ,soluzione inaccettabile che non risolve il conflitto , ma al contrario continuerebbe a peggiorarne le condizioni . Tale conflitto diverrebbe permanente"
Non amo il conflitto armato ma è opportuno ricordare che la lotta
armata dell'esercito siriano e dei suoi alleati è resistenza che come sempre è accaduto nella storia si deve concludere con l'espulsione degli invasori... e che la parola guerra deve essere addebitata ai jihadisti e ai loro complici e mandanti (USA ,UE ,petromonarchie ,Israele ,Turchia) .

Qualche osservazione sulle motivazioni profonde che hanno determinato l'intervento russo... e sulla per molti incomprensibile prudenza americana

Le motivazioni dell'intervento russo in Siria sono molteplici ma tutte sottostanti ad un disegno strategico di difesa relativo ad una possibile aggressione militare degli Stati Uniti preparata da azioni terroriste destabilizzanti lungo i confini meridionali della Federazione .

Si è parlato della necessità da parte russa di difendere la base navale di Tartus e le due basi aeree per non perdere lo spazio mediterraneo . 

Si è parlato della volontà di mostrare i muscoli a fronte dell'accerchiamento Nato ( che ,viste le performance di alta tecnologia militare della marina e dell'aviazione russa , si mostrerà più prudente nell'avvenire) . 

Osservazioni giuste che tuttavia, perché possano avere un significato cogente, richiedono di essere inserite in un quadro interpretativo più ampio .
Ciò che preoccupa il Cremlino è l'avanzata del jihadismo globale che può sfondare sul "ventre molle" degli stati asiatici ex sovietici oltre che minacciare la stessa Cina nella regione del Xinjiang .
Qualora lo stato laico della Siria fosse caduto e si fosse trasformato in uno stato salafita ,l'avanzata verso oriente sarebbe stata irresistibile e avrebbe potuto costituire un colpo mortale per l'unità territoriale della Federazione russa . 

E' fondalmentalmente per tale ragione che l'intervento militare si è reso indispensabile quando più di un quarto della Siria era caduto sotto il controllo dei Jihadist "cattivi" e di quelli "moderati" e l'esercito siriano non poteva contare più di 80.000 unità con un ormai ridottissimo apparato militare.

L'intervento russo ha sparigliato le carte e ha reso assai problematiche le strategie di riordino del Medioriente secondo i desiderata delle potenze terroriste coinvolte(USA,Arabia saudita , petromonarchie ,Israele,Turchia...)

Il rafforzamento dell'asse sciita (Iran ,Iraq ,Siria ,Hezbollah) è condizione indispensabile per una tenuta politica e militare contro le mire pseudosunnite di Turchia e Arabia Saudita in primis , e costituisce assieme alla conservazione dello stato laico e alla protezione delle basi militari un bastione fondamentale per attaccare il jihadismo tuttora egemonico in gran parte della Siria .

Il governo di Assad è stato attaccato ,oltre che dallo Stato islamico e da Al Qaeda , dall'"Esercito della conquista" proveniente dalle regioni turcofone dell'Asia centrale alla cui destabilizzazione mirano i "Lupi grigi" turchi operanti nella regione anatolica fin dagli anni '60 e responsabili di stragi efferate contro militanti della sinistra e dei movimenti curdi . 

I "Lupi grigi" sotto tutela CIA aspirano ad istigare azioni terroriste lungo una linea che va dalla Crimea ed il Caucaso fino allo Xinjiang dove sono in azione bande pseudosunnite che lottano contro "l'occupazione" cinese per resuscitare brandelli dell'antico dominio turco e denominare la regione "Turkestan orientale". 

Quanto questo progetto di smembramento della Cina sia gradito agli States non è cosa difficile da capire .

La difesa della Siria e la riconquista dei territori strappati al governo siriano va dunque interpretata come difesa dall'aggressione Jihadista che ha voluto attaccare non solo Assad ma ancha la Russia(è per tale motivo che un giornalista russo nota "La Siria é la Stalingrado di oggi"(Aurora ,15/9/2015) . 

E dato che questo attacco riguarda molti attori asiatici , la Federazione russa non rimarrà sola perché già si prepara allo scontro la CSTO (organizzazione del trattato collettivo di sicurezza) cui aderiscono , oltre la Russia ,il Kirghizistan ,il Tagikistan ,il Kazakistan ,l'Armenia e la Bielorussia (ma già prossime ad aderire Iran ,Cina India ,Pakistan) .

Pino Cabras (Voltaire 15/9/2015) ci ricorda che presumibilmente la CSTO chiederà di intervenire sotto l'egida ONU ... a significare che attorno al pianeta Siria si svolge un conflitto che riguarda non solo il Medioriente ma un possibile nuovo ordine mondiale


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