sabato 6 agosto 2016

Cinque motivi per (non) guardare le Olimpiadi di Rio

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Riccardo Pessarossi

Le Olimpiadi di Rio de Janeiro sono ai nastri di partenza. Fino al 21 agosto 10 500 atleti di 206 paesi si contenderanno 306 medaglie in 28 sport diversi. Ecco 5 motivi per (non) seguire i Giochi Olimpici di Rio.


1) Vincere, partecipare, o far finta di nulla

Tornano le Olimpiadi e questo vuol dire che quasi sicuramente per i prossimi diciassette giorni non si parlerà d'altro o quasi. Puntuali ritorneranno gli esperti improvvisati di sport sconosciuti e i lampi di veemente amor patrio per il connazionale campione nel ping pong. E poi la solita diatriba tra i campioni milionari del calcio ed i "cossidetti sport minori", che a fatica si guadagnano la ribalta ogni quattro anni e giusto in tempo per spegnere il braciere prima del fischio d'inizio del campionato di serie A. Le Olimpiadi, nate come un momento di fratellanza tra i popoli, finiscono per buttare dentro il parco olimpico di Rio gli stessi problemi che ci sono fuori: il Brasile farà la fine della Grecia per organizzare questi Giochi? Che fine ha fatto la tregua olimpica? I capi di stato e di governo non hanno altro di meglio da fare che viaggiare a Rio a nostre spese? E così via.. Ce n'è abbastanza per stancarsi anche senza muoversi di un centimetro dalla poltrona di casa. Oppure far finta di nulla e godersi lo spettacolo.

© SPUTNIK. VITALY PODVITSKY I Giochi Olimpici


2) Fare le ore piccole

Per effetto del fuso orario le finali più attese si svolgeranno in piena notte. Siete disposti a rimanere svegli fino alle 3.25 per vedere i 9 secondi e rotti di gara di Husain Bolt, oppure puntare la sveglia alle 4 del mattino per vedere la finale dei 400 metri stile libero di Federica Pellegrini? Ammesso che lo siate davvero, e siate i primi a retwittare le medaglie, quando vi sveglierete il giorno dopo per andare al bar o in spiaggia ne avranno già discusso tutti. Se proprio non riuscite ad addormentarvi, piuttosto che rimanere davanti alla tv, date un occhiata al cielo: ad agosto i fenomeni celesti non hanno niente da invidiare a quelli sportivi. La notte del 6 agosto la Luna crescente sarà in congiunzione con Giove, mentre il 10 agosto torna l'appuntamento con le stelle cadenti dello sciame delle Perseidi, infine l'11 agosto la Luna sarà accanto a Marte e Saturno ed il 12 ai tre astri si aggiungerà in allineamento anche la stella Antares. Se per le prossime Olimpiadi basta aspettare 4 anni, un cielo così ricco lo rivedremo (?) solo nel 2148.


3) Il desiderio di emulazione (e le sue conseguenze)

A forza di guardare sport tutti i giorni, per due settimane di fila, potrebbe venirvi voglia di mettervi in gioco in prima persona. Equipaggiati con gli accessori più tecnologici, eccovi pronti a sfidare il vostro vicino di casa o di ombrellone a piedi, in bici, o nell'acqua. Però se la spiaggia che avete di fronte ai vostri occhi non è quella di Cobacabana, ci sarà un motivo. E se intorno al 15 agosto avete fatto un cerchio sul calendario, non è per la finale del lancio del martello femminile, o del dressage, ma per il classico pranzo con i parenti. Intendiamoci, non c'è nulla di male nel volersi mettere d'impegno dopo le ferie per iniziare a fare un po' di sport e buttar giù qualche chilo di troppo. Ma a settembre, appunto…ricordandosi che lo slancio iniziale è fondamentale, ma per ottenere risultati ci vogliono pazienza e costanza (come vi aveva detto il personal trainer 4 anni fa).









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© SPUTNIK.Un allenamento dei saltatori prima delle Olimpiadi


4) La Cerimonia di Apertura

Anche chi non è particolarmente appassionato di sport, alle Olimpiadi trova qualcosa da vedere. La cerimonia di apertura. Tre ore di spettacolo sulla storia, la cultura, le "eccellenze" del paese che ospita le Olimpiadi, con il piatto forte della sfilata dei 207 paesi partecipanti (o almeno 102, fino a quando non tocca all'Italia) corredato dalla collezione di altrettante divise ufficiali, ognuna con il suo stile e le sue stranezze. Quest'anno ancor di più visto che molti dei capi che indosseranno gli atleti sono stati trattati con del repellente anti-virus Zika. Intanto, la divisa ufficiale degli Stati Uniti a qualcuno ricorda la bandiera russa:


5)​ Esclusi e Salvati

La vigilia di queste Olimpiadi è stata accompagnata da diversi scandali. Lavori non finiti, virus Zika, esclusione degli atleti russi per effetto dello scandalo doping. A farne le spese sono stati atleti puliti come Elena Isinbayeva, che sognava di chiudere la carriera a Rio, mentre altri vinceranno delle medaglie senza molti dei loro rivali. L'unica eccezione è Darya Klishina, la bella saltatrice in lungo russa che si allena negli Stati Uniti da tre anni e per questo è stata ammessa a partecipare a Rio. Addidata di tradimento in patria, per aver pubblicamente ringraziato la IAAF che invece ha squalificato tutti gli altri suoi connazionali, Darya scenderà sulla pedana del salto in lungo la notte del 18 agosto. Se vincerà, quale inno suoneranno sul podio?
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