lunedì 17 ottobre 2016

Mai più con i partiti politici italiani

Claudia Zuncheddu 



MEDAS, SABIOS, IMPARIS.

Per la Sardegna le alleanze con i partiti politici italiani che si sono succedute al potere in questi decenni, non sono una soluzione per i nostri problemi e per un processo di libertà, di autogoverno e prosperità economica e sociale, anzi queste alleanze sono un grande problema ed uno ostacolo per l'unità del nostro popolo e per la costruzione della Nazione sarda.

L’unica alternativa possibile per restituire la speranza al Popolo sardo, di cui siamo parte integrante e il suo diritto all’autodeterminazione, è l’unità delle nostre forze su un progetto di autogoverno e di liberazione nazionale.

Il Popolo sardo da tempo chiede che la ricca costellazione di movimenti identitari, indipendentisti, sardisti, autonomisti e di ribellione al sistema coloniale, gestito dai partiti italiani, non si disperda ma converga in un’unica grande forza per debellare e cacciare dal governo della Sardegna un sistema di controllo sociale, di oppressione, di rapina delle nostre risorse, di negazione dei diritti inalienabili di tutti i cittadini, della negazione della nostra identità e del nostro diritto di essere un popolo e una nazione libera nel Mediterraneo, in Europa e nel mondo.

Questo è ciò che oggi ci impone anche la storia.

Dopo diverse sperimentazioni, per tanti di noi indipendentisti, siamo arrivati alla conclusione che non si possono fare alleanze di nessun tipo con la nostra controparte, con i nostri carnefici, così come è nostro dovere morale e politico trovare un momento di sintesi unendoci.

Fanno parte del progetto nazionale di convergenza: Fronte Indipendentista Unidu, Gentes, Progetu Repubblica de Sardigna, Sardigna Libera e Sardigna Natzione Indipendentzia. Auspichiamo che presto le altre forze politiche a noi vicine, i movimenti dei diritti dei cittadini e tutti i sardi di buona volontà, divengano parte integrante del progetto da protagonisti.

Al di là di ogni formalità, un ringraziamento particolare è dovuto a intellettuali del nostro mondo identitario fra cui Francesco Casula e Paolo Pillonca, presenti alla conferenza stampa, che ci esortano a procedere nel nostro percorso.

Nessuno difenderà i nostri diritti e la nostra libertà se non lo facciamo noi.



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