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sabato 10 aprile 2010

AUTONOMIA, FEDERALISMO, SOVRANITA', INDIPENDENZA. QUALE STATUTO PER LA SARDEGNA?

Sayli Vaturu
SA DEFENZA SOTIZIALI

Un pomeriggio un po uggioso ma proficuo, al Hotel Mediterraneo a Cagliari, oggi sabato 09 Aprile 2010 si svolge il convegno di Sardegna Democratica, il tema di tutto rispetto evoca nuovi
orizzonti nella sinistra sarda: AUTONOMIA, FEDERALISMO, SOVRANITA', INDIPENDENZA. QUALE STATUTO PER LA SARDEGNA?

Partecipano Antonello Cabras, Massimo Dadea, Pietrino Soddu, Renato Soru.

Coordina Giacomo Mameli

L'intervento del primo relatore Pietrino Soddu è di grande lucidità analitica della situazione attuale in Sardegna e dell'oltremare.
L'Onorevole Soddu ha esposto una cronistoria dei fatti dalla "Fusione Perfetta" del 1847 all'autonomia del 1948, ed ha evidenziato i vizi e difetti di tale autonomia , considerandola obsoleta e superata addirittura dalla "noia".



Dice l'Onorevole Soddu che è necessario un nuovo Patto Costituzionale, basato su una repubblica federale ove è si deve contrattare senza complessi di inferiorità , rivendicando la propria storia e autorità nazionale.


L'On. Massimo Dadea ha posto l'accento sulle parole come sovranità popolo nazione, significanti il valore della Sardegna, esponendo la sincronicità della sinistra sarda e l'uso degli aggettivi della istituzione nazionale sarda , un conosciuto ove non vi è alcuna contraddizione nei termini.




L'On. Antonello Cabras ha esposto il suo progetto di legge su autonomia e federalismo, trattando l'argomento nella sua premessa con il giusto valore per la patria sarda , avendo a cuore esporre la richiesta di sovranità del popolo sardo, cosa che allude alla futura natzione sarda indipendente, speriamo noi.

Renato Soru ha preso atto delle relazione ed ha chiesto che si sentisse prima le idee degli indipendentisti presenti invitati al dibattito.



La segretaria di iRS Ornella Demuru ha raccontato dell'importanza della sardità come centro delle ipotesi statuali sarde, ed ha posto l'accento sulla necessità di raggiungere la
nostra aspirata indipendenza.




Il Rossomoro Gesuino Muledda ha fatto la storia del sardismo rivendicando la loro piena adesione agli ideali sardisti e la piena sintonia con il padre fondatore Emilio Lussu


Il Coordinatore nazionale di Sardigna Natzione Bustianu Cumpostu ha rievocato i fatti della fusione perfetta e ha posto l'accento sulla denuncia di quei fatti che assoggettarono la Sardegna ai Savoia, ha anche ribadito il valore delle idee indipendentiste




Il Presidente di iRS Gavino Sale, ha incentrato al pericolo della divisione nel movimento per la sovranità ed ha accentuato la necessità dell'unità tra le forze presenti in campo rinforzando l'idea del percorso atto alla costituente sardo indipendentista con annessa festa popolare di acclamazione alla nostra libertà



Il portavoce di NO NUKE Sayli Vaturu (Valter Erriu) ha incentrato la sua diretta azione e attenzione al fattore migranti, un popolo che ha per il mondo un quarto dei suoi figli/e che aspira a tornare nella sua patria sarda, ecco la necessità di creare lavoro e felicità, ha anche posto l'accento sulle curatorie situazioni di governo locale , che sono già in "su connotu" del popolo sardo che hanno un diretto filo con la popolazione e può ascoltare e attuare i piani locali cosa molto difficile da fare dalle province, che dovrebbero essere abolite.

Sayli ha anche fatto appello alle coscienze dei presenti a partecipare al sit-in del 26 aprile a Cagliari sul nucleare per dire no ad un futuro di morte , il Chernobyl Day.

Quale soluzione sia più appropriata, la si capirà dalle prese di posizione future degli intervenuti al simposio di oggi, siamo fiduciosi che ciò , partendo dal simposio di Santa Cristina , porti all'autodeterminazione del popolo sardo libero in una Europa libera e rispettosa della dignità dei popoli europei tutti quelli con stato e quelli semplicemente nazioni!



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