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lunedì 26 agosto 2013

CHE FARE? LA SITUAZIONE ECONOMICA VERSA NEL PROFONDO DISASTRO.....



La situazione economica versa nel profondo  buio , la politica è sbandata  e non trova via d'uscita.. l'alternativa, pensiamo, la possano proporre  i movimenti popolari aperti a nuova progettualità.

La casta politica dimostra sempre più la distanza dalle istanze di democrazia delle masse popolari, e sono sempre più integrati in una condizione di sudditanza e servitù ai diktat delle élite private e delle multinazionali, bypassando i problemi della popolazione.

L'espressione che il movimento OCCUPY ha urlato ai quattro venti del mondo : Noi 99%  Voi 1%, non ha scosso la coscienza dei politicanti della casta, che si occupano sopratutto della difesa dei loro privilegi e poco importa loro, se il popolo soffre e geme.

L'importanza di dare risposte consone al superamento di questa condizione economica, dettata dalle esigenze delle multinazionali e delle élite private, è di importanza vitale per il superamento della fase oppressiva della maggioranza delle genti.

E' incredibile a dirsi, ma così è,  che partiti che si dicono vicini alle esigenze popolari non recepiscano il grido di dolore che pervade la società. 

l problema è dovuto al fatto, che le varie istituzioni pubbliche e popolari, non sappiano in effetti che la situazione attuale è dovuta all'adesione ipso facto alle ragioni liberiste dell'1% (élite private degli ultraplurimiliardari mondiali).

Da indipendentisti , proponiamo e sosteniamo che la situazione si può superare uscendo dalla visione estrema di liberismo sfrenato del mercato, poiché esso mette in competizione realtà e costi di produzione diversi senza che vi sia nessuna barriera che dia regole di parità concorrenziale, questo è inaccettabile.

L'inaccettabilità è dovuta al fatto che questo tipo di concorrenzialità senza barriere è sfavorevole a chi ha un livello di vita decente, ovvero una vita "serena" basato sull'interscambio senza interesse, senza marchingegni che complichino la vita, e dove il diritto ed il dovere sia la norma prevalente di convivenza civica.

Invitiamo tutte le realtà : dai movimenti sociali , ai partiti, alle associazioni imprenditoriali, alle banche locali e le comunità, a considerare tutti assieme sul da farsi per uscire da questa schiavitù imposta dall'1% ai danni nostri il 99% della popolazione mondiale, Il prof Ioppolo pone la possibile via d'uscita diffondiamola;  cambiare  visione politico-economica  si può,  è giusto ragionarne e diffonderne il pensiero e dibattere affinché vi sia una maggiore consapevolezza diffusa;  
che ne pensate?

Sa Defenza 



Superare la difficoltà economica attuale creata dalla visione liberista è possibile, pensiamo a quanto espone il Professore di economia Nando Ioppolo che è una via d'uscita possibile che rende liberi, cerchiamo di intendere il suo pensiero politico.

Non esiste l'economia , ma esiste l'economia politica , ovvero esistono le scelte che si possono fare, e le scelte fatte, ed esse non  vanno bene a tutti in quanto l'interesse d'esse o serve all'uno o serve all'altro; 

il bene comune negli interessi comuni a tutti non può coesistere , molti interessi sono contrapposti, di fronte a interessi contrapposti non ha senso fare interessi di tutti ma si sceglie politicamente;  

non c'è interesse comune tra il 99% e l'1% poiché la maggioranza della popolazione (99%) in questi anni di sfrenato liberismo si è estremamente impoverito mentre il restante 1% si è ulteriormente arricchito, questo dimostra che gli interessi sono contrapposti;

perciò chiedere all'1% ricco che nulla ha a che vedere con gli interessi del 99% di parlare di bene comune è inutile oltre che stupido pensare che ciò sia possibile farlo,  l'1% il suo bene comune lo fa già, siamo noi che facciamo il loro bene anziché il nostro.

Bisogna fare una scelta di campo, la politica è obbligata a scegliere e le scelte politiche devono decidere a chi dare vantaggi e a chi penalizzare , se noi scegliamo l'interesse del 99%, che rappresenta la maggioranza della popolazione,  va a discapito degli interessi dell'1%;

chi è questo 1%?  esso è l'espressione delle élite creditizie finanziarie , che sono i trust finanziarizzati che le grosse imprese multinazionali  collegate ai colossi bancari si fondono in un unico trust  finanziario, mercantile, e industriale;  essi sono i super-ricchi..

A cosa dobbiamo questa assurdità?

Al vuoto di pensiero e che in questi anni ha portato all'espansione del pensiero liberista che  asserve solo l'1% , a motivo di questo vuoto di pensiero si è imposto il pensiero liberista  ed ha comportato l'acquisizione del pensiero unico, da cui difficile è uscirne, se non vi è un impegno serio da parte dei partiti e dei politici nel voler elaborare e aprire una nuova visione politico economica e sociale.

Perché gli intellettuali dei vari settori sociali, che siano delle imprese o delle aziende o dei cittadini, soggettivamente non riescono a superare il gap dell'ideologia del micro mentre non hanno la visione di macro... perché non riescono a conciliare gli interessi di classe nella concezione della circolarità dell'economia.

Il problema è che si vuole agire sempre egoisticamente:
A me conviene capire ciò che mi danneggia, o mi conviene capire ciò che mi avvantaggia?
La convenienza complessiva (la gallina)  quando è in contrasto con la convenienza immediata  (l'uovo)  il detto dice (preferisci l'uovo subito o la gallina domani?) e questo se non ha senso compiuto crea disastri. 

La mancata comprensione del da farsi dal punto di vista della convenienza complessiva è quello che manca.

Quando si è in conflitto con l'adesso e subito, l'homo sapiens sapiens per come è fatto , è in conflitto continuo, può non avere un senso critico adeguato; 
Non si deve sottovalutare la potenza della socializzazione primaria da quella secondaria , in un mondo cristiano è più facile aderire se ci si adegua a  non essere in conflitto con esso  e così in quella islamica... ne consegue che anche in una società liberista è difficile non aderirvi e fare una costruzione critica e proporre altro.. 

 La realtà dei politici allora comé?

Se uno è ignorante e tronfio e fiero della propria ottusità,  basta essere un dotto, se uno è un dotto deride l'opinione esatta diversa dalla sua, non la prende neanche in considerazione; l'atteggiamento classico nella storia della scienza  è: negare, minimizzare, ridicolizzare è automatico; l'ignoranza dei dotti è la cosa peggiore che ci sia; 

gli ultimi sedici mesi con il governo dei tecnici doveva migliorare il rapporto debito-pil  con tanto di professoroni che hanno sfoderato ricette che non hanno fatto altro che aggravare la situazione con l'effetto di peggiorare il pil dal 120% al 130%?  non sono quelli che continuano a dire e rinviare la ripresa di mesi  in mesi e nello stesso tempo continuano a peggiorare la situazione economica, mentre per risolvere basterebbe andare a scoprire il motivo vero del disastro ed è sotto gli occhi di tutti, l'eccessivo interesse imposto dalle banche (grandi trust) non favorisce la ripresa della maggioranza (99%) mentre favorisce gli interessi dei pochi l1%, in politica non c'è consapevolezza di questo fatto, e neanche nella classe padronale, cosa ha in comune la piccola e media impresa con le banche? nulla e allora perché aderire ai dictat delle banche ipso facto?

I politici facciano i politici e propongano  idee per superare questo impasse e  non per menar il can per l'aia.

Quando si dice: non ci sono soldi (frase demenziale) perché se i soldi non ci fossero davvero alla peggio si dovrebbero stornare, per esempio  verso le emergenze da ciò che non lo è,  se accade un terremoto e si deve interrare i morti che si dice che i soldi non ci sono,  oppure si deve fare?; Si scegli l'emergenza e per  esempio ci sono gli F35  si stornano quelli, ma questo non si vuole  stornare; perché gli F35 sono gli interessi dei soliti 1% e questo i politici non lo capiscono che si deve fare l'interesse del 99%, ecco il problema dov'è: i politici non hanno progettualità e non vogliono aderire ad una nuova visione del mondo perché non riescono ad immaginarlo e non  hanno di conseguenza la capacità di scelta a motivo dell'inconsapevolezza.  

Le politiche dell'offerta, gli incentivi non servono a nulla , perché se  vendo a saldo dell'import export assumo senza bisogno degli incentivi,  altrimenti i soldi vengono presi e tesaurizzati;  nel proporre certi tipi di incentivi,  si creano scompensi, a secondo di come viene spalmato o ripartito l'incentivo;
per esempio se sull'occupazione  dare soldi all'imprenditore per assumere donne , significa licenziare  uomini, oppure darli per i giovani è la stessa cosa, perciò se non premetti che si abbia la ripresa dei consumi non puoi fare occupazione, nemmeno con gli incentivi.

Solo con  l'aumento della domanda interna si crea occupazione, per creare domanda è necessario proteggersi dall'import export, con le barriere doganali e  barriere valutarie; 

Nell'interesse dell'1% si deve lasciare la globalizzazione  e allora  la deregulation doganale deregulation ... i principi del WTO ecc 

 Ci vuole invece per il nostro bene (del 99%)  la nazionalizzazione delle banche più importanti la moneta nazionale la regolamentazione delle valute, delle dogane ecc .. per impedire che loro (1%) siano sempre più liberi di schiacciarci con l'import export fatto apposta con la deregulation per favorire i grossi business delle trust multinazionali  di altre parte a costi così bassi che  dilaniano la nostra non protetta situazione produttiva industriale e di conseguenza il  benessere comune.....

 Perché ci troviamo in questa condizione? 

E' stato fatto un errore a monte, i politici dotti e ignoranti pensarono di sposare la teoria liberista perché è stata creduta teoria scientifica, e non si sono resi conto li per li che essa  serve e  fa solo l'interesse di quell'1% delle élite finanziarie mercantili multinazionali che tanto  danno ha fatto al 99%.

La soluzione allora qual'é?

 I Vincoli borsistici, valutari, e dell'esportazione dei capitali, il controllo democratico dell'esportazione dei capitali, è lo stato che deve valutare gli interessi nazionali non il privato o 1% , fare l'interesse del 99% che democraticamente lo mantiene in piedi e lo finanzia. 

Il libero scambio serve al più forte, mai  al più debole.

Abbiamo bisogno che lo stato torni a essere sovrano e a fare il suo lavoro di stato , con il controllo della moneta, la dogana, e la valuta...

La carenza di denaro, non esiste, ma sono stati indotti dalla continua propaganda a crederlo, perché le persone credono alle favole raccontate sia  sulla inflazione che a tutte la balle che i liberisti ti inculcano per non arrivare a capire qual'è il punto vero della diatriba.

Se si finanzia allo scoperto una domanda effettiva aggiuntiva e autonoma dal sistema distributivo, esempio sussidi di cittadinanza , cosa accade , che lo scoperto al momento che si finanzia  ma diventa e acquista la copertura man mano che si producono i beni e i servizi che ha reso profittevole produrre e che mai sarebbe stato profittevole altrimenti.

Se ci fosse un problema inflattivo , ad esempio nella differenza valutaria tra  l'euro e il dollaro; se l'inflazione in America fosse al 2% e in Europa del 5% per mantenere la parità con il dollaro bisogna svalutare l'euro del la differenza tra le due inflazioni , nel nostro caso del 3%  ecco svalutandolo di tale differenza si ottiene la parità di cambio, perciò  bisogna essere in linea con i fondamentali.

....



cosa si dice altrove nel blog sulle banche ?




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