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venerdì 19 agosto 2022

Il Codice Sardo

 





Norme, codicilli, regolamenti, rimandi e leggine sono destinati a sparire, nella nuova Nazione Sarda Libera.
Ciascuno si potrà difendere da se, in quanto sarà messo di fronte a regolamenti chiari e logici, e consuetudini assodate .
Gli avvocati potranno esercitare solo ad di fuori delle aule dei tribunali, nessun ordine professionale sarà tollerato.
Il loro compito sarà unicamente quello di dare utili consigli, in casi estremamente spinosi, niente più, e fuori dalle aule o dalle esedre dei tribunali.
Mi piacerebbe che la nuova nazione che sta per nascere portasse la denominazione di judicau de Sardinnia, o di Regnu de Sardinnia.
Come per sottolineare il fatto che il Diritto Naturale, Divino, su cui si fondavano le leggi che hanno dimostrato di essere le migliori al mondo, è il più equo in tutto il mondo, il più giusto.
E noi abbiamo i numeri per legiferare in tal senso, dalla carta de logu si è sviluppata tutta la giurisprudenza occidentale, scusate se è poco.
Quando da noi imperava la reale giustizia, parola non da poco, in tutto il mondo si assisteva ai soprusi del potere, la gente non possedeva nessun diritto, era sottomessa nel fisico e nella mente.
Quando altrove imperava il medio evo, da noi imperava la civiltà.
Ma da noi esiste un altro codice, che si rifà anche esso alle leggi universali, si chiama codice d'onore, Codice Sardo.
Si basa su regole certe, naturali, alla base esiste la logica naturale, esiste la vera democrazia del pensiero, tutti gli individui hanno realmente gli stessi diritti.
Nessun rimando mentale a concetti orwelliani, gli esseri umani sono realmente tutti uguali, di fronte alla giustizia.
In quel codice è certificato che se qualcuno viene accusato di qualcosa, si deve poter difendere alla pari del suo accusatore, le calunnie gratuite non sono tollerate dalla totalità della comunità di cui i due contendenti fanno parte.
Esiste, in seno a quel codice, una regola fondamentale, e la spiego.
Ammettiamo che io mi accorga che un individuo mi vuole imbrogliare, in quel momento, io mi ritengo autorizzato ad imbrogliare lui per primo, e non posso essere punito per questo, il processo mentale alle intenzioni, ha la sua valenza, è pienamente accettato.
Ed esiste anche una consuetudine particolare, non scritta, ma valida, che certifica che se io ho fiducia assoluta in un amico, sono autorizzato a credere a qualsiasi sua affermazione, strano? Secondo tale codice, fino a prova contraria, è pienamente plausibile, e si tratta di dare la giusta rilevanza al concetto di onore.
Un codice che da importanza al valore dell'uomo, uno che sbaglia deve essere giudicato anche per le cose buone che ha fatto, se ha sbagliato una volta, deve essere messo nelle condizioni di poter, oltre che recuperare l'errore senza altre pene, essere riammesso nel contesto sociale in maniera piena.
La sovranità individuale è nata qui, da noi, non posso essere smentito.
Da noi conta il valore, chi ha sbagliato deve trovare il modo di essere riammesso in società senza pregiudizi, sempre che sia certificata la sua volontà di non commettere più lo stesso errore.
E chi ha sbagliato in passato, non può essere assoggettato a preconcetti, in base alle azioni del presente.
E chi veramente sbaglia, per sua malvagità, o per brama di denaro o di potere, e non può essere recuperato, potrà andare incontro a pene molto severe, decise dalla stessa comunità, ed eseguite da chi ha subito torti.
Nel Codice Sardo è valida anche la giustizia esercitata di persona, ma solo previa approvazione della comunità.
Il popolo è sovrano, come direbbe un basilare principio democratico.
Ma attenzione, proprio perchè si opera in seno ad una società che da grande risalto all'integrità morale dell'individuo, la calunnia ingiustificata, è annoverata tra i peggiori crimini.
E punita pesantemente.
E l'individuo integro nella sua personalità di uomo, non potrà mai essere considerato succube o assoggettato a uno stato, fossanche quello sardo, soccombente nei suoi confronti, prima l'uomo, dopo, semmai, le istituzioni.
E a tale proposito, un principio fondamentale, recita che la calunnia è ammessa solo in un caso: quando si screditano i fiancheggiatori dello stato che finora ci sta colonizzando, e si favoriscono le comunità locali, i traditori della propria gente vanno diffamati.


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