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giovedì 1 gennaio 2026

Resoconto geopolitico 2025: spionaggi, hacker russi, traffico di bambini, tradimenti, false flag nucleari e satanismo di Stato

 

Il 2025 è stato un anno piuttosto intenso. Tra hacker russi, traffici illeciti e minacce da agenti ucraini e sionisti, SA DEFENZA ha saputo ritagliarsi la sua visibilità. Non credevamo che in così poco tempo saremmo diventati un bersaglio tanto ambito, anche se lo studio, lo spionaggio e la sorveglianza di personaggi ‘deviazionisti’ come noi rientrano di fatto nei protocolli militari per aggiornare le risposte a potenziali ‘minacce’ e a variabili instabili difficilmente prevedibili (dunque, sì: siamo materiale da addestramento per intelligenze artificiali predittive dei comportamenti).

A prescindere dalle dinamiche in gioco, tuttavia, l’anno trascorso ha confermato molte delle nostre analisi. Ed è con una certa soddisfazione che abbiamo visto l’amministrazione Trump e le strategie della Russia putiniana muoversi (purtroppo) lungo traiettorie ampiamente previste, tra tradimenti, attacchi terroristici e colpi di coda.

Russia e Stati Uniti

La presidenza Trump, nel bene o nel male, appare oggi espressione di una corrente conservatrice istituzionalizzata, distante dallo spirito della sua prima campagna. Il tycoon, inizialmente in guerra contro gli apparati di sicurezza a lui ostili (CIA ed FBI) e orientato a una visione puramente economica dei conflitti, ha visto mutare totalmente il suo approccio (tanto che si parla di un sosia e non del reale Trump). La guerra in Ucraina, come fulcro strategico, è stata affiancata da tensioni acute in Venezuela, Iran e Cina. Notevole, in questo contesto, il “matrimonio” con Benjamin Netanyahu e gli esponenti dello “Stato profondo”, nonché con la “mafia della Silicon Valley” dopo l’elezione “rubata” dai “dem” con la presidenza Biden.

Le ‘accuse’ di collusioni con la Russia e la guerra di Trump contro i pedofili “dem” solo in passato erano all’ordine del giorno. Oggi, invece, il suo pallino fisso è la guerra, a dimostrazione che il “deep state” ha vinto, cambiando, al massimo, il bersaglio dei primi attacchi dell’esercito atlantico (da Mosca a Caracas e Pechino).

In sintesi, la pacificazione con l’Occidente è impossibile; e il governo della guerra, alias l’impero anglo-statunitense, per sopravvivere deve avere “una” guerra, altrimenti i fondi speculativi marciranno, facendo crollare l’intera impalcatura dell’economia del debito sulla quale si fonda la finanza parassitaria massonica atlantica. Cina, Russia, Iran e Venezuela lo hanno capito; e quanto più eviteranno il conflitto diretto, più danno arrecheranno alla morente ‘bestia’ euroatlantica satanista. Ma è sempre bene prepararsi, poiché, prima che l’impero crolli, ci sarà la sferzata finale.

Un grazie di cuore a tutti gli attivisti informatici - e alle bellissime attiviste - che ci hanno permesso di pubblicare straordinari approfondimenti e di evitare, sin dove possibile, false flag e infiltrazioni. Tanti auguri <3

L’Europa

L’Unione Europea è una creatura occidentale frutto della massoneria. E chi ancora afferma che si possa opporre agli Stati Uniti o non ha capito niente o volutamente disinforma (basta leggere le lettere di Giuseppe Mazzini ad Albert Pike).

L’UE, attualmente guidata da un Parlamento sempre più autoreferenziale e che non nasconde messaggi e slogan nazisti, è in balia di psicopatici e minorati mentali che stanno attuando consapevolmente lo sterminio delle razze europee, mentre perseguono un’agenda di manipolazione mentale che punta sull’imbarbarimento (ulteriore) delle coscienze mediante promozione dell’omosessualità, della pedofilia e della migrazione. A chi giova questo indebolimento sistematico delle coscienze e del tessuto sociale europeo? La risposta è inevitabilmente al complesso militar-industriale e alla finanza speculativa: gli stessi fautori dell’Europa degenerata e franco-tedesca per i quali il conflitto – che sia diretto contro Russia, Cina o altri – non è che il motore dei loro traffici/affari. Le guerre “mondiali” sono state, in fondo, sempre conflitti euroatlantici contro la Russia; e i ritardati mentali al comando dei diversi paesi europei hanno avuto – da sempre - l’ordine di annientare gli stati contemporanei per la realizzazione del “mundus novus” (Hitler era un ebreo finanziato da inglesi e statunitensi, e aveva come scopo la creazione del ‘reich’ europeo e la conquista della Russia).

  

L’Italia

L’Italia, con un esecutivo la cui regia è saldamente in mano ad Alfredo Mantovano, mostra un allineamento perfetto con Washington. Peccato che questo si traduca in una subalternità acritica a Tel Aviv, fino alla criminalizzazione di ogni dissenso filo-palestinese su ordine di un premier israeliano genocida.

Ciò non è una novità: la storia recente del nostro paese è segnata da tragici episodi in cui i servizi di sicurezza italiani, intrecciati con quelli atlantici, hanno avallato le stragi di mafia e la distruzione/gestione fasulla del pentitismo. Figure come Scarpinato, che pure oggi si ergono a paladini dell’antimafia, erano presenti nel dossier Mafia Appalti; dossier che Scarpinato stesso, con Giammanco, ha provveduto ad “affossare”.

Più che di “antimafia”, visti gli ultimi 15 anni di scandali, si dovrebbe parlare di “mafia dell’antimafia” sotto benedizione atlantica. E la cosa è destinata unicamente a peggiorare.

  

Paolo Ferraro docet

Il legame tra certi poteri occulti e deviazioni gravissime come il traffico di minori è un filone indagato e dimostrato in passato dalle inchieste del giudice Paolo Ferraro sul finire degli anni 2000. L’Italia, per la sua posizione geopolitica e certi retroscena, è stata purtroppo terreno fertile per simili orrori. C’è da chiedersi se parti dello “Stato profondo” italiani possano detenere materiali compromettenti da usare come deterrente contro Donald Trump, grande amico di certi storici mafiosi italoamericani. E poi, non dimentichiamo – come rivelato dai file Epstein – che le ragazzine utilizzate per il mercato della pedofilia di Epstein, ergo per i servizi segreti inglesi, ebraici e della C.I.A., provenivano (in maggioranza) da Ucraina, Russia, Sudafrica, Repubblica Ceca, Lituania e Italia (confermando certe nostre inchieste).

Ricordiamo, inoltre, come anche confermato da Paolo Ferraro, che fu Magistratura Democratica a permettere la morte di Falcone e di Borsellino; e che la procura di Roma, feudo di Magistratura Democratica, dei vari “Pesci” e “Cancrini”, appartenenti all’ultra-atlantismo sionista di ‘sinistra’, era – ed è - contaminata da una “psicosetta” militare dedita alla pedofilia e al traffico di bambini. Anche gli anni in questione - la fine del primo decennio del 2000 - furono gli anni della ‘guerra’ tra Berlusconi e Stati Uniti; della crisi dei subprime; della scoperta di Paolo Ferraro di questa setta nella procura di Roma e nel quartier civil-militare “Cecchignola”; e del primo arresto di Epstein, ma non della fine della sua “attività”. Dopotutto, certi individui a cavallo tra psichiatria e mondo militare gestivano anche ONG che ‘trattavano’ donne problematiche, minori e ragazze...

Equidistanza? Un’illusione

L’attuale politica estera italiana esplicita l’abbandono di qualsiasi parvenza di autonomia, piegandosi totalmente alla linea dettata da Netanyahu e dai pedofili e infanticidi eurosionisti. Servire un alleato così folle e instabile è un calcolo miope: oggi Gaza, domani l’Iran, e chissà quale sarà il prossimo obiettivo (la Turchia). Se Meloni non rivede questa sudditanza, tradire questa falsa “equidistanza” non sarà un tradimento, ma un atto di salvezza nazionale. Intanto, si arrestano attivisti palestinesi per dossier consegnati a mano da esponenti di entità illegali e naziste, con informazioni d’intelligence fornite originariamente dal Mossad, che si è macchiato di crimini di guerra, torture a danno di italiani, e spionaggio contro le imprese nazionali, mentre agenti dei servizi israeliani, accusati di più che provati crimini di guerra, circolano liberamente nelle nostre località turistiche, protetti da agenti italiani. L’antimafia lavora per Tel Aviv? Sembrerebbe proprio di sì. E lo stesso vale per Mantovano e Meloni, che giocano a essere “Dio” (quello ebraico, non quello cristiano), spiando chiunque con i programmi spia dei loro padroni, elaborando scuse patetiche e ridicole a livello internazionale.

Non una parola di critica viene spesa contro Israele, che espelle ONG come Medici Senza Frontiere per soffocare le testimonianze sulle sue violazioni. L’ordine è chiaro: preparare il terreno per la prossima guerra, quella contro l’Iran, in cui l’Italia avrà una parte centrale.

L’incapacità della classe dirigente è giunta al suo apice, perché di una vera classe dirigente, purtroppo, non v’è traccia. Unicamente di spie e degenerati al soldo dell’esoterismo si può e deve parlare.

Il 2026 sarà l’anno del “Putin, salvaci!”.

E guerra sia

Dulcis in fundo, la ridicola Giorgia Meloni, con qualche ritocchino estetico di troppo, da farla sembrare una maschera di carnevale e non di Natale, poco prima di Donald Trump, ha dichiarato nel suo video messaggio che ci dovremo preparare al 2026, poiché sarà peggio del 2025; e di concerto il suo padrone, il senile Donald, oramai incapace di elaborare un discorso sensato senza addormentarsi o andare in “tilt” confondendo nomi di città con paesi immaginari. Il vecchio Donald, prendendo spunto dal video de “Il Gladiatore”, con un chiaro riferimento all’Italia, ha detto di doversi preparare all’inferno, lanciando così un messaggio massonico satanista inconfondibile analogo a quello di Meloni: l’Italia deve essere distrutta, e la puzza di false flag – che abbiamo da tempo denunciato – è innegabile.

 

 

 

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