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venerdì 11 settembre 2026

Medicina del movimento: come l'attività quotidiana ha ridotto del 69% la pressione sanguigna incontrollata, secondo un nuovo studio.

Willow Tohi 
  • Uno studio condotto su 612 adulti con ipertensione trattata ha rilevato che il 66% presentava ancora una pressione sanguigna non controllata.

  • L'attività fisica moderata è stata associata a una probabilità inferiore del 51% di avere la pressione sanguigna non controllata.

  • Un'elevata attività fisica è risultata associata a una probabilità inferiore del 69% di avere la pressione sanguigna non controllata.

  • La correlazione è rimasta significativa anche dopo aver tenuto conto dell'aderenza alla terapia farmacologica e di altri fattori di salute.

  • I ricercatori raccomandano di includere camminate, ciclismo, nuoto o altre attività aerobiche nella routine quotidiana.
I numeri che contano: Attività fisica vs. farmaci

Per milioni di adulti che assumono farmaci per la pressione sanguigna, persiste una realtà frustrante: i valori rimangono ostinatamente alti. Ma una nuova ricerca condotta da un centro di assistenza sanitaria di base a Kenitra, in Marocco, suggerisce che la soluzione potrebbe essere semplice come muoversi di più.

In uno studio trasversale pubblicato nel 2025, i ricercatori hanno reclutato 612 adulti di età media di 58,5 anni, di cui il 57% donne, tutti in trattamento per ipertensione. Tra luglio e dicembre 2025, hanno misurato i livelli di attività fisica utilizzando il questionario IPAQ marocchino validato e monitorato il controllo della pressione sanguigna secondo le linee guida della Società Europea di Ipertensione del 2023.

Tra i 612 partecipanti, il 36,1% presentava un basso livello di attività fisica, il 39,1% un livello moderato e il 24,8% un livello elevato. Il dato che il 66% avesse la pressione sanguigna non controllata nonostante l'assunzione di farmaci evidenzia un'importante sfida per la salute pubblica.

Cosa ha scoperto lo studio: l'attività come fattore determinante.

Dopo aver tenuto conto di fattori quali età, sesso, reddito, anamnesi familiare, fumo, assunzione di sale, rapporto vita-altezza, diabete, dislipidemia, aderenza alla terapia farmacologica e tipo di trattamento antipertensivo, i risultati sono stati sorprendenti.

Rispetto a coloro che svolgono poca attività fisica:
  • Un'attività fisica moderata è stata associata a una probabilità inferiore del 51% di avere la pressione sanguigna non controllata.

  • Un'elevata attività è stata collegata a una probabilità inferiore del 69%
Lo studio ha inoltre individuato i fattori associati a una maggiore probabilità di pressione sanguigna non controllata: età superiore ai 60 anni, fumo, elevato rapporto circonferenza vita/altezza, elevato consumo di sale e presenza combinata di diabete e dislipidemia.

Contesto storico: perché è importante oggi

L'ipertensione rimane una delle principali cause di morbilità cardiovascolare e mortalità prematura in tutto il mondo. L'American Heart Association rileva che i tassi di controllo della pressione sanguigna restano particolarmente bassi nei paesi a basso e medio reddito.

Per decenni, i messaggi di salute pubblica si sono concentrati sull'aderenza alla terapia farmacologica come principale strumento per la gestione della pressione sanguigna. Tuttavia, questa ricerca, insieme ai risultati di un altro studio completo condotto su 902 individui di età compresa tra i 45 e i 69 anni, rafforza le crescenti evidenze che i fattori legati allo stile di vita possano essere altrettanto cruciali.

Uno studio precedente aveva rilevato che i partecipanti che avevano aumentato l'attività fisica adottando al contempo una dieta a basso contenuto di grassi avevano riscontrato effetti positivi a lungo termine sia sulla pressione sanguigna che sui livelli di colesterolo. Secondo le ricerche esistenti, l'esercizio aerobico regolare – camminare, correre, nuotare o andare in bicicletta – può abbassare la pressione sanguigna fino a 10 punti in 20 minuti a sessione.

Come integrare il movimento nella vita quotidiana

Gli esperti raccomandano 75 minuti di attività aerobica intensa o 150 minuti di attività fisica moderata a settimana. L'allenamento di forza almeno due giorni a settimana offre ulteriori benefici.

Tra le strategie più semplici per aumentare il movimento quotidiano si annoverano:
  • Camminare durante gli spostamenti, le pause pranzo o le attività serali

  • Scegliere attività piacevoli come andare in bicicletta, nuotare, ballare o frequentare corsi di fitness.

  • Procedere gradualmente, iniziando con opzioni a bassa intensità come il qigong se attualmente si è sedentari.

  • Continuare l'assunzione dei farmaci prescritti, aggiungendo al contempo l'attività fisica come strategia complementare.
Il nuoto, raccomandato per la sua natura a basso impatto, ha dimostrato di ridurre significativamente la frequenza cardiaca a riposo e la pressione sanguigna sistolica in individui precedentemente sedentari con pressione sanguigna elevata.

In sintesi: il movimento come medicina.


Per il 66% circa dei pazienti ipertesi in trattamento che continuano a lottare contro valori pressori incontrollati, questa ricerca offre una soluzione concreta. Sebbene lo studio sia di tipo osservazionale e non possa dimostrare un rapporto di causalità diretto, l'associazione tra attività fisica e un migliore controllo della pressione sanguigna è rimasta significativa anche dopo aver tenuto conto dell'aderenza alla terapia farmacologica e di altre variabili relative alla salute.

Il messaggio è chiaro: il movimento non è un'alternativa ai farmaci, ma un valido alleato. Mentre i sistemi sanitari pubblici di tutto il mondo si confrontano con l'aumento dei tassi di ipertensione, integrare l'attività fisica nei piani di trattamento può rappresentare uno degli interventi più accessibili ed economicamente vantaggiosi disponibili.

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