SaDefenza

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lunedì 28 settembre 2026

Dopo il Summit Trump/Xi. Cosa dicono in Cina, ufficialmente… Voci ufficiali di politici e media. Copertura ampia e celebrativa sul piano simbolico


Il People’s Daily ha dedicato l’intera prima pagina al viaggio,con titolo“Il percorso per le grandi potenze

UMBERTO PASCALI

DOPO IL SUMMIT TRUMP/XI. COSA DICONO IN CINA… VOCI UFFICIALI DI POLITICI E MEDIA.

Il vertice a Washington è la visita di Stato di Xi Jinping negli Stati Uniti (23-25 settembre 2026), con i colloqui principali del 24 settembre alla Casa Bianca con Donald Trump. È il terzo incontro di persona tra i due leader nel 2026 (dopo Busan 2025 e Pechino a maggio). Da Pechino si insiste su “stabilità strategica costruttiva”

Perché ancora non siamo liberi

 Se fossimo veri sardi certe parole le avremmo già eliminate dal nostro lessico.


Perché regione autonoma invece che nazione libera?


Perché moneta complementare invece che moneta nazionale al portatore?


Perché molti sardi dicono che dobbiamo diventare nazione?


Dobbiamo diventare stato perché nazione lo siamo già da 12000 anni.


Perché tra i sardi la fa da padrone il pessimo concetto di minorità acquisita?


Perché molti pensano che le la nostra libertà passi per le votazioni italiane?


Perché tutto il mondo sa che il più grande sito archeologico è la Sardegna, mentre i sardi non se ne sono ancora accorti?


Perché certi sardidioti fondano partiti italiani e dicono che sono partiti sardi solo perché sono nati a Sassari o a Berchidda?


Perché nello sport partecipiamo a campionati stranieri e cantiamo l'inno italiano?


Perché credono ancora che la loro lingua derivi dal latino?


È esattamente il contrario.


Perché vorrebbero chiamare la nostra moneta soddu, o lira, o dinai quando 10000 anni fa usavamo su pegus?


Se ancora non siamo liberi la ragione non è economica o sociale o politica, se ancora non siamo liberi e' perché non abbiamo saputo difendere la nostra cultura e la nostra storia!


Ki no seus liberus esti poita no eusu scipiu scabulli sa istoria e sa kultura nosta .


Un editoriale sostiene che l'establishment britannico stia conducendo una campagna per preparare l'opinione pubblica alla guerra con la Russia.

Garrison Vance 
Giovedì 24 settembre un articolo di opinione dello storico Tarik Cyril Amar, in cui si afferma che l'establishment politico e mediatico britannico sta conducendo una campagna di propaganda – definita nella terminologia della NATO come "guerra cognitiva" – per preparare l'opinione pubblica a una guerra con la Russia.

Secondo l'articolo, Mosca ha ripetutamente dichiarato di non avere alcuna intenzione di attaccare la NATO o il Regno Unito, ma tali dichiarazioni vengono ignorate. L'articolo afferma che la campagna inquadra qualsiasi conflitto come strettamente difensivo e dice alla popolazione che deve prepararsi a resistere a un attacco russo.

L'articolo cita sviluppi paralleli in Francia, dove il presidente Emmanuel Macron ha convocato una riunione sulla "guerra ibrida russa", e in Germania, dove funzionari e media si sono concentrati su un incidente con un drone all'aeroporto di Lipsia-Halle. L'articolo è stato pubblicato nella sezione opinioni di RT e riporta una nota in cui si precisa che le opinioni espresse sono esclusivamente quelle dell'autore.

ANALISI DELLA PROPAGANDA E DELLA DISINFORMAZIONE DELLA POLITICA DELLA GUERRA // LE SINGOLE CONFERME ALLA STRATEGIA BELLICISTA E DELLA REPRESSIONE ATLANTICA

 

Chris Barlati

Mala tempora currunt sed peiora parantur. Sa Defenza lo aveva predetto, e ancora una volta aveva ragione. La false flag è stata rivelata in tutto il suo ridicolo splendore: Stati Uniti, sionismo e i seguaci della setta della guerra spingono per il riarmo, approfittando di scandali nei cassetti, crisi migratorie organizzate e operazioni false flag attribuite a "hacker", terroristi, spie cinesi e filorussi. L'iniquità della propaganda atlantica lo dimostra senza obiezioni, e non lo nasconde nemmeno! D'altronde, la follia segue schemi scientifici e predicibili.

AL-NIMR LO SCEICCO DELLA LIBERTÀ CHE AMAVA LA NON VIOLENZA

Nimr Baqir al-Nimr (noto come Sheikh al-Nimr) è stato un importante leader religioso sciita nato ad al-'Awāmiyya, nella Provincia Orientale dell'Arabia Saudita, il 21 giugno 1959 e giustiziato a Riad il 2 gennaio 2016
Alberto Palladino
In un regno lontano, questo potrebbe essere l’inizio del nostro pezzo, lo sarebbe di certo se scrivessimo di una storia di fantasia, di una di quelle storie in cui alla fine i “buoni” dalla foresta assaltano il palazzo e rovesciano l’odiato tiranno. 

Ma il regno di cui parliamo, in cui si svolge la triste storia, non ha foreste e sembra non avere neanche speranza. Dalla sabbia e dalle rocce arroventate non si ergono null’altro che torri d’estrazione petrolifera, totem scheletrici innalzati da avidi e succubi devoti del Nulla, del vuoto. Quel vuoto che creano nella terra per tirare fuori la preziosa linfa della loro divinità. Bruciati dalla febbre dell’oro nero, che tutto copre e che da cent’anni e più ha reso ricchi pastori di capre ed eretici predicatori benedetti, superfluo dirlo, dal placet delle potenze occidentali Gran Bretagna in primis.

BRICS 2026:SOVRANIZZAZIONE E ISTITUZIONI COMUNI


Danielius Edvardas Karkozas
Si è concluso il vertice BRICS 2026 della maggioranza globale, tenutosi nella capitale indiana. Sorprendentemente, questa volta gli sviluppi più significativi e di vasta portata si sono verificati ben prima che il vertice avesse inizio. 

Il vertice stesso ha portato a una semplice conclusione: un numero crescente dei suoi partecipanti sta iniziando a percepire le crescenti turbolenze e i costi che ne derivano dal proprio impegno a favore della multipolarità e della trasformazione dell’ordine economico e politico globale. Eppure, è incoraggiante che la pressione prevista da parte dell’Occidente non abbia scosso la loro determinazione. Lentamente, dolorosamente, ma con costanza, stanno procedendo verso un sistema di relazioni internazionali fondamentalmente nuovo, equo e più inclusivo. Cosa è stato effettivamente raggiunto quest’anno e cosa dobbiamo ora ottenere in definitiva?