L'Iran respinge la proposta di cessate il fuoco degli Stati Uniti, insistendo sul fatto che la guerra finirà solo alle loro condizioni, che includono garanzie, risarcimenti e il riconoscimento della sovranità.
Proposta statunitense respinta
L'Iran ha formalmente respinto la proposta statunitense di porre fine alla guerra, chiarendo che qualsiasi cessate il fuoco avverrà solo alle condizioni di Teheran.
Secondo Press TV, che cita un alto funzionario iraniano della sicurezza politica, Teheran "porrà fine alla guerra quando lo deciderà", respingendo qualsiasi tentativo del presidente statunitense Donald Trump di dettare i tempi o i termini di un accordo.
La proposta, presentata tramite mediatori regionali, è stata respinta in quanto ritenuta scollegata dalla realtà del campo di battaglia e frutto di quella che i funzionari iraniani hanno definito un'eccessiva ingerenza statunitense, nonostante le crescenti pressioni su Washington e i suoi alleati.
'Trucco dell'escalation'
I funzionari iraniani hanno presentato la proposta statunitense non come un'apertura diplomatica, bensì come una manovra strategica.
Secondo quanto riportato dalla stessa emittente Press TV, Teheran ha valutato la proposta come un "trucco per inasprire le tensioni", sottolineando che precedenti aperture statunitensi erano state seguite da un'escalation militare anziché da veri negoziati.
Questa valutazione riflette una posizione più ampia dell'Iran, secondo cui Washington ha ripetutamente utilizzato la diplomazia come copertura mentre intensificava la pressione militare.
Secondo quanto riportato da Reuters, i funzionari iraniani hanno respinto le proposte statunitensi definendole irrealistiche, e un alto funzionario ha affermato che Washington stava di fatto "negoziando con se stessa".
Cinque condizioni
Al centro della posizione di Teheran c'è una serie strutturata di condizioni che devono essere soddisfatte prima che si prenda in considerazione un eventuale cessate il fuoco.
Press TV ha delineato cinque richieste chiave che definiscono il quadro di riferimento dell'Iran per porre fine alla guerra.
- La prima condizione è la cessazione completa di ogni aggressione militare, compresi attacchi aerei, assassinii mirati e operazioni segrete.
- In secondo luogo, l'Iran esige garanzie ferme e verificabili che tali attacchi non si ripetano.
- In terzo luogo, Teheran insiste sulle riparazioni, compreso il risarcimento dei danni causati dalla guerra, e sulla chiarezza delle modalità di esecuzione di tali pagamenti.
- In quarto luogo, l'Iran richiede che qualsiasi cessate il fuoco si applichi su tutti i fronti del conflitto, compresi i gruppi di resistenza alleati che operano in tutta la regione.
- In quinto luogo, l'Iran esige il riconoscimento della sua sovranità sullo Stretto di Hormuz come "diritto naturale e legale".
Secondo Press TV, l'alto funzionario ha sottolineato che Teheran resta pronta a "continuare a difendersi e a infliggere duri colpi al nemico".
L'Iran ha inoltre informato i mediatori che non si terranno negoziati prima che queste condizioni vengano accettate, affermando che i colloqui non possono procedere sotto gli attacchi in corso.
Medicinali statunitensi
Oltre al rifiuto, fonti iraniane e internazionali indicano che Washington aveva avanzato un quadro più ampio di richieste, generalmente descritto come composto da ben 15 punti.
Sebbene nessuna lista verificata sia stata confermata pubblicamente nella sua interezza, diversi elementi chiave sono stati costantemente riportati da fonti come Reuters e The Guardian.
Questi includono:
- Fermare gli attacchi missilistici e con droni dell'Iran.
- Restrizioni al programma missilistico balistico iraniano.
- Limiti alle attività di arricchimento nucleare.
- Riduzione del ruolo militare regionale dell'Iran.
- Garanzie di sicurezza per Israele.
- Meccanismi di monitoraggio e verifica.
- Impegni per futuri negoziati alle condizioni statunitensi.
Fonte: https://www.palestinechronicle.com

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