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venerdì 11 novembre 2022

La Famiglia al centro della vita terrestre

Bambino Indaco
Di Donatella
La famiglia rappresenta il punto chiave della vita terrestre. La Incarnazione, ossia prendere da parte di un'anima un corpo fisico, di materia densa e di massa, mentre la anima è energia libera che lo intesse, è lo scopo della vita su questo Pianeta. 

Ogni anima che vuole fare esperienza sulla Terra, quindi conoscere e creare attraverso i suoi elementi che la costituiscono nella sua fisicità, ha bisogno di un corpo fisico e non esistono alternative a questa regola. Tutte le anime che in questo momento risiedono sulla Terra hanno un corpo fisico e il corpo fisico è fatto degli stessi elementi alchemici di cui è costituito il pianeta, fuoco, aria, acqua e terra che a livello di elementi chimici sono idrogeno, azoto, ossigeno e carbonio.

Ciò che ci rende densi e visibili è il carbonio. Infatti per alleggerire il corpo fisico è necessario passare dal carbonio al silicio. I bambini delle nuove generazioni sono chiamati Arcobaleno, proprio per la abbondanza nel loro corpo dell'elemento Silicio. Il Silicio scinde la luce visibile come un prisma, in tante frequenze ed in continuità come l'arcobaleno.


Dai bambini Indaco siamo passati ai Cristallo e poi entrambi si sono uniti in Indaco-Cristallo Arcobaleno. E ora sono entrati i bambini Oro e infine Diamante, i bambini Maestri. La evoluzione animica è quella che caratterizza i nuovi bambini che sono anime con una grande consapevolezza, capaci di governare la loro parte terrena,  guidandola.  

La loro anima si mette in comunicazione con il loro Sè Superiore per cominciare a svolgere il loro compito rivolto alla nuova Umanità ed al passaggio dimensionale iniziato sul pianeta Terra. La Terra di sta ripulendo di tutte le scorie del vecchio e per questo è in atto un karma diretto planetario. Non c'è più tempo tutto deve avvenire ora e tutti siamo protagonisti del cambiamento in modo consapevole e attivo o inconsapevole o passivo. 

Non esisteva precedentemente la energia e la materia per consentire la incarnazione di anime così evolute, anime maestre, i nuovi bambini. Tutti i bambini che stanno entrando nel Pianeta sono conformi alle leggi Universali e si comportano in modo coerente con esse. Hanno un cuore aperto connesso alla loro anima che sa esattamente cosa serve e come conseguire ciò che serve senza fatica e senza esperienza di sofferenza. 

Questo Pianeta deve allinearsi alle leggi universali, le leggi dell' Amore  che hanno creato questo Universo e lo fanno funzionare. Sono leggi che valgono in modo assoluto e totale per tutti senza eccezioni. Le vecchie leggi del Pianeta che le hanno sostitute verranno abrogate con dolcezza o con forza, dipende da quanto questa umanità resiste al cambiamento e vi si oppone. Ed intanto il pianeta comincia ad essere ripulito e le nuove generazioni sono al posto di comando preparando con la loro crescita la costruzione del nuovo. 

E le anime risvegliate attualmente in corpo adulto di ogni età, fanno da apripista con la loro maturità e saggezza. Il tempo e" arrivato per il cambiamento. I bambini hanno bisogno di genitori conformi alle leggi universali altrimenti si creerà una frattura generazionale. I bambini portano i genitori ad accelerare la loro evoluzione di anima facendo loro da specchio di anima, mostrando i loro lati buoni ed egoici allo stesso tempo e portandoli a scegliere dove stare. 

Mentire allo specchio invalida il proprio cammino, ma riconoscere la propria natura lo apre. Per riconoscere la nostra natura ossia ciò che siamo realmente, dobbiamo necessariamente riconoscere chi siamo diventati. La vita si evolve e noi attraverso essa ci evolviamo come anima, attraverso la esperienza della nostra parte terrena nella quale si incarna la nostra anima. E la esperienza porta inevitabilmente difficoltà inizialmente perché non siamo consapevoli di ciò che racchiude la esperienza stessa. La vita ci incontra e comunica attraverso messaggi che si celano dietro la esperienza. 

Quindi qualunque esperienza, non deve essere giudicata come bella o brutta, giusta o sbagliata, ma solo come strumento di comunicazione di un messaggio che ci porta alla consapevolezza. E' infatti attraverso la consapevolezza che la nostra anima si evolve ed è la consapevolezza che ci fa fare una esperienza consapevole. Quando non abbiamo consapevolezza non possiamo guidare la esperienza e coglierne il messaggio, ma la esperienza ci guida nelle difficoltà fino a che troviamo il suo messaggio e lo facciamo nostro. 

Quel messaggio diventa bagaglio di coscienza e di conoscenza che ci portiamo con noi di vita in vita terrena. A quel punto quella data esperienza non ci serve più per conoscere, per comprendere, per evolverci, non ne avremo più bisogno. Ci saranno nuove esperienze con nuovi messaggi e così va avanti la nostra vita, un apprendimento continuo.

I nostri bambini quando nascono sono pura consapevolezza, ma poi quando cominciano a partecipare attivamente alla vita utilizzano le informazioni che apprendono e i loro primi maestri e insegnanti  principali sono i loro genitori. L' anima sceglie il genitore che ha la linea di sangue e quindi il DNA che supporta meglio la sua energia spirituale altrimenti quella energia non potrebbe incarnarsi e sperimentare la Terra. 

Più un'anima è evoluta, più il corpo che sceglie dovrà essere leggero. E la leggerezza dipende direttamente da come conduciamo la nostra vita e da quanto quindi siamo capaci di farci guidare dalla nostra anima.

Il genitore che l'anima sceglie è quello giusto per fare le esperienze che a quell'anima servono in quella vita terrena che si è aperta con la loro nascita. Questo non significa che questi bambini non faranno esperienze difficili e di sofferenza, ma che solo quei genitori consentono loro di fare le esperienze che la loro anima ha deciso di fare incarnandosi in quella vita.

L'anima quando ha iniziato a incarnarsi sulla Terra come anima umana terrestre, dopo la prima Incarnazione ha sviluppato il karma ed il karma rappresenta ciò che di lontano dalle leggi universali abbiamo fatto. 

Se noi fossimo completamente conformi alle leggi universali e coerenti in tutto il nostro essere di esse, il karma non avrebbe ragione di esistere. Ogni volta che ci allontaniamo da esse con la intenzione e con l'azione, noi accumuliamo Karma. E allontanarci dalle leggi universali ci porta a fare esperienze di sofferenza, che possono essere malattie ma anche subire violenze in varie sfaccettature. 

L' anima quando viene al mondo, ha già un bagaglio di karma e viene per fare esperienza per ripulirlo. E può avere bisogno di una preparazione dell' infanzia e di certe esperienze già alla nascita. 

Così si potrebbero spiegare le malformazioni congenite già presenti alla nascita, gli effetti di una infezione prenascita, come le patologie precocissime ed invalidanti della prima infanzia; e tutte quelle che verranno dopo. 

Ciò che fa fare esperienza è l'anima, è lei che decide il suo destino ne siamo o meno consapevoli con la nostra parte terrena nella quale essa è incarnata. Se non siamo consapevoli faremo esistenze di sofferenza per ripulire il nostro karma; se siamo consapevoli, quel karma, legato dunque a quella esperienza, è ripulito. Ma potrebbe anche esserci un intreccio karmico e le esperienze essere intricate.

Anche i genitori che l'anima sceglie potrebbero essere stati scelti per ripulire il proprio karma e potrebbero essere anche collegati alla generazione del karma in altra vita. Il karma è molto semplice nel modo di operare. Esso  agisce secondo la legge di causa effetto ma di tipo speciale, nel senso che l'effetto si ripercuote sulla causa senza cambiare la causa. Nel karma noi non conosciamo i fattori che determinano gli effetti altrimenti non potremmo parlare di Karma. 

Noi affrontiamo un dato karma in modo inconsapevole come ciechi perché quando siamo consapevoli quel dato karma è già ripulito. Il karma nasce dalla nostra lontananza dalla conformità con le Leggi Universali per riportarci ad esse. 

Quindi attraverso la esperienza che, poiché non siamo consapevoli, è di sofferenza, di difficoltà, diventiamo consapevoli del messaggio dietro la esperienza; e questo messaggio, questa informazione la trasformiamo in nostro bagaglio di coscienza e di conoscenza. 

Siamo tornati in quell'aspetto conformi alle leggi universali ripulendo il karma che ci aveva allontanato. Possiamo dovere fare ripetute esperienze per ripulire un dato karma e questo potrebbe portare a malattie protratte e rilevanti ed esperienze di un certo tipo che si ripetono. Cambiano le circostanze ed i personaggi, ma la sostanza della esperienza è praticamente la stessa o molto simile. 

Più noi resistiamo più le esperienze diventano potenti e questo può spiegare malattie gravi. L'anima può anche scegliere di ripulire un dato karma con una sola esperienza agendo alle radici, facendo morire il corpo fisico. Anche la morte in tenera età può essere causata dalla pulizia karmica. 

L'anima ha bisogno di quella esperienza per un suo ulteriore passaggio evolutivo e sceglie di disincarnarsi attraverso la morte fisica anche precocissimamente. 

Senza karma e senza esperienza di sofferenza non sarebbe possibile evolversi a livello dell'anima perché l'anima su tutti gli aspetti per i quali non è evoluta è inconsapevole, quindi fa errori di valutazione e di azione e da qui discende la sofferenza. 

Essa fino a che è inconsapevole è lontana per quell' aspetto dalle Leggi Universali e interviene allora il karma per riportarla ad esse con la esperienza e con la sofferenza. Quindi ogni genitore è sempre quello giusto e non può interferire con le esperienze dell'anima del proprio figlio che lo ha scelto in quella vita. Il suo compito è ripulire se stesso per essere uno specchio trasparente e non vedere nel proprio specchio il volto del suo bambino, ma solo il proprio. 

Per questo deve cominciare a non giudicarsi e a non giudicare, a vivere le esperienze, qualunque esse siano come strumenti e doni per tornare alle Leggi Universali e in esse ritornare alla vera natura del proprio' essere. 

Solo così ripulito separando il proprio da quello del proprio figlio potrà riconoscere il proprio figlio nella sua verità di anima e dare i giusti consigli. Quando non giudichiamo, siamo fuori dalle credenze che nascono in virtù di un giudizio. E quando siamo fuori dalle credenze non abbiamo opinioni personali e punti di vista, ma riconosciamo le verità dietro ogni cosa anche noi stessi e i nostri figli. 

Solo riconoscendo in noi chi eravamo diventati e chi siamo realmente, possiamo svolgere il nostro compito completo di genitori. Non possiamo e non dobbiamo interferire con le esistenze dei nostri figli come di nessun altro, perché quelle esperienze sono collegate a un karma, a una inconsapevolezza del messaggio che l'esperienza reca per essere ripulito. 

Senza l'esperienza non sarà possibile ripulire quel karma e solo ripulendolo possiamo ritornare alle Leggi Universali e quindi a quello che siamo realmente, noi stessi. 

Quello che possiamo e dobbiamo fare è ascoltare i nostri figli e lo possiamo fare solo con uno specchio trasparente che riflette a loro solo ciò che di loro arriva a noi e non qualcosa di nostro. 

I bambini hanno saggezza, hanno bisogno di essere accompagnati nel fare le proprie esperienze, ma utilizzando la propria saggezza e non la nostra. Noi siamo come Angeli custodi, dei supervisori, li proteggiamo senza sostituirci a loro intervenendo solo quando è il caso per riportarli poi a vedere da se stessi. 

Ciò che non deve mai mancare tra genitori e figli è il dialogo, ma un dialogo deve sempre essere bidirezionale e avvenire nel rispetto e riconoscimento sacro di entrambe le anime. Un dialogo senza ruoli ma compiti perché una mamma, un papà non sono ruoli ma delle qualità che si è assunta la loro anima in quella vita per conto del piano di creazione e divino. 

Ogni genitore come anima esprime in quella vita terrena in cui è chiamato come genitore, la qualità della creazione come madre o padre, una qualità Divina dunque, perché la creazione è divina. Il Creatore è divino, la nostra natura vera, ciò che siamo veramente è divino. 

Tutto è divino anche quando si presenta come materia; senza il Divino la creazione anche materiale non esisterebbe. L'anima esprime solo qualità e le acquisisce attraverso le esperienze. Noi troviamo la qualità che esprimiamo nel momento in cui non giudichiamo più le nostre esperienze e le vediamo come messaggi di apprendimento per la nostra evoluzione divina come anima umana. 

UN genitore, padre o madre, esprime una qualità come del resto ogni anima nella sua vita terrena; e attorno alla qualità ruotano tutte le esperienze. I genitori hanno scelto di evolversi dentro un atto di Amore.     

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