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| Immagine a scopo illustrativo. (Foto dell'aeronautica militare statunitense scattata dal sergente Haley Stevens) |
Il 15 marzo, l'esercito italiano ha ammesso di aver perso un drone a seguito di un attacco alla base aerea di Ali Al Salem in Kuwait, segnando la prima perdita per il Paese nella guerra in corso tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran.
"Questa mattina, la base di Ali Al Salem in Kuwait è stata bersaglio di un attacco di droni che ha colpito un rifugio che ospitava un velivolo a pilotaggio remoto della Task Force Aerea italiana (TFA), distruggendolo", ha dichiarato il capo di stato maggiore della Difesa, generale Luciano Portolano, in un comunicato diffuso dalle forze armate il giorno X.
Ali Al Salem è considerata uno dei principali snodi logistici e di trasporto aereo per le forze armate statunitensi in Medio Oriente, ospitando il 386° Stormo di Spedizione Aerea. La base aerea si trova nel Kuwait centrale, a circa 15 chilometri a ovest della città di Al Jahra e a circa 37 chilometri dal confine con l'Iraq.
Trecento militari dell'Aeronautica Militare Italiana, appartenenti al 51º Stormo di Isterna, rimasero intrappolati nella base aerea dopo il primo attacco iraniano alla struttura, avvenuto il 2 marzo.










