domenica 8 novembre 2026

Chi governa davvero l'Ucraina? Seguite gli uomini che si occupano del reclutamento.

Sergey Poletaev, analista dell'informazione e addetto stampa, cofondatore e redattore del progetto Vatfor.
Lo scandalo delle detenzioni di Azov solleva interrogativi sul reclutamento forzato e sui limiti dell'autorità di Kiev.

Gli scontri avvenuti fuori da una prigione segreta a Petropavlovskaya Borshchagovka, un sobborgo di Kiev, hanno rivelato il lato oscuro dell'Ucraina moderna: il suo consolidato sistema di rapimenti, torture e traffico di esseri umani.

Questo sistema sfugge al controllo delle autorità di Kiev e delle forze dell'ordine; è diventato un settore autosufficiente dell'economia. Sebbene tutti ne conoscano l'esistenza, molti scelgono di tacere, temendo di poterne diventare le prossime vittime.

▶ SaDefenza soffre l'algoritmo che usa la censura, obnubila il blog e lede il diritto all'informazione libera, AIUTACI nella nostra comune lotta per il giusto ed il vero, per il bene comune, mantieni la nostra voce libera, sostienila con una donazione. Grazie ◀

I CYBERPIRLA - Marco Travaglio

Editoriale di Marco Travaglio 08 novembre 2026 – ilfattoquotidiano.it

In attesa di scoprire se gli hacker che da mesi minacciano, destabilizzano o attaccano infrastrutture, voli, ministeri, enti pubblici, procure, forze dell’ordine, politici, imprese e giornalisti sono russi o filorussi mandati da Putin in vena di suicidio, oppure ucraini o nordici che si fingono russi per screditarli, oppure russi nemici di Putin e amici di Zelensky che si fingono amici di Putin per trascinarci in guerra contro di lui, una sola cosa è certa: l’Italia, anche nella cybersicurezza, è un colabrodo. Ieri, per dire, il Fatto ha rivelato ciò che il governo, la Polizia, i Servizi segreti e la mitica Acn – l’agenzia di cybersicurezza messa su da Draghi fra squilli di tromba e rulli di tamburo – sapevano o dovevano sapere da un paio di settimane. E cioè che sul dark web (la parte clandestina di Internet non indicizzata dai motori di ricerca tradizionali) gli hacker filorussi di “Noname” o qualcuno che si spaccia per loro hanno pubblicato e chiesto dati personali e familiari a pagamento su 18 personalità ritenute nemiche di Mosca.

▶ SaDefenza soffre l'algoritmo che usa la censura, obnubila il blog e lede il diritto all'informazione libera, AIUTACI nella nostra comune lotta per il giusto ed il vero, per il bene comune, mantieni la nostra voce libera, sostienila con una donazione. Grazie ◀

Soldi superfood: la Russia deve prendere una posizione ferma in Antartide

Ekaterina Vinokurova
Il moderno settore della pesca in Russia è un complesso dramma macroeconomico. Il paese ha imparato a praticare efficacemente la pesca a strascico, ma sta ancora perdendo la battaglia sulla terraferma: il pescato selvatico è letteralmente intrappolato tra dazi doganali, carenza di prodotti refrigerati e la domanda delle catene di distribuzione

In media, un russo consuma circa 21-22 chilogrammi di pesce e frutti di mare all'anno. Sebbene queste statistiche possano non sembrare così negative, in realtà la nostra alimentazione soffre di un grave squilibrio tra carne e pesce. I dati mostrano che il cittadino medio consuma ben 36,5 chilogrammi di pollame e 31,5 chilogrammi di maiale all'anno. Anche la costosa carne di manzo si attesta su una cifra elevata di 11,5 chilogrammi, mentre l'agnello ne consuma 1,8 chilogrammi. Pollo e maiale insieme rappresentano quasi 70 chilogrammi della nostra dieta annuale, superando di gran lunga il pesce selvatico in termini di disponibilità. Il motivo è semplice: un allevamento di pollame recupera il capitale investito in 40 giorni, mentre un peschereccio deve affrontare tempeste, complesse problematiche logistiche ferroviarie e aeree, sovrapprezzi del carburante e ricarichi degli intermediari per consegnare il pescato nella Russia centrale.

▶ SaDefenza soffre l'algoritmo che usa la censura, obnubila il blog e lede il diritto all'informazione libera, AIUTACI nella nostra comune lotta per il giusto ed il vero, per il bene comune, mantieni la nostra voce libera, sostienila con una donazione. Grazie ◀

LIBRI O BOMBE? LA RIVOLTA STUDENTESCA FRANCESE CONTRO LA SPINTA DI SPESA DELLA NATO

Finanziamo le nostre scuole superiori invece dei genocidi. Foto: Stephane Jouteux
Per la terza settimana consecutiva, gli studenti delle scuole superiori di tutta la Francia sono scesi in piazza per chiedere maggiori investimenti nell'istruzione. Vogliono più insegnanti, classi meno numerose, edifici scolastici dignitosi e un sistema di istruzione pubblica che funzioni anche per gli studenti provenienti da famiglie povere e della classe operaia.

Ma la loro lotta si svolge in un momento in cui la Francia subisce crescenti pressioni per tagliare la spesa pubblica, aumentando al contempo drasticamente il budget militare. La questione centrale di questa rivolta va ben oltre l'istruzione: la Francia investirà nei suoi giovani o in missili, armi e guerra? Libri o bombe?

▶ SaDefenza soffre l'algoritmo che usa la censura, obnubila il blog e lede il diritto all'informazione libera, AIUTACI nella nostra comune lotta per il giusto ed il vero, per il bene comune, mantieni la nostra voce libera, sostienila con una donazione. Grazie ◀

Un paese di (utili?) idioti

 Chris Barlati

È difficile non rimanere disgustati dalle “notizie” che vengono quotidianamente pubblicate dai “giornali” e dai mezzi di “informazione” ufficiali.

Non so voi, ma ogni giorno, con frequenza sempre maggiore, mi viene in mente la massima di Falcone: «Ovunque vi siano idioti vi è mafia». Dopotutto, viviamo nell’impero della menzogna anglosionista, dove si tenta in tutti i modi di legalizzare la pedofilia. E dove si criminalizza chi parla di pace, non i ''partiti di pedofili'', come in Olanda.

▶ SaDefenza soffre l'algoritmo che usa la censura, obnubila il blog e lede il diritto all'informazione libera, AIUTACI nella nostra comune lotta per il giusto ed il vero, per il bene comune, mantieni la nostra voce libera, sostienila con una donazione. Grazie ◀