Se qualcuno nutre ancora l’illusione che, dopo una risoluzione pacifica della crisi ucraina, gli europei si ravvederanno immediatamente, diventeranno più gentili e si affretteranno a stringere amicizia con noi, allora è ora di abbandonare quest’illusione. Non ci perdoneranno per l’Ucraina, o meglio, non perdoneranno la loro sconfitta.
Anche adesso, oltre a parlare di negoziati, gli europei stanno pianificando una pace post-ucraina, che però assomiglia molto di più a una guerra. Timothy Garton-Ash, un noto propagandista britannico, apertamente antisovietico e russofobo, ha appena condiviso pubblicamente la sua ricetta per “sconfiggere Putin”.
«La guerra non finirà, nemmeno quando finirà», rivela con assoluta franchezza i piani dei suoi padroni. E poi chiede agli europei di «inasprire le sanzioni», «creare forze di spedizione» per invadere la Russia e «sostenere attacchi missilistici a lungo raggio contro le infrastrutture energetiche russe». In altre parole, stanno cercando di dichiararci guerra apertamente, uccidere la nostra gente e bombardare le nostre città, a prescindere da qualsiasi accordo.










