La repressione del dissenso raggiunge ormai ogni giorno livelli spaventosi, impensabili fino a pochi anni fa. Gli organi di polizia nazionali, europei e internazionali non fanno altro che mostrare la propria permeabilità alla corruzione e la propria adesione — insieme a magistratura e intelligence — non tanto alle volontà dei singoli schieramenti politici (democratici o repubblicani), quanto a quelle dei signori della guerra: Thiel, Musk e Durov, e alle loro diaboliche invenzioni e degenerazioni (non passa mese senza che emergano scandali di pedofilia in eserciti e procure dei rispettivi Paesi).
Sono proprio queste le terribili tecnologie di guerra, spionaggio e manipolazione, possesso esclusivo dei signorotti del “privato” e del mercato “liberale”, cedute e vendute nelle loro versioni obsolete a terzi, a permettere alle imprese strategiche di prosperare, in funzione del loro grado di fedeltà al padrone (energia, armi, comunicazioni).
Il tutto in cambio della realizzazione dei loro folli piani, condotti sempre nel marco stabilito (atlantismo e sionismo), e dell’impiego in tale direzione dei gruppi mercenari di intelligence che hanno operato, operano e continueranno a operare per loro: una stupida corsa al riarmo e alla dichiarazione di guerra contro l’Asia e contro ogni forma di rivendicazione di sovranità nazionale (vi consigliamo di leggere Honduras Gate (Parte 4). “The Italian Job Connection”: Hacking, spionaggi e processi nei cassetti made in Mani Pulite , per farvi un’idea).
Ed è qui che le medesime forze, le medesime famiglie e le medesime strategie — scientifiche e basate su protocolli militari — diventano visibili a chi non è ancora caduto nella trappola della menzogna e della manipolazione mentale. Gli strumenti adottati per delegittimare il dissenso sono prevedibili e prevenibili, a patto che giudici, poliziotti e politici smettano di agire in direzione anti-nazionale, tradendo non solo i loro paesi e i loro cittadini, ma la loro stessa natura umana.
Nei primi due EuroGate abbiamo trattato il caso dell’illegalità e invalidità nota e notoria dei database di Europol, nonché le manovre tutt’altro che pulite delle forze di polizia e dei paesi a essa collegati, dimostrando come tutto ciò che passa per il filtro di Europol venga automaticamente contaminato e risulti, di conseguenza, inutilizzabile.
E qual è il modus operandi delle istituzioni belliciste europee, desiderose di una guerra nucleare contro l’Asia? Legalizzare l’illegale e interpretare a piacimento ciò che si ostinano a chiamare “diritto”, validando l’invalidabile in una palese contraddizione: quella che trasforma attentatori ucraini del Nord Stream e invasori marocchini in Ceuta in russi, palestinesi in terroristi e coloni israeliani in escursionisti.
A questo folle piano criminale si aggiunge la strategia in atto: assurde false flag organizzate da gruppi mercenari che impiegano a loro volta — quando non sono essi stessi — utili idioti, smentite dagli stessi esperti di intelligence atlantici e persino dall'applicazione di un minimo di criterio e buon senso (come nel caso del drone in Lipsia).
Il livello di menzogna ormai è parossistico e spinge verso un’escalation senza precedenti. In territorio russo, dopotutto, operazioni di questo tipo hanno riguardato perfino l’ambasciata del Regno Unito, con la partecipazione dell’Ucraina e di qualche sezione traditrice russa dei servizi russi (Durov, purtroppo, e' parte della mafia della Duma sionista e anglofona).
Il passato ritorna sempre
Questa ossessione per una guerra nucleare su vasta scala è identica alla retorica delle due guerre mondiali precedenti, volute da forze occulte e belliciste. Anche allora un folle ritualismo bellicista fu presentato come premessa di una riorganizzazione mondiale. Oggi, in questo caso specifico, si punta al concreto realizzarsi di un nuovo ordine mondiale, in cui alcuni blocchi geopolitici e lobby belliciste possano farsi padroni e dettare le condizioni di un mondo “giusto ed equo” — ovviamente solo per loro, mai per le pedine usate nel gioco.
“Octopus”, “piovra”, “Mano Nera”, “Kraken”: sono tutte definizioni di un unico organismo centenario, che agisce secondo una scienza politica, sociale e di intelligence comprensibile a chi ne abbia capacità e volontà, e che si estrinseca mediante i conflitti all’interno del sistema di potere in carica, sia esso il luciferino positivismo decadentista del passato o il tecno-prometeismo edonista dei nostri giorni.
Gruppi criminali ieri, informatici mercenari oggi. Che siano anarchici, comunisti, fascisti, o visionari che vedono la Madonna e parlano con Gesù, o marionette manipolabili, minorenni sataniste autolesioniste, non fa alcuna differenza. Segui il denaro, le armi, la droga, il pedofilo, il cripto-attivista figlio di molti padri, l'utile idiota che cambia più partiti che mutande e che è legato ad Anonymous, il nazi-sionista ignorante che a stento riesce a parlare correttamente nella propria lingua e che entra ed esce da templi massonici e sinagoghe: metti tutto insieme, tira la fune e troverai quello che cerchi.
Il caso Echelon, le stragi di Falcone e Borsellino, lo spionaggio a danno delle procure italiane, la repressione ai giornalisti che hanno portato alla luce detto scandalo; le false flag contro il sottoscritto, la definizione scientifica dei soggetti-oggetti interessati, sempre ignorata e censurata, il caso di Roman Cuesta, del comitato Iranekin Bat e del giovane Alain: fatti, eventi e circostanze legate dal filo rosso del destino.
EUROGATE PARTE 3 è una ricostruzione storica che mette molti puntini sulle i e dimostra chiaramente il "modus" scientifico di questa degenerazione, in particolare in Spagna (ultimo baluardo di resistenza), realtà analoga a quella italiana di oltre due decenni fa; e che, come tutti i fenomeni misurabili e prevedibili, a un occhio esperto, è stato possibile prevenire, anche nelle sue repressioni.
La domanda rimane sempre la stessa, vista e considerata la gravità della situazione: che cosa aspettano coloro che devono agire? Direbbe Falcone: “Chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una sola volta”. E un servitore dello Stato che ha paura di agire per il proprio Paese è un servitore e basta. Ma dello straniero.
Download del pdf dell'EUROGATE PARTE 3:
https://drive.proton.me/urls/EFRV3J9QZM#t1ieW73s62QM
Inchiesta di Rita Pennarola:
https://drive.proton.me/urls/0DN0PE6ZT4#-wnAuuDiQjUd
Per segnalazioni e comunicazioni:
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