Di Chris Barlati
Premessa: La Mancanza di Credibilità come Sistema
Che le istituzioni europee fossero ormai prive di qualsiasi credibilità, lo avevamo capito da tempo. Manipolazioni, false accuse, appoggio e finanziamento ai terroristi di Al Qaeda (come avviene attualmente con i vari generali e presidenti in Libia e Siria), repressione dell'attivismo palestinese e di ogni tentativo di distensione con l'Asia, criminalizzazione del pacifismo, spionaggio massivo volutamente non regolamentato, corruzione delle alte sfere europee in materia di "vaccini" ed epidemie; nonche' servilismo nei confronti di paesi genocidiari e criminali come Stati Uniti e Israele, che non perdono occasione per offendere e umiliare i fedeli e ruffiani rappresentanti della NATO (ma forse a Rutte e Meloni piace). Tutto questo rappresenta unicamente la punta dell'iceberg della putrescenza che stiamo vivendo e che continueremo a sperimentare nel corso del tragico ed immediato futuro.
Non sono bastate le uccisioni dei membri della Freedom Flotilla nel lontano 2010, né le torture subite dagli stessi in tempi recenti, né la vergogna dello scandalo Epstein per dimostrare la degenerazione degli organismi europei e statunitensi, con la precisa volontà della magistratura dei rispettivi paesi di non aprire alcuna inchiesta seria.
Quanto stanca avere ragione?
Sono anni che chi vi scrive denuncia come le organizzazioni europee siano un covo di spie e di trafficanti di minori, e nemmeno lo scandalo del pedofilo giudeo è bastato ad accendere i riflettori su tutto ciò, neppure a seguito di comprovati furti milionari di finanziamenti europei (manco un grazie mi e' arrivato, giusto per la cronaca). Meglio pagare le vacanze in Sardegna agli assassini dell'esercito israeliano e minacciare, tramite servizi segreti, i giornalisti che fanno il loro lavoro informando la cittadinanza.
Tanto, l'Europa non si indigna certo: troppo impegnata a coprire lo scandalo dell'UrsulaGates e a distogliere l'attenzione dalla morsa della "coalizione Epstein" sulle suddette associazioni europee e sul mercato della guerra, che conta non pochi pezzi da '90 in Parlamento e Commissione, sia a destra che a sinistra (il peggio avviene nelle procure e nei tribunali delle capitali, come saggiamente ci disse Paolo Ferraro).
E poco importa, del resto, lo spionaggio massivo subito negli anni da Echelon o Prism, e le letterali offese e minacce provenienti dagli Stati Uniti. Spagna e Italia, gli unici paesi che hanno saputo dire di no – seppur limitatamente nel tempo – sono stati travolti da scandali e accuse di ogni genere, e da uno spionaggio mediante spyware israeliani come non mai. Francia e Germania, invece, nonostante abbiano provocato una disastrosa guerra in Libia e facilitato il conflitto in Ucraina attraverso accordi fasulli, continuano allegramente a parlare di guerra nucleare e di "attacchi difensivi preventivi". Ma lo sanno, questi pazzi, cosa significhi attaccare la Russia?
Loro, quei pazzi, drogati, pedofili e rincoglioniti che siedono nelle comode poltrone, andranno in 'pensione' a Tel Aviv, Marocco o Washington, continuando ad abusare di bambini. E a te, che ti lamenti, pioveranno addosso accuse di ogni tipo, con prove contraffatte e una campagna mediatica di bassissimo livello.
Ma ricordate, cari sbirri corrotti, giudici a cui piacciono i ragazzini, o politici tossicodipendenti che giocate a fare i nazifascisti, e che vi sentite impuniti solo perché indossate una divisa e 'giocate' con i programmi spia inviati da Roma o Tel Aviv, filtrando informazioni riservate di coloro che lavorano per la pace e l'armonia con Cina, Iran e Russia: una guerra nucleare dura pochi secondi, e le radiazioni distruggeranno il pianeta. Ma tant'è. Se Peter Thiel e il neonazista Elon Musk credono di vivere per sempre infilandosi chip dove più gli piace, ecco a voi l'Occidente.
Ma il vostro autore non ci sta. Noi, a ben pensarci, non siamo l'Occidente. Non lo siamo mai stati e mai lo saremo. Geograficamente, e solo geograficamente, siamo "Europa". E nemmeno. Noi siamo figli del Mediterraneo, letteralmente del "centro del mondo", del "Mare Nostrum": nostro di Spagna, Italia e Grecia (i paesi che più hanno sofferto e stanno soffrendo le pazzie dell'Unione — atlantica — Europea). E come eredi del socialismo, del comunismo, del cristianesimo democratico italiano e mediterraneo, diciamo no a questa follia. Poi, ammazzateci pure. Servi siete e servi rimarrete.
Che viviamo in un'epoca di regressione intellettuale, del resto, è un dato scientificamente documentato. La contrazione del quoziente intellettivo medio è un fenomeno più unico che raro, forse il primo dalla caduta dell'Impero Romano e dall'avvento del Medioevo. Ed è proprio in questo quadro che troviamo al timone delle potenze occidentali figure come Joe Biden, vittima di evidenti declini cognitivi, e Donald Trump, la cui demenza senile lo porta a confondere l'Iran con il Giappone e Zelensky con Putin.
Il Sistema d'Accusa su Misura di Europol: Informazioni Manipolabili e Made in FBI
Per anni, il CFN è stato il principale strumento per l'analisi dei dati e la prevenzione dei crimini su larga scala, nonostante l'assenza di controlli adeguati e la totale mancanza di tracciabilità su chi accedeva o modificava le informazioni. Le rivelazioni sono emerse da email filtrate, documenti interni e testimonianze di ex funzionari che hanno denunciato non solo gli illeciti, ma anche la volontà di non perseguirli e correggerli, sebbene le evidenti deficienze sistemiche. Un vero e proprio scandalo Snowden europeo, finora rimasto sottaciuto.
Noi di Sa Defenza abbiamo documentato nei mesi precedenti gli stessi fatti in parallelo, ignari dell'inchiesta in corso. Gli esperti e le fonti dell'indagine di Solomon, insieme all'avvocato Iftach Cohen della ONG Front-Lex, hanno confermato che persone innocenti sono state esposte al rischio di essere falsamente associate ad attività criminali, con conseguenze devastanti:
· Vita personale compromessa;
· Limitazione della libertà di movimento;
· Interruzione della carriera professionale.
Esattamente le stesse ritorsioni che stiamo subendo noi attivisti italiani, spagnoli e francesi, accusati – su ordine delle ambasciate statunitensi ed israeliane – di essere "filorussi" o "terroristi" solo per aver denunciato l'infiltrazione e la corruzione degli organismi statunitensi; nonche' lo strapotere di Tel Aviv nelle istituzioni europee (in particolare nei servizi e nei tribunali) e nella manipolazione del pericoloso nonché dissociato mentale Donald Trump.
Questa base dati illegale, ripetiamo, operava in parallelo a quella ufficiale, con finalità che oltrepassavano le prerogative investigative, assumendo di fatto una valenza politica.
Le criticità erano gravissime:
· Accesso massivo e senza controllo – i dati venivano raccolti illegalmente, in enormi quantità, senza alcuna forma di supervisione o filtro.
· Amministratori invisibili – non esisteva alcun registro di chi accedeva, modificava o cancellava le informazioni. Nemmeno era tracciabile se un dato fosse stato alterato, inserito o rimosso.
· Fonti compromesse – i dati provenivano (anche) da partner come il Mossad e l'FBI, quest'ultimo partner privilegiato di Europol, ma notoriamente coinvolto in pratiche di sorveglianza di massa e manipolazione informativa (false flag e 'creazione' di minacce terroristiche).
· Nessuna garanzia di affidabilità – l'assenza di controlli rendeva i dati facilmente manipolabili ad libitum, senza possibilità di verifica indipendente (con una progressione di menzogne aggiustata all'occasione).
Le violazioni erano talmente gravi che nel rapporto del 2019 il responsabile interno della protezione dati, Daniel Drewer, avvertiva che un eventuale blocco del CFN "potrebbe di fatto equivalere a un arresto quasi totale delle operazioni di Europol". Un allarme che testimonia quanto il sistema illecito e contaminato fosse ormai divenuto strutturale, non più accessorio (figuratevi oggi!).
Tuttavia, nonostante le 150 raccomandazioni del Garante Europeo per la Protezione dei Dati (EDPS), a distanza di anni – e ancora nel 2026 – 15 di queste, ritenute "di particolare importanza" (come la gestione delle password e i log di accesso), risultano non ancora implementate.
Ciò significa che il sistema, al di la' delle denunce attualmente pubbliche, continua ad operare con vulnerabilità critiche, lasciando spazio ad abusi, infiltrazioni e manipolazioni (avete sentito di alcun rapporto rilasciato dall'Europol al rispetto? Nemmeno il vostro autore).
La "Pentola a Pressione" (Pressure Cooker): Il Segreto nel Segreto
All'interno di questo "buco nero" normativo, esisteva uno strumento ancora più segreto, soprannominato internamente "Pressure Cooker" (Pentola a Pressione). Secondo le testimonianze di ex funzionari che hanno rotto il silenzio, si trattava di uno spazio operativo progettato per analizzare rapidamente i dati al di fuori di qualsiasi controllo formale – una vera e propria "zona grigia" (piu' nera che grigia) che eludeva persino la vigilanza del Garante Europeo per la Protezione dei Dati (EDPS). Una email interna dell'ottobre 2022, marcata come "Importanza: Alta", avvertiva i dirigenti che i regolatori avrebbero potuto presto scoprire la "situazione irregolare con Pressure Cooker e IFOE". Un ex funzionario di alto livello ha poi rivelato il meccanismo di questa impunità: quando l'EDPS effettuava le sue ispezioni, queste non consistevano in "retate con esperti IT che controllano i sistemi e confiscano i server", ma in "conversazioni educate". Una prassi che spiega, con agghiacciante chiarezza, come un sistema illegale abbia potuto operare per anni senza mai essere realmente scalfito.
Lo sdegno suscitato da queste pratiche è stato tale che ex funzionari di Europol hanno deciso di confessare, decidendo di parlare con Solomon, filtrando documenti esplosivi – un atto di coraggio che configura quello che potrebbe essere definito un vero e proprio scandalo Snowden europeo. Ma, benche' la portata delle rivelazioni, la vicenda è stata sistematicamente sottaciuta dai grandi media.
Noi di Sa Defenza, repetita iuvant, nel frattempo, abbiamo documentato in modo indipendente gli stessi fatti, ignari della preparazione e pubblicazione dell'inchiesta di maggio, e in alcuni casi con denunce persino anteriori a quelle degli stessi giornalisti che hanno firmato lo scoop del giornale greco: una convergenza che non fa che rafforzare la credibilità delle nostre analisi e la necessità di continuare a far luce su queste trame.
Perché Proprio Adesso? Il Contesto Politico
Le istituzioni europee, sempre meno credibili e sempre più dipendenti dalle follie di Trump e Netanyahu, tanto da non eseguire il mandato di cattura per il folle presidente fariseo e nemmeno sanzioni verso l'entità genocida di Israele, ha:
1. Proposto di raddoppiare il budget annuale di Europol: più minacce ipotetiche (anche inventate di sana pianta), più soldi per l'organismo, che continua nella sua serie di indicibili fallimenti;
2. Aumentata la capacità di raccolta e processamento dei dati, perfettamente in linea con le violazioni già esercitate dai servizi italiani, francesi e tedeschi, che sfocerà (speriamo di no) nella creazione di una super intelligence alle dipendenze di Ursula von der Leyen.
A ciò si aggiunge il Chat Control 2.0, uno strumento di spionaggio massivo che regalerà all'Europol e alle stesse Big Tech– che hanno sempre tratto profitto dalla strumentalizzazione della pedofilia – un potere di controllo inedito, mediante la creazione di backdoor nei programmi di messaggistica o nel sistema Android di Google. E se non bastasse, segnaliamo anche la ''registrazione'' obbligatoria per gli sviluppatori di applicazioni, che dovranno passare obbligatoriamente per il filtro di Google, divenuta ormai proiezione delle esigenze e degli interessi militari statunitensi e israeliani della NATO.
Il ciclo "creazione del problema – emergenza – soluzione" è così evidente, specialmente quando si tratta di agenzie poco credibili come l'FBI, che negli ultimi quasi 10 anni non ha fatto altro che compiacere, tra Russiagate, caso Epstein e guerra all'Iran, presidenti senili, amici e protettori di pedofili, tra cui massimi vertici militari e della politica. Militari e politici che, guarda caso, saranno esclusi dallo spionaggio "antipedofilia" del Chat Control 2.0 per ragioni di "privacy" ed immunità (e che figurano tra i principali predatori e degenerati dell'Epstein Institute).
La (Dis)Intelligenza Artificiale al Servizio della Menzogna
Un fatto scandaloso, che si aggiunge alla preoccupante "normalizzazione" delle minacce subite dai giornalisti che osano denunciare, è il seguente: per questo sistema illecito non sono state, non sono e non saranno mai applicate le norme fondamentali dell'UE in materia di trattamento dei dati. A ciò si aggiunge un mix tossico di informazioni altamente compromesse, provenienti da partner terzi come il Mossad e l'FBI – principali alleati di Europol – con conseguenze deliranti in termini di arresti e accuse, come abbiamo già visto in Italia, Spagna e Francia. Proprio in questi paesi, dove si concentra una forte presenza di attivisti e pacifisti antinazisti – considerati pericolosi per le élite israeliane che guidano i vertici ucraini – si combatte con coraggio e determinazione il genocidio del popolo palestinese a Gaza, portato avanti dal folle assassino Benjamin Netanyahu.
A ciò si aggiunga che la raccolta dei dati è viziata – oltre che dalla già compromessa esistenza illecita del database – dall'impiego di informazioni illegali, falsi profili Facebook e bot di Telegram, utilizzati da polizia e intelligence per screditare politici, attaccare giornalisti e falsificare identità; programmi, questi, a loro volta adoperati contro giornalisti e attivisti e senza alcun controllo da parte di entità indipendenti, principalmente da forze di polizia e servizi segreti che si sono macchiati – e si macchiano – di abusi e spionaggio.
Tale dinamica è emersa nel nostro caso, per noi di Sa Defenza, e nell'attacco alla giornalista Dilyana Gaytandzhieva, la prima ad aver scoperto i laboratori di armi biologiche legate al COVID nei paesi confinanti con Russia e Cina. Dilyana è stata accusata di essere una spia russa e ha subito una serie di torture e violazioni dei diritti umani di inaudita gravità.
Una dinamica analoga ha colpito il comitato Irnekin Bat di Bilbao, con due suoi esponenti finiti in detenzione (ora liberi in attesa di giudizio) per aver sostenuto la resistenza palestinese. Recentemente, contro il loro portavoce è stata montata un'accusa costruita al millimetro – un copia e incolla di comunicati – relativa a un'aggressione a danno di donne e minori, orchestrata da gruppi neonazisti affiliati al sionismo internazionale e all'estrema destra del senile e demente Donald Trump (accuse falsissime e ufficialmente smentite, tanto che gli stessi neofascisti hanno rettificato, ma non chiesto scusa, a riprova del ''copia e incolla'' e degli ordini che ricevono determinate marionette del sistema).
L'insieme di questi fatti presenta caratteristiche perfettamente analoghe nei modi e nelle circostanze, configurando un autentico modus operandi del sionismo internazionale e del "Partito delle Big Tech" a guida dell'Alleanza Atlantica, finalizzato all'eliminazione "algoritmica" di minacce e dissidenti.
Lo stesso schema si ritrova nell'accoltellatore di Parigi del 27 luglio, che ha ferito alcune donne perché "glielo aveva detto Allah", e nel caso del giornalista italiano Luca Esposito, il cui corpo è stato trovato il 19 luglio, ucciso da un fanatico islamico: vicende in cui compaiono diversi nominativi di identificazione, volutamente a scopo di confusione, e mancate estradizioni (i terroristi conclamati non vengono estradati, anzi 'cullati' e 'protetti'; ma senza indugi vengono espulse giornaliste 'filorusse' per 'propaganda').
È bene menzionare anche i "commenti" a favore dell'attentato di Berlino, che appaiono dei falsi in piena regola, anche se non si escludono le tipiche idiozie dei nostri tempi, o di agenti provocatori infiltrati in detti gruppi e partiti politici di sinistra filo-islamici.
CONCLUSIONI SENZA FILTRO
Europol è, come abbiamo detto, il riflesso putrescente di un'Europa che tollera persino le minacce ai giornalisti, inducendo indirettamente in questa direzione, a riprova del comando nelle mani di un gruppo di folli esoteristi, pedofili e corrotti, al soldo delle grandi corporazioni e delle case farmaceutiche.
La figura mefistofelica di Ursula von der Leyen, poi, è tutto un programma, poiché, a parlare dei conflitti di interessi e dell'immunità di cui gode – con tanto di persecuzioni ordinate a dito contro i 'nemici' – ci sarebbe bisogno di una pubblicazione a parte.
Se a ciò aggiungiamo l'utilizzo costante, da parte dei vari paesi membri, di unità specializzate dipendenti dalle ambasciate degli Stati Uniti e di Tel Aviv, nei vari "Comitati di controllo Europa occidentale – NATO", sin dal 2007, ci rendiamo ancor più conto della portata della corruzione e della raccolta dati, perfettamente viziata dalla manipolazione occorsa e ingigantita dal 2019 da Facebook e Telegram, la cui credibilità è assolutamente pari a zero, per scandali inerenti alla pedofilia e al trattamento dei dati degli utenti.
La repressione del dissenso e il controllo sono il vero scopo della manipolazione delle informazioni. La definizione di dittatura – che i pavidi e i collusi temono persino di pronunciare – ha superato da anni il confine della semplice "deriva autoritaria". Non si tratta più, infatti, di forzare interpretazioni giuridiche, per quanto illogiche, ma di una volontà precisa e sistematica: manipolare, creare accuse e false prove, e persino eliminare i soggetti scomodi attraverso i cosiddetti "suicidi di Stato", quando la loro rimozione diventa giocoforza. Quanti agenti sono morti in Italia, e quanti ne stanno morendo in Spagna, in assurde "emergenze suicidi"?
Il tutto avviene, badiamo bene, mentre i folli atlantisti e sionisti spingono per la guerra totale, con Francia e Germania al comando, e mentre accusano Pedro Sánchez di essere un "Orban rosso" e di essersi "isolato" per l'appoggio che riceve dalla Cina e per parlare troppo di diritto internazionale (chi mai rimane isolato quando ha come alleato il dragone cinese?).
Gli stessi controllori e partner principali di Europol, che non hanno previsto l'invasione di Ceuta – da loro liquidata come semplice "accesso", non come "invasione" – sono gli stessi che ora vengono smascherati.
Chi vi scrive possiede le prove che mercenari ucraini, legati ai servizi del Mossad e di origini giudaiche, vantavano le proprie gesta su canali Telegram. Gli stessi individui, guarda caso, si spacciavano anche per "hacker russi", rivelatisi poi infiltrati e agenti provocatori che, ultimamente, hanno attaccato la Spagna. Che coincidenza!
Tutto ciò dimostra l'esistenza di un'infiltrazione mercenaria che risponde alle Big Tech, le stesse che manipolano Donald Trump e che trovano nel Mossad il loro braccio operativo. Il loro modus operandi? Accusare chiunque – in Europa e Ucraina – di essere una spia di Putin o dell'Iran, non appena osi denunciare l'infiltrazione di questa setta nei reparti militari, nella stampa, nelle associazioni di migranti e persino nei servizi russi, dove, all'occasione, non si disdegna nemmeno l'accusa di essere una spia di Trump o agente di Kiev (ecco a voi le strane "mancanze" e "modificazioni" senza traccia, addirittura negli archivi nazionali colabrodo, che trovano eco in quotidiani e televisioni di basso livello, che non sanno nemmeno quali stupidaggini pubblicare).
Preparatevi al peggio, poiché siamo giunti a due passi dall'inferno, seppur coraggiosi ''insider'' abbiano deciso di rivelare quello che nessuno, prima d'ora, ha mai pensato di rivelare.
*Se desiderate comunicare qualcosa, anche solo per scrupolo di coscienza, riguardo a imminenti invasioni o ad altre operazioni riconducibili al Mossad e alla NATO, potete scrivere al seguente indirizzo email. Siamo a disposizione anche per semplici saluti o per richieste di informazioni (come abbiamo sempre fatto, cari sbirri delle cloache):
jk9lmbm1p@mozmail.com
***
Link sugli scandali delle associazioni europee:
Romania: Two indicted over fraud involving six Erasmus+ projects (2026) https://www.eppo.europa.eu/media/news/romania-two-indicted-over-fraud-involving-six-erasmus-projects-2026-06-24_en?prefLang=de // Slovenia: Association charged with subsidy fraud involving Erasmus+ (2024) https://www.eppo.europa.eu/media/news/slovenia-association-charged-subsidy-fraud-involving-erasmus-2024-01-04_en // France: Director of cultural association convicted of fraud involving Erasmus+ funds (2025) https://www.eppo.europa.eu/media/news/france-director-cultural-association-convicted-fraud-involving-erasmus-funds-2025-03-06_en?prefLang=sk // EU grants probe in Poland uncovers forged documents, €28.9m project flagged (2026) https://www.brusselstimes.com/eu-affairs/2152647/eu-grants-probe-in-poland-uncovers-forged-documents-e28-9m-project-flagged?utm_term=Autofeed&utm_medium=Social&utm_source=Twitter#Echobox=1779729489 // Car, cash and real estate ordered seized in long-running Daugavpils University corruption probe (Lettonia, 2026) https://eng.lsm.lv/article/society/crime/23.04.2026-car-cash-and-real-estate-ordered-seized-in-long-running-daugavpils-university-corruption-probe.a644167/ // Interrogazione Parlamentare UE - Transparency and audit issues in relation to the Erasmus program https://politique.pappers.fr/question/transparency-and-audit-issues-in-relation-to-the-erasmus-programme-QECR1005209 // OLAF e il caso EIT Manufacturing - EU anti-fraud office keeps its black box shut (FTM) https://www.ftm.eu/newsletters/eu-anti-fraud-office-keeps-its-black-box-shut // Macedonia del Nord - Frode Erasmus+ da 2.2 milioni di euro (caso Dimova) https://www.slobodenpecat.mk/it/drzhavata-ushte-gi-nema-vrateno-22-milioni-evra-zloupotrebeni-preku-erazmus-plus-programata/ // Macedonia del Nord - Lidija Dimova denuncia e indagini in corso https://www.slobodenpecat.mk/it/lidija-dimova-bara-sloboda-a-nejzinata-prijava-za-zloupotrebeni-22-milioni-evra-evropski-pari-ushte-e-vo-predistraga/ // Italia - Maxi-frode PNRR da 600 milioni (2024) - menzionata in Eunews https://www.eunews.it/2026/07/21/frode-presunta-al-recovery-fund-sequestri-per-20-milioni-di-euro-in-italia/
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