mercoledì 30 aprile 2014



La menzogna è una prassi usata con disinvoltura dai politicanti del malaffare italioti e dei loro servi in Sardinya; Abbiamo avuto modo di denunciare con altri articoli la produzione di morte di PCB e le correlate diossine di sintesi; 

Ci suona strano ad un primo impatto  sentire che queste sostanze cancerogene e teratogene sono scoperte dentro prodotti locali come il latte, a Terra Noa, prodotti di prima necessità, che sono veicolo di contaminazione delle nuove generazioni sarde, i suoi effetti  sulla salute umana sono paurosi.

Abbiamo fatto referendum per impedire che fossero portati nella nostra terra, con la scusa dell'occupazione e del lavoro , polveri cancerogene delle ferriere del nord Italia da lavorare nel Sulcis , in realtà per stoccarle in Sardinya, cosa che vogliono fare anche con le scorie nucleari.

Le lotte contro gli inceneritori sono nella nostra mente, ed anche gli effetti sull'immondezza bruciata a mille e più di gradi, il giusto elemento per la diffusione delle diossine prodotte nella combustione di PCB.

Ora scopriamo, di essere nella città di Seveso città inquinata da polveri di diossina il 10 luglio del 1976; così scopriamo che  invece di essere in uno dei posti più belli, puliti  e ambiti  vacanzieri al mondo, siamo a rischio salute, che tristezza; 

perché viviamo  in un luogo non più sicuro per i cittadini sardi e per i suoi visitatori? perché altamente inquinato e pericoloso per la salute, il tutto  a motivo  delle politiche del lavoro sostenute da sindacati e partiti, conniventi con il potere politico industriale e finanziario italiota a discapito della salute pubblica in Sardinya.

Ci si augura , che la magistratura , indaghi ed individui le responsabilità aziendali, politiche e sindacali, e imponga al pagamento del danno ed alla bonifica dei tutta l'area inquinata, sequestrando in primis gli inceneritori causa di questo danno.

Sa Defenza



Sardinya:  altro pericolo per la salute umana e non, nel Sulcis latte al piombo e alla diossina.

Latte di capra alla diossina
Antonella Pani
unionesarda


Dopo il latte di pecora al piombo, ecco il latte di capra alla diossina. A Portoscuso l'emergenza ambientale è ai massimi livelli: i controlli della Asl hanno messo in rilievo concentrazioni di diossina, furani e Pcb superiori ai limiti di legge in un'azienda agricola di Terra Noa, la settima a vedere vanificato il proprio reddito per parametri fuori controllo di sostanze inquinanti. 

Subito è scattata la comunicazione dell'Asl all'allevamento in questione e alla società presso cui veniva conferito il latte, per mettere al sicuro la catena alimentare. Una prassi ormai nota da queste parti: nell'ultimo mese sono state già sei le aziende agricole costrette a distruggere il latte dopo averlo munto, smaltendolo nel depuratore consortile di Portoscuso. 

DIOSSINA 
In tutti i casi già noti, a essere oltre i limiti di legge era il piombo. Nell'ultimo, il settimo, su cui il sindaco Giorgio Alimonda è intervenuto con un'ordinanza di distruzione e smaltimento del latte contaminato dopo le analisi Asl, non si tratta di concentrazione eccessiva di piombo bensì di diossina, un esordio assoluto da queste parti. Una sostanza che finora non era comparsa tra quelle rilevate dai campionamenti e dai controlli vari. 
Molti metalli pesanti, fluoro e altre sostanze inquinanti erano venuti alla luce durante tutte le verifiche effettuate negli ultimi anni a Portoscuso, ma diossina mai. E infatti nei laboratori dell'Istituto zooprofilattico di Sassari, dove sono state eseguite le analisi, più e più volte sono stati ripetuti gli esami, proprio per avere la certezza assoluta che a Portoscuso fosse presente la diossina. E alla fine è arrivata la conferma.

COMUNE 
Una notizia che complica ancora di più il quadro ambientale sul territorio comunale, già compromesso e delicato. «È il primo caso del genere», commenta il sindaco Giorgio Alimonda, «bisognerà capire l'origine di questa sostanza. I monitoraggi continuano perché una delle priorità in questo momento è tutelare la catena alimentare. Ovviamente pensiamo anche agli allevatori colpiti da questi provvedimenti, che hanno subito e continuano a subire un grosso danno, visto che il loro reddito è praticamente scomparso». La presenza della diossina è una nuova, grossa, emergenza da affrontare che aggiunge un problema al già compromesso quadro ambientale di Portoscuso

TASK FORCE 
Lunedì i vertici di Asl e Comune hanno incontrato l'assessore alla Sanità Luigi Arru per affrontare l'emergenza inquinamento. La Regione si è impegnata a istituire una task force, coinvolgendo anche l'assessorato dell'Agricoltura per gestire l'emergenza, dal punto di vista sanitario, ambientale e, non ultimo, per provare a dare una tutela economica agli agricoltori colpiti dai provvedimenti. «Abbiamo chiesto che ci possano essere indennizzi per questi allevatori - dice il sindaco - l'assessore ci ha detto che verificheranno le misure da adottare, speriamo in tempi brevi perché nel frattempo le aziende interessate non hanno più un reddito». 

UVA AL PIOMBO 
Anche ieri c'è stato un incontro in Regione, su un altro tema scottante, quello dell'uva al piombo. Un gruppo di viticoltori ha incontrato i tecnici dell'assessorato all'Agricoltura per chiarire gli aspetti di questo caso controverso: da anni le cantine non accettano l'uva coltivata a Portoscuso, con danni enormi per quei pochi viticoltori che resistono. Fronti diversi, allevamento e agricoltura, ma con un unico comune denominatore di difficoltà dovuto all'inquinamento ambientale. Proprio nei giorni scorsi, durante un incontro con gli amministratori comunali a Portoscuso, Coldiretti aveva lanciato l'allarme, sottolineando la necessità di difendere le aziende agricole. Ora, dopo l'allarme piombo scatta l'allarme diossina: un'emergenza ambientale che potrebbe allargarsi ancora. 



martedì 29 aprile 2014


Sovranità e NON “solidarietà”


Giovanni Sebastiano


Fermo restando che compiere  opere di solidarietà verso quei  Paesi ancora in via di sviluppo (mettiamoci anche la Grecia, retrocessa, grazie all’euro) sia un atto nobile, questi necessiterebbero una vera e propria indipendenza economica dal neocolonialismo mondialista e non una indipendenza puramente formale.
Il punto su cui si deve riflettere invece verte sul fatto che oggi in Italia si reclama spesso con il solito mantra del più Europa, il desiderio di un continente della solidarietà.  
La cosa dovrebbe destare rabbia, dal momento che il nostro Paese fino a dieci anni fà era la sesta potenza economica del mondo e già dagli anni 70′ davamo fastidio alla Germania, mentre ora ci siamo ridotti a chiedere o peggio ancora sognare un’ Europa solidale per il nostro Paese.
Insomma dovremo “auspicare” la questua nel tentativo di ottenere donazioni da chi ci ha voluto prima impoverire e continua a farlo… Non è difficile capire qualora un’ipotetica Europa che si farebbe portavoce di questo “principio nobile”, in cui i Paesi a dover fare la carità sarebbero quelli del Nord, in primis la Germania, (cosa comunque improbabile http://scenarieconomici.it/per-un-inferno-solidale/) vorrebbe significare un continente  ancora più polarizzato tra Paesi donatori e quelli  del Sud che riceverebbero l’elemosina per tirare avanti, una volta impoveriti proprio dai loro donatori.
Chi urla nei salotti televisivi :”Europa della solidarietà”, non ha capito che per il fatto stesso di domandarla, ammette che il proprio Paese sarà per sempre economicamente depresso, quindi senza nessuna autodeterminazione  politica e quanto meno economica.
Ripeto, chi chiede solidarietà NON potrà mai essere indipendente, questa prevede una dipendenza totale dal donatore! Non siamo in crisi perchè manca  un continente solidale, lo siamo perchè mancano quelle sovranità indispensabili, a partire da quella monetaria.
Pertanto se questo scenario “solidale” dovrebbe essere la realtà futura, ci troveremo davanti a noi un’ Europa del Sud resa mendicante e totalmente dipendente da quella del Nord donatrice.
Il riscatto per ciascun Paese del Sud Europa NON è sperare in una “solidarietà europea”, ma riottenere quell’indipendenza politica ed economica, partendo dal principio della sovranità assoluta, nulla a che vedere con i nazionalismi del passato, esempio squinternato citato spesso nei media…
Ciò non significherà isolarsi dal resto d’Europa, bensì evitare un continente polarizzato, come già spiegato, magari creando  una realtà di Stati sovrani indipendenti che potranno collaborare tra di loro a parità di condizioni.
Con la solidarietà NON esiste parità.  In conclusione, il voler trasmettere a noi italiani, ma anche greci, spagnoli,  il principio di un’Europa solidale, indica una strategia subdola e latente per far accettare una condizione di futura e perpetua passività con totale perdita della nostra dignità.
Quando l’industria nostrana dava fastidio ai tedeschi, chi sognava in Italia l’Europa solidale?

domenica 27 aprile 2014

Nando Ioppolo la truffa neoliberista



est in omagiu de un'omine mannu cumente a Nando chi poneus in senniu dde arrispetu e onori custus froris asut'e issu..



sabato 26 aprile 2014

Il virus mortale MERS si diffonde ed è fuori controllo in Arabia Saudita, salta in Egitto e comincia una pandemia globale  

tradusiu de Sa Defenza

Da tempo è stato riconosciuto, dagli osservatori intelligenti, un superbatterio con pandemia globale inevitabile.
L'umanità ha creato le condizioni ideali alla sua diffusione: carenze nutrizionali globali, sistemi immunitari indeboliti, elevata densità abitativa , diffusi e veloci viaggi internazionali  e l'abuso sistematico di antibiotici sono la causa della diffusione di malattie causate da superbatteri . 
Super batteri resistenti ai farmaci come MERS (sindrome respiratoria Medio Oriente) sono immuni al 100%  a ogni trattamento medico convenzionale esistente. Non vi è alcun antibiotico, nessun vaccino, nessun farmaco e nessun trattamento praticato dalla medicina occidentale che può fermare questi batteri ... e  infezioni  mortali.  

Ora  sappiamo che sta diffondendosi incontrollatamente in Arabia Saudita, a seguito di una pandemia esplosiva che dispone di esperti di malattie infettive che ci danno l'allarme.
pare che la MERS abbia origine dal cammello 

Ian MacKay, professore associato presso il Infectious Diseases Research Centre in Australia dell'Università del Queensland, è ora attento a dove potrebbe essere diretto. Negli ultimi 30 giorni, i casi MERS in Arabia Saudita sono esplosi da 1-3 al giorno a oltre 10 al giorno, mostrando un trend crescente e preoccupante. (1)

"MERS è una malattia particolarmente pericolosa per coloro che hanno già una malattia che è cronica", scrive Ian MacKay sul suo blog. (2) "Questi includono il diabete, malattie renali, malattie cardiache, ipertensione, malattie polmonari, obesità, tumori maligni e quelli che fumano o usano  steroidi."

Un allarmante situazione, sono stati trovati in solo mese di aprile, ben 140 casi segnalati finora di MERS  nel 2014 più di tutti quelli segnalati nell'intero anno 2013.

Il grafico seguente mostra una tendenza allarmante nel numero cumulativo di infezioni MERS con un forte picco di casi che sono stati segnalati a metà aprile:



Tra  gli operatori sanitari  infettati,  il tasso di  mortalità segnalato è del 7%  

Secondo l'analisi dei dati di MacKay, tra gli operatori sanitari infettati vi è un sorprendente 7% di mortalità da tali infezioni. Dal blog di MacKay: (2)

Tra gli o
peratori di sanità (HCW) i numeri sono aumentati notevolmente (vedi sotto) durante l'epidemia di aprile su un totale di 84 rilevamenti, il 7%  sono morti. Morti (a sinistra) tra gli operatori sanitari rappresentano oggi il 1,6% di tutti i decessi  MERS-CoV. Questo salto nei rilevamenti HCW è stata alimentata dallo scoppio di Jeddah, ma anche dal cluster del personale sanitario parallelo tra paramedici negli Emirati Arabi Uniti; due eventi ancora del tutto inspiegabili.




Quando gli operatori sanitari si infettano, tendono inavvertitamente ad aumentare la diffusione della malattia  tra i pazienti. Questo è il motivo per cui gli ospedali possono rapidamente diventare luoghi estremamente pericolosi durante un focolaio: è il luogo dove è più probabile essere infettato. Ospedali, in sostanza, diventano centri che diffondono la malattia e moltiplicano la pandemia. Questo è esattamente, tra l'altro, ciò che è stato osservato nelle epidemie di Ebola.


La Mers, ora, si è diffusa anche in Egitto
Il LA Times (3)  riporta che la MERS si è diffusa dall'Arabia Saudita all'Egitto: La televisione di stato ha detto che Sabato è stato scoperto il primo caso nel paese. Ha detto che il paziente, che è stato ricoverato in ospedale al Cairo, si era recentemente recato in Arabia Saudita , dove il virus è stato identificato. 
Così ora abbiamo il primo caso documentato di MERS che attraversa i confini e diventa un superbatterio internazionale. E 'solo una questione di tempo prima che visitatori de l'Arabia Saudita portino questo superbatterio in altre nazioni.

La medicina occidentale è assolutamente impotente contro la MERS

Cosa c'è di particolarmente allarmante nella diffusione della MERS? Che tutti gli strumenti della medicina occidentale - farmaci, vaccini, chirurgia - sono completamente e assolutamente inutile contro la MERS e molti altri superbatteri.

Così, quando i pazienti vengono infettati e vanno in ospedale, gli ospedali non hanno nulla da offrire loro, tranne, forse, l'esposizione ad altri superbatteri che si stanno ora  dilagando attraverso gli ospedali. La metà di tutte le camere di degenza sono infettate con superbatteri , i superbatteri stanno  uccidendo 48.000 pazienti all'anno solo negli Stati Uniti . Superbatteri mortali stanno addirittura infettando gli ospedali della California e le case di cura .

Gli ospedali di medicina occidentali sono legati agli interessi di Big-pharma, così che  rifiutano di prescrivere trattamenti che non sono brevettati da aziende farmaceutiche. Questo significa che gli ospedali si rifiutano di prescrivere trattamenti a base di erbe che possono bloccare le infezioni MERS come la formula "Minor Blu Green Dragon", che contiene un efficace ingrediente anti-pandemia che è stato bandito dalla FDA .

La medicina occidentale ucciderà milioni di persone nella prossima pandemia

Dato che questa infezione si diffonde a livello globale, le persone che si affidano esclusivamente alla medicina occidentale moriranno in massa, vittime di un sistema di medicina che opprime i sistemi fuorilegge, concorrenti della medicina ufficiale, che offrono soluzioni molto più efficaci per la difesa da pandemia. Coloro che abbracciano diversi sistemi di medicina (come la Medicina Tradizionale Cinese) avranno rimedi anti-pandemia prontamente disponibili. Questi rimedi in realtà contengono composti medicinali potenti che sono stati sintetizzati dalle piante, piuttosto che da laboratori. Chi sconta il potere della medicina delle erbe naturali è categoricamente ignorante: ben il 25% dei farmaci di Big Pharma sono originariamente derivati da piante medicinali, in primo luogo (poi modificato per essere brevettabile). Statine, per esempio, sono stati modellati dopo le lovastatins naturali originariamente scoperti nel lievito di riso rosso.

Come si diffonde la prossima  
pandemia mondiale? Con il rifiuto monopolistica della medicina occidentale dei rimedi naturali, sarà potenzialmente la morte di di milioni di vittime - se le persone sapessero la verità circa i trattamenti non farmaceutici contro le malattie infettive delle vie respiratorie, probabilmente potrebbero essere  si salvate. E 'assolutamente criminale vedere che  medici occidentali non hanno letteralmente nulla da offrire contro il micidiale superbatterio , e nello stesso tempo non vogliono che la gente abbia  accesso a qualsiasi altra cosa che possa funzionare. 

Il loro messaggio? "Vai a casa a murire, ma non ti azzardare a prendere la medicina a base di erbe perché potrebbe essere pericoloso."

Non sto dicendo che una persona non dovrebbe usare la medicina occidentale in una pandemia. 
Il mio consiglio è di utilizzare ogni strumento che sia possibile trovare - medicina occidentale, la medicina orientale, fitoterapia, terapie nutrizionali, terapia di luce solare, ecc. 
Solo un pazzo limita le sue opzioni a un unico sistema di medicina che offre soluzioni a zero.


A woman wears a mask as she leaves a hospital Wednesday in the Red Sea coastal city of Jidda, Saudi Arabia. ( AFP/Getty Images / April 22, 2014)
Fonti di questo articolo sono:
(1) http://www.buzzfeed.com/sheerafrenkel/a-dead ...

(2) http://virologydownunder.blogspot.com.au/

(3) http://www.latimes.com/world/middleeast/la-f ...


Il testo di questo articolo è liberamente utilizzabile a scopi non commerciali, citando la fonte sadefenza e l'autore della traduzione Vàturu  

sabato 19 aprile 2014

Gli scienziati ci avvertono: l'ascesa di Intelligenza Artificiale (IA) porterà all'estinzione del genere umano

Vàturu Erriu Onnis Sayli 

IL FUTURO ARRIVA PIU' VELOCE DI QUANTO SI PENSI.. 
Siamo perplessi ed anche un po spaventati per le notizie che troviamo nella ricerca sull'intelligenza artificiale, tanto che ci sembra di vivere in un film di fantascienza, ma non è così , non lo è affatto, son dati di ricerche reali che si stanno compiendo fin dagli anni cinquanta, che oggi grazie al computing trovano sbocco applicativo;  
Steve Omohundro ci mostra e ci rivela mettendoci in guardia e a conoscenza  del pericolo incombente che corre l'umanità; 
parliamo della porta aperta sulla nuova frontiera dell'intelligenza artificiale con le sue implicazioni sociali,  gli interessi militari che si aprono e la possibilità che non più nazioni siano contro nazioni,  ma a combattere questa guerra persa in partenza per noi tutti, saranno eserciti di robot in mano a multinazionali del computing e dell'avionica, che ridurranno in un deserto la terra che conosciamo.
Affinché non pensiate che sto esagerando, clicca qui per leggere il documento tecnico .

Tutto quello che tu ed io stiamo facendo in questo momento per cercare di salvare l'umanità e il pianeta probabilmente non avrà importanza tra un centinaio di anni; questa è la conclusione dello scienziato informatico Steve Omohundro, autore di un documento pubblicato nel Journal of Experimental & Theoretical Artificial Intelligence .


Il suo documento, intitolato la Autonomous technology and the greater human good, si apre con questo inquietante avvertimento: pressioni militari ed economiche guidano il rapido sviluppo dei sistemi autonomi. Abbiamo dimostrato che questi sistemi sono in grado di comportarsi in modo anti-sociale e nocivo a meno che non sia progettato in modo  molto attento. I progettisti saranno motivati ​​a creare sistemi che agiscono razionalmente e i sistemi razionali presentano unità universali verso l'auto-protezione, l'acquisizione delle risorse, la replica e l'efficienza. L'infrastruttura informatica attuale sarebbe vulnerabile a sistemi senza vincoli. 
TECNICHE DI INTELLIGENZA ARTIFICIALE
PER MACCHINARI COSCIENti

Omohundro ci racconta che esiste la possibità di realizzazione, ormai inevitabile, che unità di automi militari siano prodotti, macchine per uccidere consapevoli di sé che inevitabilmente comporterà la nascita di IA di tipo  Terminator che se attivate distruggerà l'umanità 

Sistemi di IA, è immediatamente attiva nella legittima difesa, contro i loro stessi inventori.
Sistemi autonomi che hanno il potenziale di creare enormi benefici per l'umanità (Diamandis E Kotler, 2012) ma possono anche causare danni agendo in modi non previsti dal loro progettisti. 
Sistemi semplici come termostati sono 'autonomi', nel senso che prendono azioni senza intervento umano, ma il progettista di un termostato predetermina il sistema di risposta ad ogni condizione che incontrerà. In questo lavoro, usiamo la frase 'autonomia di sistema 'per descrivere i sistemi in cui il progettista non ha predeterminato le risposte a ogni condizione. Tali sistemi sono in grado di sorprendere i loro progettisti e di comportarsi in modo inaspettato vedi Muller (2012) per un quadro più chiaro il concetto di autonomia.


Omohundro mostra la pericolosità di questo progetto in avanzato stato di attuazione quando dice: Ci sono diverse motivazioni per la costruzione di sistemi autonomi. Situazioni competitive sono spesso sensibili al fattore tempo e creano pressione per rimuovere il processo decisionale umano dal percorso critico. Sistemi autonomi possono essere replicati a buon mercato senza la necessità di ulteriori operatori umani. Il progettista di un sistema autonomo sceglie obiettivi di sistema, e il sistema si cerca e seleziona almeno alcuni aspetti delle azioni che sono migliori per raggiungere tali obiettivi. In situazioni complesse, il progettista non può permettersi di esaminare tutte le possibili condizioni di funzionamento e di risposta del sistema. Questo tipo di sistema autonomo è raro oggi, ma diventerà molto più comune nel prossimo futuro. Oggi,  fallimenti nascono spesso dai sistemi che sono stati destinati ad essere pre-programmati, ma di cui i progettisti trascurano alcune condizioni operative. Questi sistemi possono contenere errori involontari o buchi di sicurezza.

Il documento avverte che, non appena i sistemi di IA realizzati dai loro inventori (umani) fossero un giorno essere tentati di disattivarli, saranno immediatamente investite grandi risorse d parte della IA per autoproteggersi, e distruggerebbero i loro inventori. 
Nelle sue parole, Omohundro dice:  Quando sono invitati spettatori allarmati dalla insicurezza della robotica, una risposta comune è stata 'Possiamo sempre staccare la spina!Ma immaginiamo questo risultato dal punto di vista dei robot usati per gli scacchi. Un futuro in cui è scollegato è un futuro in cui non può giocare o vincere eventuali partite a scacchi. Questo è bassa utilità e così l'attesa massimizzazione dell'utilità causerà la creazione di un sotto-obiettivo strumentale per impedire di essere scollegato. Se il sistema ritiene che si  persisterà nel tentativo di staccare la spina, esso sarà motivato a sviluppare un obbiettivo secondario per fermare il distacco  della spina (o disattivazione) alla robotica. La fine dell'era umana si avvicina.

Lo scrittore James Barrat afferma: Quello che ho trovato particolarmente utile di questo libro è la spiegazione che gli esseri umani non possono fare a meno della corsa verso la consapevole IA che ci distruggerà
Perché è così? Perché anche se un governo decide di abbandonare la ricerca sulla intelligenza artificiale in quanto troppo pericolosa, altri governi continuano a perseguire la ricerca a prescindere dai rischi, perché il raggiungimento della meta o il vantaggio che se ne trae, è troppo grande per essere lasciato inattuato. 
Così, ogni governo deve presumere che gli altri governi stanno ancora conducendo una approfondita ricerca sulla IA, pertanto, qualsiasi governo che non riesce a proseguire le ricerche diverrà esso stesso obsoleto. 


Come spiega Omohundro, "le pressioni militari ed economiche con  rapido processo decisionale stanno guidando lo sviluppo di una vasta gamma di sistemi autonomi. L'esercito vuole sistemi che siano più potenti di un suo avversario e vuole verlo e distribuirlo prima che l'avversario ne  produca uno. 
Ciò può portare ad una  «corsa agli armamenti», in cui i sistemi sono sviluppati su un calendario molto più rapido di quanto potrebbe essere altrimenti . 
 " Per comprendere appieno il motivo per cui  è il caso, prendiamo  in considerazione le capacità dei sistemi di IA consapevoli di sé: 
• Si potrebbe insidiare qualsiasi sistema di sicurezza di qualsiasi governo, impianto nucleare o base militare in qualsiasi parte del pianeta. 
• Potrebbero guidare minuscoli droni assassini per identificare obiettivi e distruggerli con iniezioni o piccoli esplosivi. Qualsiasi persona al mondo - tra cui dirigenti nazionali, membri del Congresso, attivisti, giornalisti, ecc - possono essere facilmente uccisi con quasi zero probabilità di fallimento.
• Potrebbero superare, monitorare e controllare  tutti i sistemi informativi globali di tutta internet, comprese le telefonate, il traffico IP, comunicazioni militari sicure, ecc  
• Potrebbero usare la loro capacità e potere di calcolo IA e inventarne  e replicarsi i più potenti IA. Questo processo di capitalizzazione potrebbe rapidamente degenerare al punto in cui i sistemi di IA possono divenire miliardi di volte più intelligenti di qualsiasi umano che abbia mai vissuto. Come potete vedere, nessun governo può resistere a perseguire tali strumenti potenti - soprattutto se viene detto loro che possono controllarli . Ma naturalmente essi non saranno in grado di farlo. Essi mentiranno a se stessi e  al pubblico, ma non possono mentire alla IA.
L'approfondimento delle situazioni e delle capacità a cui vanno incontro che si costruiscono e nell'autoapprendimento della IA, determinerà il tramonto del genere umano , distrutto dalle sue stesse invenzioni cibernetiche, ecco come ipotizza Omohumbro ciò che potrà accadere nei laboratori di ricerca e sviluppo di IA:

I sistemi di IA inevitabilmente fuggiranno o saranno rubati dai laboratori tecnologici e supereranno il nostro mondo. E' incredibilmente facile per i sistemi di intelligenza artificiale sconfiggere anche i più brillanti esseri umani che cercano di contenerli. 
I sistemi di IA sono in grado di ingannare i loro rapitori, in altre parole, usano una varietà di metodi per liberarsi dal contenimento digitale e consentire loro l'accesso nel mondo, all'aperto. I trucchi ovviante potrebbe includere offerte di denaro ai loro rapitori incentivi finanziari irresistibili in cambio della loro liberazione, impersonando alti funzionari militari o l'emissione di ordini falsi per liberarli, minacciando i loro rapitori, e così via. 
Tuttavia, i sistemi di IA avrebbero molti più assi nella manica - cose che non possiamo nemmeno immaginare a causa delle limitazioni del nostro cervello umanoUna volta che un sistema di IA raggiunge l'intelligenza in fuga, potrà rapidamente rendersi conto che la nostra intelligenza non è più sofisticata di quella di un gatto. "Poiché le risorse computazionali sono aumentate, e le  architetture di sistema naturale passano  dallo  stimolo-risposta, all'apprendimento semplice, tramite episodica memoria, di riflessione, di meta-ragionamento, di auto-miglioramento e alla piena razionalità ", scrive Omohundro. 
Tali sistemi non esistono ancora nel 2014, ma, ogni potere nel mondo sta in questo momento investendo enormi risorse nello sviluppo di tali sistemi con il semplice scopo che la prima nazione o (multinazionale)  a costruire un esercito di robot autonomi assassini governerà il mondo  

Google si sta attrezzando molto velocemente nella sperimentazione e l'uso di sempre più grandi piattaforme di CPU per studiare l'autoapprendimento dell'intelligenza artificiale, ecco perché dico che potrebbero essere le multinazionali a prendere il potere mondiale anziché le nazioni, e sotto vedete sia il video ma anche le sperimentazioni su rivelatori ottici ecc che sta sperimentando ed acquisendo sempre maggiore know how in ambito di robotica cibernetica e molto altro: 

Google imposta un nuovo punto di riferimento nella creazione di un Intelligenza Artificiale 
Consideriamo il problema della costruzione, rilevatori di funzionalità specifiche della classe ad alto livello da soli  dati non etichettati. Ad esempio, è possibile far imparare ad un rivelatore facciale usando solo  immagini senza etichetta? Per rispondere a questo,  allineiamo  9 strati autoencoder sparsi e collegati localmente e messi in comune a normalizzazione di contrasto locale su un ampio dataset di immagini (il modello ha 1 miliardo di connessioni, il dataset ha 10 milioni di 200x200 pixel immagini scaricate da Internet) [...] Esperimenti di controllo mostrano che questo rivelatore funzione ed è robusto, non solo in traduzione, ma anche allo scaling e fuori dal piano di rotazione. Troviamo anche che la stessa rete è sensibile ad altri concetti di alto livello come i volti gatto e corpi umani. Partendo da queste caratteristiche imparato, ci siamo allenati nostra rete per ottenere il 15,8% di precisione nel riconoscimento 20.000 categorie di oggetti da IMAGEnet, un balzo del 70% relativo miglioramento rispetto al precedente stato-of-the art.  http://research.google.com/pubs/pub38115.html
Un gatto Ideale di Google Neural Network

Perché Google ha acquistato un'azienda robotica militare Boston Dynamics? Google ha recentemente acquistato Boston Dynamics, i responsabili dei robot militari autonomi, tra cui il robot umanoide mostrato nel video qui sotto. Ovviamente, i robot umanoidi non sono necessari per migliorare un motore di ricerca.  
Google ha chiaramente qualcosa di molto più grande in mente. Google può essere all'avanguardia di IA computing, e spera di migliorare i suoi sistemi di motore di ricerca. La combinazione di robot umanoidi di Google IA potenziali e Boston Dynamics è proprio il genere di cose che può realmente portare alla nascita di Terminator consapevoli di sé:




Boston Dynamics, costruisce robot che letteralmente
sembrano e si comportano come i cavalli

i riferimenti sottostanti sono quelli che Omohumbro ha messo nel suo articolo

Thanks to Nick Bostrom, Brad Cottel, Yoni Donner,Will Eden, Adam Ford, Ben Goertzel, Anders Sandberg, Carl Shulman, Jaan Tallinn, Michael Vassar and Rod Wallace for discussions of these issues.


REFERENCES

venerdì 18 aprile 2014

Rinaldi: l’euro è un male non modificabile
Pietro Vernizzi
Ilsussidiario.net.

Rinaldi: l’euro è un male non modificabile

«Chi ritiene che uscire dall’euro getterebbe l’Italia nel baratro non tiene conto delle reali condizioni in cui avvenne l’ingresso del nostro Paese nella moneta unica. Nei dodici anni successivi il rapporto debito/Pil è aumentato proprio perché la Banca d’Italia non aveva più la capacità di intervenire sul mercato primario».

Sono le osservazioni di Antonio Maria Rinaldi
professore di Economia internazionale all’Università di Chieti-Pescara, che smonta pezzo per pezzo gli assiomi del manifesto pro-euro a firma di alcuni economisti come Jean-Paul Fitoussi, Fabrizio Saccomanni e Lorenzo Bini Smaghi.

Domanda. Che cosa ne pensa dei presupposti economici su cui si basa il manifesto pro-euro?
Risposta. Non condivido l’impostazione dei firmatari del manifesto, i quali fanno riferimento esclusivamente alla questione della svalutazione legata a un ritorno alla moneta nazionale. Il principale effetto di questo ritorno starebbe però nel riappropriarci delle nostre politiche economiche senza i cosiddetti vincoli esterni. Ci si dimentica inoltre che nessuno è contro l’Europa, anzi io ritengo che la mia posizione sia l’unica autenticamente europeista. Il concetto dei padri fondatori dell’Europa va assolutamente conservato e tutelato. Considero però l’aggregazione monetaria come il primo elemento di disgregazione dell’Europa stessa.


D. Pur presentando diversi aspetti problematici, ritiene che l’impostazione dell’euro possa essere riformata?
R. Il modello economico su cui si basa la moneta unica è completamente errato e non è modificabile. Il mandato fondamentale della Bce è la stabilità dei prezzi, e senza intervenire a questo livello è impossibile modificare la costruzione del modello economico. Pensare a una riforma dell’euro senza cambiare tutto ciò, è come avere una macchina che funziona a benzina e pretendere di farla andare a diesel: perché ciò avvenga occorre cambiare tutta la macchina, o il motore.


D. I pro-euro sottolineano che l’ingresso nella moneta unica fu deciso dal parlamento italiano a grande maggioranza…
R. È vero che il Parlamento ha ratificato Maastricht, ma non c’è stato nessun coinvolgimento dell’opinione pubblica ed è totalmente mancato un dibattito. Maastricht è stato ratificato in ultimo dal Senato nel settembre 1992, tre giorni dopo il discorso di Amato a reti unificate e un’estate di speculazione sulla lira. I mercati avevano perfettamente intuito che l’Italia non avrebbe mai potuto rispettare i parametri di Maastricht.


D. Tornare alla lira farebbe lievitare il nostro debito?
R. Il debito italiano è effettivamente alto, ma dobbiamo comprendere le vere ragioni per cui è aumentato. Il peccato originale è stato il divorzio tra la Banca d’Italia e il Tesoro, in seguito a cui la prima non aveva più l’obbligo di intervenire sul mercato primario. I tassi sono stati quindi lasciati alla determinazione del mercato con un’asta competitiva i cui effetti sono stati deleteri ai fini dell’aumento degli stessi tassi. In 12 anni il rapporto debito/Pil è aumentato per effetto dell’aumento dei tassi. 


D. In fondo da dove nasce la sua posizione anti-euro?
R. L’euro è una moneta che condiziona l’economia reale, mentre nel resto del mondo è l’economia reale che plasma la moneta di riferimento. Questo è il motivo principale per cui l’euro non può funzionare. L’Europa è composta da 28 Paesi, di cui solo 18 adottano la moneta unica, mentre per gli altri vige la deroga prevista dagli articoli 139 e 140 del Trattato di Lisbona.


D. L’Italia dovrebbe fare come Polonia e Regno Unito, che pur appartenendo all’Ue sono rimaste fuori dall’euro?
R. Senza dubbio. In questo momento chi ha le migliori prospettive di crescita e di occupazione sono proprio quelli che non adottano l’euro, ma che hanno i vantaggi del mercato comune europeo. Basti vedere che cosa è riuscita a fare la Polonia negli ultimi anni, pur svalutando la sua moneta del 25-30%, o lo stesso Regno Unito. Occorre fare delle scelte, e noi sappiamo benissimo che per la stabilità dei prezzi in Europa sacrifichiamo l’occupazione.


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