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mercoledì 20 maggio 2026

José Ortega y Gasset

José Ortega y Gasset
Pubblicato per la prima volta martedì 7 giugno 2011; /gasset/

José Ortega y Gasset (1883–1955) è stato un prolifico e illustre filosofo spagnolo del XX secolo. Nel corso della sua carriera come filosofo, teorico sociale, saggista, critico culturale ed estetico, educatore, politico e direttore dell'influente rivista Revista de Occidente , ha scritto su una vasta gamma di temi e questioni. 

Tra i suoi numerosi libri si annoverano: Meditazioni su Don Chisciotte (1914), La Spagna degli invertebrati (1921), Il tema del nostro tempo (1923), Idee sul romanzo (1925), La disumanizzazione dell'arte (1925), Che cos'è la filosofia? (1929), La rivolta delle masse (1930), En Torno a Galileo [ L'uomo e la crisi ] (1933), La storia come sistema (1935), L'uomo e il popolo (1939-40), L'origine della filosofia (1943), L'idea di principio in Leibniz e l'evoluzione della teoria deduttiva (1948). Oltre a questi libri, scrisse anche centinaia di saggi e articoli per giornali e riviste, i più importanti dei quali sono raccolti in dodici volumi, molti dei quali sono stati tradotti in inglese, francese e tedesco. I suoi scritti principali rivelano uno sviluppo intellettuale che ha attraversato le esperienze del mondo vitale articolate nelle prospettive della fenomenologia, dello storicismo e dell'esistenzialismo.

giovedì 11 settembre 2025

Anti - Edipo / Capitalismo e schizofrenia

Gilles Deleuze e Felix Guattari

capitalismo_desiderio_e_schizofrenia.pdf

Nel 1972 questo libro ebbe un successo immediato, e nella misura in cui i libri possono influire sulle situazioni, determinare orientamenti, risultare persino militanti, potremmo dire che esso ebbe un certo peso sul fianco frikkettone di quello strano movimento che fu il Settantasette.

Da un lato istanze evanescenti, le radio come Radio Alice, la macchina libertaria e desiderante, ma amorfa e "senza organi", 'rizomatica e non genealogica' che si mette giocosamente e pacificamente in moto riempiendo le strade di giochi, di rappresentazioni, di teatro dell'improvviso, di musiche, di multicolori indiani metropolitani. Dall'altra i sinistri bagliori del piombo, l'autonomia, e le aree contigue al terrorismo delle BR, qualcosa di realmente eversivo.

giovedì 9 novembre 2023

Perché le persone infliggono sofferenze così indicibili ai loro simili?

Ciò non può essere compreso senza le scoperte della psicologia
Del Dott. Rudolf Hänsel 
Global Research 
***
Da molti anni, come psicologo ed pedagogista, cerco di sottolineare, nello spirito del mio insegnante di psicologia, di fronte all'indicibile sofferenza che le persone infliggono ai loro simili, che l'umanità deve abbracciare i risultati della ricerca psicologica al fine di creare una vita degna dell’essere umano e porre fine alle indicibili sofferenze delle persone in tutto il mondo (1).

Solo quando comprenderemo veramente come siamo diventati grazie all’educazione dei nostri genitori e insegnanti durante l’infanzia, come abbiamo imparato a obbedire a loro e a tutte le altre autorità, e rendendoci conto che portiamo queste esperienze come zavorra nell’età adulta, vedremo noi stessi, i nostri simili e l’intero ordine sociale sotto una luce diversa e capire perché le persone possono fare ai loro simili ciò che fanno ogni giorno senza troppi scrupoli.

domenica 5 marzo 2023

IL GRAFOLOGO Romanzo di Mariano Abis quarta parte

IL GRAFOLOGO Romanzo di Mariano Abis quarta parte

Mi dice che, nonostante fermo sia trapuntata da innumerevoli luoghi di culto, non reputa i suoi concittadini particolarmente bigotti, semmai ha altri appunti da contestare loro, specie in ambito politico e sociale. Mi invita a pranzo a casa sua, non prevedevo certo una simile eventualità, ma accetto di buon grado. Mette sul fuoco uno spezzatino che in fase di cottura emana un simpatico aroma di aceto, e sul tavolo un bottiglione di vino nero e un po’ di insalata, poi apre gli sportelli di un armadio dalle dimensioni importanti, mi aspetto di vedere stoviglie o non so che altro, ma resto stupito alla vista di una colossale montagna di giornali, e qualche libro. Mi spiega che per lo più sono stati racimolati qua e là, e ogni articolo di carattere politico e sociale spulciato attentamente. Mi sono sempre piaciute le persone particolari, ma la sua personalità è così spiccata che mi risulta persino ingombrante, se continuerà il mio relazionarmi con lui, non sarà certo in tranquillità, o per parlare di luoghi comuni, e dovrò adeguarmi alle sue dissertazioni poco convenzionali. Parla continuamente del mio conterraneo, i suoi articoli lo appassionano, e seppure le due visioni politiche e sociali differiscono sensibilmente, mi dice che il suo anarchismo è stemperato da concezioni socialiste che ha sempre avute. L’ingombrante armadio pieno come un uovo, mi ricorda un mio mobile dove stipavo quantità industriali di manoscritti, a convalida delle mie teorie sullo studio dei segni lasciati sui fogli. Gliene parlo, e mi dico curioso di analizzare la sua grafia, al che lui non ha problemi di sorta, anzi va in direzione dell’armadio ed estrae un fascicolo che sottopone alla mia attenzione: si tratta di articoli pubblicati da un francescano suo conterraneo, che sta cercando di rendere scientificamente plausibili le sue originali conclusioni riguardo a una materia completamente nuova, che chiamano grafologia. Mi rendo conto di essere di fronte a una persona dagli innumerevoli interessi, portati avanti con competenza, d’ora in poi, quando parlerà di qualsiasi argomento, dovrò pensare che le sue parole non saranno buttate giù a caso, ma correlate da informazioni dettagliate. Non avrei mai immaginato che la mia predisposizione all’analisi dei segni fosse in qualche modo condivisa da altri, per di più dalla esperienza nettamente superiore alla mia, e i suoi articoli, e i libri pubblicati, sono già conosciuti in zona da qualche appassionato; stanno uscendo in questo periodo le sue pubblicazioni scientifiche su un giornale bolognese, di cui il mio amico ha la raccolta completa; il Lupo solitario è tale solo in relazione alle persone, non certo quando si tratta di assimilare concetti emergenti, una persona che volge il suo sguardo al futuro, appassionato di argomenti poco conosciuti e dibattuti, con una cultura impensabile se paragonata al suo aspetto dimesso, ma che, con quei capelli arruffati e i modi di fare sembra piuttosto un intellettuale con cui è problematico ogni confronto.

venerdì 1 novembre 2019

Lettera di presunti insider sostiene che Zuckerberg NON ha creato Facebook ed è un frontman dell'intelligence militare

Makia Freeman
HumansAreFree
Sa Defenza
Chi ha creato Facebook? Molte persone si sono chieste delle vere origini del colosso dei social media che è passato da una startup di Harvard all'azienda con quasi la maggior parte degli utenti del mondo - circa 2,38 miliardi a partire dal primo trimestre del 2019.


Questa è una cifra sorprendente sta arrivando a 1/3 (un terzo) dell'intera popolazione globale.

Dovremmo credere alla storia di copertina del "geek genius" che viene usata così spesso citata per descrivere le origini delle società Big Tech / Silicon Valley - o c'è qualcosa di più nella storia?

Una nuova lettera di presunti ex Insider di Facebook e ex amanti di Zuckerberg

lunedì 16 gennaio 2023

La teoria freudiana L'Es l'Io l'ego e il Super-io in psicologia

Di Kendra Cherry
Secondo la teoria psicoanalitica della personalità di Sigmund Freud, l'id è la componente della personalità costituita da energia psichica inconscia che lavora per soddisfare gli impulsi, i bisogni e i desideri di base.

Panoramica

L'Es opera in base al principio del piacere, che richiede l'immediata gratificazione dei bisogni. L'Es è una delle tre componenti principali della personalità postulate da Freud: l'Es*, l'Io e il Super-io.

Una comprensione della prospettiva psicodinamica di Freud è importante per conoscere la storia della psicologia. Potresti anche vedere spesso riferimenti all'id, all'ego e al superego nella cultura e nella filosofia popolare.

Es, Ego e Super-Io: gli elementi della personalità di Freud

sabato 21 febbraio 2026

Il lockdown è il più grande esperimento psicologico del mondo e ne pagheremo il prezzo 9 aprile 2020

Articolo tratto dal sito del World Economic Forum del 2020, per mostrarVi che questi criminali hanno attuato la farsa pandemica consapevoli di fare un'esperimento psico-sociale sulla pelle e la morte delle genti sottomesse a questo geneocidio...
SaDefenza

Immagine: REUTERS/Francois Lenoir
https://www.weforum.org/stories/2020/04/this-is-the-psychological-side-of-the-covid-19-pandemic-that-were-ignoring/

Quale sarà l'impatto psicologico per 2,6 miliardi di persone in lockdown?

Dott.ssa Elke Van Hoof Professore di psicologia della salute e psicologia dell'assistenza primaria , Vrije Universiteit Brussel

Con circa 2,6 miliardi di persone in tutto il mondo in una sorta di lockdown, stiamo conducendo probabilmente il più grande esperimento psicologico di sempre;

Ciò si tradurrà in un'epidemia secondaria di burnout e assenteismo legato allo stress nella seconda metà del 2020;

Agire ora può mitigare gli effetti tossici dei lockdown dovuti al COVID-19.

A metà degli anni '90, la Francia è stata uno dei primi paesi al mondo ad adottare un approccio rivoluzionario per gestire le conseguenze di attacchi terroristici e disastri. Oltre a un ospedale da campo o a un posto di triage, la risposta francese alle crisi prevede l'istituzione di un'unità di supporto psicologico sul campo, la Cellule d'Urgence Médico-Psychologique (CUMPS) .

domenica 7 maggio 2023

IL GRAFOLOGO Romanzo di Mariano Abis Tredicesima parte

 

IL GRAFOLOGO Romanzo di Mariano Abis Tredicesima  parte 

Sono presenti elementi grafologici che richiamano alla mente ramponi, aguzzi arpioni, e segni esageratamente appuntiti, e una tendenza ad una scrittura anomala, e talvolta discendente in maniera eccessiva; e non voglio andare oltre nell’analisi particolareggiata, dato che qua e là compaiono segnali di una intima sofferenza persino troppo accentuata, una relazione che deve essere per forza particolareggiata, una scrittura così inusuale, che raramente ho visto nel corso della mia esperienza; caratteri così interlocutori sarebbero poco rilevanti se in presenza di un personaggio dall’intelligenza nella norma, ma qui mi trovo di fronte agli scritti di una persona che dimostra grandissima intelligenza, e a quanto ne so grande acume oratorio, ma con una possibile aridità, accentuata all’inverosimile nei sentimenti, mentre pretende dagli altri grande considerazione per la sua persona, e predisposizione a stati di esaltazione estrema in prospettiva di azioni future, ma grande tendenza alla depressione se i risultati non fossero quelli sperati, con conseguente caduta verticale del suo auto referenziarsi, che porterebbero a stati di prostrazione assoluta. Non vorrei che fossero in atto contatti tra il nostro dittatore e quello preso in esame, penso che i risultati sarebbero deleteri. Nella parte finale della mia relazione affermo chiaramente che siamo di fronte a un personaggio dalla psicologia enigmatica, e dalla volontà incrollabile, quando supportata da ottimismo.

martedì 22 giugno 2021

LA REALTÀ NON È REALE

Alexander Dugin

Un popolo porta il mondo dentro di sé - come suo atto intenzionale gigante cumulativo.

Di tanto in tanto ho deciso di dedicare le mie Direttive alla filosofia. Oggi parliamo della fenomenologia.

La fenomenologia è diventata una delle tendenze più importante della filosofia del XX secolo grazie al lavoro unico del filosofo tedesco Edmund Husserl (img a sx). Husserl era un seguace diretto del altro filosofo - austriaco Franz Brentano, il padre-fondatore di questo corrente del pensiero. Le idee di Husserl furono poi sviluppate dal suo brillante allievo Martin Heidegger, il principe dei filosofi.

Husserl catturò rapidamente le menti di molti pensatori del mondo con una svolta inaspettata. Il punto principale della sua filosofia era questo.Egli propose di costruire un'immagine del mondo mettendo fuori in parentesi (ἐποχή) la questione se le cose al di fuori della regione della nostra percezione siano reali o no.

Per Kant questa cosa in sé - Ding-an-sich, le cose fuori di noi, le cose in quanto tali - poneva già un problema. Husserl propone non di risolverlo, ma di dimenticarlo del tutto - anche solo per un po'. E di concentrarsi di più su come percepiamo e comprendiamo cosiddetta “realtà”. Dopo tutto, la parola 'realtà' deriva dal latino "res", cioè “cosa”. E non dovremmo trasformarla in un idolo. Nessuno invade la realtà. I fenomenologi ci invitano solo alla sua demistificazione.

giovedì 15 agosto 2024

Umano, antiumano. Scenari attuali del post capitalismo.

Scena del film Metropolis del 1927 diretto da Fritz Lang
Di Sergio Martella,
Riceviamo e pubblichiamo il breve saggio di analisi politica tra marxismo e psicoanalisi di Sergio Martella
SaDefenza
Introduzione
Sergio Martella ha scritto un breve e preciso saggio di convergenza tra marxismo e psicoanalisi, un contributo di analisi politica e psicologia tra razionalità della struttura e irrazionalità della sovrastruttura nella crisi del capitale. È quanto mai attuale approfondire il concorso dialettico tra razionalità e irrazionalità nell'economia politica alla luce della variabile quantistica dell'emozionale collettivo nelle dinamiche storiche e sociali.
Sergio Martella è Psicologo Psicoterapeuta con indirizzo analitico, specializzato in psiconcologia e ipnosi, già docente di Psicologia Clinica presso la Facoltà di Medicina e Chiururgia di Padova; autore di pubblicazioni scientifiche, cultura sociale e saggi di divulgazione analitica.
Michela Maffei, giornalista e psicologa

venerdì 10 giugno 2022

Il Dono (22/12/2010)

 


Come dovevasi dimostrare.
Abbiamo voglia ad utilizzare il nostro tempo per informarci e per capire, quando mettiamo le nostre competenze al servizio degli altri, la risposta è sempre la stessa: "tu pecchi di umiltà".
C'è il rischio che ad elargire regali non richiesti passi per immodestia.
A parte il fatto che l'umiltà molto spesso è usata come alibi da chi non ha il coraggio di lottare per cambiarsi, o peggio di agire per cambiare il sistema, mi chiedo cosa ci sia di così esaltante ad essere umili.
Può essere come pensate voi, allora quale strada dovrei percorrere?

martedì 18 febbraio 2025

Il panico per l’influenza aviaria è in gran parte il risultato della manipolazione dei media

Il dottor Tenpenny grida “FOWL”: il panico per l’influenza aviaria è in gran parte il risultato della manipolazione dei media, degli interessi aziendali e del degrado ambientale

La dottoressa Sherri J. Tenpenny sostiene nel suo libro "Fowl: Bird Flu – It's Not What You Think" che la paura che circonda l'influenza aviaria è in gran parte il risultato della manipolazione dei media, degli interessi aziendali e del degrado ambientale, piuttosto che di una minaccia virale imminente.Tenpenny rivela come le agenzie sanitarie e i produttori di vaccini collaborano per orchestrare campagne mediatiche che instillano paura e aumentano la domanda di vaccini, citando un esempio del 2004 in cui sono stati trasmessi oltre mille messaggi che promuovevano i vaccini antinfluenzali in una sola settimana.

giovedì 16 aprile 2026

STEINER E I DEMONI DEL SANGUE

Rudolf Steiner

Jason Heppenstall, New Dawn

L’umanità è sotto attacco spirituale? E il filosofo esoterico e veggente Rudolf Steiner ne aveva forse messo in guardia oltre un secolo fa, quando affermò che un “vaccino” sarebbe stato il mezzo per la sconfitta dell’umanità?

Per molti, la risposta eccessivamente autoritaria dei governi di tutto il mondo al COVID-19 ha indicato una forza motrice più profonda e sinistra. Ma non sono stati solo i governi a sembrare comportarsi in modo strano. Negli ultimi due anni, abbiamo assistito a persone di ogni estrazione sociale che si sono sottomesse passivamente ad attacchi draconiani alle proprie libertà, molte delle quali hanno persino difeso strenuamente l’assalto. Allo stesso modo, abbiamo visto politici e partiti che un tempo si presentavano con programmi di libertà personale e autonomia economica trasformarsi quasi da un giorno all’altro in maniaci del controllo, intenti a microgestire ogni aspetto delle nostre vite. Come è potuto succedere?

domenica 10 giugno 2018

Il significato politico dell'LSD: ciò che non viene detto


Vikram Zutshi


Le " Microdosi " di sostanze psichedeliche come l' LSD -per ingestione quanto basta per aumentare le facoltà cognitive, migliorare la creatività, migliorare la concentrazione e alleviare la depressione - negli Stati Uniti è attualmente in voga tra le persone normalmente non associate a nulla di "controculturale" ma alla dovuta distanza.

Il termine psichedelico fu coniato nel 1958 dallo psichiatra britannico Humphrey Osmond e deriva dalle parole greche psyche ("anima, mente") e delein ("manifestare"), quindi "manifestazione dell'anima", l'implicazione essendo che le sostanze psichedeliche possono accedere all'anima e sviluppare potenziali inutilizzati nella mente umana . È una contesa che sta guadagnando una maggiore accettazione nelle università tradizionali.

La New York University , ad esempio, sta ospitando studi clinici che utilizzano la psilocibina per curare la dipendenza da alcol. L' Associazione multidisciplinare per gli studi psichedelici (MAPS) è stata in prima linea nella ricerca nel trattamento di pazienti affetti da PTSD (Post Traumatic Stress Disorder) resistente ai trattamenti cronici con MDMA , comunemente noto come Ecstasy. La Food and Drug Administration (FDA) ha recentemente designato il suo progetto di psicoterapia assistito da MDMA come una "terapia rivoluzionaria". Oltre a MDMA, MAPS sostiene anche l'uso di Ayahuasca, Ibogaina e marijuana medica per una varietà di condizioni che vanno dalla sindrome bipolare e la tossicodipendenza ai disturbi correlati all'autismo, ADHD e depressione clinica.

sabato 16 marzo 2013

Franca Zona travolta da una bufala, anzi da una mandria. Risposta all'amico Luciano Caveri

Franca Zona travolta da una bufala, anzi da una mandria.


Mario Carboni

Luciano Caveri è un caro e antico amico valdostano, è stato parlamentare, parlamentare europeo, consigliere regionale e presidente della Giunta regionale della Val d'Aosta.
La biografia sul suo blog può fornire altri dati in abbondanza sulla qualità politica di questo uomo che fra l'altro è un gran amico della Sardegna.

Assieme ( alleanza delle minoranze linguistiche) abbiamo inviato al Parlamento europeo due parlamentari sardi Michele Columbu e Mario Melis.

Conosce profondamente la questione zona franca e partendo come sottolinea dallo Statuto valdostano che prevede la zona franca extra doganale per tutta la regione e che ancora non è stata completata da una legge dello Stato mai emanata dal 1948, nel suo stile scarno da giornalista ha fotografato la situazione in Sardegna sulla Zona franca, con cognizione di causa profonda e distaccata.

venerdì 24 settembre 2010

NOAM CHOMSKY: Le Dieci Strategie della Manipolazione Mediatica

Le Dieci Strategie della Manipolazione Mediatica

Noam Chomsky
vocidellastrada.com

Sa Defenza







Viene qui proposto uno schema che si rifà al linguista Noam Chomsky, dalle cui riflessioni si estrapola un decalogo, una lista delle “Dieci Strategie della Manipolazione” attraverso i mass media.

1-La strategia della distrazione

L’elemento primordiale del controllo sociale è la strategia della distrazione che consiste nel deviare l’attenzione del pubblico dai problemi importanti e dei cambiamenti decisi dalle élites politiche ed economiche, attraverso la tecnica del diluvio o inondazioni di continue distrazioni e di informazioni insignificanti.
La strategia della distrazione è anche indispensabile per impedire al pubblico d’interessarsi alle conoscenze essenziali, nell’area della scienza, l’economia, la psicologia, la neurobiologia e la cibernetica. “Mantenere l’Attenzione del pubblico deviata dai veri problemi sociali, imprigionata da temi senza vera importanza. Mantenere il pubblico occupato, occupato, occupato, senza nessun tempo per pensare, di ritorno alla fattoria come gli altri animali (citato nel testo “Armi silenziose per guerre tranquille”).

2- Creare problemi e poi offrire le soluzioni. 
 
Questo metodo è anche chiamato “problema- reazione- soluzione”. Si crea un problema, una “situazione” prevista per causare una certa reazione da parte del pubblico, con lo scopo che sia questo il mandante delle misure che si desiderano far accettare. Ad esempio: lasciare che si dilaghi o si intensifichi la violenza urbana, o organizzare attentati sanguinosi, con lo scopo che il pubblico sia chi richiede le leggi sulla sicurezza e le politiche a discapito della libertà. O anche: creare una crisi economica per far accettare come un male necessario la retrocessione dei diritti sociali e lo smantellamento dei servizi pubblici.

3- La strategia della gradualità.

Per far accettare una misura inaccettabile, basta applicarla gradualmente, a contagocce, per anni consecutivi. E’ in questo modo che condizioni socioeconomiche radicalmente nuove (neoliberismo) furono imposte durante i decenni degli anni 80 e 90: Stato minimo, privatizzazioni, precarietà, flessibilità, disoccupazione in massa, salari che non garantivano più redditi dignitosi, tanti cambiamenti che avrebbero provocato una rivoluzione se fossero state applicate in una sola volta.

4- La strategia del differire.

Un altro modo per far accettare una decisione impopolare è quella di presentarla come “dolorosa e necessaria”, ottenendo l’accettazione pubblica, nel momento, per un’applicazione futura. E’ più facile accettare un sacrificio futuro che un sacrificio immediato. Prima, perché lo sforzo non è quello impiegato immediatamente. Secondo, perché il pubblico, la massa, ha sempre la tendenza a sperare ingenuamente che “tutto andrà meglio domani” e che il sacrificio richiesto potrebbe essere evitato. Questo dà più tempo al pubblico per abituarsi all’idea del cambiamento e di accettarlo rassegnato quando arriva il momento.

5- Rivolgersi al pubblico come ai bambini.

La maggior parte della pubblicità diretta al gran pubblico, usa discorsi, argomenti, personaggi e una intonazione particolarmente infantile, molte volte vicino alla debolezza, come se lo spettatore fosse una creatura di pochi anni o un deficiente mentale. Quando più si cerca di ingannare lo spettatore più si tende ad usare un tono infantile. Perché? “Se qualcuno si rivolge ad una persona come se avesse 12 anni o meno, allora, in base alla suggestionabilità, lei tenderà, con certa probabilità, ad una risposta o reazione anche sprovvista di senso critico come quella di una persona di 12 anni o meno (vedere “Armi silenziosi per guerre tranquille”).

6- Usare l’aspetto emotivo molto più della riflessione.

Sfruttate l'emozione è una tecnica classica per provocare un corto circuito su un'analisi razionale e, infine, il senso critico dell'individuo. Inoltre, l'uso del registro emotivopermette aprire la porta d’accesso all’inconscio per impiantare o iniettare idee, desideri, paure e timori, compulsioni, o indurre comportamenti….

7- Mantenere il pubblico nell’ignoranza e nella mediocrità.

Far si che il pubblico sia incapace di comprendere le tecnologie ed i metodi usati per il suo controllo e la sua schiavitù.

“La qualità dell’educazione data alle classi sociali inferiori deve essere la più povera e mediocre possibile, in modo che la distanza dell’ignoranza che pianifica tra le classi inferiori e le classi superiori sia e rimanga impossibile da colmare dalle classi inferiori".

8- Stimolare il pubblico ad essere compiacente con la mediocrità. 

Spingere il pubblico a ritenere che è di moda essere stupidi, volgari e ignoranti ...

9- Rafforzare l’auto-colpevolezza. 

Far credere all’individuo che è soltanto lui il colpevole della sua disgrazia, per causa della sua insufficiente intelligenza, delle sue capacità o dei suoi sforzi. Così, invece di ribellarsi contro il sistema economico, l’individuo si auto svaluta e s’incolpa, cosa che crea a sua volta uno stato depressivo, uno dei cui effetti è l’inibizione della sua azione. E senza azione non c’è rivoluzione!

10- Conoscere agli individui meglio di quanto loro stessi si conoscano. 

Negli ultimi 50 anni, i rapidi progressi della scienza hanno generato un divario crescente tra le conoscenze del pubblico e quelle possedute e utilizzate dalle élites dominanti.Grazie alla biologia, la neurobiologia, e la psicologia applicata, il “sistema” ha goduto di una conoscenza avanzata dell’essere umano, sia nella sua forma fisica che psichica. Il sistema è riuscito a conoscere meglio l’individuo comune di quanto egli stesso si conosca. Questo significa che, nella maggior parte dei casi, il sistema esercita un controllo maggiore ed un gran potere sugli individui, maggiore di quello che lo stesso individuo esercita su sé stesso.


Fonte: http://www.visionesalternativas.com.


sabato 23 maggio 2026

La filosofia della scienza di Hobbes

Thomas Hobbes 
Pubblicato per la prima volta venerdì 8 marzo 2019;  hobbes-science/

Thomas Hobbes è giustamente considerato una figura monumentale nella storia della filosofia, soprattutto per il suo capolavoro Leviatano (1651 in inglese; 1668 in latino). La letteratura accademica sul Leviatano è voluminosa e si è concentrata in particolare su temi di filosofia politica, come la rappresentanza e l'autorità, la sovranità e l'assolutismo, i contratti e le alleanze, e il rapporto tra autorità civile e religione, tra gli altri. Fin dalla sua pubblicazione, la rappresentazione nel Leviatano XIII degli esseri umani nel loro stato naturale – un'esistenza "solitaria, povera, sgradevole, brutale e breve" – ha colpito l'immaginazione di molti lettori di Hobbes, portando molti a considerarlo, nella migliore delle ipotesi, pessimista o, nella peggiore, irrimediabilmente irrealistico.

Ai suoi tempi, tuttavia, Hobbes era anche ben noto, sebbene a volte deriso, per le sue idee in matematica, filosofia naturale e ottica. In " Un minuto o prima bozza dell'ottica " (1646), la valutazione che Hobbes dà del suo lavoro è elogiativa:
…Mi meriterò la reputazione di essere stato il primo a porre le basi di due scienze: quella dell'ottica, la più curiosa, e quella della giustizia naturale, che ho trattato nel mio libro De Cive, la più utile di tutte. (Hobbes 1646 [1983: 622])

lunedì 4 settembre 2023

Timofey Bordachev: il simpatico vecchio Josep Borrell è un tipico esempio delle mediocrità arroganti che governano l'UE

Josep Borrell, Alto rappresentante e Vicepresidente della Commissione europea © Getty Images
A cura del direttore del programma del Valdai Club, Timofey Bordachev
La percezione della realtà racchiusa nelle osservazioni del diplomatico non è un'aberrazione, ma un riflesso dell'intera filosofia dell'UE

Josep Borrell, il capo della diplomazia dell'Unione europea, da noi conosciuto e amato a Mosca, per le sue dichiarazioni paradossali, ha riferito sull'efficacia della guerra economica del suo blocco contro la Russia.

Nelle prime righe del suo messaggio, afferma che “le sanzioni funzionano” e che coloro che affermano il contrario dicono semplicemente il falso. Ma il principale indicatore dell’efficacia delle sanzioni per Borrell non è nemmeno la dinamica dell’economia russa. L'enfasi nel rapporto è sulla riduzione del commercio bilaterale della Russia con i paesi dell'UE: questo è ciò che piace particolarmente al loro capo diplomatico.

Tuttavia, per lui, non importa che il commercio della Russia con il resto del mondo, ad eccezione degli Stati Uniti, sia cresciuto allo stesso tempo (anche il Giappone e la Corea del Sud non mostrano un calo significativo del fatturato commerciale).

martedì 21 giugno 2022

SMASCHERATA la Cryptovaluta

PHILIP J. VENABLES: RE NASCOSTO DELLE CRIPTOVALUTE
Il vero creatore dei Bitcoin è Philip J. Venables... tutto il resto che viene raccontato dal mainstream sono solo fumo negli occhi, lo scopo di questa moneta digitale è l'instaurazione del Nuovo Ordine Mondiale, spinto da una società di centenaria fondazione come la  British Pilgrims Society di cui in SaDefenza abbiamo già parlato di Biolabs per la produzione di armi di distruzione di massa. Vi rimandiamo ad altri articoli, di due anni fa, per approfondire da chi è gestita questa società inglese clicca quì e quì
#SaDefenza

domenica 12 marzo 2023

IL GRAFOLOGO Romanzo di Mariano Abis quinta parte

IL GRAFOLOGO Romanzo di Mariano Abis quinta parte

Ma l’intelligenza dimostrata non è stata una casualità, e derivava da azioni messe in atto anni prima, con la costituzione di un movimento che aveva caratteristiche che si ispiravano a concetti militari, e che due anni dopo si trasformarono in un vero e proprio partito politico, quello che gli avrebbe consentito di prendere il potere. Lupo mi dice che tra i primissimi appartenenti a quel movimento, seppure lui stesso fosse già indirizzato verso concezioni anarchiche, c’era anche lui, ma pan piano il suo pensiero si è indirizzato verso le tematiche espresse dal mio conterraneo. Differenze sostanziali riguardo alla gestione della cosa pubblica, il mio conterraneo coi pensieri rivolti alla povera gente, con azioni che prevedevano solo decisioni democratiche, il secondo, grande trascinatore di folle e politico di razza, attento all’economia e a non pestare i piedi a categorie di persone che sarebbero state utili in seguito, con risoluzioni personali. Però la sua formazione socialista fa parte integrante della sua personalità, e almeno per i primi tempi è stata tenuta ben presente, influenzando la sua personalità politica, e quando, ancora due anni dopo ha vinto le elezioni in un clima di pesante violenza creata dai suoi sostenitori, decide in cuor suo che approfitterà degli eventi per prendere decisamente il potere, attuando altre prove di forza per trasformare la nazione a suo piacimento, strategie decise per tempo e che evidenziano lungimiranza.

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