martedì 3 maggio 2016

NO ALL'ACCORDO COMMERCIALE USA E UE TTIP CAVALLO DI TROIA delle mortifere MULTINAZIONALI  MONSANTO &Co






Manifestazione anti TTIP a Roma il 7 Maggio



Procede a grande velocità il TTIP, l’accordo commerciale segreto tra USA e UE che mette a rischio l’ambiente, le piccole imprese e i posti di lavoro. Per questo motivo il 7 maggio invitiamo i lettori a partecipare a Roma alla manifestazione nazionale che porterà in piazza la voce della gente. E i Vip invitano in un video alla mobilitazione.


Moni Ovadia, Carlo Petrini, Luca Mercalli, Giulietto Chiesa, Luigi Ciotti e Alex Zanotelli supportano la Campagna Stop TTIP Italia con un invito alla manifestazione nazionale del 7 maggio 2016 a Roma. Vi aspettiamo: tutte e tutti insieme, possiamo fermare l’accordo più pericoloso di sempre.


Tutte le informazioni, costantemente aggiornate, le trovate qui http://www.progressi.org/stopttip7maggio e qui https://stop-ttip-italia.net/

Importante anche la partecipazione all’iniziativa “Fuori il TTIP dalla mia città”, petizione rivolta a sindaci e parlamentari che rivendica un confronto democratico e trasparente sui temi del trattato, che impatterà enormemente sulla vita dei cittadini.

«Vogliamo che l’adesione dell’Italia al TTIP sia discussa in ogni consiglio comunale e che ogni Comune esprima la propria preoccupazione e opposizione al trattato, come molte altre città europee e italiane hanno già fatto» spiega Elena Mazzoni, uno dei portavoce della Campagna. «Siamo preoccupati dell’impatto che questo trattato avrà sulla nostra economia e sulla nostra vita, perché questo accordo è concepito per favorire gli interessi delle grandi imprese multinazionali, soprattutto americane. Rischia di compromettere la qualità del nostro cibo, dell’ambiente, la nostra salute e i nostri posti di lavoro. Per questo motivo diciamo ai politici: fuori il TTIP dalla mia città! Le firme saranno consegnate ai sindaci, ai presidenti di Regione, ai parlamentari nazionali ed europei».

Bernie Sanders candidato democratico alle presidenziali USA ha commentato i documenti resi noti da Greenpeace sul TTIP:
"Le rivelazioni di oggi dimostrano che il cosiddetto accordo commerciale Usa-Ue ha poco a che fare con il "libero commercio" e molto a che fare con l'aumento del potere delle banche di Wall Street, delle aziende farmaceutiche e e delle grandi compagnie petrolifere. Liberarsi di norme che proteggono i lavoratori e l'ambiente può essere conveniente per i profitti delle imprese, ma sarebbe un disastro per il popolo americano. Un accordo commerciale con l'Europa potrebbe darci un'opportunità storica per migliorare i diritti dei lavoratori, dell'ambiente e la protezione dei consumatori. Purtroppo, le rivelazioni di oggi dimostrano che questo accordo commerciale causerebbe l'esatto contrario, continuando la corsa verso il fondo. In qualità di presidente, il senatore Sanders non sarà d'accordo con qualsiasi accordo commerciale che deregolamenta Wall Street, compromette le leggi americane a tutela dei consumatori, aumenta il prezzo dei farmaci da prescrizione, minaccia la sicurezza alimentare e consente alle aziende straniere di contestare le leggi che ridurrebbero le loro attese di profitti futuri di fronte a un tribunale internazionale. Il commercio è una cosa buona, ma deve essere onesto".


Ecco uno stralcio della lettera tradotta in italiano. Scarica l'originale.
"Egregio Ambasciatore Froman, Il Ttip dà agli Stati Uniti l'opportunità di abbassare le barriere commerciali e di aumentare le esportazioni nel campo dell'agricoltura. L'Unione europea è il primo importatore mondiale di cibo e prodotti agricoli, eppure la quota di mercato degli Stati Uniti si sta sempre più deteriorando a causa delle barriere tariffarie e non nel campo commerciale.... E' imperativo che l'eliminazione delle tariffe su tutti i prodotti - carne bovina, maiale, pollo, riso, frutta e verdura - resti una priorità.... Nel 2014, due lettere bipartisan dei senatori americani la sollecitavano a combattere contro l'indicazione geografica promossa dall'Unione europea...Fino ad oggi non ci sono rassicurazioni sul fatto che i negoziati sul Ttip abbiano accolto queste preoccupazione...Infine, gli Stati membri dell'Unione europea continua a ignorare le linee guida sull'assenso all'importazione dei prodotti biotecnologici...Noi sosteniamo fortemente la sua battaglia per un accordo sul Ttip che dia priorità all'agricoltura americana, includendo la rimozione delle barriere alle normative basate sulla non-scienza e la riduzione e rimozione delle tariffe sui prodotti agricoli. 
Cordiali saluti 

Firmato: Senator Pat Roberts, Senator Debbie Stabenow, Senator Michael Bennet, Senator Roy Blunt, Senator John Boozman, Senator Sherrod Brown, Senator Richard Burr, Senator Robert P. Casey Jr, Senator Thad Cochran, Senator John Cornyn, Senator Joe Donnelly, Senator Michael Enzi, Senator Joni Ernst, Senator Chuck Grassley, Senator Heidi Heitkamp, SenatorJohn Hoeven, Senator Johnny Isakson, SenatorAmy Klobuchar, Senator Claire McCaskill, Senator Mitch McConnell, Senator David Perdue, Senator Rob Portman, Senator Ben Sasse, Senator John Thune, Senator Thom Tillis, Senator Mark Warner".


Questa lettera dimostra una sola cosa: i negoziati sul Ttip non possono più andare avanti. Vanno sospesi. I documenti #TtipLeaks, pubblicati da Greenpeace, hanno mostrato la debolezza dei negoziatori europei che hanno calato le braghe rinunciando al principio di precauzione, quello che permette all'Europa di mettere al bando migliaia di sostanze chimiche. Con la lettera dei senatori americani il Re è nudo. Il Ttip è una Nato economica, uno strumento per regalare fette di mercato europeo alle multinazionali del cibo americane. Le conseguenze per la salute dei cittadini, per l'ambiente e per le imprese agricole europee sarebbero disastrose, un passo verso l'abisso.





Reazioni:

0 commenti:

Subscribe to RSS Feed Follow me on Twitter!