domenica 30 novembre 2014

SOVRANITA' POLITICA E MONETARIA ,STATO DATORE DI LAVORO , NAZIONALIZZAZIONE DEI SETTORI ECONOMICI CHIAVE , FUORUSCITA DAI TRATTATI UE E DALL' EURO

Una parola contro le guerre
A. Boassa

Si dice da parte dei media mainstream , e non solo , che l'Italia cede parte della sovranità all'Ue ma in verità la cede alla galassia finanziaria planetaria dato che la stessa Ue è solo uno strumento utilizzato dalle oligarchie postdemocratiche che governano tramite valvassori e valvassini . TTIP e RDIE non sono certo il frutto di confronti democratici e come le liberalizzazioni finanziarie senza regole sono state decise da oscuri decisori .

Il progetto delle classi egemoni è del tutto trasparente . Si governa con maggiore efficienza quando scompaiono i corpi intermedi (partiti , sindacati , associazioni...) e quando vengono disertate le urne elettorali . Vedi Monti:"E' il parlamento che inceppa le riforme strutturali ...bisognerebbe aggirarlo...il vero problema dell'Italia è che si vota troppo spesso e sono ancora troppi ad andare a votare".

Il degrado dell'Italia e dell'Europa mediterranea è fortemente voluto e procede velocemente nella colpevole irresponsabilità dei parlamentari che si dicono di sinistra e dei sindacati confederali (a che serve un sciopero il 12 quando tutto è stato deciso ?)

Con il Fiscal compact abbiamo firmato una cambiale in bianco . Qualora non "fossimo" in grado di ridurre il debito ventennale con una sventagliata di "risparmi" attorno ai 40 miliardi l'anno ( cosa ne può essere del welfare ,della scuola , della sanità...è facile immaginarlo) , scatterà una procedura automatica che porrà le sue fauci su quelle poche ricchezze che ancora non ci sono state depredate ( riserve auree , partecipazioni in Poste , Finmeccanica , Enel , Eni ,beni immobiliari ..) , mentre il collasso dei debiti pubblici dell'area mediterranea da il destro alla Germania di ripagare i suoi debiti attraverso tassi molto bassi inferiori al tasso di inflazione .

Da questa UE bisognerà uscirne , preferibilmente anche con i Paesi del sud Europa , quanto prima con modalità che vanno discusse e affrontate in termini pragmatici . Ma per uscirne non bastano certo brillanti opuscoli e convegni . Si rende necessaria una rete di "alleanze" tra le forze alternative di sinistra che la smettano di giocare alla bella addormentata nel bosco e che si confrontino con un programma da offrire innanzitutto al popolo italiano ,un programma che sia uno spartiacque rispetto alla modestia delle politiche delle sinistre così dette radicali e che abbia il vantaggio di essere credibile e fattibile .

Obiettivi come quelli indicati nel titolo che vogliano indicare il recupero della dignità nazionale , della democrazia reale ,della partecipazione popolare.E' su tali basi che si può ripensare alla costruzione di una Unione europea solidale , antimilitarista e aperta verso il Mediterraneo e il Medioriente


Reazioni:

0 commenti:

Subscribe to RSS Feed Follow me on Twitter!