domenica 23 febbraio 2014

Mobbing prassi ed uso su Facebook: come si comportano in questo canale: AGORA' la piazza virtuale di Democrazia Popolare attraverso Internet

Mobbing prassi ed uso su Facebook: come si comportano in questo canale: AGORA' la piazza virtuale di Democrazia Popolare attraverso Internet
assalto di plebaglia o mobbing
Vàturu Erriu Onnis Sayli 

A volte sentiamo parlare di mobbing, sappiamo che significa assalto della plebaglia, ma a volte non comprendiamo fino in fondo di come si attua e come avviene

In  questo post si vede la tecnica  del mobbing che usano e attuano i vari soggettiVàturu pubblica un post che attacca il governo per il soggetto scelto all'economia, "Padoan" personaggio che non si può definire uno stinco di santo visto i trascorsi poco felici attuati verso delle nazioni come l'Argentina e la  Grecia. 

Discussione tutta politica, invece guardate la tecnica della plebaglia organizzata che agisce in questa pagina di Facebook; sono organizzati ed attaccano la loro vittima non con argomenti consoni all'articolo , ma gettando discredito su quanto afferma, che come potete vedere da quanto si evince dall'articolo, non è che la verità.

Poi il soggetto attaccato, Vàturu, prova a difendersi inutilmente cercando di portare prove a quanto sta affermando , l'articolo , ma la plebaglia , il branco assettato di sangue morde e cerca di strappare le vesti e l'onorabilità del soggetto, continuano con le solite note accusatorie ed infamanti del soggetto attaccato.

Poi alla fine interviene il responsabile della pagina e che fà? Dice Vàturu è stanco di stare in questa pagina, invece di moderare i cani rabbiosi li sostiene banna Vàturu.

Ora se ragioniamo sul nome della pagna Facebook:AGORA' la piazza virtuale di Democrazia Popolare attraverso Internet, è tutto dire ul loro modo di concepire un agorà e la democrazia.

Sempre su Wiky troviamo il significato di Agorà: Agorà (in greco antico ἀγορά, da ἀγείρω = raccogliere, radunare) è il termine con il quale nell'antica Grecia si indicava la piazza principale della polis.Qualche precedente storico si può far risalire alle piazze minoiche, a Creta, luogo nel quale sono stati rintracciati i primi agorai.
Cos'è la democrazia? sentiamo il pensiero di Norberto Bobbio in questo video.




Il termine mobbing, nell'accezione più comune del termine, identifica un insieme di comportamenti violenti, sia di natura fisica e verbale, verso una persona e/o un gruppo di persone (il cosiddetto cannibalismo sociale). Esempi tipici potrebbero essere angherie, vessazioni, demansionamento lavorativo, emarginazione, umiliazioni, insulti, maldicenze, aggressioni fisiche e verbali, ostracizzazionePiù in generale, il termine indica i comportamenti violenti che un gruppo (sociale, familiare, animale) rivolge ad un suo membro. Il termine viene spesso utilizzato nel mondo del lavoro. da Wiky
Guardate come si comportano in questo canale: AGORA' la piazza virtuale di Democrazia Popolare attraverso Internet

Ho postato questo articolo su Padoan , ove si mettono in evidenza tutte le sue azioni contro i popoli.

Vedete che atteggiamento hanno i PDioti nel mettere la verità davanti a tutti.

Sa Defenza 

Vàturu Erriu Onnis Sayli ha condiviso il foto di Sa Defenza.
https://www.facebook.com/233694076653209/photos/a.253633374659279.59975.233694076653209/702317243124221/?type=1&theater
pensate che Holli Rhenn ha detto che lui (ilPadoan) sa cosa fare per l'italia... è il peggio del peggio dopo Monti... grazie pezzodimerda Renzi!

INCHIESTA / PADOAN PER CONTO DELL'FMI SPINSE L'ARGENTINA AL DEFUALT E LA GRECIA NELL'ABISSO. E' UN KILLER DI NAZIONI
domenica 23 febbraio 2014
«La riforma Fornero è stato un passo importante per la risoluzione dei problemi dell’Italia», dichiarò un anno fa il neo ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan. Ex dirigente del Fondo monetario internazionale, ex consulente della Bce ed ex vice segretario dell’Ocse, Padoan è di casa tra i potenti del mondo.

Scelto personalmente dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e osannato dai grandi media italiani, il neo ministro non è stimato da tutti gli economisti, soprattutto da quelli non liberisti. Sentite cosa scrisse di lui sul “New York Times” il premio Nobel per l’economia Paul Krugman: «Certe volte gli economisti che ricoprono incarichi ufficiali danno cattivi consigli; altre volte danno consigli ancor peggiori; altre volte ancora lavorano all’Ocse».

Padoan era responsabile dell’Argentina per conto del Fondo monetario internazionale nell’anno in cui il Paese sudamericano fece default.

A cosa si riferiva Krugman? Padoan è stato l’uomo che ha gestito per conto del Fondo monetario internazionale la crisi argentina. Nel 2001, Buenos Aires fu costretta a dichiarare fallimento dopo che le politiche liberiste e monetariste imposte dal Fmi (quindi, suggerite da Padoan) distrussero il tessuto sociale del Paese. In quegli anni il neo ministro si occupò anche di Grecia e Portogallo. Krugman scrisse in un altro articolo che furono proprio le ricette economiche «suggerite da Padoan a favorire la successiva crisi economica nei due Paesi».

Ecco cosa dichiarò Padoan a proposito della crisi greca: «La Grecia si deve aiutare da sola, a noi spetta controllare che lo faccia e concederle il tempo necessario. La Grecia deve riformarsi, nell’amministrazione pubblica e nel lavoro». In altre parole, Atene avrebbe dovuto rendere il lavoro molto più flessibile, alleggerendo (licenziando) la macchina della pubblica amministrazione. Nel marzo del 2013, quando la Grecia era sull’orlo del collasso, l’allora numero due dell’Ocse suggerì più esplicitamente: «C’è necessità che il governo greco adotti una disciplina di bilancio rigorosa e di un continuo sforzo di risanamento dei conti pubblici, condizioni preventive per il varo di misure a sostegno dello sviluppo».

Padoan è stato per quattro anni responsabile per conto del Fmi della Grecia. Successivamente, ha influenzato le politiche economiche di Atene in qualità di vice presidente dell’Osce.

Fonte notizia: net1news.org - che ringraziamo.
INCHIESTA / PADOAN PER CONTO DELL'FMI SPINSE L'ARGENTINA AL DEFUALT E LA GRECIA NELL'ABISSO. E' UN KILLER DI NAZIONI
domenica 23 febbraio 2014
«La riforma Fornero è stato un passo importante per la risoluzione dei problemi dell’Italia», dichiarò un anno fa il neo ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan. Ex dirigente del Fondo monetario internazionale, ex consulente della Bce ed ex vice segretario dell’Ocse, Padoan è di casa tra i potenti del mondo.

Scelto personalmente dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e osannato dai grandi media italiani, il neo ministro non è stimato da tutti gli economisti, soprattutto da quelli non liberisti. Sentite cosa scrisse di lui sul “New York Times” il premio Nobel per l’economia Paul Krugman: «Certe volte gli economisti che ricoprono incarichi ufficiali danno cattivi consigli; altre volte danno consigli ancor peggiori; altre volte ancora lavorano all’Ocse».

Padoan era responsabile dell’Argentina per conto del Fondo monetario internazionale nell’anno in cui il Paese sudamericano fece default.

A cosa si riferiva Krugman? Padoan è stato l’uomo che ha gestito per conto del Fondo monetario internazionale la crisi argentina. Nel 2001, Buenos Aires fu costretta a dichiarare fallimento dopo che le politiche liberiste e monetariste imposte dal Fmi (quindi, suggerite da Padoan) distrussero il tessuto sociale del Paese. In quegli anni il neo ministro si occupò anche di Grecia e Portogallo. Krugman scrisse in un altro articolo che furono proprio le ricette economiche «suggerite da Padoan a favorire la successiva crisi economica nei due Paesi».

Ecco cosa dichiarò Padoan a proposito della crisi greca: «La Grecia si deve aiutare da sola, a noi spetta controllare che lo faccia e concederle il tempo necessario. La Grecia deve riformarsi, nell’amministrazione pubblica e nel lavoro». In altre parole, Atene avrebbe dovuto rendere il lavoro molto più flessibile, alleggerendo (licenziando) la macchina della pubblica amministrazione. Nel marzo del 2013, quando la Grecia era sull’orlo del collasso, l’allora numero due dell’Ocse suggerì più esplicitamente: «C’è necessità che il governo greco adotti una disciplina di bilancio rigorosa e di un continuo sforzo di risanamento dei conti pubblici, condizioni preventive per il varo di misure a sostegno dello sviluppo».

Padoan è stato per quattro anni responsabile per conto del Fmi della Grecia. Successivamente, ha influenzato le politiche economiche di Atene in qualità di vice presidente dell’Osce.

Fonte notizia: net1news.org - che ringraziamo.

QUANDO SI PARLA DI INTERESSE COLLETTIVO O NATZIONALE....

Riceviamo dall'amico patriota Paulu Leone quest'analisi, che riteniamo una base utile di discussione dentro l'area indipendentista sarda , cosa aspetta la nostra natzione, il popolo cosa si aspetta da una nuova terra liberata? 

Noi crediam
o che sia necessario che tutte le realtà a cui si fa riferimento politico , si pongano delle domande , e Paulu sembra che lo stia facendo.

Partiamo da una profonda analisi, economico sociale e natzionale, per tracciare la strada della nostra indipendenza.
Sa Defenza
 
Paulu Leone Cugusi Biancu

COME AL SOLITO ... ci sembra di procedere bene. 
COME talvolta PENSO, mi sembra necessaria la frustata mattiniera. 

QUANDO SI PARLA DI INTERESSE COLLETTIVO O NATZIONALE e lo si porta a collidere e non a farlo coincidere con l'interesse individuale apriti cielo: le critiche di molti ma forse di tutti mi ricordano che INTERESSE COLLETTIVO è solo il risultato di Società che si sono distinte per il loro essere comuniste o dittatoriali o oligarchiche. 

 L'INTERESSE INDIVIDUALE, PRIVATO, invece ci salverebbe da questo tipo di società. A ben guardarci attorno, senza foderarci gli occhi di prosciutto, la realtà dal mio punto di vista appare diversa ... specie quella politica dei GRANDI PROCLAMI ITALIANI, dei tanti governi dell'ultimo ventennio, che viviamo negativamente in SARDEGNA.

Dicevo che ancora non ho trovato nessuno che non mi dia la solita risposta ovvia che si da in questi casi, ovvero che senza l'interesse privato le Società non vanno avanti

La mia risposta é che non si considera abbastanza COME e QUANTO l'interesse collettivo di una Natzione sia elemento importante PERCHE' rappresenta sopratutto anche la somma di ciascun interesse individuale ivi compreso

Ciò che bisogna migliorare non è solo il proprio "cuile"(trd ovile) individuale fregandosene degli altri ... ma pensare ad una soluzione in cui le attività e le migliorie che ognuno può apportare al COLLETTIVO siano godibili e utilizzabili da tutti. 

Mi è altrettanto Chiaro che la nostra Educazione dovrebbe fare passi da gigante in questa direzione ... perché continuare con il sogno dell'interesse privato-individuale, sempre più compresso a favore degli interessi forti, dei grandi gruppi transnazionali, ci ha portato inconsciamente a diventare pedine di un ordine mondiale, in cui ogni nostro agire è controllato ... e, quando contrasta con l'ordine mondiale, immediatamente vien contrastato in mille modi e con mille strumenti.

L'interesse privato fa sì che tutti entrino in conflitto con tutti, che tutti spendano tempo per difendersi da tutti, che i costi del vivere siano più alti dei ricavi del vivere dovuti a migliori relazioni sociali. 

L'eliminazione dallo studio dell'economia dell'aspetto più propriamente sociale della scelta ha portato l'ECONOMIA ad essere solo una scienza teorica, capace di studiare tendenze di lungo periodo, di fare analisi sul passato ma, anche, del tutto incapace di trovare risposte adeguate al presente, in cui tutto ruota dietro al consumismo più deleterio, che espunge ogni AGIRE diverso dalla nostra vita, che da importanza solo (troppa) all'AVERE e non certo all'ESSERE, (Fromm) dove il lavoro in "TEAM", se liberato dall'interesse privato di breve periodo ( che rappresenta il basto che non ci permette di essere liberi) potrebbe produrre maggiore soddisfazione e interrelazione sociale. 

Il lavorare come oggi, interessandoci solo dell'aspetto privato delle nostre azioni ma non del "guadagno" relazionale e di una vita più repleta (piena) di soddisfazioni sociali che individuali, non può portare ad un cambio di marcia nel senso di un INTERESSE COLLETTIVO più AMPIO, in senso NATZIONALITARI da me ipotizzato OGGI ... senza accorgercene ... ma anche con molto menefreghismo ... siamo portati a considerare NOSTRI gli interessi di chi produce "Marionette Umane" (GRANDI GRUPPI TRANSNAZIONALI,(anche multinazionali) finanziari e non) senza aver percezione dei fili con cui ci muovono. 

Purtroppo, senza un'EDUCAZIONE altra, basata sull'interesse collettivo e sociale e sulle scelte da fare per creare un MODELLO del tutto diverso dall'attuale, avremo sempre gli occhi puntati su quello SCHERMO GIGANTE dove tutto viene filtrato prima di essere proiettato, per vedere solo quanto ci é consentito e basta.

 SIAMO LEGATI ... e il NOSTRO Spirito Critico ... forse ... si è assentato per sempre.



sabato 22 febbraio 2014

Le 5 tappe delle rivoluzioni colorate marchiate Otpor e NATO.


Rivoluzioni colorate (chi più, chi meno), manifestazioni pilotate, cortei filo-atlantisti, ma più di tutto quello che risalta agli occhi sono i manifestanti ben addestrati, e la logica ben definita con cui portano avanti le loro azioni contro i governi legittimamente eletti. 

Dagli stati post-sovietici qualche anno fa, passando per la Libia, la Siria, fino all’Ucraina ed al Venezuela, le tecniche e le strategie sono sempre le stesse, ed il marchio di fabbrica non si smentisce mai. 

stemma di Optor

Tanto è stato scritto e tanto materiale si trova in rete in merito a tale argomento, tra l’altro tutte tesi molto esaustive che riescono, con comprovata certezza, a tracciare un collegamento tra i poteri forti della NATO e coloro che manovrano i manifestanti nelle piazze, passando per i grandi finanzieri come George Soros agli agenti di influenza stranieri che hanno il compito di destabilizzare l’ordine sociale, dagli istituti privati come Optor che indottrinano le menti delle rivoluzioni sulle strategie da adottare fino ad arrivare a veri e propri addestramenti alla guerriglia urbana ed alla presa dei palazzi del potere (nemmeno Lenin saprebbe fare meglio). 

La mia quindi vuole solo essere un’aggiunta a già tante conferme che prende spunto da un video che ieri sera mi è capitato di vedere nel tg venezuelano di SUR-TV, in cui si spiega ai cittadini venezuelani la teoria del “golpe morbido” che stanno cercando di attuare le forze di opposizione finanziate dall’imperialismo, così come già successo in altre parti del Globo.

Di seguito il sunto delle 5 tappe del “Golpe morbido”:

1a Tappa: AMMORBIDIMENTO:
- generare matrici di opinioni su deficit reali o potenziali nell’attuale dell’attuale governo
- creare conflitti interni e promuovere il malcontento, appoggiando anche gruppi criminali
2a Tappa: DELEGITTIMAZIONE: - manipolazione dei pregiudizi anti-governativi (anti-comunisti nel caso venezuelano) - accuse di totalitarismo, campagne in favore della libertà di stampa e di parola

3a Tappa: INFIAMMARE LA STRADA: - conflitti e mobilitazioni nelle strade
- lotta globalizzata delle per le richieste politiche e sociali
- protesta generale che enfatizza i fallimenti del governo
4a Tappa: COMBINAZIONI DI DIVERSE FORME DI LOTTA: - organizzazione di marce per la presa di istituzioni emblematiche, anche in maniera armata - operazioni di guerra psicologica, intente anche a creare un clima di ingovernabilità - cercare di demoralizzare gli organismi di sicurezza pubblica

5a Tappa: FRATTURA ISTITUZIONALE:
- con azioni coordinate di guerriglia urbana si arriva alla presa dei palazzi del potere

Senza aggiungere null’altro (siamo di poche parole) vi elenchiamo qualche video e qualche immagine che, come si dice, vale più di mille parole…


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Manifestanti pacifici in ucraina, in abbigliamento “leggero”

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