martedì 4 giugno 2019

Ultimo Capitolo. Erasmus+: La grande truffa del volontariato Europeo

Ultimo Capitolo. Erasmus+: La grande truffa del volontariato Europeo

Chris Barlati
Sa Defenza 


Da infiltrato e articolista ho conosciuto un mondo mefitico, fatto di commistioni di ruoli, di depravazioni sessuali, di violenze psicologiche, di accuse create ad hoc per screditare chi portava alla luce i tentativi quasi 'mafiosi' di servirsi del denaro dell'Unione Europea a discapito del benessere dei ''volontari'' e del loro percorso lavorativo. Non esiste professionalità, etica, preparazione. Solo sfruttamento, anche sessuale, di giovani reclute, maschi o femmine, a danno e beffa di un'elaborazione teorica che avrebbe potuto portare benefici, ma che, come sempre, nelle mani di proto criminali, arreca più danni che vantaggi.

Dalla pubblicazione del mio primo articolo ho ricevuto solo offese e accuse. Nonostante abbia inviato le mie inchieste ai relativi uffici di competenza, nulla si è mosso e nessuno, tuttora, mi ha contattato per avere chiarimenti in merito l'associazione portoghese della provincia di Gondomar. Nessuno ha avuto il coraggio di interrogarmi in merito la mia infiltrazione nella suddetta associazione, tanto meno riguardo le prove che ho raccolto; prove che evidenziano la poco professionalità di chi è addetto a trattare con i presunti volontari, nonché le reali intenzioni che si nascondono dietro l'avallo dei progetti europei: l'esclusiva ricezione di finanziamenti.











Aggiornamenti
Giorni fa, ironia della sorte, giunge alla mia casella email la domanda di partecipazione al progetto dell'associazione nel quale mi sono ''infiltrato''. Terminati i volontari, ora le associazioni nazionali e quelle estere ne ricercano altri per non dover restituire i finanziamenti ricevuti. Riprova che gli uffici nazionali hanno preferito chiudere occhio e lasciar correre. Gli uffici nazionali e le associazioni di invio, sia la mia che quella di ''Pedro'', sono a conoscenza dello schifo di cui siamo stati testimoni e, come il loro non agire dimostra, hanno preferito ignorare che attuare.

Ho inviati gli articoli pubblicati su Sa Defenza all'associazione nazionale che mi ha spedito la domanda di partecipazione. Risultato? Nessuna risposta. Per loro è più importante ricercare altri volontari da far sfruttare, e far minacciare, che dirimere il rapporto con l'associazione portoghese, per timore di dover restituire i finanziamenti ricevuti(a quanto pare).

La ''minaccia''
Visto che tutto potrebbe apparire agli occhi dei maligni come un qualcosa di minaccioso e  omofobo, vorrei tenere al corrente il lettore che da qualche anno subisco costantemente attacchi informatici. In particolare quando critico il M5S o parlo della Falange Armata e del suo collegamento con il blocco politico-intellettuale post Pci.
Potrebbe capitare che, in uno di questi attacchi, vengano rubati i miei dati e diffuse le immagini ed i nominativi di coloro che ho, con tanta cura e dedizione, censurato. Naturalmente, spero che le relative autorità si attivino prima, poiché non vorrei essere, indirettamente e senza colpa, partecipe di uno ''sputtanamento'' di tal genere. Se ciò accadrà, provvederò a denunciare il tutto alla polizia postale ovviamente. Sperando che, comunque, ciò non accada.

Qualcuno ha cantato
A pensarci bene, l'unica risposta ricevuta è stata da Nina, la quale mi ha ''ringraziato'' per l' ''eccellente lavoro''. Prego, Nina. Mi raccomando, continua ad inviare volontari presso Majin Bu in modo che possano essere sfruttati. Tu, al contempo, continua ad andare in Africa sperando di trovare quello che non trovi qui.
Per quanto riguarda Tuffì, ha cambiato immagine di whatsapp. Segno questo che ha letto gli articoli.

Attento. Preparano qualcosa
Alcuni amici del settore mi hanno avvisato che ''stanno preparando qualcosa''. Non temo denunce, sarei felice di andare in tribunale. Spero solo che si muovano ad attuare ''queste cose''. Ma che non siano le solite accuse becere di omofobia, razzismo e di essere, non so, figlio di Putin.

Au revoir
Il mio punto di contatto con la realtà occulta dell'associazione è stata Tuffì.
Tuffì mi ha confessato che le situazioni disdicevoli dell'associazione erano dovute alla condotta di Majin Bu che, come le mie fonti mi hanno rivelato, importava qualsiasi genere di volontario dalla Turchia, senza adeguati controlli ed interviste, al solo scopo di poter usufruire di maggiori finanziamenti.
Come già ho avuto modo di spiegare, la Turchia offre finanziamenti maggiori rispetto alle altre nazioni, Così facendo, spedisce fuori i confini nazionali gli appartenenti a quella classe europeista che potrebbero danneggiare le politiche ultranazionalistiche di Erdogan. Nessuna persecuzione vige, tuttavia, in Turchia nei confronti di europeisti ed omosessuali, poiché siffatte sovrastrutture esercitano un'influenza notevole nel contesto statale, ed Erdogan punta a tutto fuorché allo scoppio di una guerra civile(come diceva il presidente Turco Ataturk ''Pace in casa, pace nel mondo''). In molti casi, a partire sono fanatici e giovani con condanne sospese. I genitori di siffatta categoria di personaggi, appartenenti alla medio alta borghesia, li spediscono fuori, in attesa che i processi si ''aggiustino'' e le condanne, in cambio di denaro, vengano sospese. Ed ecco fenomeni di fondamentalismo e minacce nei confronti di donne o maltrattamenti vari(di cui Tuffì mi raccontò anche alcuni episodi). Naturalmente, con adeguati e semplici controlli ciò non accadrebbe. Ma chi mai rinuncerebbe ad una siffatta somma di denaro? Nessuno, come dimostra la noncuranza sia delle associazioni nazionali che internazionali. Le associazioni turche sono consce di tutto ciò, e trovano man forte nell'avarizia di molti incompetenti e disonesti.

Tuffì tutto questo me lo aveva esplicitato, ma era impotente. In fondo, non aveva nemmeno il controllo del suo lavoro, poiché le sue competenze venivano perennemente esautorate da Majin Bu. Cosa assolutamente irregolare da un punto di vista legislativo, poiché la coordinatrice di un'associazione non può impedire l'esercizio delle funzioni della mentor.

''Sei un maschilista pezzo di merda''
Non voglio rovinare Tuffì, assolutamente no. Non ho voluto in nessun modo registrare le sue parole. Ma ho dovuto ingannarla a fin di bene, seguendo un copione teatrale. La mia esperienza con lei è stata un film di Massimo Troisi, di Vittorio De Sica o di Totò, dove gli attori si ritrovano ad interpretare, stando al loro carattere, la parte in linea con la loro personalità. In tal modo, non si finge: si recita, poiché si rimane sempre se stessi. Ma lo si fa per uno scopo. Ed io ho fatto questo.
Meglio lavorare per un'associazione farabutta e per gente senza scrupoli, pieni di omertà o ''vendersi'' a fin di bene?

Gli illeciti
Tuffì ha contribuito ai seguenti illeciti:

  • Sapeva che lavoravo in nero
  • Non ha provveduto a risolvere i problemi con il turco
  • E' stata testimone della violenza psicologica esercitata su ''Pedro'' e dei ricatti impliciti avallati nei riguardi della nostra persona
  • Non ha provveduto all'assicurazione Cigna e ad aiutarmi, e controllare, per l'iscrizione presso il sito dell'Unione Europea
  • Ha mentito alla referente dell'organizzazione di invio
  • Ha intrattenuto una relazione con un volontario generando un chiaro conflitto di 'posizioni' e di interessi
  • Non ha attuato le dovute risoluzione alle evidenziate problematiche, anzi se ne è lavata le mani ''rinunciando'' di nascosto al ruolo di mentor
In aggiunta, nei giorni successivi la mia partenza, è stata a conoscenza dell'elaborazione delle finte accuse di Majn Bu nei miei riguardi. Majin Bu parlerà con Nina dell'associazione di invio nazionale, dicendole: ''abbiamo comunicato la fine del volontariato all'agenzia nazionale, ma non vogliamo problemi con Chris''.

Majin Bu era all'occorrente di tutto, del fatto che lavorassi in nero e della mancanza di coperture assicurative, youth card e registrazione presso il sito dell'unione Europea. A lei non è mai importato nulla, fino a quando non le scrissi una email dicendo che avrebbe dovuto prendere provvedimenti con il turco altrimenti avrei riferito il mio malcontento all'agenzia nazionale portoghese.

Il turco e la macchietta di Majin Bu per non perdere i finanziamenti
Se per soli 3 mesi la Turchia invia un quantitativo maggiore di denaro rispetto al budget complessivo di 1 anno di 2 volontari italiani, è ovvio che conviene eliminare il problema degli italiani e tenersi buona l'associazione turca di invio, nonostante i fanatici islamici che picchiano le loro compagne o gli omosessuali ventenni ai quali piace dormire tra i propri escrementi.

Il''puppo'' e il finocchio
All'inizio il rapporto con il turco era ''normale''. Io, lui e Pedro uscivamo, ballavamo e alle volte facevamo anche i ''finti finocchi'' per ridere e trovare loro un fidanzato. Alle volte, io e Pedro ci divertivamo a vedere quale ''animale'' potesse conoscere il turco, poiché aveva una predisposizione per gli incontri su ''tinder'', sito dove tutti gli iscritti appaiono come fantastici in foto, ma delle chimere impensabili di bruttezza nella realtà.
Tra di noi ci chiamavamo ''troia'', ''frocio'' o ''puppo''. La troia, logicamente, ero io.
 Il turco assieme a Pedro mi davano della ''puttana'', perché asserivano che sapevo ''vendermi'' bene alle persone, specialmente alle milf 40enni. In Porto ho stretto simpatia con molti spacciatori e anche con persone che incontravo semplicemente per la strada e tutto questo aveva contribuito alla mia fama di ''intrattenitore''. Avevamo addirittura un gruppo whatsapp nel quale ci chiamavano ''bitches'' (''troie'') e ciò accadeva anche in pubblico (l'esistenza del gruppo stesso, e le foto, lo dimostrano). Ergo, come si fa ad essere omofobi e razzisti in un contesto internazionale mentre si è in relazione di amicizia con due omosessuali? Naturalmente, sarei potuto essere omofobo e xenofobo solo nei confronti del turco, ma uno xenefobo praticherebbe mai sesso orale alla proprio mentor portoghese? O Majin Bu è ''ignorante'' come un asino, nel senso che ignora completamente la definizione della parola ''xenofobia'', o non è il suo campo formulare accuse per coprire la propria incompetenza(io penso entrambe).


Io in un chiaro atto di ''omofobia'' e ''xenofobia'' mentre per scherzo mi ''violento'' il turco con Pedro che ci riprende. Dalle risate di entrambi si capisce nettamente il livello di violenza psicologica e di razzismo al quale il soggetto era sottoposto(sono ironico, eh, che c'è sempre qualche idiota che capisce male)

Ho addirittura dei video dove ballo il reggaeton con il turco,
che mostrerò all'occorrenza(che serate all'insegna del degrado...)


Mi chiedo: potrei io accusare il turco di razzismo nei confronti
del mio essere italiano ed etero, visto
che mi chiamava sempre puttana? Potrei accusarlo di ''sessismo'' e ''maschilismo''?
Il turco ha scritto che avrebbe ucciso la Profumiera perché aveva comprato uno yougurt a fragola, perché deviare le mie parole e non prendere sul serio le sue?


Nell'associazione al turco gli davamo della ''gattina'', pussycat,
eppure era il fidanzato di Majin Bu che si divertiva a prenderlo a sberle, ed ho il video. Eppure, lui non è mai stato accusato di razzismo

Che puzza di merda

Il turco ed io, in teoria, dovevamo condividere la camera. Ma, all'inizio, io soffrivo, come già detto, di mal di schiena, e preferivo dormire per terra nel salotto. Avevamo tanti materassi e coperte, e nei mesi precedenti mi ero abituato a dormire, a Torino, in un sacco a pelo, poiché condividevo una stanza con altre persone. Pochi giorni dopo, dopo aver informato Tuffì della condizione igienica disastrosa della camera dove ora risiedeva il turco, lei comprese la situazione e, anzi, ci rise su. Tuffì informò Majin Bu, ma lei, come prassi, non mosse un dito. Per chi se lo fosse dimenticato, il turco aveva lasciato preservativi e carta igienica sporca di feci in camera. Una puzza immane aveva pervaso la camera, ed io da quel momento decisi di trasferire le mie cose nella stanza di Pedro. Tuffì era stata informata, e non si era fatta problemi anche perché la stanza non veniva mai pulita. Né dalla puzza di cibo marcio, né da quei fetentissimi fazzoletti sporchi di merda.





























Che preferivo dormire solo era risaputo anche da Pedro, il quale non si è mai fatto problemi al riguardo. Alle volte ho dormito anche nella camera di Pedro, poiché vi erano due letti, di cui uno matrimoniale(quello dove mi ''violento'' il turco). Non ho mai avuto problemi a condividere la stanza con Pedro, e ricordiamo che Pedro era, ed è, bisessuale con tendenze più omo. Cosa divertente era che, tra di noi, chiamavamo ''frocio'' il turco, specialmente quando lo sentivamo cantare a notte fonda e ballare le canzoni o i video delle pop star. Un gay che dà del frocio ad un altro gay può essere catalogato come omofobo e razzista?

Le distanze
Un giorno, parlando con Tuffì, proposi di far partecipare alcune amiche al volontariato.
Dopo le prime gelosie di Tuffì, ricevo il consenso di Majin Bu. Invio un messaggio ai ragazzi avvisandoli di assumere, di lì in poi, una condotta migliore, poiché con ragazze in casa avremmo dovuto comportarci in una maniera consona al contesto(alla faccia del sessista), e il turco risponde che avrebbe portato in casa una sua ''amica'' a dormire. E io lì mi incavolo.
La discussione nasce perché lui dice a Majin Bu di aver ricevuto il nostro permesso: cosa assolutamente non vera.
Il turco conosceva strani ''animali'', come li definivamo io e Pedro, su ''Tinder'', il sito di incontri. Capitò due volte che il turco portò gente a casa. La prima un ragazzo, con il quale ebbe un rapporto, quello dei fazzoletti sporchi di feci, che rimasero nella sua stanza per una buona decina di giorni impuzzolendo la casa. La seconda volta fu una ragazza, che mi sono pure limonato, un'altra turca ''turista'' che stava facendo il giro del mondo. Il turco aveva detto che era una sua ''amica'', in realtà si erano conosciuti su Tinder parlando delle relazioni sessuali avute. Lei era la sua amica del cuore, e lui il suo amico gay. Fatti loro, penserete, ma portare un' ''amica'' è cosa ben diversa dal portare un'estranea conosciuta su di un sito di incontri.
Il turco aveva preso l'abitudine a mentire, e ciò non mi andava bene, specialmente se tirava noi in ballo. Avvisai Majin Bu e le dissi la verità, e le riferii anche che ciò che aveva fatto, mentire, era una mancanza di rispetto. Di risposta il turco, nella discussione, mi disse che io avevo un problema con la sua sessualità(ecco l'accusa), ma io gli ricordai che mai mi ero fatto problemi di questo genere. Anzi, gli dissi pure che era qui per essere volontario e non turista, e che avevo l'intenzione di contattare la sua ambasciata per avvisare le autorità della sua condotta, poiché se non lavorava nel volontariato e rompeva le scatole, era giusto se ne tornasse a casa. In più, se portava gente sconosciuta a casa, avevo il diritto di difendere il mio spazio personale(visto che già non puliva mai e che aveva un problema con l'igiene, figuriamoci chi portava a casa come sarebbe stato). La sua libertà non doveva cagionare la nostra chiaramente, e gli dissi ''Erdogan ama gli omosessuali?''. Rispettare chi rispetta, è segno di civiltà. Se voleva fare schifo, poteva farlo benissimo a casa sua. Si chiama adattamento e rispetto dell'igiene personale. Se viene in Europa, rispetta la nostra pulizia. In Turchia non mi pare siano così comprensivi con noi europei; comprensivi come io e Pedro fin a quel momento.
Non avevo problemi nel far una cosa del genere, poiché il volontariato è tale solo se esistono volontari e non persone che, al pari di animali, lasciano le loro feci in giro. Se voleva tutto ciò, poteva benissimo ritornare a casa sua, dove Erdogan tollera l'omosessualità delle famiglie ricche e borghesi, e dove le donne, almeno quelle povere, sono abituate a vivere in un contesto maschilista e patriarcale e a pulire l'immondizia dei ricchi figli di papà.

 

 

 


 



 

 



Quanto possano essere fanatici e volontariamente malvagi nella loro illusione di superiorità e vittimismo determinati reietti della società, non solo aveva mentito dissimulando un nostro consenso, ma non aveva portato con se' nemmeno le chiavi di casa, perse da oltre una settimana, e chiedeva pure che lo aprissimo a tarda notte. Io ero andato a scopare con Tuffì, e dopo il lavoro lo feci aspettare più di 20 minuti appositamente(forse qualche ora, non so'. Io ritornai tardissimo). A brigante, come direbbe Pertini, brigante e mezzo. Tuffì e Majin Bu furono avvisate quella stessa notte della mia intenzione di avvisare l'ambasciata turca, ma mi consigliarono per il ''bene dell'associazione'' di non far nulla. Quindi, ancora una volta si sono sbugiardati da soli asserendo indirettamente a Nina che io ''avevo minacciato'' il turco, quando sarà proprio quest'ultimo a smentire ogni mala interpretazione.






Come se non bastasse, l'incuranza dell'igiene era una pratica costante. Anche dopo la mia sviolinata.

Il turco iniziò a mentire spesso, anche dopo il casino che era successo.
Il turco non era solito ''lavorare'' e preferiva stare seduto a guardare video
di transessuali turchi, programmi televisivi trash delle sue emittenti(alla faccia della repressione).
Ho riportato a Majin Bu che la cosa non mi piaceva affatto, e che ero pronto ad abbandonare il progetto, visto che a lei stavano a cuore i ''turisti'' e non i volontari, e che avevo ben capito che era una questione solo di soldi e finanziamenti. Se io dovevo essere volontario, allora anche io e Pedro potevamo e dovevamo ''non fare un cazzo'' come il turco. E se non le stava bene, avrei riportato il tutto all'agenzia nazionale ed abbandonato il progetto. Che scelse secondo voi Majin Bu? Di far rispettare le leggi o di salutare gli italiani che, con il loro progetto, non apportavano gran ché in denaro in confronto al turco?
  

L'idiozia del turco era ogni giorno più evidente. Addirittura arrivò ad essere incapace di comprendere
e riportare parole scritte. Già il personale dell'associazione, quando dovevano compraci da mangiare, se lamentavano qualcosa, qualche comportamento scorretto dell'associazione per esempio, per punirci si ''dimenticavano'' di portarci il cibo e ci facevano aspettare diversi giorni, alle volte addirittura saltavano di rifornirci del necessario. Dispetti stupidi, ma infami. In più, oltre a ciò, il turco prestava loro gioco facile, essendo quasi sempre incapace di qualsiasi relazione sociale e di adeguarsi al contesto.


Il bluff di Majin Bu
Stando a quanto detto da Nina, Majin ha riferito che io mi ero comportato da razzista ed omofobo perché avevo ricattato il turco. Majin Bu aveva addirittura deciso di allontanarlo perché ''temeva per la sua incolumità''. Il turco, di tutto ciò, non era stato informato, e pensava di dover cambiare momentaneamente associazione per un progetto(parliamo di 15 giorni dopo la cessazione di ogni relazione con lui, e solo il giorno dopo l'invio della mia email (''o prendi o lascia''). Ciò mi fu riportato da Pedro il quale gli domandò cosa fosse successo. Pedro parlò anche con Tuffì, la quale affermò che il tutto fu un piano elaborato da Majin Bu. Il turco nemmeno sapeva che me ne fossi andato e Nina, nel parlare con me, mi diede, diciamo, ragione, riportandomi un'esperienza negativa che le capitò sempre con un ragazzo o ragazza turca, la quale aveva inviato un rapporto all'agenzia europea riferendo che Nina la stava schiavizzando: ''Questi hanno imparato la cantilena, appena non possono fare il cavolo che gli pare inventano razzismi e omofobie. Addirittura, uno di loro mi ha pure minacciato!'' - ''Stavolta però il boss ha inventato la cazzata, il turco finocchio no. E mettici che mi sono bombato pure la mia mentor, e questa non ha detto niente''.
Fatto sta che, a Nina, ho inviato numerose prove di quanto successo. Eppure, non mi ha risposta e non si è sognata nemmeno lontanamente di prendere i provvedimenti necessari. Anche Nina, come Majin Bu, ha preferito pensare al finanziamento e non all'etica del volontariato.
Ritornando al discorso ''minaccia'', se fosse stata vera:
1 non se lo sarebbe dovuto ricordare 15 giorni dopo
2 non dopo avergli detto, anche tramite Tuffì, che avevo intenzione di riferire il tutto all'agenzia nazionale portoghese
3 non dopo la mia email del ''o prendi o lascia''
4 e, cosa più importante, se ci fosse stato un caso del genere, avrebbe dovuto avvisare immediatamente le autorità. Invece nulla. E' stata informata, proprio come Tuffì, di tutto fin dall'inizio. E sapevano bene che le mie parole, come il mio diritto a vivere in un contesto igienico e civile, erano sacrosante. Anzi, Majin Bu all'inizio dava anche ragione a me e a ''Pedro'', anche se non voleva entrare nel merito per non perdere il contatto con l'associazione turca.
Majin Bu e Tuffì dallo stesso turco non aveva ricevuto lamentele e preoccupazioni. Anzi, come dimostrano gli screenshot il turco voleva riallacciare i rapporti con me perché gli piacevo come coinquilino, ma ero io a non voler più avere a che fare con lui. Ergo, smentita anche un'altra banale accusa. In più, il motivo della mia infiltrazione nell'associazione vicino la città di Porto era verificare lo sfruttamento dei volontari e la condotta depravata dei propri membri, special modo l'utilizzo che facevano dei volontari turchi a discapito di quelli europei.
 

 
 

 

 
 

 

Stranamente nella nuova ricerca hanno ri-utilizzato la parola ''tollerante''. Non è la prima volta che accusano
di poca tolleranza chi mette l'associazione in condizione di scegliere. E' stato questo il motivo che ha spinto i miei contatti a lanciarmi la soffiata, chiedendomi di indagare. Tuffì si dimostra complice di un gioco perverso, ove di fronte alle necessarie risoluzioni di simili problematiche, si sceglie il denaro e l'indifferenza.
Tuffì mi dava ragione, ma mi ripeteva sempre di ''stare calmo'' e di non commettere sciocchezze che potessero pregiudicare l'associazione


Per chiarire contro ogni mala interpretazione, o strumentalizzazione politica di chi lavora in tali tipologie di associazioni, se il lettore volesse ricevere l'intero pacchetto di messaggi whatsapp, che mi contatti via email per riceverlo e farsi un'idea della questione. Nessun problema. Sarò pronto ad inviarlo.
Un giorno dopo la mia email del ''prendi o lascia'',
Pedro comunica che se ne sarebbe andato perché aveva trovato lavoro.
Da subito in associazione iniziano a rispondergli male e a trattarlo
con freddezza. In occasione di un evento, addirittura, gli dicono di aspettare in macchina, sotto il sole, per un paio di minuti. Majin Bu ed il ragazzo, quello di 20 anni più piccolo di lei, lo fanno aspettare 40 minuti(altri 20 dal messaggio) per puro divertimento. Pedro ritornerà a casa arrabbiatissimo, lamentando la condotta puerile di Majin Bu e del ragazzo, e l'assoluta mancanza di rispetto. Si erano ''vendicati'' solo perché aveva deciso di andarsene, e di questo conservo dichiarazioni di Pedro che esporrò in opportuna sede(Pedro ha sempre assunto un comportamento omertoso, per questo preferisco usarle al momento giusto, poiché potrebbe mentire per timore che i genitori, sicialiani vecchia scuola, scoprano la sua omosessualità).
Tuffì non ha mai voluta parlare esplicitamente del lavoro. Solo una volta, in lacrime, mi confessò mezza verità.
E i numerosi messaggi che ci invieremo a posteriori confermeranno i miei sospetti... Tuffì era sotto scacco, dal mio punto di vista, ma al tempo stesso complice di quelle azioni mafiose condotte dall'associazione. Le motivazioni? Personali. Posso solo affermare che lei voleva restare vicino alla famiglia. Ma ciò non basta. Uno stupido attaccamento familiare non giustifica l'ipocrisia nel mondo del volontariato con persone disabili.


Essendo abituato a viaggiare, molte volte lascio e prendo vestiti ed accessori. In questo caso, ho lasciato dei capi invernali in Porto. Ho detto a Tuffì di darli in beneficenza, ma a lei ho lasciato una felpa a cui tenevo come ricordo. In fin dei conti, è stata, seppur brevemente, la mia ragazza. E volevo lasciarle qualcosa di mio.

L'arma dell'omofobia, del razzismo e del ricatto. Perché lo Sve si configura come una proto associazione a delinquere

Stando a Nina, Majin Bu dichiarerà: ''Non vogliamo problemi con Chris''. Sapendo che avevo la passione della scrittura, Majin Bu aveva comunicato, senza specifiche, l'unilaterale rescissione dal volontariato all'agenzia nazionale, senza manco rimborsarmi il biglietto di ritorno. Sicuramente, perché aveva il timore che potessi montare uno scandalo. Inoltre, a quanto pare, hanno ancora intenzione di ''importare'' turchi, poiché tra le ''caratteristiche'' che dovrebbe possedere il volontariato, il sito dello Sve ha pubblicato la seguente descrizione:

Mi domando: tollerante... nei confronti di chi lascia feci in casa? E interessato a che? Se non esistono progetti per disabili ma il solo partecipare, al pari dei ragazzi con handicap, ad attività loro dedicate?


Fate schifo
Specifichiamo.
Nel periodo della mia infiltrazione ho verificato che:
1- Non esistono riabilitazioni, poiché non vi sono persone qualificate in tal senso, né nell'ambito fisico motorio, né nell'ambito artistico
2 - I volontari partecipano alle stesse attività dei disabili, e non svolgono attività per disabili
3 - Il volontariato è del tutto inesistente, perché di mattina non si fa assolutamente nulla, a parte spostare qualche tavolo, mentre il pomeriggio bisognerebbe partecipare alle attività non come personale di riabilitazione, ma come ragazzo... disabile (perché dovrei partecipare ad una sessione soft di yoga per personale disabili e non avallare un progetto specifico per qualcuno di loro?
4 - L'intero personale è da far esaminare psicologicamente. A. La Profumiera non parlava; B. La segretaria decantava energie e poteri magici dichiarando che una paziente cieca e ridotta in carrozzina si astraeva spiritualmente dal proprio corpo per lanciare maledizioni ai dipendenti(proprio così); C. Majin Bu aveva ed ha una relazione con un ragazzo che potrebbe essere suo figlio. D. Tuffì che ci faceva lezioni sull'onestà e la sincerità, ma era la prima a chiudere gli occhi e a vendersi per questo parassitario meccanismo.
Il tutto è troppo insolito per un'associazione di volontariato. O Majin Bu recluta casi umani per pagarli una miseria, o ignoro in Portogallo che concezione abbiano del lavoro.

Finale
Un giorno, nella cucina dell'associazione, sorprendo il turco a fare il cretino mettendo le mani nel cibo per spizzicare. Dopo avergli allontanato la pentola dalle mani, sporche della sua saliva, lo sgrido ad alta voce. Quando poi, preparata la tavola, sgrido anche Pedro e il ragazzo di Majin Bu, dicendogli di prestare attenzioni perché non siamo animali e nemmeno bambini, e che è una grave mancanza di rispetto permettere queste cretinate. Gli ignoranti potrebbero rispondere ''ma è un fatto culturale''. No. Il turco facevo il cretino infilando le mani nel frigorifero ed ovunque ci fosse cibo per fare semplicemente l'idiota. Tutto qua. A tavola mangiava con le posate ed è sempre cresciuto in un contesto occidentale,in una scuola dove si parla solamente inglese. Non ha mai mangiato con le mani, e in quell'occasione faceva l'idiota. Come sempre.

Quando iniziamo a mangiare, invito ad assumere un comportamento corretto e a non fare cazzate. Il turco mi risponde ''Ma vabbe', le mie mani sono pulite'', al che sbatto il pugno sul tavolo(è stata una manata medio forte per ribadire il concetto) rivolgendogli a voce alta le parole ''noi non siamo animali!''. Nessuno apre bocca, Pedro se la ride insieme al ragazzo di Majin Bu, e il turco sta zitto. Incavolato nero, finisco di mangiare e me ne vado. Nessuno si era curato di provvedere un minimo, ancora una volta, a mettere i paletti nei confronti di determinate condotte.
Contatto Tuffì e decido di troncare i rapporti. Mando un messaggio a Majin Bu, aspettando la sua email di addio, e mi organizzo per partire.

Era questa la prova che aspettavo. Dopo i fazzoletti sporchi di merda, la mancanza di igiene, il comportamento da volontario inesistente e le violenze psicologiche esercitate contro Pedro all'annuncio della sua partenza, attendevo l'atto finale. Tuffì si tira indietro, cerca di ''calmarmi'', ma è finita. Lei mi scrive che vuole restare con me, ma al tempo stesso non vuole prendere posizioni. Anzi, chiederà di rinunciare di essere la mia tutor. ''E che cambierebbe questo? Se sono un volontario e la mia tutor rinuncia, che succede se ho un problema con l'organizzazione come in questo caso? Visto che anche Nina se ne fotte altamente.'' Lei muta. ''La colpa è mia?'' - ''No, non è tua.''
La colpa era di Majin Bu, chiaro, ma non voleva dirlo. Tuffì era cauta, forse aveva capito le mie intenzioni. Ma non era nemmeno onesta. E sincera.

Le email
Decido così di scrivere una bella email cazzuta, dopo aver mandato a quel paese Tuffì.
A Tuffì dico che si è comportata sia come ragazza, che come tutor, ''una merda''. O meglio, glielo dico anche personalmente quando, la sera, ci vediamo; la stessa sera nella quale, in lacrime, mi dirà che ''la situazione non può cambiare''. Lei ci rimarrà male ''per le mie parole''. Ma la verità viene prima di tutto, cara Tuffì. Se fai un lavoro di merda come mentor, sei una mentor di merda. Se parli di onestà, ma sei la prima a nascondere le cose, sei una bugiarda. Se lavori per gente senza scrupoli, e cerchi riconoscimenti per il tuo lavoro nel sociale, sei un'ipocrita. Le cose hanno un nome, ed una definizione.
Nella mia mail di ''o prendi o lascia'', visto che a nessuno piaceva fare nulla, ho proposto di ridurre la mia partecipazione in associazione al minimo, di prestare servizio, in compenso, in centri dove potessi ''lavorare'' con bambini e di aiutare, quelle poche volte che sarei dovuto andare in associazione, un signore sordo muto di circa 50 anni con la passione per il disegno. Un tempo me la cavavo con i ritratti a mano libera, ed avevo un buon feeling con questo signore con il quale, gesticolando, riuscivo a comunicare.

Come è andata finire? Già lo sapete. Majin Bu ha preferito ''eliminare'' l'italico problema. Il caro signore sordo muto continua a pagare un centro di riabilitazione solo per... disegnare, non più in casa sua, ovvio, ma tra i banchi dell'ufficio dell'associazione(insomma, paga per fare esattamente quello che faceva a casa). Capisco Majin Bu che fa tutto questo per un obiettivo(i soldi), ma tu, cara mentor, cara Tuffì, tu che hai lavorato nella Croce Rossa, hai mai sentito parlare dei principi universali del volontariato? Come ti senti di fronte a tutto questo? E voi associazioni italiane che chiudete gli occhi? Sapete che fate semplicemente schifo? Continuate a ''divertirvi'' nelle vostre vuote e stupide vite andando a letto con ragazzini, mentre mendicate qualche finanziamento europeo. La dignità è un qualcosa che vale più di qualche mi piace messo ad una foto facebook: è un qualcosa che vale più di qualche progetto copiato in giro su internet. Siete e sarete dei morti di fame. Tutto qui. E sono felice di essere riuscito a confermare le voci dei miei contatti di quella miserevole associazione della provincia di Gondomar.


Nella metodologia di classificazione della capacità di comprensione di una lingua straniera vi è livello minimo, secondo cui si rientra in tale categoria se si riesce a leggere e copiare, correttamente, una parola. E parliamo di una lingua straniera. Quando non si riesce nemmeno in questo, è il caso di avanzare l'ipotesi di disabilità mentale?
Majin Bu dice che non aveva potuto leggere il messaggio. Invece Tuffì smentisce, dicendo che l'aveva chiamata e che si erano sentite. Una scusa per ''pararsi il culo''.

Conclusioni 
Un po' mi dispiace. In questi quasi due mesi sono successe tante cose:
1. Ho lavorato in nero in un ristorante di romani che era da chiudere. Cucina pessima, comportamento pessimo e condizioni qualitative pessime. Un ristorante che fa pagare una carbonara 20 euro e che utilizza la pasta De Cecco: da far arrestare. In più il titolare si fregava i soldi delle mance, e poi andava in giro con jeans di 200 euro. L'unico ristorante italiano serio, di cui ho visto dall'interno le cucine e gli ingredienti utilizzati per gentile concessione del proprietario, è quello di Mattia. E consiglio, qualora vi trovaste a Porto, di andare a mangiare da lui: pizzeria-ristorante Da Mattia.
2. Avevo intenzione di fare una piccola inchiesta riguardo il traffico di droga. Volevo chiarificare se la rotta degli stupefacenti nascesse dal Marocco per quanto riguarda le droghe leggere, mentre dall'atlantico per quelle pesanti. Volevo scoprire se uno dei porti di arrivo fosse Porto, assieme a Lisbona.
3. Cara Tuffì, mi dispiace. Con te sono sempre stato sincero. In tutto. Quello che non ho detto è perché, al momento, non potevo dirtelo. Ma spero tu possa trovare il coraggio di diventare padrona delle tue decisioni(anche se liberi, spesso volte, si nasce non si diventa). In questi giorni ho cercato di contattarti, con la scusa di essere ubriaco(e lo ero davvero), perché aspettavo una qualche risposta a tutto ciò, un motivo per non continuare a pubblicare. Ma, probabilmente, insieme a Majin Bu, stai elaborando qualche altra accusa di maschilismo, di razzismo o, chissà, che sono pagato in rubli, da Salvini, su commissione di Putin, per screditare l'Europa. Sappi solo che, seppur sbadato, non mi dimentico mai delle persone. E che, se destino vorrà, mi piacerebbe rivederti lontano da tutto questo, non come articolista autonomo o viaggiatore, ma come quello che eravamo quando eravamo soli. In quel momento, spero di ritrovarti. Ritrovarti libera di essere te stessa. Altrimenti, meglio che sprofondi as\sieme alla gente per la quale lavori.
4.Cari organismi europei, e persone che lavorano per essi, è passato quasi un mese ma nulla ancora si è mossa. C'è bisogno di ribadire altro?
5. Naturalmente, il racconto è molto più lungo e con molte più trappole, canzoni d'amore e vicissitudini. Il tutto aspetta solo il momento giusto per essere portato alla pubblica opinione. Sperando che qualcosa si muova.


*****
https://sadefenza.blogspot.com/2019/05/ultimo-capitolo-erasmus-la-grande.html

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lunedì 3 giugno 2019

BENJAMIN FULFORD: Reset della valuta: l'Indonesia chiude le banche, i banchi dei pegni per 9 giorni, mentre la Malesia chiede alla valuta internazionale sia garantita dall'oro

BENJAMIN FULFORD: Reset della valuta: l'Indonesia chiude le banche, i banchi dei pegni per 9 giorni, mentre la Malesia chiede alla valuta internazionale sia garantita dall'oro

Benjamin Fulford
Sa Defenza 

Le persone in contatto con i servizi segreti del mondo reale hanno la sensazione che stia per succedere qualcosa di grosso. 
"Il mio istinto è che siamo molto vicini alla fine della Corporation statunitense. Posso dire questo, poiché quel che sta accadendo nella regione è collegato. C'è un cambiamento nell'aria. I governi corrotti vengono smascherati e o si dimettono o vengono rimossi dal 'popolo', " è stato il modo in cui una fonte della CIA in Asia ha descritto l'atmosfera. Molti eventi apparentemente disconnessi puntano tutto su questo.

Cominciamo con la situazione in Asia orientale, dove l'Indonesia ha chiuso tutte le sue banche e i banchi di pegni per 9 giorni a partire da questa settimana. Questa mossa per chiudere tutto il commercio dell'oro e l'attività bancaria internazionale è arrivata immediatamente dopo che il primo ministro malese Mahatir ha chiesto di sostituire il dollaro USA con una moneta commerciale d'oro.

Papua, Nuova Guinea, sede di alcune delle più grandi riserve auree del mondo, ha appena scelto James Marape come Primo Ministro. Marape vuole nazionalizzare efficacemente le risorse minerarie ed energetiche della sua nazione. [Copia e incolla il seguente URL] 


https://www.sbs.com.au/news/who-is-james-marape-8th-pm-of-png

Il re David Peii II dei regni gemelli di Papaala e Me'ekamui (Bougainville), è il controllore de facto di Panguna, la più grande miniera d'oro del mondo, disse alla White Dragon Society che era in sintonia con Marape:
"È interessante notare che lui è il mio compagno di scuola, amico e cliente di U-Vistract [che si riferisce alla valuta con l'oro che David ha creato]. Gli ho appena inviato il mio messaggio di congratulazioni. Quando verrà il momento stabilito, Dio aprirà tutte le porte ".

La chiusura delle banche indonesiane e le mosse legate all'oro seguono un arresto senza precedenti di dieci giorni dell'intero sistema bancario giapponese dal 27 aprile al 7 maggio. Questo arresto senza precedenti ha portato anche alla speculazione (anche da parte mia) che avrebbe portato ad una sorta di annuncio finanziario, ma non è successo niente in un modo visibile a noi gente comune. Tuttavia, ora i reali britannici dicono che ritengono necessaria la chiusura per un lavoro informatico relativo al Quantum Financial System. È anche in relazione all'annuncio del 9 aprile che il Giappone darà corso a una nuova moneta a partire dal 2024, dicono le fonti.

Queste mosse hanno cominciato ad attuarle dal marzo 2019 dopo che il cardinale George Pell, capo della Banca Vaticana, è stato riconosciuto colpevole di aver molestato giovani ragazzi, confermano fonti della P2.

Queste mosse avranno anche un effetto importante sul gruppo Bilderberg dei reali olandesi e sui suoi membri, significa che il sistema di petrodollari istituito da Bilderberg, l'uomo di punta Henry Kissinger viene sistematicamente smantellato, dicono le fonti P2 e britanniche.

Anche la famiglia reale olandese sta affrontando una crisi esistenziale, poiché il loro coinvolgimento nel Volo Malese 370/17 sta affrontando un esame pubblico, ufficiale e criminale. Il primo ministro Mahatir della Malesia, parlando al Foreign Correspondents  Club of Japan la settimana scorsa, ha ammesso pubblicamente che il Malaysian Air Flight 370, scomparso nel marzo 2014, e il Flight 17, abbattuto nel luglio 2014, era in realtà lo stesso aereo. Ha detto che gli olandesi si sono rifiutati di consegnare la scatola nera dall'aereo alla Malesia, anche se il volo è partito dalla Malesia e aveva un pilota malese. Mahatir ha anche chiarito che all'inizio c'è stato un tentativo motivato politicamente di incolpare la Russia di aver abbattuto l'aereo. I suoi commenti possono essere visti qui a partire dal 40:35.

https://www.youtube.com/watch?v=veasiPEfjZ8&app=desktop



In realtà, gli informatori olandesi e altri hanno già esposto a fondo l'intero incidente omicida. Questo link sotto racconta la vera storia: 


https://irenecaesar.wordpress.com/2014/07/25/malaysia-airlines-mh17-zio-nazi-cia-mi6-mossad-mivd-terrorist-act-in-ukraine/

La ragione per cui questo incidente è stato riportato alle cronache è perché le dichiarazioni pubbliche di un capo di stato significano che questo sordido episodio non può più restare nascosto nell'occulto. La pista dell'indagine porterà sicuramente alla Famiglia reale nazista Olandese.

Una lettera inviata, all'editore e pubblicata su mio sito , da un informatore olandese ci espone molte informazioni interessanti sul rapporto tra i reali Olandesi, i Nazisti, i Bilderberg e l'UE. Alcuni punti salienti includono:


  1. La notizia che un sottomarino olandese fu deliberatamente affondato dagli inglesi per farlo tacere perché aveva avvistato la flotta giapponese mentre si dirigeva verso Pearl Harbor.
  2. L'Olanda è rimasta segretamente sotto il dominio nazista dal 1945.
  3. Adolf Eichmann è stato ucciso perché stava progettando di denunciare i nazisti.
  4. Il governo di Hitler ha continuato in silenzio dal 5 maggio 1945 sotto la guida dei futuri capi di stato olandesi Wilhelmina, Juliana e Beatrix ... e ora del belga Étienne Davignon, per questo il regime nazista è stato rilevato dall'Unione europea.

Ci sono molti altri segnali, oltre a quello che sta succedendo in Asia, per dimostrare che questa struttura di potere neonazista sta davvero cadendo a pezzi. Prima di tutto, notiamo che il governo del cancelliere tedesco Angela Merkel (Hitler) è in pericolo di collasso dopo "le dimissioni a sorpresa del suo partner di coalizione, il leader socialdemocratico".

Https://www.thetimes.co.uk/article / angela-merkel-s-coalizione-scossa-dopo-SPD-viene chiusa-over-sconfitte-ctm5fdffg


Mentre succedeva tutto questo, la Merkel ha detto al vicepresidente cinese Wang Qishan di voler "migliorare i sistemi di governance globale insieme alla Cina".
Http://www.xinhuanet.com/english/2019-06/02/c_138111219.htm

Anche il regime neonazista in Ucraina è nei guai. A partire da questa settimana, la Russia sta tagliando le forniture di carbone, petrolio e prodotti petroliferi. Hanno anche interrotto il transito del gas attraverso quel paese.
http://tass.com/world/1061231 https://sadefenza.blogspot.com/2019/06/benjamin-fulford-reset-della-valuta.html
In questo contesto, ci si chiede se il presidente ucraino uscente, Petro Poroshenko, abbia rimosso tutti i computer dall'ufficio presidenziale per nascondere le prove prima del previsto collasso del regime.
https://www.nbcnews.com/news/world/ukraine-s-ex-president-accused-removing-computer-servers-situation-room-n1011286

Un altro regime nazista, quello del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, sta vacillando mentre il suo tentativo di formare un nuovo governo la scorsa settimana non è andato a buon fine. Fonti della famiglia Reale britannica confermano che è solo una questione di tempo prima che sia formalmente accusato dei crimini di guerra.

Fonti del Pentagono notano che Israele ha ottenuto "un doppio team da parte di Stati Uniti e  Russia" nel summit di sicurezza dello scorso fine settimana a Singapore. Inoltre, sono "stati messi alla stretta da ONU e UE per rinunciare alle pretese di 860 kmq di acque libanesi che ora sono passate sotto protezione russa mentre la Francia, l'Italia e la Russia perforano per il gas".

Possiamo vedere inoltre che l'esercito americano è apertamente sfidato dai tentativi sionisti di manipolarli, infatti il generale Joseph Dunford ha dichiarato pubblicamente che non si farebbe ingannare da operazioni di falsa bandiera, era chiaramente un riferimento ai tentativi israeliani di dar inizio a una guerra USA contro l'Iran.

https://www.veteranstoday.com/2019/05/30/dunford/
https://www.veteranstoday.com/2019/05/30/general-dunfords-dance-asked-at-brookings-if-us- è-pianificazione-a-falso-bandiera-contro-iran-as-Sabrosky-asserisce /



La Marina degli Stati Uniti ha rifiutato l'ordine di inviare la portaerei USS Abraham Lincoln della task force in Iran, secondo Gordon Duff di Veterans Today .

Fonti del Pentagono affermano che c'è una forte spinta da parte di americani e russi per creare "un grande accordo di pace per il Medio Oriente" che costringerà Israele a rinunciare alle sue armi nucleari, in cambio dell'Arabia Saudita e dell'Iran per promettere di non acquisire armi di distruzione di massa.

È interessante notare un "Re Salman" radicalmente ringiovanito ha presieduto un summit islamico di emergenza la scorsa settimana. Sembra che il doppio corpo che fa le veci del nipote assassinato Mohammed Bin Salman sia stato licenziato e sostituito con un re falso. Questo cambio di regime saudita è probabilmente la ragione per cui Softbank ha improvvisamente finito i soldi.

https://mainichi.jp/english/articles/20190531/p2g/00m/0in/048000c


Il fatto che Softbank abbia improvvisamente assunto Cantor Fitzgerald (CF) per cercare di ottenere investitori per un fondo tecnologico da $ 100 miliardi è molto interessante, perché CF è un rivenditore di obbligazioni primarie alla Federal Reserve Board e non a una normale società di titoli.

https://www.pymnts.com/news/investment-tracker/2019/softbank-investors-new-tech-fund/

In altre parole, questo potrebbe essere un segnale che Softbank sta cercando di usarli per contattare i nuovi controllori della Fed, perché i suoi ex sostenitori sauditi (Kissinger) non possono più creare miliardi di dollari dal nulla.

Questo naturalmente ci porta al grande kahuna: la United States of America Corporation. Qui i segni sono che il presidente Donald Trump sta perdendo la guerra commerciale che sta conducendo in Cina e quasi tutti gli altri.

L'agenzia di stampa cinese ufficiale Xinhua nota come segue:
"Il valore di 200 miliardi di dollari di beni cinesi su cui gli Stati Uniti hanno imposto ulteriori dazi rappresentano il 41,8 per cento delle esportazioni della Cina verso il paese, ma, solo l'8% delle esportazioni totali cinesi", ha detto Wang Zhijun, vice ministro dell'industria e dell'informazione tecnologia. "Inoltre, circa la metà delle imprese colpite sono imprese finanziate dall'estero, comprese molte società americane", ha affermato Wang.
Anche il previsto esodo di Trump dei produttori dalla Cina non sta accadendo, afferma Xinhua, osservando che "le statistiche ufficiali hanno mostrato che da gennaio ad aprile gli investimenti esteri effettivi nel settore manifatturiero cinese sono aumentati dell'11,4% su base annua."

Http: //www.xinhuanet. com / inglese / 2019-05 / 27 / c_138094437.htm

Per contro, le importazioni e le esportazioni statunitensi ad aprile sono diminuite del 2,7% e del 4,2% su base annua, che mostrano sia una contrazione dell'economia che un crescente deficit commerciale.

https://www.zerohedge.com/news/2019-05-30/not-winning-collapse-global-trade-escalates-imports-27-exports-40
Questa è probabilmente la vera ragione che ha portato Trump a scaricare l'accordo commerciale tanto sbandierato con Messico e Canada imponendo dazi al Messico. Inoltre se la prende con India, Regno Unito, Australia, Giappone e altri partner commerciali. Sembra che stia cercando disperatamente di procurarsi i denari per evitare la bancarotta.

In questo contesto, è anche interessante notare che le famiglie statunitensi che possiedono (o erano abituate a possedere?) la Federal Reserve Board stanno anche cercando di colpire la Polonia per la somma ridicola di $ 300 miliardi.

Le fonti del Pentagono, da parte loro, non sembrano preoccupate di un'imminente bancarotta del Governo delle Corporate USA ma sono invece più concentrate al ripristino della competitività della vera economia statunitense. "Le azioni antitrust del Dipartimento di Giustizia e FTC contro Google, Amazon e Facebook imporranno una maggiore concorrenza", sottolineano le fonti. Queste aziende high-tech sono ora costrette dal G20 a pagare le tasse come tutti gli altri, aggiungono.

https://www.france24.com/en/20190530-g20-countries-eye-tax-policy-internet-giants-nikkei
https://www.wsj.com/articles/justice-department-is-preparing-antitrust -Ricerca-di-google-11559348795



"La guerra tecnologica / commerciale con la Cina potrebbe finire con il Sistema Finanziario Quantico che sostituisce la valuta fiat, la risistemazione della valuta globale e il rilascio di tecnologie soppresse e ET", prevede il Pentagono.

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domenica 2 giugno 2019

Il ruolo di Israele nell'attentato dell'11 settembre 2001.

Il ruolo di Israele nell'attentato dell'11 settembre 2001


Philip Giraldi

Prove dell'FBI dimostrano che Israele sapeva dell'attentato dell'11 settembre prima che accadesse


La storia dell'11 settembre non si cancellerà, in gran parte perché è chiaro a chiunque legga la lunga relazione della Commissione sull'11 settembre che molte questioni che avrebbero dovuto essere oggetto di indagine sono state ignorate per quelle che  pare fossero mere ragioni politiche. L'amministrazione di George W. Bush, ovviamente, non voleva assumere alcuna responsabilità di ciò che era accaduto e questo pregiudizio si estese sino al punto di fornire copertura agli "alleati" statunitensi, in particolare Arabia Saudita e Israele. Coloro che hanno cercato la verità sull'attentato dell'11 settembre sono stati persistenti nei loro tentativi di scoprire informazioni che sono state soppresse, e sono state bloccate ripetutamente nonostante numerose richieste del FOIA.




Ora, diciotto anni dopo l'evento, c'è stato qualcosa di simile a una svolta, che penetra il muro di silenzio eretto dal governo. Le notizie dell'FBI sul possibile ruolo israeliano nell'attentato dell'11 settembre sono state rilasciate il 7 maggio e servono a sostenere la speculazione mia  e di altri ex ufficiali dell'intelligence secondo cui Israele,  come minimo, aveva una conoscenza preliminare dettagliata di ciò che avrebbe dovuto accadere. Inoltre, gli ufficiali dei servizi segreti israeliani che lavorano negli Stati Uniti potrebbero aver abilitato certi aspetti della cospirazione.

Per raccontare alcuni di questi che è già noto e sospetto , si dovrebbe prima esaminare l'uscita del 2016 di un annesso pesantemente redatto e redatto di 28 pagine del Rapporto della Commissione sull'11 / 9 che ha esplorato il ruolo dell'Arabia Saudita nell'attacco terroristico. La sezione ha concluso che il governo saudita potrebbe avere avuto un ruolo diretto nell'attentato dell'11 settembre assistendo due dei dirottatori, compreso un esauriente  esercizio per imparare a entrare nella cabina di pilotaggio dell'aereo. C'erano anche prove considerevoli che suggerivano che ricchi sauditi e persino membri della famiglia reale avessero sostenuto e finanziato al-Qaeda.

Ma ben oltre il ruolo saudita è il coinvolgimento del servizio di intelligence israeliano Mossad, che non è stato oggetto di indagini o investigazioni serie da parte di servizi segreti o di polizia degli Stati Uniti. Israele, nonostante l'evidente coinvolgimento nell'attentato dell'11 settembre, non è stato incluso nel Rapporto della Commissione sull'11 settembre nonostante l'esistenza di un'enorme operazione di intelligence israeliana che operava liberamente negli Stati Uniti e che era nota all'FBI. Alcuni di questi ufficiali del Mossad sono stati in particolare filmati mentre celebravano l'attacco alle Torri Gemelle che stavano in quel momento bruciando e crollando.




Nel 2001 Israele stava conducendo una massiccia operazione di spionaggio attraverso una serie di compagnie di copertura nel New Jersey, in Florida e anche sulla costa occidentale che fungevano da meccanismi di spionaggio per gli ufficiali del Mossad. Lo sforzo è stato sostenuto dalla sede del Mossad  di Washington DC e comprendeva un gran numero di volontari, i cosiddetti "studenti d'arte" che hanno viaggiato per gli Stati Uniti vendendo vari prodotti nei centri commerciali e nei mercati all'aperto.

L'FBI era a conoscenza dei numerosi studenti israeliani che stavano regolarmente entrando con i loro visti e alcuni nell'ufficio sapevano certamente che gli studenti stavano assistendo in qualche modo il servizio di intelligence del loro paese, ma si è rivelato difficile collegare effettivamente gli studenti a operazioni sotto copertura, quindi erano considerati come fastidio minore e di solito veniva lasciata la gestione di questi ragazzi israeliani alla tenerezza degli ispettori dell'Ufficio delle dogane e dell'immigrazione.

Le forze dell'ordine americane erano dolorosamente consapevoli che gli israeliani stavano conducendo operazioni di intelligence molto sofisticate negli Stati Uniti, molte delle quali erano incentrate sulle capacità di carpire le intenzioni militari di Washington. Alcune unità di intelligence specializzate si sono concentrate per ottenere tecnologie militari a duplice uso. Si sapeva anche che le spie israeliane erano penetrate nei sistemi telefonici del governo degli Stati Uniti,  inclusa la Casa Bianca.

Nella sua rivista annuale controspionaggio, l'FBI invariabilmente pone Israele al vertice per i paesi "amici" che spiano gli Stati Uniti. Infatti, il Bureau pre-11/11 ha fatto del suo meglio per rimanere in cima al problema, ma raramente ha ricevuto qualsiasi sostegno politico da parte del Dipartimento di Giustizia e della Casa Bianca se un caso di spionaggio coinvolgesse israeliani. Secondo una stima, oltre 100 di questi casi non sono stati perseguiti per motivi politici. Tutti gli israeliani catturati in flagrante sarebbero stati espatriati in silenzio e la maggior parte degli americani che stavano aiutando Israele sono stati rilasciati.

Ma l'atteggiamento delle maniere verso Israele cambiò drasticamente quando, l'11 settembre 2001, una casalinga del New Jersey vide qualcosa dalla finestra del suo condominio, che si affacciava sul World Trade Center. Vide che mentre gli edifici bruciavano e si sbriciolavano, notava qualcosa di strano. Tre giovani erano inginocchiati sul tetto di un furgone bianco di transito parcheggiato vicino al bordo della riva, realizzavano un filmato in cui battevano alto con le mani il cinque, con grande foga e risate di fronte alla catastrofica scena che si svolgeva dietro di loro.

La donna annotò il numero di targa del furgone e chiamò la polizia, che rispose rapidamente e presto sia la forza locale che l'FBI iniziarono a cercare il veicolo, che fu successivamente visto da altri testimoni in varie località lungo il lungomare del New Jersey, i suoi occupanti "celebrano e filmano".

Il numero di targa rivelò che il furgone apparteneva a una società registrata nel New Jersey chiamata Urban Moving Systems. Alle 4 del pomeriggio il veicolo è stato individuato e tirato su. Cinque uomini di età compresa tra i 22 e i 27 anni sono emersi e sono stati arrestati con armi da fuoco e ammanettati. Erano tutti israeliani. Uno di loro aveva $ 4,700 in contanti nascosti nel suo calzino e un altro aveva due passaporti stranieri. I cani che annusavano alla ricerca di bombe reagivano all'odore di esplosivi sul loro furgone, anche se all'interno avevano poca attrezzatura.

Secondo il rapporto iniziale della polizia, l'autista identificato come Sivan Kurzberg, ha dichiarato: "Siamo israeliani. Non siamo il vostro problema. I vostri problemi sono i nostri problemi. I palestinesi sono il problema. " Gli altri quattro passeggeri erano il fratello di Sivan, Paul, Yaron Shmuel, Oded Ellner e Omer Marmari. Gli uomini sono stati detenuti nel carcere della contea di Bergen nel New Jersey prima di essere trasferiti nella sezione Foreign Counterintelligence dell'FBI, che gestisce le accuse di spionaggio.

Dopo l'arresto, l'FBI ha ottenuto un mandato per la perquisizione degli uffici di Weehawken, NJ di Urban Moving System. Carte e computer furono sequestrati. Il proprietario della società, Dominick Suter, anch'egli israeliano, ha risposto alle domande dell'FBI, ma quando è stata organizzata un'intervista di follow-up pochi giorni dopo si è saputo che era fuggito dal paese per Israele, mettendo in vendita sia la sua attività che la casa. Lo spazio ufficio e il magazzino furono abbandonati. In seguito è stato appreso che Suter è stato associato con almeno quattordici imprese negli Stati Uniti, principalmente nel New Jersey e a New York, ma anche in Florida. Suter e sua moglie Omit Levinson Suter erano i proprietari di 1 Stop Cleaner, con sede a Wellington, in Florida, e Dominick era anche associato a Basia McDonnell, descritta come "sopravvissuta all'olocausto" polacca, come partner commerciale in un'altra attività chiamata Value Ad.

I cinque israeliani erano tra i 140 israeliani arrestati dopo l'11 settembre, la maggior parte dei quali aveva un background militare, compresi alcuni che erano stati addestrati in "intelligence". I cinque, a Brooklyn, inizialmente sono stati accusati di frode sui visti. Gli interrogatori dell'FBI sono durati per più di due mesi. Molti sono stati tenuti in isolamento in modo che non potessero comunicare tra loro e due di loro hanno effettuato ripetuti esami con il poligrafo, che hanno fallito quando hanno affermato che non erano altro che studenti che lavoravano in estate. I due uomini su cui l'FBI si concentrava più intensamente erano considerati ufficiali del Mossad e gli altri tre erano volontari che aiutavano con la sorveglianza.

Gli israeliani non erano esattamente cooperativi, ma l'FBI ha concluso con documenti ottenuti nel loro ufficio a Weehawken che stavano prendendo di mira gli arabi a New York e nel New Jersey, in particolare nell'area Paterson NJ, che ha la seconda più grande popolazione musulmana negli Stati Uniti. Erano particolarmente interessati a gruppi locali eventualmente collegati a Hamas e Hezbollah, nonché a enti di beneficenza che potevano essere utilizzati per raccogliere fondi. L'FBI ha anche concluso che gli israeliani avevano effettivamente monitorato le attività di almeno due dei dirottatori dell'11 settembre.

Certo, lavorare a un'operazione di intelligence non implica necessariamente la partecipazione alla pianificazione o all'esecuzione di qualcosa come l'11 settembre, ma ci sono impronte digitali israeliane ovunque, con compagnie di copertura e personale dell'intelligence che spesso si incrociano con le posizioni frequentate dai dirottatori.

A parte gli interrogatori dei cinque uomini di Weehawken, il governo degli Stati Uniti non ha mai cercato di scoprire cos'altro avrebbero potuto sapere o fare gli israeliani nel settembre 2011. Ci sono un sacco di punti che potrebbero essere stati collegati una volta un tempo, ma la pista è diventata fredda. I registri di polizia del New Jersey e di New York, dove si trovavano gli uomini, sono scomparsi e le relazioni degli interrogatori dell'FBI sono state inaccessibili. Anche la copertura mediatica del caso morì, sebbene i cinque fossero indicati dalla stampa come "israeliani danzanti" e da alcuni, in modo più spregiativo, come i " Shlomos 
danzanti ".

Inevitabilmente, la Casa Bianca di George W. Bush è intervenuta. Dopo 71 giorni di detenzione, i cinque israeliani sono stati rilasciati dal procuratore generale John Ashcroft, messi su un aereo e deportati. Due degli uomini più tardi hanno parlato della loro spiacevole esperienza in America in un talk show israeliano, uno che spiega che le loro riprese della caduta delle Twin Towers hanno dovuto "documentare l'evento". Nel 2004 i cinque uomini hanno citato il governo degli Stati Uniti per danni, sostenendo "che la loro detenzione era illegale e che i loro diritti civili sono stati violati, subendo insulti razziali, violenze fisiche, discriminazione religiosa, gravi interrogatori, privazione del sonno e molti altri reati". Erano rappresentati da Nitsana Darshan-Leitner,

Ora è possibile che gli Urban Moving Israelis fossero davvero non coinvolti nell'attentato dell'11 settembre, ma che comunque lavorassero per il Mossad, che il governo israeliano ha anche ammesso successivamente, ma le nuove prove suggeriscono che gli israeliani avevano quasi certamente una considerevole conoscenza preliminare ed erano probabilmente coinvolti in quella tale cosa sviluppata. Le nuove informazioni rivelano che pochi minuti dopo che il primo aereo ha colpito il World Trade Center, cinque israeliani hanno preso posizione nel parcheggio del Doric Apartment Complex a Union City, nel New Jersey, dove hanno scattato fotografie e filmato gli attacchi celebrando allo stesso tempo la caduta delle torri con le mani hanno "battuto il cinque". Un testimone oculare intervistato dall'Ufficio di presidenza aveva visto il furgone israeliano girare intorno al parcheggio dell'edificio alle 8:00 di quel giorno, più di 40 minuti prima dell'attacco, indicando la conoscenza di ciò che stava per accadere.

La testimonianza del testimone oculare è supportata da copie di foto scattate dagli uomini sequestrati dall'FBI . Le riproduzioni fotografiche sono state ottenute tramite una richiesta FOIA fatta da un privato cittadino e sono di scarsa qualità, volutamente fatte dall'FBI per nascondere volti e altri dettagli. Costituiscono solo 14 delle oltre settanta foto scattate dagli israeliani. Tuttavia, dimostrano chiaramente che stava succedendo una festa. Una foto, in modo intrigante, mostra Sivan Kurzberg con in mano un accendino acceso davanti allo Skyline di Manhattan il 10 settembre, un giorno prima dell'11 settembre. Apparentemente è stato portato al Complesso Dorico in una visita in ricognizione effettuata quel giorno e suggerisce che Kurzberg stava simulando l'attacco alle torri del giorno successivo.

Perché gli israeliani dovrebbero farlo? Il primo ministro israeliano  descrisse inizialmente l'11 settembre come "una buona cosa". In seguito fu citato come un detto un po 'più espansivo "Stiamo beneficiando di una cosa, e cioè dell'attacco alle Twin Towers e al Pentagono, e alla lotta americana in Iraq. "Per essere sicuri, l'11 settembre è stato un dono per Israele ed è un dono che continua a dare. L'America è in guerra in un certo numero di paesi musulmani e le sue truppe coprono il Medio Oriente, per includere una base in Israele dedicata alla difesa di quel paese. Tutto questo è il risultato della guerra globale al terrorismo e il GWOT è iniziato con l'11 settembre. E forse , l'incendio  è stato appiccato da Israele.


*
Philip M. Giraldi, Ph.D., è dirigente di Executive Director of the Council for the National Interest. Il sito Web è councilforthenationalinterest.org, indirizzo PO Box 2157, Purcellville VA 20134 e la sua email è inform@cnionline.org .

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sabato 1 giugno 2019

IL PRIMO ” PUTSCH DEGLI ONESTI”

IL PRIMO ” PUTSCH DEGLI ONESTI”



E’ stato nel numero  del 3 febbraio 1993 di “L’Italia Settimanale”, direttore Marcello Veneziani, e per cui lavoravo anch’io. L’articolo rivelava per primo che meno di un anno prima, il 2 giugno 1992, “a bordo del regio yacht Britannia (che si trova “per caso” nelle nostre acque territoriali) dei rappresentanti della BZW (la ditta di brocheraggio della Barclay’s), della Baring   § Co., della S.G. Warburg , e  dai nostri rappresentanti dell’ENI, dell’AGIP, di Mario Draghi del  ministero del Tesoro, Riccardo Gallo dell’IRI, Giovani Bazoli dell’Ambroveneto, Antonio Pedone del Crediop e da alti funzionari della Comit, delle Generali e della Società Autostrade [danno] il via alla svendita dello Stato. Prime vittime annunciate, i patrimoni industriali e bancari più prestigiosi.  Il nome dell’operazione èprivatizzazione”. Formula magica presentata alla collettività come unica cura per risanare la nostra economia e che invece  nasconde un business di proporzioni incalcolabili […] fra le famiglie del capitalismo, banche e signori della moneta. Accordi e strategie politiche ben precise: scippare agli Stati,  considerati un inutile retaggio del passato e un odioso freno la globalizzazione del mercato, la sovranità monetaria”.
Che ve ne pare, come attualità, ora che Mario Draghi torna venerato a qualche massima carica che è stata approntata  per lui? Traggo queste righe  dal libretto di Michele Rallo, “La Crociera del Britannia”, Dino Grammatico Edizioni, per un buon motivo. Rallo, di Trapani, che è stato deputato di Alleanza Nazionale per due legislature dal 1994 al 2001, ebbe la dignità civile di fare quattro interrogazioni parlamentari per sapere cosa s’era deciso sul Britannia: quattro interrogazioni  al governo Amato, al governo Ciampi, al governo Berlusconi. Senza mai ottenere risposta.

Attenzione alle date, consiglia giustamente Rallo:   i media erano  pieni dello scandalo di Mani Pulite (cominciato a febbraio  ‘92)  delle ondate di arresti eccellenti, della crisi del governo democristian-socialista,  le elezioni di aprile avevano segnato la liquidazione politica di Craxi e di Andreotti e il vuoto di potere reale della classe dirigente  – il primo e originale Golpe degli Onesti –  con Giuliano Amato capo di un governo di emergenza. Come non  bastasse, il 23  maggio era stato ucciso il giudice Falcone nel famoso mega-attentato; i media   avevano le migliori scuse per non riferire che, all’orizzonte di Civitavecchia, era comparso il Britannia dove uno sconosciuto funzionario del Tesoro di nome Draghi era presente all’incontro  dove (precisa un’altra interrogazione di Rallo) “fu decisa  la dismissione delle aziende a partecipazione statale […] Le procedure di vendita sono a buon punto per Maccarese e Italstrade, e c’è la conferma della volontà di quotare in Borsa, scendendo sotto il  51%, anche le azioni della Società  Autostrade”  :  che sappiamo in quali mani  private è finita, a render lucri inverosimili ingiustificati.
Per di più, a settembre del ’92, ecco l’attacco di George Soros alla lira, che “obbliga”  Ciampi  a svalutare del 30% dopo una inutilmente ostinata  (e sospetta) difesa della nostra valuta,  che costò all’erario  una perdita valutaria di 48 miliardi di dollari,  facendo arricchire qualcun altro di altrettanto. Con la svalutazione, “calcolato in dollari, l’acquisto delle nostre imprese da privatizzare è diventato per gli acquirenti esteri meno costoso del 30%”.  Sarà certo una coincidenza  se Soros riceverà la laurea honoris causa dalla massonica università di Bologna, su indicazione(si dice) di Romano Prodi, uno degli artefici maggiori della esaltante stagione delle privatizzazioni.
A rivedere  il film di quei tempi che ho vissuto,  resto colpito dall’accumulo straordinario di eventi enormi che avvennero tutti in pochi mesi del 1992.  Il  7  febbraio, il Trattato di Maastricht:  17, arresto di Mario Chiesa e inizio della tempesta giudiziaria di Mani Pulite;  aprile, le elezioni disastrose per i vecchi partiti, e che vedono l’affermazione di Lega Nord e di Rete (Leoluca Orlando), i due “partiti degli Onesti” dell’epoca, con molti punti in comune con il grillismo odierno.  Il 27 aprile, le dimissioni anticipate di Cossiga, “perché ci vuole un presidente forte” per  reggere  il timone nella tempesta (e tenere a freno le procure) e lui, prossimo alla scadenza  e dunque al semestre bianco, non lo è. A maggio la morte di Falcone;  a giugno, l’arrivo del Britannia; a settembre Soros che attacca la lira. E in questi mesi Amato, Ciampi, Prodi, Andreatta che ci danno dentro  con le privatizzazioni delle aziende a partecipazione pubblica. Con un governo Ciampi  che  è il primo di uno  al di fuori del  parlamento (meglio: il secondo, il primo fu il governo Badoglio), e pieno di “tecnici”, ossia gente delle banche e della finanza.


Cronologia di Mario Draghi

Ciò  che non ricordavo è la provenienza di Draghi. Com’è che appare al Tesoro,  e come direttore generale? Dove stava, prima?
Era direttore esecutivo, ossia altissimo dirigente, della Banca Mondiale. Dal 1984 al 1990.  La Banca Mondiale, fondata nel ’45 dopo Bretton Woods come primo pilastro del futuro Governo Mondiale;  quello di cui il banchiere Warburg disse al Senato, nel 1950: “Avremo un governo mondiale, vi piaccia o no – o col consenso o  con la forza”.  E’ alla Banca Mondiale  che  Bush jr. ha messo il  suo complice-chiave del’11 Settembre, il Paul Wolfowitz dal doppio passaporto.
Dunque Draghi aveva alle spalle una eccelsa carriera nel mondo della finanza anglo, in corso dal 1984 al 1990.  Ma proprio nel 1990, per divina ispirazione, lascia l’America  e torna in Italia. Nel 1991, viene nominato al Tesoro: Direttore Generale. Da chi? Dal ministro di allora, Guido Carli,“co-autore con Giuliano Amato della legge delega che aveva avviato la privatizzazione” della Banca d’Italia.  In tempo per salire sul Britannia. Un “tecnico”. E’ possibile, ma non c’è prova, che ci fosse anche Andreatta.  Se fosse vero, era l’unico politico italiano invitato. Se si può chiamare “politico” quello che attuò il divorzio fra Tesoro e Bankitalia nell’81.
Torniamo a Draghi:
1984-1990 direttore della World Bank.
1991-2001 Direttore generale del Tesoro e – insieme  – Presidente del Comitato Privatizzazioni: carica in cui  si avvicendano altri liquidatori del patrimonio pubblico, fra cui Romano Prodi, successivamente presidente IRI (fino al ’94), capo del governo (1996-1998),  e come premio,  presidente della Commissione Europea (1999).
2002  – Draghi lascia e va a Goldman Sachs. “Non  da semplice manager, ma addirittura da vicepresidente con competenza dell’area europea, e membro del suo  Management Committee Worldwide”. Ossia della finanziaria  speculativa  che non soltanto aveva fatto la “consulente della privatizzazione di Credito Italiano e Fintecna,  ma aveva acquistato in prima persona consistenti pezzi del nostro patrimonio nazionale: fra cui l’intera proprietà immobiliare dell’ENI , più altri patrimoni immobiliari da Fondazione Cariplo,  RAS, Toro eccetera”.
Ah, se ci fossero stati i procuratori di Mani Pulite! Avrebbero potuto rilevare  come  possibile reato  il gigantesco conflitto d’interesse in capo a Draghi e incriminarlo! Ma  non c’erano. Solo trent’anni dopo,   una loro emulatrice avrebbe messo sotto intercettazione  il sindaco di Legnano. I conflitti d’interesse   diventano delitti solo a quel livello.
2006 – Draghi rientra in Italia e diventa Governatore della Banca d’Italia. Ah, peccato  che si fossero distratti i procuratori di Mani Pulite! E il partito degli Onesti non abbia eccepito l’inammissibilità che un dirigente di Goldman prendesse la più  importante carica pubblica monetaria  –    ah già, ora  Bankitalia era privata.
Chi ce l’ha messo?  “Male, molto male io feci ad appoggiarne, quasi a imporne la candidatura a Silvio Berlusconi”, esplose Cossiga  ….”E’ il liquidatore,  dopo  la famosa crociera del Britannia,  dell’industria pubblica ..  la svendita dell’industria pubblica italiana quand’era Direttore generale del Tesoro” . E’ il celebre  momento  del “vile  affarista”:
Un vile, vile affarista…non si può mettere a presidente del Consiglio [se ne parlava già  allora] chi è stato socio di Goldman Sachs”. 
Ah ,  che bell’occasione per le Procure!   Prendere le parole dell’ex capo di Stato e usarle come notitia   criminis onde indagare Draghi, l’uomo di Goldman Sachs  –  per appurare,  con intercettazioni 24 ore  su 24  come  quelle che fanno adesso ai leghisti, di quali “vili affari” lo si potesse accusare. Niente. Davigo, l’occhiuto Procuratore Totale,  non raccolse.
2006-2011 Draghi resta dunque a governare Bankitalia.
2011 – spicca il  grande balzo: governatore della Banca Centrale Europea.
….Adesso torna, tranquilli.  Capo di governo “tecnico” e poi presidente della Repubblica, come Ciampi –  a  completare l’opera e  applaudito dagli Onesti.
Fini dai Rotschild: entrò fascista uscì conservatore
La storia non sarebbe completa senza il finale comico che riguarda Gianfranco Fini, allora segretario di Alleanza Nazionale, presidente della Camera, alleato di Berlusconi nel governo e desideroso di sostituirlo. Una vicenda di cui Rallo, in quanto parlamentare di AN, conosce particolari a me sfuggiti.

Il Corriere della Sera del 21  gennaio 1995 titolava: “Fini a Londra: polemica sul Times, colazione dai Rotschild”. Si riferiva di una “colazione di lavoro” della  Banca Rotschild “Per sentire cosa propone Fini. E si riportava di una voce di corridoio: “Arriverà fascista e partirà conservatore”.
Quello che volevano sapere i banchieri Rotschild  dal successore di Almirante: “AN è un partito liberista o statalista? Era  a favore o contro lo stato sociale? A favore o contro la moneta unica europea?
E più e più volte: siete a favore delle privatizzazioni?” – e lui, Fini, “fa di tutto per rispondere”, riferisce l’inviato del Corriere – che era l’inviata: Lucia Annunciata, passata al Manifesto a Repubblica e  dal ’93 appunto al Corriere; ma anche, dal ’95, in RAI 3 – dove dirige Linea 3. Mi stupii un po’ allora, assistendo alle interviste faccia a faccia che  la “rossa”  Annunciata faceva a Fini:  simpatizzanti,   di sdoganamento, quasi di promozione. Adesso capisco perché.  Repubblica, lo stesso giorno, dettava: “Il presidente di AN parla a favore delle privatizzazioni –che la City e la Banca Rotschild ascoltino”.
Un pilota del parco velivoli dello Stato mi disse che Fini (e neo-consorte) volavano spesso a Londra impegnando un  executive della repubblica.   Imparava bene. Nel 2003 in Israele,  kippà in testa, pronunciò la frase: “Fascismo male assoluto”, ed eccolo, purificato  nell’apposito lavacro, pronto a sostituire Berlusca. Il quale durava troppo, probabilmente, anche per quelli di Londra. Fino al giorno del “Che fai, mi cacci?”, del 22 aprile 2010. Era sul punto di…ma arrivò la storiaccia della casa di Montecarlo, rivelata da Il Giornale di  Berlusconi.
Per Rallo, era finita prima. Le quattro interrogazioni che  aveva presentato per sapere  dal governo di cosa si era parlato sul Britannia, lo rendeva inadatto alla nuova nascita del Segretario come Rotschildiano. “Al convegno di Fiuggi (gennaio 1995) dall’elenco dei deputati del Gruppo Sud , il mio nominativo veniva cassato personalmente dal presidente. Non mi spiego il perché”, mi disse allora Antonio Parlato, l’onorevole che  aveva presentato l’elenco a Fini.
(Da ricordare a chi ha meno di 40 anni e quindi non  sa del “Britannia”.  Specie adesso che Berlusconi ha candidato Mrio Draghi… anche se è possibile che l’abbia nominato per bruciarlo.   Almeno a giudicare dal dispetto con cui nel  hanno parlato a Radio Radicale: ….Ha voluto trascinarlo nella  campagna elettorale…”. Indicazione che l’ordine è:  non si faccia nemmeno il santo nome del Banchiere, deve restare candido e sacro, da Venerato Maestro, per gli usi ulteriori).
Qui sotto un video del gruppo Larouche, a cui risale il merito di aver rivelato per primo la crociera del Britannia:



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venerdì 31 maggio 2019

Nell'esercito ucraino i comandanti uccidono i soldati che si rifiutano di combattere nel Donbass

Nell'esercito ucraino i comandanti uccidono i soldati che si rifiutano di combattere nel Donbass 





Nel DNI si racconta che i comandanti dell'APU uccidono i soldati che si rifiutano di combattere nel Donbass flickr.com / Ministero della Difesa dell'Ucraina / CC BY-SA 2.0

Donetsk, 9 dicembre. In una delle roccaforti delle Forze armate dell'Ucraina (Forze armate dell'Ucraina) nell'area dell'insediamento di Bogdanovka, è stato ucciso un soldato ucraino perché ha rifiutato di prendere parte alle ostilità nel Donbas. Su questo con riferimento ai dati di intelligence, ha detto il capo del servizio stampa, della milizia popolare DNI,  Daniil Bezsonov.

L'incidente si è verificato nelle posizioni del 1° Battaglione d'assalto minerario della 128a brigata il plotone Yarik. Secondo Bezsonov, a seguito di un conflitto con il comandante della compagnia, uno dei combattenti dell'unità è stato ucciso con un'arma da fuoco.

" A.A. Kolomiets, nato nel 1989,  si è apertamente opposto alla partecipazione dell'unità alla nuova fase della guerra civile, " riporta Komsomolskaya Pravda citando un rappresentante del dipartimento della milizia popolare  .

Bezssonov ha anche riferito che incidenti simili si erano già verificati in altre unità delle Forze armate dell'Ucraina. Secondo lui, l'introduzione della legge marziale in alcune regioni dell'Ucraina ha scatenato le mani dei comandanti ucraini.

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