domenica 22 marzo 2026

Trump proclama la "morte dell'Iran" mentre i missili attaccano Israele

Il presidente degli Stati Uniti ha affermato che ora "il più grande nemico" dell'America è il Partito Democratico.

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha proclamato la "morte dell'Iran", aggiungendo che ora "il più grande nemico dell'America è il Partito Democratico, radicale e altamente incompetente!". Nel frattempo, i missili iraniani continuano a colpire Israele.


I raid aerei sulle città di Dimona e Arad, nel sud di Israele, hanno provocato il ricovero in ospedale di 36 persone, tra cui 19 bambini. Visitando uno dei luoghi colpiti, il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha affermato che è stato un "miracolo" che nessuno sia rimasto ucciso e ha esortato i residenti a mettersi al riparo al suono della sirena d'allarme.

GEOPOLITICA E NUOVI EQUILIBRI: L'AMBASCIATORE ALBERTO BRADANINI PRESENTA "CINA. L’IRRESISTIBILE ASCESA" A ROMA UL 28 MARZO ORE 16,00

Sabato 28 marzo 2026, ore 16:00 Sede Nazionale del Partito Comunista – Roma

Il prossimo 28 marzo, presso la Sede Nazionale del Partito Comunista, si terrà un incontro di eccezionale rilievo storiografico e politico: la presentazione del volume "Cina. L’irresistibile ascesa" (Sandro Teti Editore), alla presenza dell'autore, l'Ambasciatore Alberto Bradanini.

L’evento si propone di analizzare, fuori dai circuiti della narrativa mainstream, le ragioni profonde della trasformazione della Repubblica Popolare Cinese in potenza globale e le implicazioni di questo processo per il futuro dell'Europa e dell'Italia.

IL PERSONAGGIO: UN'AUTORITÀ DIPLOMATICA Alberto Bradanini non è solo un saggista, ma uno dei massimi testimoni della diplomazia italiana nel mondo. Già Ambasciatore d'Italia a Pechino (2013-2015) e a Teheran (2008-2012), ha vissuto dall'interno le dinamiche di potere che stanno ridisegnando l'ordine multipolare. La sua analisi si distingue per l'indipendenza di giudizio e la profonda conoscenza delle radici confuciane e del modello economico cinese.

IL LIBRO: "CINA. L’IRRESISTIBILE ASCESA" Il testo, edito da Sandro Teti, rappresenta una guida indispensabile per decodificare il "secolo cinese". Bradanini esplora i successi interni di Pechino nella lotta alla povertà, la proiezione esterna attraverso la Nuova Via della Seta e la gestione del conflitto egemonico con gli Stati Uniti, offrendo una visione lucida e scevra da pregiudizi ideologici.

Cosa rivelano i danni da vaccino sulle cause profonde delle malattie

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Il concetto di potenziale zeta è fondamentale non solo per comprendere i danni da vaccino, ma anche per la salute e la longevità.

Riepilogo della storia:
•I vaccini spesso causano vari effetti collaterali, il che rende difficile identificare le cause comuni, molte delle quali si sovrappongono ad altre malattie misteriose e "incurabili".

•Il neurologo Andrew Moulden ha scoperto che i vaccini spesso scatenano microictus, che possono portare a una miriade di malattie acute e croniche.

•Una ricerca dimenticata degli anni '60 dimostra che l'aggregazione delle cellule del sangue è una delle cause principali di molte malattie, una convinzione condivisa anche dalla medicina tradizionale cinese.

•La chimica colloidale e la scienza del potenziale zeta rivelano che le cariche positive intorno alle cellule del sangue causano l'agglutinazione. Gli agenti con cariche positive concentrate, come l'alluminio e la proteina spike del COVID, sono particolarmente problematici.

•Il miglioramento del potenziale zeta fisiologico apporta benefici a una vasta gamma di malattie acute e croniche. Si può inoltre sostenere con valide argomentazioni che molte terapie convenzionali e olistiche agiscono in parte potenziando il potenziale zeta.

Trump lancia un ultimatum all'Iran sulla questione di Hormuz, mentre i missili scuotono Israele

Edifici residenziali danneggiati da un missile iraniano ad Arad, in Israele, il 22 marzo 2026. © Erik Marmor/Getty Images
Il presidente degli Stati Uniti ha minacciato di colpire le centrali elettriche della Repubblica islamica se la vitale via d'acqua non verrà riaperta alla navigazione.

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha minacciato di colpire le centrali elettriche iraniane se lo Stretto di Hormuz non verrà riaperto entro 48 ore. L'Iran ha mantenuto questa cruciale via d'acqua in gran parte chiusa alle navi collegate agli Stati Uniti e a Israele dall'inizio della guerra, il 28 febbraio.

Trump ha lanciato l'ultimatum dopo non essere riuscito a ottenere un più ampio sostegno dalla NATO per il pattugliamento dello stretto. I precedenti attacchi congiunti tra Stati Uniti e Israele contro infrastrutture navali iraniane non sono riusciti a ripristinare la navigazione.

Teheran ha reagito prontamente, avvertendo che avrebbe reagito contro le infrastrutture energetiche statunitensi e israeliane qualora le proprie fossero state prese di mira. Funzionari iraniani hanno inoltre affermato che lo stretto rimane aperto alla navigazione "non collegata ai nemici dell'Iran".

Nella giornata di sabato, l'Iran ha colpito le città israeliane meridionali di Dimona e Arad, ferendo oltre 180 persone e danneggiando aree residenziali vicine a siti sensibili di natura militare e nucleare, secondo quanto riferito dalle autorità locali. L'Iran afferma di aver risposto a un attacco contro il suo impianto nucleare di Natanz.

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