domenica 19 aprile 2026

Il dopo Orbán è meglio di Orbán

Péter Magyar e Viktor Orbán (EP Photo)
Maurizio Belpietro

La sinistra, priva di rappresentanti nel Parlamento di Budapest, e la Ue hanno fatto festa per la vittoria di Péter Magyar. Però lui chiede di levare le sanzioni alla Russia e stoppa l’allargamento dell’Unione all’Ucraina, alla quale non darà soldi. Che sberla ai compagni.


Péter Magyar meglio di Viktor Orbán? Forse, ma a quanto pare non nel senso auspicato dai tanti che ieri si sono spellati le mani per la caduta di colui che ha guidato l’Ungheria per 16 anni. Se si leggono i commenti di queste ore, pare che a Budapest sia finito un regime totalitario, ma le cose non stanno esattamente così. Premesso che non ho grandi ricordi di dittatori cacciati a furor di voti: Ceausescu, tanto per rimanere in area, fu liquidato da una rivolta popolare e fucilato subito dopo, e così pure è capitato a Gheddafi

Al contrario, Orbán ha perso le elezioni e come si usa nelle democrazie, ancorché invise all’Europa e ai radical chic, si è fatto da parte, riconoscendo la sconfitta.

Le Guardie Rivoluzionarie hanno annunciato la chiusura dello Stretto di Hormuz fino alla completa revoca del blocco.

© Foto AP/Asghar Besharati
Petroliere nello Stretto di Hormuz al largo della costa dell'isola di Qeshm, Iran
Marina delle Guardie Rivoluzionarie: l'Iran ha chiuso lo Stretto di Hormuz fino alla completa revoca del blocco navale statunitense.

Marina delle Guardie Rivoluzionarie ha chiuso lo Stretto di Hormuz la sera del 18 aprile.

Rimarrà chiuso fino a quando il blocco navale statunitense non sarà completamente revocato.
Le Guardie Rivoluzionarie hanno inoltre avvertito che avrebbero colpito qualsiasi nave avesse tentato di avvicinarsi allo stretto, considerando tale azione come una collaborazione con il nemico.

La Marina iraniana ha chiuso lo Stretto di Hormuz, ha annunciato il servizio stampa del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche.

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