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venerdì 29 maggio 2026

CARLO NORDIO / OSA PARAGONARSI A GIOVANNI FALCONE. MENTRE INVECE…

di: Andrea Cinquegrani

Il primo caldo quasi ferragostano può dare alla testa.
E’ appena successo al ministro della Giustizia (sic) CARLO NORDIO, il quale nel Giorno della Memoria per la strage di Capaci ha osato paragonarsi a Giovanni Falcone.

Leggiamo le sue farneticanti parole, pronunciate al ‘Museo del Presente’ di Rende, in provincia di Cosenza, anche davanti a molti studenti, letteralmente sbigottiti.

Il Museo del Presente. Sopra, Carlo Nordio
“Io mi sento magistrato, prima ancora che ministro, quindi questa giornata per me è particolarmente emozionante. Sia io che Giovanni Falcone (da notare l’elegante posizionamento dei nomi, ndr) abbiamo rischiato la vita: io quando indagavo sulle Brigate Rosse e lui sulla mafia. Purtroppo lui ha sacrificato la vita per un ideale che è quello di tutti noi: salvaguardare lo Stato e la sicurezza dei cittadini”.

mercoledì 20 maggio 2026

GARLASCO / L’OSCURA PISTA MASSONICA. MAI BATTUTA

 Nel fotomontaggio di apertura, Chiara Poggi e, sullo sfondo, le trame massoniche su cui stava 
indagando la giovane

Come mai fino ad oggi, in tanti anni di indagini, per il caso Garlasco non è mai stata battuta la pista massonica, così evidente per chi solo voglia vederla?

Come mai non è stato dato alcun risalto al minuzioso lavoro d’indagine che Chiara Poggi stava svolgendo in modo del tutto top secret su reti pedofile, satanismo & massonerie nell’area di Garlasco?

Come mai non sono mai state collegate una serie di ‘morti improvvise’, suicidi più che anomali verificatisi in zona negli anni seguenti e tutti ricollegabili al giallo di Chiara Poggi?

Come mai fa irruzione sulla scena delle indagini, nel 2012, una figura come quella del super massone e uomo di tutti i Servizi, al secolo Raffaele Sindoca? Che ruolo ha ‘giocato’ in tutta la ‘piece’?

Infine. Come mai non è stato dato alcun peso ai primi ‘depistaggi’, in particolare la manomissione della scena del crimine?

Partiamo da quest’ultima per poi riavvolgere il nastro e scoprirne, lungo l’impervio il tragitto, delle belle, mai balzate agli onori delle cronache.

giovedì 11 marzo 2021

31 MOTIVI PER NON VACCINARSI


Big Pharma, politici, establishment sanitario e i media hanno unito le forze per riferirsi universalmente a questo come “vaccino” quando NON è un vaccino ma una terapia genica dice un rabbino Israeliano, e mette avanti le mani, nella sua denuncia contro l’inutile uso della terapia genica, facendo credere alla gente inconsapevole essere un vaccino per immunizzare l’umanità;
è cronaca di questi giorni, sappiamo che in Israele il satanista khazariano a capo del governo Benjamin Netanyahu impone il “vaccino” NON vaccino terapia genica, ai suoi connazionali creando una strage di positivi ad un virus presso che inesistente, dunque si applicano tattiche di guerra con bioarmi e armi psicologiche come MKUltra con il lavaggio del cervello tramite la collaborazione dei soliti lacchè dei media mainstream dei governi criminali contro i propri popoli;
ecco che finalmente dentro l’ebraismo si inizia una presa di posizione e si distanzia dai soliti sionisti genocidi che usano gli ebrei come scudo politico vittimista per trasformarli in cavie da laboratorio per le solite multinazionali farmaceutiche che fanno del genocidio un busisness ovunque gli è permesso nel resto del mondo e in “occidente” , il nazisionismo khazariano al governo ovunque è contro la democrazia e il diritto umano dei popoli della terra.
SaDefenza

martedì 12 maggio 2020

Le tre trattative tra Mafia e 5 Stelle spiegate nel dettaglio


Chris Barlati
Sa Defenza

La scarcerazione dei detenuti al 41 bis, in perfetto stile papello di Totò Riina, nonché le menzogne del ministro di giustizia Bonafede, detentore di un cognome che è tutto un programma, se vi appaiono come il prologo di una nuova trattativa tra lo Stato e la Mafia, potete stare tranquilli: non siete gli unici.
Trattativa o stupido corteggiamento a 5 Stelle?


L'elettorato ''criminale'', e da anni è noto seguendo le inchieste più note della magistratura, è sempre stato fedele a Forza Italia, il partito di Silvio Berlusconi. Ladri, corrotti, imbroglioni: tutti avevano come referenza Berlusconi, nella speranza che un giorno, tra un indulto e l'altro, una depenalizzazione e un condono, qualcuno potesse scampare alla giustizia e farsi ricco.

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