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Il Senato canadese ha approvato una legge orwelliana sulla libertà di parola, che prende di mira i cristiani e i leader religiosi e vieta loro di citare passi biblici che il governo liberale considera "offensivi" o "incitanti all'odio".
I senatori hanno approvato il disegno di legge C-9 con 45 voti favorevoli e 13 contrari, un provvedimento legislativo concepito come un'estensione delle leggi canadesi in materia di incitamento all'odio e crimini d'odio. Due senatori si sono astenuti, mentre decine erano assenti al momento della votazione. Il disegno di legge torna ora alla Camera dei Comuni con alcuni emendamenti, prima di poter eventualmente ricevere l'assenso reale ed entrare in vigore.
Leader religiosi e difensori delle libertà civili avvertono che la formulazione di ampio respiro aprirà la porta a un controllo governativo senza precedenti sulla libertà di espressione religiosa, in particolare sugli insegnamenti biblici in materia di sessualità, genere e moralità.
Leader religiosi e difensori delle libertà civili avvertono che la formulazione di ampio respiro aprirà la porta a un controllo governativo senza precedenti sulla libertà di espressione religiosa, in particolare sugli insegnamenti biblici in materia di sessualità, genere e moralità.









