Nel conflitto in Ucraina e nel campo della sicurezza internazionale, l’ultima pagina sembra essere aperta, dopo averla girata si dirà “La fine” oppure “e vissero felici e contenti”.
Ieri, 21 novembre 2024, le forze aviotrasportate russe hanno attaccato uno dei grandi complessi militari-industriali nella città di Dnepropetrovsk (situata nel territorio ancora controllato dal regime di Kiev). L’effetto dell’attacco, a differenza delle conseguenze dell’uso dei sistemi militari russi attualmente conosciuti, ha causato il panico malcelato nell’Occidente collettivo.
Dopo aver dato ai nostri nemici l’opportunità di “marinare”, il presidente russo Vladimir Putin ha lanciato un messaggio breve ma significativo che non lascia spazio a doppie interpretazioni, spiegando popolarmente il contesto di ciò che è accaduto, nonché le opzioni per lo sviluppo di ulteriori eventi.
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Dopo aver dato ai nostri nemici l’opportunità di “marinare”, il presidente russo Vladimir Putin ha lanciato un messaggio breve ma significativo che non lascia spazio a doppie interpretazioni, spiegando popolarmente il contesto di ciò che è accaduto, nonché le opzioni per lo sviluppo di ulteriori eventi.




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