sabato 10 marzo 2018

CAGLIARI SIT-IN SOTTO IL PALAZZO DEL POTERE "SARDO" LA RAS , I BEATI  COSTRUTTORI DI PACE PROTESTANO

SA DEFENZA 



Stamane alle 10,00 sotto il palazzo del potere sardo RAS in via Roma , si è tenuto un sit-in con lo scopo di denunciare le fabbriche di morte , di bombe, come quella di Domusnovas la RWM .

E' chiaro a tutti che i lavoratori di questa azienda tedesca costruttori di utensili di morte non  hanno alcuna responsabilità diretta come coloro che usano questi strumenti di morte nel campo, ma di certo hanno una parte di colpa morale, l'Arabia Saudita è il grande acquirente  della bombe prodotte in Sardinya, che dal porto industriale di Cagliari -Giorgino - prendono il largo su grandi navi cariche di container pieni di bombe che vengono utilizzate  per bombardare il popolo yemenita. 



Conosciamo la cultura medievale di questo regno  islamico Saudita, dove le donne non hanno diritti e dove si usano punizioni corporali come la fustigazione pubblica e metodi terrificanti come il taglio della mano e la pena di morte a chi si oppone al regime, dobbiamo però , essere consapevoli del fatto che questo regime è un alleato ed è  sostenuto dall'occidente , cioè noi , gli USA e l'UE ... Con queste poche  informazioni di cui disponiamo sulla cultura di questi sauditi, proviamo a pensare alla cosa che ci ha raccontato nei mesi scorsi , l'ex Presidente della Camera italiota, Laura Bodrini, imploriamo la pietà ma vi incoraggiamo per onore della verità a guardare le farneticazioni ideologiche di questa estremista al governo italiota per capire l'idiozia dei politici che ci hanno governato finora, vedete su You Tube ... un discorso che a dir poco è farneticante e  scandaloso: "I migranti oggi sono l'elemento umano, l'avanguardia di questa globalizzazione e ci offrono uno stile di vita che presto sarà molto diffuso per tutti noi." il discorso della Boldrini è chiaramente il riflesso della stessa cultura che ci offrono i Sauditi, con bombe e Jihadisti. 

I quali sauditi oltre a praticare palesemente la torutura nel loro paese, sostengono il terrorismo in  Siria e ambiscono di fare altrettanto in casa nostra tramite il finanziamento e la costruzione di moschee e il sostegno economico di grupppi islamici radicali,  è da dire,  che questi soggetti sono appoggiati dagli USA e dalla UE i quali partecipano attivamente con enormi esborsi  di armi con il loro finanziamento con valori nell'ordine dei 100 miliardi di dollari; la loro politica coloniale occidentale e saudita li spinge  a  bombardare , un popolo, coinvolto in questa guerra assurda loro malgrado  erano già soggetti a combattere contro malattie mortali e fame diffusa ,  oggi si ritrovano sulla testa anche le bombe costruite a Domusnovas sganciate con  F16 americani a guida israeliana al servizio dei Saud e occidentali   riversate abbondantemente sulle città , con  vittime  bambini, donne, vecchi e cittadini inermi , dello Yemen. 

Questo accade anche in altre nazioni coinvolte in guerre per interessi delle multinazionali petrolifere dalla Siria , alla Libia ed altre nazioni Aficane; Le situazioni di crisi create ad arte dai servizi di intelligence USA Israeliani Britannici e Francesi , dall'occidente che in crisi di crescita  allarga sempre più il conflitto per accaparrarsi le richezze del terzo mondo,  vedi altre info nell'articolo: IL CONTESTO DEL CORNO D'AFRICA .


Stamane donne e uomini di buona volontà si sono ritrovati e mobilitati  per combattere con la forte richiesta di PACE contro queste azioni militari Saudite e di tutte le industrie d'armi nel mondo, sappiate che l'economia USA si regge su questa nefasta industria di morte: il sistema militare industriale. 

Don Ettore Cannavera ha fatto appello al riconversione dell'industria RVM per non lasciare  le famiglie dei lavoratori allo sbando senza futuro, futuro diciamo noi di Sa Defenza, che viene  negato ai popoli attaccati dagli interessi delle multinazionali e delle oligarchie liberiste. 

Beate le donne e gli uomini costruttori di pace, cosa che ognuno di noi può essere rifiutando la logica aberrante della guerra e morte.
Una mobilitazione contro le fabbriche di morte per la pace in Yemen e in tutti i luoghi colpiti dalla  guerra.

Intervento a Cagliari, di beati le donne e gli uomini costruttori di pace, 10 marzo 2018

Don Ettore Cannavera nel video sotto stamani a Cagliari 10 marzo 2018parla agllle donne e gli uomini di buona volontà sotto la sede della Giunta della Regione Sarda


Intervento di Fra Mario : Donne e Uomini di buona volontà Non alle fabbriche di armi Cagliari



Don Angelo Pittau CA fa un escursus sulle colpe degli sati imperiali che hanno gettato il mondo in questo caos e ricorda lucidamente come gli USA hanno attacato con agenti chimici come l'Agente Orange  (della Monsanto attualmente chiamato diserbante Roundup) un defogliante che ancor oggi a distanza di 40 anni continua a mietere vittime e lascia uno stuolo di nascituri Vietnamiti con gravi malformazioni ... Donne e Uomini di buona volontà si devono impegnare per rivendicare la PACE in terra , perciò manifestare affinchè la voce dei molti giunga alta fino in cielo e alle orecchie di tutti i popoli e governanti affinchè scuota i cieli terreni da questi arroganti assassini guerrafondai.

No perciò alle fabbriche di armi in Sardinya , riconversione e lavoro pulito per tutti , condanna dei politici che non fanno il loro dovere sociale , ed incoraggia gli astanti  a mobilitarsi e agire politicamente per il bene di tutti 



RIPORTIAMO I NUMERI DEL BUSINESS  SULLA VENDITA E PRODUZIONE D'ARMI, DATI DEL 2016
Torniamo a far parlare i dati: tra quelli pubblicati dallo Stockholm International Peace Research Institute, che stimano la spesa militare anche in relazione al PIL dei vari Paesi o alla spesa pro-capite, quali i più significativi?

«Circa le spese militari per il 2012-2016 i dati rilevano che i Paesi con il più alto rapporto spesa militare/PIL sono concentrati nel vicino Oriente e si aggira tra il 4-6% per Bahrain, Iraq, Israele, Giordania, Kuwait, Libano, EAU e Yemen, mentre per Arabia Saudita e Oman il rapporto supera le due cifre. Tra gli altri casi più rilevanti troviamo nel Nord Africa l’Algeria e la Libia (5,5%), nell’Africa Sub-Sahariana il Sud Sudan (7,4%), il Congo (5,7% nel 2014 e 7% nel 2016) e l’Angola (4,2%). Nel Sud-Est Asiatico compare il Myanmar (4,3%), mentre nell’Europa Orientale emergono l’Armenia (3,9%), l’Azerbaijan (4,7%) e la Federazione Russa (4,6%). Purtroppo non si hanno dati relativi a Tajikistan, Turkmenistan, Uzbekistan, Corea del Nord, e , dal 2011, alla Siria. Sempre SIPRI rileva che nel 2016 i primi dieci paesi per spesa militare pro-capite (in dollari) sono, nell’ordine, Israele ($2.194), Arabia Saudita ($1.978), Oman ($1.953), USA($1.886), Singapore ($1.749), Kuwait ($1.636), Norvegia ($1.138), Bahrain ($1.023), Australia ($1.012) e Brunei ($940)»

In termini assoluti i Paesi che spendono di più quali sono?

«Sempre secondo il recente rapporto del SIPRI “Trends in World Military Expenditure”, la spesa militare mondiale nel 2016 è stata di 1.686 miliardi di dollari: il 2,2% del PIL del globo, in leggero aumento rispetto al 2015 per l’incremento della spesa militare in Nord America ed Europa Occidentale. La spesa militare è cresciuta anche in Asia e in Oceania, in Europa Centrale e Orientale e in Nord Africa... Nel 2016 quindici Paesi - con un volume oltre l’80% della spesa militare mondiale - hanno guidato la classifica delle spese militari (in miliardi di dollari). Questi: Usa 611, seguiti da Cina 215, Russia 69,2, Arabia Saudita 63,7, India 55,9, Francia 55,7, G.B. 48,3, Giappone 46,1, Germania 41,1, Corea del Sud 36,8, Italia 27,9, Australia 24,6, Brasile 23,7, EAU 22,8 e Israele 18,0. Altrettanto interessanti sono le stime sulla spesa militare dei 28 paesi della NATO per il 2017, il press release “Defence Expenditue of NATO Countries (2010-2017)” è di pochi giorni fa: il totale previsto è di 914,8 miliardi di dollari: con un trend confermato dal 2015. Tuttavia, si osserva la distanza che separa la quota Usa per il 2017 che ammonta a 616 miliardi (69,9%), inferiore rispetto ai 720,4 miliardi del 2010, da quella complessiva dei 26 paesi europei pari a 274,6 miliardi di dollari in crescita (+3,7%) rispetto ai 264,7miliardi del 2016».  dati da lastampa.it/2017/07/07/


http://sadefenza.blogspot.com/2018/03/cagliari-sit-in-sotto-il-palazzo-del.html


Nota dell'Autore

AGGIUNGO QUANTO SEGUE VISTO ALCUNE POLEMICHE FATTE SUL RUOLO DELLA BOLBRINI DA LETTORI SU FACEBOOK 


Don Angelo Pittau nel suo intervento ha citato gli anni settanta e l'aberrante guerra americana de Vietnam, sappiamo dagli annali dell'enorme quantità di vittime e dell'enorme quantità di bombe sganciate su quel paese , e abbiamo ancor oggi gli effetti dell'uso indiscriminato del defogliante cosiddetto Agente Orange, e ci racconto il don dei suoi viaggi e del dolore ne vedere, a distanza di così tanti anni, l'effetto di questi agenti chimici sui puerperi che ancor'oggi nascono deformati , ricordiamoci che quel defogliante continua la sua strada commerciale in tutto il mondo trasformato in un diserbante il tristemente famoso mutageno e cancerogeno Roundup.


Ricordiamo che in quei tempi la sinistra che oggi rappresenta l'ex Presidente della Camera Boldrini , era schierata a favore delle vittime di questa guerra ingiusta, e le starde spesso si riempivano di migliaia di manifestanti per la pace.


I tempi sono cambiati ed in piazza a manifestare a favore per la pace ci si ritrova sempre più in pochi , anche se determinati sostenitori . Come in realtà avrete notato dalle foto postate nell'articolo contestato sopra eravamo in pochi.


La questione di questo cambiamento è dovuto sipratutto all'ipocrisia di quella sinistra che da anticoloniale e antiglobalista della fine degli anni novata e primi duemila, ha rovesciato la casacca per abbracciare l'ideologia liberista delle élite mondiali dove a livello locale un suo degno rappresentante è il signor Soros.


La questione Boldrini viene al pettine poichè la dottoressa era di carriera un Alto Commissario delle Nazioni Unite, in zone di crisi e di rischio per le popolazioni che subiscono la guerra, importata e generata per i soliti motivi economici dall'occidente , e di cui nessun media mai parla. Vorrei far notare che questa persona in un contesto come quello dalei frequentato era per capirci come un richissimo magnate che visitava dei poveri disgraziati al limite della fame... Vi riporto un breve passaggio del Sole24H del 2007 per far capire la differenza di questi soggetti (Commissari NU) e coloro cha andavano a visitare ... disinteressatamente si fa per dire:
Tra professional e dirigenti (ONU) le retribuzioni lorde annue vanno da un minimo di 43.831 dollari a un massimo di quasi 190mila. Oltre il 50% di questi dipendenti è inquadrato tra il quarto e il quinto livello, sui nove totali, pari a un salario medio lordo che supera i 101 e i 120mila dollari annui. http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Attualita%20ed%20Esteri/Esteri/2007/04/onu-conti.shtml?uuid=eccc7c80-f6f2-11db-a1d9-00000e251029&DocRulesView=Libero
Le politiche occidentali nel terzo mondo , specie di USA, Francia, GB e Israele (Sauditi, Turchi, Arabi Uniti e Qatar) , sono di tipo aggressivo e imperiale, mandano nel campo l'intelligence addestrano terroristi (Al Qaeda,ISIS, ecc) spargono il caos e confusione totale tra popoli pacifici , vedi in Siria, per trasformarli in un ammasso di macerie .

Queste siffate nazioni , citate sopra , sono le stesse delle famose ONG che intervengono a favore dei fuggitivi o dei feriti sul campo , molti report spiegano che sostengono i gruppi jihadisti nel campo di intelligence e ospedaliero, sono in realtà infiltrati nelle nazioni per sostenere i loro scopi nella guerra di aggressione. La gente fugge e come dai piani paneuropei invadono le nazioni del mediterraneo , con i danni e scompigli che conosciamo.

La Boldrini è un agente di Soros che sostiene queste ONG per distruggere le nazioni attaccate dall'occidente ...

La cosa che vorrei si sappia è che solo il cambio di paradigma può portare la PACE vera e disinteressata nel mondo e non certo queste organizzazioni delle Nazioni Unite o le ONG strapagate al servizio dei piani imperiali delle multinazionali ed élite globali.


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