COMUNICATO STAMPA
SaDefenza condanna la provocatoria espulsione poliziesca fascista del direttore della testata giornalistica Report Sardegna 24 dalla Sala di Fondazione Sardegna
Cosa succede alla democrazia italiota, ogni giorno si vedono sempre più infrazioni censorie, SaDefenza subisce continui abusi dalla piattaforma blogger, ma immaginavamo che questo poteva accadere solo a chi è schierato contro un sistema iper capitalista e guerrafondaio, invece vediamo che la libertà di espressione sancita della sua Costituzione viene meno anche per giornalisti iscritti all'Ordine dei Giornalisti come accaduto per il direttore del giornale online Report Sardegna 24, Simone Spiga.
Da quanto abbiamo letto vediamo l'evolversi dei fatti: L’evento, che si è svolto presso la sede della Fondazione Sardegna, è stato patrocinato dal Comune di Cagliari e dalla Regione Sardegna, ha visto una scarsa partecipazione di pubblico sul tema delle fake news legate al conflitto Russo Ucraino con la presenza come relatrice di Nona Mikhelidze, responsabile di ricerca all’Istituto Affari Internazionali.
Il giornalista e Direttore rivolge delle domande sulle fake news propinate dai media mainstream sulla guerra tra Russia e Ucraina , Nona Mikhelidze che ha accettato di rispondere alle domande trovandosi in difficoltà anziché rispondere correttamente al giornalista raggira le domande aggrappandosi provocatoriamente per non rispondere, prova ad interrompere l’intervista chiedendo a Simone Spiga il tesserino da giornalista: mentre l’atmosfera nella sala si rende pesante e tesa: poliziotti in borghese non si perdono un passo dei movimenti del nostro Direttore e dopo l’intervista la situazione è degenerata al punto che i due solerti uomini della Digos hanno invitato Spiga ad uscire dalla sala mentre svolgeva il suo lavoro di giornalista
Un fatto gravissimo e inaccettabile che il giornalista durante le funzioni del suo mestiere sia impedito o non si possa fare domande su fatti sul conflitto in Ucraina, alla relatrice dell’Associazione Liberi Oltre , anzi si svolgono fatti inaccettabili, una prassi forzosa degli agenti con il giornalista che si dimostra corrotta e infedele, e che non rendono onore alla Costituzione su cui hanno giurato, ma si fanno squallidi buttafuori del sistema guerrafondaio fascista.
SaDefenza condanna con tutte le sue forze le provocazioni poliziesche al servizio dei diktat ucraini e dei vari servi sostenitori italioti la Picerno e Calenda, mentre si sostiene la libertà di informazione sempre e ovunque dei giornalisti onesti che ancora hanno voglia di riportare sul giusto ed il vero.
Porgiamo la nostra solidarietà al giornalista e direttore di RepostSardegna24 Simone Spiga per la libertà di stampa e d'informazione, in armonia con l'articolo 21 della Costituzione che ribadisce la libertà di pensiero: 1) Tutti hanno il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. 2) Vige il divieto di censure e autorizzazioni: La stampa non può essere soggetta ad alcun controllo preventivo (autorizzazioni) o blocco preventivo (censure)
Questo è il tempo che viviamo e che più riflette le tesi del Grande Fratello espresse da George Orwell, che condanniamo e ci battiamo perché ci sia un cambio di indirizzo politico .

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