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sabato 8 agosto 2026

LA GDO CONFESSA: SUI PRODOTTI DEL PROGETTO PILOTA C’È IL BUIO TOTALE


Le diffide formali notificate dall’Associazione Trilly APS ai colossi dei supermercati stanno producendo i primi effetti sismici. Costretta a rispondere formalmente via PEC per non incorrere in responsabilità legali dirette, una nota catena della Grande Distribuzione Organizzata (GDO) ha appena messo nero su bianco una verità inquietante.

Rispondendo all’istanza di un cittadino (i cui dati omettiamo per privacy), la Direzione del supermercato ha confessato due fatti gravissimi che confermano in pieno l’allarme lanciato dalla nostra Associazione:

1 La tracciabilità si interrompe prima del supermercatoLa GDO ha ammesso per iscritto:
“Non avendo accesso a questi dati da parte dei produttori non siamo purtroppo in grado di fornire garanzia scritta di esclusione”. Questo significa che i grandi marchi non forniscono i dati sui lotti ai supermercati. Il rivenditore finale vende al buio.

2 Il Consenso Informato è negato per leggeIl supermercato si difende confermando l’assurdo vuoto normativo da noi denunciato:
“L’attuale quadro legislativo e le disposizioni del Ministero della Salute non prevedono l’obbligo di indicare in etichetta la provenienza da allevamenti sottoposti al piano vaccinale”.
Falso mito sfatato:Questa ammissione ufficiale demolisce definitivamente la falsa rassicurazione (circolata sui social in questi giorni) secondo cui “basterebbe leggere i codici di stalla sull’etichetta” per salvarsi. Se non li conosce il supermercato, non può certo trovarli il consumatore.

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