giovedì 13 agosto 2026

Perché la Spagna, Perché Adesso: I Sefarditi Alla Conquista di Madrid


Chris Barlati

Ormai è di pubblico dominio: Sánchez (o chi ne muova le fila) dà fastidio perché la Spagna cresce grazie al gas russo e ai commerci con la Cina. La presidenza Trump e l'Unione Europea – in particolare Parigi e Berlino – marionette delle follie sioniste e anglo-statunitensi, al servizio delle rispettive Big Tech, devono porre un freno a tutto ciò. Per questo si cerca di fare pressione sul governo socialista (cosa ben diversa da Sánchez) con ogni mezzo: dall'invasione di Ceuta, fino al ricorso di terroristi e attentati di falsa bandiera.

Che dietro i tragici incidenti, le invasioni, le accuse di corruzione e gli eventi più oscuri si celasse la mano atlantica e sionista, lo sapevamo con scienza e coscienza. Del resto, sappiamo anche che il potere giudiziario spagnolo – almeno quello corrotto, proiezione della Mani Pulite iberica – che vede, al di là della presunzione di innocenza, spie iraniane e russe con certezza assoluta in ogni angolo del Regno, presto allungherà i suoi artigli anche sui cinesi. E non è secondario ricordare che, in generale, il potere giudiziario ha recentemente incassato una dura accusa da Amnesty International, che ne ha messo in discussione la credibilità, già messa a dura prova da altre vicende.

Ma non preoccupatevi, cari giudici con ancora un pizzico di senso dello Stato che non siete caduti nelle trappole e nelle efebofilie di Epstein. Come si direbbe da noi sudisti: "I buoni si scartano da soli".

 

Il cancro del pianeta

La conferma che le ragioni siano proprio quelle sopra esposte ci viene sia dalla stessa destra nazi-sionista spagnola (in cui abbandona i ''filtratori'' semianalfabeti di informazioni da commissarie e procure), sia dai periodici italiani proiezione del sionismo.

Il Giornale, megafono dei deliri del governo di Alfredo Mantovano – ehm, volevo dire Meloni – nel difendere, con la sua consueta narrativa, la (indegna) Presidente del Consiglio, vittima della "ritorsione" (ironia) di Sánchez, ha affermato senza mezzi termini che le relazioni economiche della Spagna contrastano con l'agenda economica europea.

Ed è proprio qui che si chiarisce quanto abbiamo sempre denunciato: l'infondatezza della presunta "minaccia degli hacker russi" e delle "spie terroriste iraniane" contro la Spagna, invero false flag organizzate, come abbiamo dimostrato, da infiltrati dei servizi segreti italiani, spagnoli e statunitensi, dominus dei vari partiti di estrema destra ai quali filtrano quotidianamente informazioni spesso e volentieri manipolate. E quest'allarmismo anti-russo e anti-iraniano arriva proprio quando Madrid gode dei migliori rapporti con Mosca e Teheran a livello del Vecchio Continente, essendo, tra l'altro, il maggiore acquirente del gas del Cremlino e il maggior difensore dei diritti dei palestinese. Quindi, attacco dei russi e allarme terrorismo iraniano - concedetemelo - "una cagata pazzesca!".

*Quanto a voi, cari agenti infiltrati e provocatori – alcuni dei quali infiltrati in Russia tramite sezioni traditrici dell'FSB, altri che cercate disperatamente di colpire il sottoscritto con false accuse e soffiate a sbirri corrotti, legati a partiti di utili idioti di estrema destra – poveri voi: le prime teste a cadere, e a "suicidarsi", sono sempre quelle delle marionette. D'altronde, voi goyim, per vostra stessa natura servi dei giudei, siete una razza inferiore, no?

Il sionismo, purtroppo, si è annidato nei gangli del potere europeo: i servizi segreti e le alte sfere della magistratura non solo non ne sono immuni, ma ne sono profondamente permeati. 

La paura (ti) fa (mettere a) 90

Le questioni che tanto fanno tremare gli oligarchi europei, con Francia e Germania capofila, sono essenzialmente due, stando sempre a quanto riporta Il Giornale.

Primo: Il primo pilastro di questa dipendenza è l’energia russa. «Secondo i dati di Enagás riportati dalla TASS il 10 agosto, la Spagna ha leggermente ridotto gli acquisti di gas naturale liquefatto russo nel luglio 2026 rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, passando da 2.150 a 2.088 GWh. La quota russa è scesa all’8,1% del totale e Mosca è diventata il quarto fornitore di Madrid dietro Algeria, Nigeria e Stati Uniti. Ma il dato davvero significativo è un altro: tra gennaio e luglio 2026 la Spagna ha acquistato 39.443 GWh di GNL russo, pari al 18,3% del totale, confermando la Russia come terzo fornitore del paese».

Secondo: Il giro dei prodotti raffinati. «Un’analisi del Centre for Research on Energy and Clean Air pubblicata da EUobserver mostra che nel luglio 2026 diciotto carichi di prodotti petroliferi raffinati da greggio russo sono entrati nei porti dell’Unione europea, più del doppio rispetto al mese precedente. Spagna e Cipro hanno ricevuto sette carichi ciascuna. Le spedizioni provenivano da raffinerie situate in Turchia, India e Georgia, cioè da paesi che trasformano il greggio russo e lo reimmettono nel mercato europeo sotto altra forma. EUobserver sottolinea che, secondo il CREA, il sistema delle sanzioni e del price cap non sta impedendo in modo efficace il ritorno delle “molecole russe” nell’economia europea».

«Embè?» suggerirebbe la millenaria saggezza popolare. Ma tenetevi forte: non e' ancora finita. Ecco a voi le strabilianti conclusioni:

«La Spagna non è quindi una vittima passiva di un commercio globale opaco; è uno dei principali punti di ingresso di questi flussi energetici. Il governo può sostenere che le operazioni rispettano formalmente le regole europee, ma la politica non si esaurisce nella conformità giuridica. La distanza tra la retorica morale di Bruxelles e la pratica economica di Madrid diventa insomma sempre più difficile da nascondere».

Ciliegina sulla torta ci giunge dall'Huffingtonpost.it, con informazioni ancora più specifiche e rilevanti, che aiutano a comprendere perché si debba colpire chi – come il vostro autore – denuncia e svela le numerose false flag in Spagna, unico paese che resiste, per il momento, alle follie di Peter Thiel; e chi – come Asier, Youssef e il giovane Alain di Bilbao – attivisti di sinistra filopalestinesi e filoiraniani, hanno detto no alla svendita della propria terra e delle prerogative della propria gente ai deliri dell'imperialismo sionista e angloamericano.




La Cina e' Vicina (e meno male!)

Nei riguardi di Pechino, vero incubo del senile Donald Trump e del suo burattinaio Peter Thiel, la situazione è chiara.

La Spagna è oggi il paese europeo leader per credibilità e investimenti nei rapporti con la Cina, soprattutto in settori strategici come le energie rinnovabili e le batterie elettriche. Ciò rappresenta un duro colpo al monopolio delle vetture del neonazista Elon Musk – auto che esplodono (alle volte) da sole, e che alcuni fanno esplodere deliberatamente piuttosto che acquistarne le batterie – a cui si aggiunge una presenza cinesi ormai significativa nel mercato mondiale dell'energia solare.

Quanto sin qui citato va tenuto in considerazione nell'attuale contesto di guerra con l'Iran, con Pechino che è ufficialmente uscita vittoriosa dalla strategia dell'amministrazione Trump di stritolare Hormuz e il transito del petrolio mondiale, manipolandone in tal modo i prezzi.

La Cina si presenta, nei fatti, come la potenza dominante nel mercato globale – e non più solo come la fabbrica del mondo – mentre gli Stati Uniti arretrano. In tutto questo, al contrario, si vede chiaramente la follia dell'Europa e delle sue pedofile classi dirigenti che, al guinzaglio dei dementi atlantici e sionisti, limitano e tassano i prodotti cinesi, inabissando la propria economia e il benessere dei propri cittadini, mentre spremono i conti dello Stato come limoni per preparare la guerra – militare ed economica - contro Cina e Russia.


La destra sefardita teme il modello spagnolo?

Per l'estrema destra al governo nelle istituzioni europee – estrema destra composta paradossalmente anche da sionisti ed omosessuali: poche idee e molto confuse – nonché per i pericolosi e degenerati "dem" guerrafondai, tutto ciò è intollerabile, perché Sánchez ha fatto di questa doppia apertura a Russia e Cina il perno del suo modello di crescita, accettando, sempre secondo i deliri della classe atlantista, un livello di dipendenza che ne compromette l'autonomia strategica (e le basi NATO cosa sarebbero?).

Gas ed energia da Putin, investimenti e tecnologie da Xi, fondi da Bruxelles: il miracoloso trio spagnolo si fonda su una geometria apparentemente insostenibile, ma che regge, malgrado le invidie dei nemici, nel breve, nel medio e nel lungo periodo, ma che esporrebbe Madrid a future pressioni politiche proprio dall'Europa (ossia da Stati Uniti e Israele), poiché se Bruxelles inasprisse le sanzioni alla Russia o mettesse paletti agli investimenti cinesi, la Spagna si troverebbe a scegliere tra coerenza geopolitica e interessi economici.

Visto così il "miracolo" diventa un azzardo: meglio Russia e Cina, e una stagione di attentati falsamente attribuiti all'ETA, al terrorismo russo, iraniano e cinese; o vivere nella miseria per compiacere il padrone atlantico e sefardita?

La minaccia alla Spagna non è nemmeno tanto implicita, ancor più se si considera l'assurdità delle "accuse" mosse, la sequela di inchieste ad orologeria della Mani Pulite spagnola, i numerosi blackout, ''incidenti'' dei treni e l'invasione di Ceuta.

"L'UE e' morta, viva gli USA e il grande Israele!"

L'Unione Europea è in crisi: economicamente in caduta libera per l'automutilazione che si impone pur di leccare gli stivali degli USA; e la svendita delle sue "eccellenze" allo straniero è il sintomo di una classe dirigente priva di spina dorsale, più interessata a praticare le degenerazioni di Epstein e del Mossad che al governo del Continente.

Che l'Europa abbia sempre "campato" di produzione e mai di estrazione e risorse proprie lo si sa da due secoli: priva di materie prime, il suo punto di forza è stata la capacità di elaborare gli "input" in competenza, tecnologia e innovazione. Ma quei mercati sono stati chiusi per ordine del padrone, e le università distrutte, riconvertite in covi di raccomandati e degenerati.

Le accuse dei fedeli di Trump e Netanyahu sono quindi infondate, perché infondati sono i servi del potere atlantico che rimproverano alla Spagna di avere relazioni con Cina e Russia.

I problemi spagnoli esistono e sono gravi - la Spagna soffre di una serie di stupidaggini politiche, economiche e culturali importate dall'impero anglo-statunitense - ma non sono certamente i suoi vincoli con Mosca e Pechino.

Gli arresti arbitrari, la guerra nei servizi segreti, le infiltrazioni del Mossad e le minacce di morte a Sánchez e famiglia sono fatti che abbiamo denunciato, e di cui chi scrive ha subito e subisce personalmente le ripercussioni. Se poi dobbiamo parlare delle ridicole filtrazioni che noi attivisti anti-NATO abbiamo subito, e dei ''traditori'' dentro le procure e le commissarie che filtrano informazioni prima degli arresti e che hanno problemi a leggere e a scrivere, ci sarebbe da ridere se non ci fosse da piangere!

La volpe disprezza l'uva perché non vi arriva. E i fatti di Ceuta dimostrano ancora una volta, come per l'America Latina, che i venduti e i servi della pedofilia internazionale non hanno dignità: la loro patria, come direbbe Cefis – spia sionista per eccellenza – , si chiama "multinazionale".



Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=yHwEIKsuzvA

Al di là di tutto, anche l'ultimo arrivato capirebbe che è sempre meglio stare con la fabbrica del mondo e con la superpotenza nucleare che difende ancora il diritto internazionale – mi riferisco a Russia e Cina, per chi non lo avesse capito – e con chi ribadisce la sovranità spagnola su Ceuta, piuttosto che con USA e Israele, entità criminali guidate da squilibrati che attaccano la Spagna e la sua sovranità nazionale. Ma tant'è.

La destra nemica della Spagna
Dulcis in fundo, Isabel Ayuso, la poco operata (ironia) ma comunque bella esponente del Partido Popular, ha dato candidamente ragione a Meloni: la chiusura della Spagna verso l'Italia, ha affermato, danneggia Madrid, e attacca un paese amico che ha investito nella penisola. Peccato che Ayuso non spieghi in cosa consisterebbero questi investimenti, visti e considerati gli attacchi della sezione filoisraeliana, stragista e filoatlantica italiana contro la Spagna.


Ayuso dovrebbe ricordare che l'Italia – o meglio, la sua componente dirigenziale mercenaria d'intelligence di matrice sionista e di estrema destra – ha venduto al Marocco programmi di sorveglianza di altissimo livello e armi leggere in quantità record. In questo modo, l'Italia si è posizionata rispettivamente come il secondo paese al mondo per tecnologia di intelligence (dopo Israele) nel decennio passato; e come il primo in Europa (2023-2024) per esportazione di armi menzionate (al secondo posto la Francia). Il tutto nella piena consapevolezza di violare i diritti umani (Rabat e' una dittatura) e di rafforzare un paese che si è dichiarato apertamente amico di Israele e nemico della Spagna, che minaccia l'invasione non solo di Ceuta ma di Madrid, e che continua ad usare i propri terroristi (e minori) come leva di pressione politica.


E non dimentichiamo, poi, le infiltrazioni – da me denunciate e poi provate – dei servizi segreti italiani (di stampo mercenario) sionisti e atlantici in gruppi di minorenni russi trasformati magicamente in "hacker" (infiltrazioni confermate dallo scandalo Equalize), insieme ad agenti e personaggi spagnoli legati a partiti di estrema destra, costoro esponenti della comunità di ''ardillas'' legata ad Anonymous (quest'ultimo da sempre paravento dell'FBI) sostenitrice di Alvise Pérez; comunità ed esponenti che avevano infiltrato i suddetti gruppi di minorenni russi per orchestrare attentati in ospedali in Spagna e in Italia (che fortunatamente ho sventato con le mie interviste e approfondimenti); e su tutto ciò tace la Fiscalía General del Estado. La stessa Fiscalía che è al centro dello scandalo degli incontri opachi, degli audio e delle chat filtrate, dove Alvise Pérez veniva definito come "amigo" in conversazioni che coinvolgono Jacobo Teijelo, avvocato penalista molto noto ed influente, e Leire Díez, faccendiera del PSOE, detta la "fontanera", ovvero colei che si occupava degli affari discreti e strategici del partito; riunitisi in circostanze oggetto di registrazioni e filtraggi, e dove si menzionava, parlando con la Díez, che quest'ultimo, Luis/Alvise, doveva "afinar" ("affinare").

E, in tutto questo, vengono menzionati anche non specificati "cybervolontari", dopo un messaggio editato. Forse, se sono quelli che sospettiamo noi – al di là della confusione di nomi, soprannomi o scambi di persona – si potrebbero definire, se non hacker, chissà, agenti del Mossad operanti nelle "cloache", a scanso di equivoci, ovviamente. E qualora qualcuno abbia qualcosa da dire, può mandare un'email e sarò felice di intervistarlo per ''affinare'', finalmente, la verita' (Alvise, Luis, Ramón, quanta confusione...).






Fonti: https://www.eldebate.com/espana/20260611/relaciones-fontanera-leire-diez-fiscalia-bajo-sospecha_427379.html ; https://www.levante-emv.com/espana/2025/05/28/abogado-audios-uco-reunion-clave-militante-psoe-117906144.html ; https://www.heraldo.es/noticias/nacional/2026/07/12/los-fiscales-que-se-reunieron-con-leire-diez-fiscalia-general-declaran-ante-juez-esta-semana-2036534.html ; https://www.rtve.es/noticias/20260610/fiscalia-general-reconoce-dos-reuniones-leire-diez-teijelo/17109423.shtml


Fonte: https://x.com/dianitanoticias/status/2064981088234070124

Conclusioni
Concludendo, visto che la questione della Fiscalía del Estado merita una trattazione a parte (sperando che non mi piova addosso chissà qualche altra accusa ad orologeria, che mi arrestino e che io finisca suicidato con le ginocchia che toccano il suolo), la domanda che vi pongo, e che rivolgo ai membri della Guardia Civil non ancora del tutto corrotti (e speriamo che ancora ve ne siano di onesti), è: credete ancora che esista distinzione tra destra e sinistra, e che il vero nemico non siano le infiltrazioni dell'atlantismo e del sionismo anche nel PSOE? È dagli anni '90 che l'atlantismo ha stabilito che devono essere avvocati e faccendieri a manipolare giudici e procure, come ci racconta Cosimo Virgiglio (leggete i miei libri, sono gratis e in spagnolo). Ossessionarsi con stupidaggini come "destra" e "sinistra" vi induce unicamente a cadere in una terribile trappola che devia dal reale punto di attenzione: la NATO e' nemica di Spagna, e vuole distruggere Madrid proprio come accaduto con Roma.

La Fiscalía del Estado, per concludere, è la stessa che – stando a quanto denuncia Amnesty International – ha ostacolato per sei anni le indagini sull'uso di Pegasus contro i dissidenti catalani; indagini che potevano mettere in pericolo gli apparati di intelligence e polizieschi spagnoli vincolati al Mossad, che hanno usato il dispositivo illegalmente, non il governo spagnolo (già ampiamente ''sputtanato''). A riprova che il nemico non è il mondo politico, inerme e inesistente, subalterno alla magistratura e alle varie "cloache" di Stato, ma gli apparati di intelligence fuori controllo che hanno occupato procure, polizia e ambito militare e che si divertono a giocare ad essere "Dio" con gli strumenti di manipolazione e spionaggio informatico-digitale forniti loro dal sionismo e dalla NATO (e da taluni mercenari italiani). Altrimenti, perché tanti agenti si suicidano e tante ragazzine scompaiono senza ragione apparente?

Qualora abbiate qualcosa da darmi, sapete a chi inviare una email. Avete confidato in troppi falsi miti, e vi sono troppi idioti che giocano a fare i nazisti, ma che sono invero traditori della Patria. Cercate di darvi una svegliata, prima che sia troppo tardi.

Email: jk9lmbm1p@mozmail.com





*P.S. IMPORTANTE! Fuori da eventuali errori dell'IA e presenti negli screen riportati, e' giusto notare come su Google, e addirittura DuckDuckGo, i risultati di ricerca siano praticamente nulli, spariti, mentre siano raggiungibili unicamente tramite Brave. Al rispetto, ricordiamo che le false informazioni su Sa Defenza, su chi vi scrive, e sui fatti di Bilbao siano stati ''pompati'' proprio su Google et similia; e che l'unica tecnologia in grado di farlo e' israeliana e della propria Google.


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