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sabato 12 settembre 2026

Nuove ricerche rivelano un legame tra le microplastiche trovate nei polmoni e il cancro ai polmoni.

 Willow Tohi 
  • Uno studio presentato al congresso della Società Europea di Pneumologia ha rilevato microplastiche nel 66% dei campioni di liquido polmonare di pazienti affetti da tumore al polmone, rispetto al 46% di quelli non affetti da tumore.

  • I pazienti affetti da cancro ai polmoni presentavano una quantità doppia di particelle di microplastica depositate nei polmoni.

  • Il polipropilene e il polietilene, utilizzati negli imballaggi e nei tessuti, sono risultati essere i materiali plastici più comuni rilevati.

  • Le microplastiche inalate possono penetrare in profondità nel tessuto polmonare, innescando stress ossidativo e infiammazione che possono contribuire al danno cellulare.

  • I ricercatori avvertono che, sebbene il collegamento sia chiaro, non è ancora chiaro se le microplastiche causino il cancro o se i polmoni malati semplicemente trattengano una maggiore quantità di particelle.
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mercoledì 13 maggio 2026

Uno studio rivela la presenza di microplastiche nel 90% dei tumori alla prostata.

Cassie B. 
  • Le microplastiche sono state riscontrate nel 90% dei campioni di tumore alla prostata, con il tessuto canceroso contenente una quantità di plastica 2,5 volte superiore rispetto al tessuto sano.

  • Questo è il primo studio occidentale a misurare direttamente le particelle di plastica all'interno dei tumori della prostata e a confrontarle con quelle presenti nel tessuto benigno.

  • I ricercatori sospettano che le microplastiche scatenino un'infiammazione cronica che potrebbe causare alterazioni genetiche e portare al cancro.

  • La plastica penetra nell'organismo attraverso gli imballaggi alimentari, l'acqua in bottiglia e gli indumenti sintetici, soprattutto se riscaldati o indossati.

  • Passare a contenitori in vetro o acciaio inossidabile e consumare verdure crucifere può contribuire a ridurre l'esposizione e favorire la disintossicazione.
Le minuscole particelle di plastica che hanno invaso quasi ogni angolo della vita moderna sono state ora trovate in profondità nei tumori della prostata, e a concentrazioni che richiedono attenzione. Uno studio del 2026 condotto da NYU Langone Health e presentato al Simposio sui tumori genitourinari dell'American Society of Clinical Oncology ha rilevato particelle di plastica nel 90% dei campioni di tumore alla prostata, con il tessuto canceroso contenente circa 2,5 volte più plastica rispetto al tessuto sano circostante. ▶ SaDefenza soffre l'algoritmo che usa la censura, obnubila il blog e lede il diritto all'informazione libera, AIUTACI nella nostra comune lotta per il giusto ed il vero, per il bene comune, mantieni la nostra voce libera, sostienila con una donazione. Grazie ◀

domenica 15 febbraio 2026

I "prodotti chimici per sempre" potrebbero triplicare il rischio di malattie epatiche negli adolescenti

del Dott. Joseph Mercola
I PFAS, presenti nell'acqua potabile, negli imballaggi alimentari e nei prodotti per la casa, possono interferire con il modo in cui il fegato elabora i grassi, quasi triplicando il rischio di steatosi epatica negli adolescenti. I ricercatori hanno anche avvertito che le microplastiche possono trasportare i PFAS più in profondità nei tessuti, causando danni ancora maggiori.

La storia in breve:Le sostanze perfluoroalchiliche e polifluoroalchiliche (PFAS), chiamate anche "sostanze chimiche eterne", sono presenti nell'acqua potabile, negli imballaggi alimentari, nelle pentole e nei prodotti per la casa. Persistono nell'ambiente e si accumulano nell'organismo.

Uno studio di ricerca ambientale ha scoperto che livelli più elevati di alcune sostanze chimiche eteriche nel sangue erano associati a una probabilità quasi tre volte maggiore di sviluppare la steatosi epatica tra gli adolescenti appartenenti a famiglie ad alto rischio.
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mercoledì 8 gennaio 2025

Le microplastiche sono collegate al cancro e ai danni agli apparati riproduttivo, digerente e respiratorio umano

Sono indicate misure immediate per attenuare l'esposizione diffusa.

NICOLAS HULSCHER, MPH

La scorsa settimana, lo studio intitolato Effetti dell'esposizione alle microplastiche sulla salute digestiva, riproduttiva e respiratoria umana: una rapida revisione sistematica di Chartres et al è stato pubblicato sulla rivista Environmental Science and Technology :

Le microplastiche sono contaminanti ambientali onnipresenti per i quali sono documentate esposizioni umane, ma vi è una scarsità di ricerche che ne valutino gli impatti sulla salute umana. Abbiamo condotto una rapida revisione sistematica utilizzando il metodo di revisione sistematica "Navigation Guide".
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domenica 18 febbraio 2024

Miliardi di particelle di plastica cancerogene finiscono nel nostro cibo: una forma di controllo della popolazione mondiale?

bibliotecapleyades
Tutta la plastica di cui ci siamo circondati ci sta uccidendo poco a poco.
Le Nazioni Unite stimano che produciamo 430 milioni di tonnellate di plastica ogni anno e che circa due terzi di tale plastica vengono utilizzati solo per un breve periodo di tempo. Basti pensare a tutti gli imballaggi e i contenitori di plastica che regolarmente buttiamo via.

Tutta quella plastica finisce da qualche parte e lentamente si rompe in pezzi sempre più piccoli. Una volta che i pezzi diventano abbastanza piccoli, sono conosciuti come “microplastiche” e hanno letteralmente saturato la nostra acqua, il nostro suolo e la nostra aria in tutto il pianeta.

In effetti, gli scienziati hanno trovato microplastiche ovunque abbiano guardato, e questo include alcuni dei luoghi più remoti del mondo. Questo perché anche la pioggia che cade dal cielo contiene microplastiche, quindi non c’è modo di liberarsene.

Come vedrai di seguito, è risaputo che l’inquinamento da plastica provoca problemi di salute molto gravi nell’uomo. ▶ SaDefenza soffre l'algoritmo che usa la censura, obnubila il blog e lede il diritto all'informazione libera, AIUTACI nella nostra comune lotta per il giusto ed il vero, per il bene comune, mantieni la nostra voce libera, sostienila con una donazione. Grazie ◀