Garrison Vance
Giovedì 24 settembre un articolo di opinione dello storico Tarik Cyril Amar, in cui si afferma che l'establishment politico e mediatico britannico sta conducendo una campagna di propaganda – definita nella terminologia della NATO come "guerra cognitiva" – per preparare l'opinione pubblica a una guerra con la Russia.
Secondo l'articolo, Mosca ha ripetutamente dichiarato di non avere alcuna intenzione di attaccare la NATO o il Regno Unito, ma tali dichiarazioni vengono ignorate. L'articolo afferma che la campagna inquadra qualsiasi conflitto come strettamente difensivo e dice alla popolazione che deve prepararsi a resistere a un attacco russo.
L'articolo cita sviluppi paralleli in Francia, dove il presidente Emmanuel Macron ha convocato una riunione sulla "guerra ibrida russa", e in Germania, dove funzionari e media si sono concentrati su un incidente con un drone all'aeroporto di Lipsia-Halle. L'articolo è stato pubblicato nella sezione opinioni di RT e riporta una nota in cui si precisa che le opinioni espresse sono esclusivamente quelle dell'autore.
Citazioni e dati mediatici del Regno Unito
L'articolo cita l'ex ministro conservatore Jacob Rees-Mogg come colui che ha fornito quello che definisce il contributo più grottesco, menzionando le sue osservazioni su "circostanze in cui le persone potrebbero dover morire" e un'analogia con la caduta di Roma. Amar scrive che il riferimento di Rees-Mogg al pagamento di altri per combattere e morire potrebbe essere un "lapsus freudiano", dato il sostegno occidentale all'Ucraina.
L'articolo fa riferimento al docudrama in quattro puntate di Sky News "The Wargame", che, a suo dire, si basa sul presupposto che la Russia stia per attaccare e vede la partecipazione degli ex politici Michael Gove e Nicola Sturgeon. Cita il Capo di Stato Maggiore della Difesa britannico, il Maresciallo dell'Aria Sir Richard Knighton, che parla di un "dibattito nazionale sulla difesa" e afferma che lo scopo è quello di porre rimedio a "ciò che il pubblico britannico non ha, [...] non ha compreso".
Amar descrive l'approccio di Knighton come paternalistico e "positivamente orwelliano", e osserva che Knighton ha indicato Estonia e Svezia come esempi di società in cui la consapevolezza della minaccia fa parte della vita quotidiana. L'articolo fa anche riferimento a un rapporto secondo cui il governo britannico starebbe rispolverando un manuale classificato della Guerra Fredda, consigliando alle famiglie di fare scorta di cibo in scatola e acqua in bottiglia, mentre i media statali pubblicano articoli che dibattono se il paese sia mentalmente preparato alla guerra, secondo Modernity News [1].
Contesto europeo e controargomentazioni
L'articolo afferma che le autorità estoni, nonostante le posizioni generalmente intransigenti nei confronti della Russia, hanno esortato i paesi della NATO e dell'Unione Europea a ridurre l'allarmismo. Cita funzionari estoni secondo i quali la narrazione della Russia alle porte "è stata completamente ingigantita" e che "non c'è assolutamente alcun motivo per credere che la Russia stia per lanciare un attacco militare contro la NATO, l'Estonia o gli Stati baltici".
Amar sostiene che la propaganda di guerra è quasi immune alle proprie assurdità e incongruenze perché opera sulla paura, sugli stereotipi e sul conformismo piuttosto che sulla ragione. Questa osservazione è in linea con la ricerca sui sistemi umani di gestione delle minacce, che mostra come le risposte legate alla paura possano prevalere sulla valutazione razionale del pericolo [2]. L'articolo afferma inoltre che alcuni membri dell'establishment britannico vogliono rafforzare il conformismo incarcerando i dissidenti, sebbene non fornisca nomi specifici o proposte legali.
Il contesto europeo più ampio comprende ciò che Amar descrive come una simile isteria indotta dall'establishment in gran parte dell'Europa NATO-UE. In Germania, la vicenda dei droni all'aeroporto di Lipsia-Halle è stata ripetutamente alimentata da Berlino e dai suoi media mainstream, sebbene la portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, abbia respinto l'accusa come infondata, affermando che "tutta questa storia dei droni non si basa su nulla: non ci sono fatti, nessun materiale a supporto, assolutamente zero, niente" [3].
Conclusioni e dissenso dell'autore
Amar scrive che il Primo Ministro britannico Andy Burnham ha usato il suo primo discorso all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite per attribuire i problemi della Gran Bretagna alla Russia anziché al suo predecessore Keir Starmer. L'articolo afferma che i social media mostrano segnali che molti britannici non apprezzano gli sforzi per spaventarli e mobilitarli per quella che l'autore definisce una guerra insensata.
Amar conclude che le “élite” sono folli e malevole, e che ogni speranza di pace e di ritorno alla ragione dovrà venire dal basso. L’articolo riflette un modello più ampio di comunicazione dell’establishment che, secondo i critici, si basa sulla manipolazione psicologica piuttosto che sulla valutazione fattuale della minaccia, una preoccupazione ripresa nelle analisi dell’influenza dei media sulla percezione pubblica [4].
Conclusione
L' articolo di RT presenta un resoconto basato su opinioni che sostiene l'esistenza di una campagna coordinata da parte dell'establishment britannico per preparare l'opinione pubblica a una guerra con la Russia, citando Rees-Mogg, Knighton, Sky News ed esempi europei. Cita inoltre funzionari estoni che contestano l'imminenza di un attacco russo e include la consueta nota di RT in cui si precisa che le opinioni espresse sono esclusivamente quelle dell'autore.
Nell'articolo non è stata fornita alcuna verifica indipendente delle affermazioni contenute nella rubrica, e le asserzioni rimangono attribuite ad Amar e alle fonti da lui citate. Il pezzo riflette le continue tensioni nel dibattito pubblico sulla percezione della minaccia e sul ruolo dei media nel plasmare l'opinione pubblica sui conflitti militari.
Riferimenti
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Giovedì 24 settembre un articolo di opinione dello storico Tarik Cyril Amar, in cui si afferma che l'establishment politico e mediatico britannico sta conducendo una campagna di propaganda – definita nella terminologia della NATO come "guerra cognitiva" – per preparare l'opinione pubblica a una guerra con la Russia.
Secondo l'articolo, Mosca ha ripetutamente dichiarato di non avere alcuna intenzione di attaccare la NATO o il Regno Unito, ma tali dichiarazioni vengono ignorate. L'articolo afferma che la campagna inquadra qualsiasi conflitto come strettamente difensivo e dice alla popolazione che deve prepararsi a resistere a un attacco russo.
L'articolo cita sviluppi paralleli in Francia, dove il presidente Emmanuel Macron ha convocato una riunione sulla "guerra ibrida russa", e in Germania, dove funzionari e media si sono concentrati su un incidente con un drone all'aeroporto di Lipsia-Halle. L'articolo è stato pubblicato nella sezione opinioni di RT e riporta una nota in cui si precisa che le opinioni espresse sono esclusivamente quelle dell'autore.
Citazioni e dati mediatici del Regno Unito
L'articolo cita l'ex ministro conservatore Jacob Rees-Mogg come colui che ha fornito quello che definisce il contributo più grottesco, menzionando le sue osservazioni su "circostanze in cui le persone potrebbero dover morire" e un'analogia con la caduta di Roma. Amar scrive che il riferimento di Rees-Mogg al pagamento di altri per combattere e morire potrebbe essere un "lapsus freudiano", dato il sostegno occidentale all'Ucraina.
L'articolo fa riferimento al docudrama in quattro puntate di Sky News "The Wargame", che, a suo dire, si basa sul presupposto che la Russia stia per attaccare e vede la partecipazione degli ex politici Michael Gove e Nicola Sturgeon. Cita il Capo di Stato Maggiore della Difesa britannico, il Maresciallo dell'Aria Sir Richard Knighton, che parla di un "dibattito nazionale sulla difesa" e afferma che lo scopo è quello di porre rimedio a "ciò che il pubblico britannico non ha, [...] non ha compreso".
Amar descrive l'approccio di Knighton come paternalistico e "positivamente orwelliano", e osserva che Knighton ha indicato Estonia e Svezia come esempi di società in cui la consapevolezza della minaccia fa parte della vita quotidiana. L'articolo fa anche riferimento a un rapporto secondo cui il governo britannico starebbe rispolverando un manuale classificato della Guerra Fredda, consigliando alle famiglie di fare scorta di cibo in scatola e acqua in bottiglia, mentre i media statali pubblicano articoli che dibattono se il paese sia mentalmente preparato alla guerra, secondo Modernity News [1].
Contesto europeo e controargomentazioni
L'articolo afferma che le autorità estoni, nonostante le posizioni generalmente intransigenti nei confronti della Russia, hanno esortato i paesi della NATO e dell'Unione Europea a ridurre l'allarmismo. Cita funzionari estoni secondo i quali la narrazione della Russia alle porte "è stata completamente ingigantita" e che "non c'è assolutamente alcun motivo per credere che la Russia stia per lanciare un attacco militare contro la NATO, l'Estonia o gli Stati baltici".
Amar sostiene che la propaganda di guerra è quasi immune alle proprie assurdità e incongruenze perché opera sulla paura, sugli stereotipi e sul conformismo piuttosto che sulla ragione. Questa osservazione è in linea con la ricerca sui sistemi umani di gestione delle minacce, che mostra come le risposte legate alla paura possano prevalere sulla valutazione razionale del pericolo [2]. L'articolo afferma inoltre che alcuni membri dell'establishment britannico vogliono rafforzare il conformismo incarcerando i dissidenti, sebbene non fornisca nomi specifici o proposte legali.
Il contesto europeo più ampio comprende ciò che Amar descrive come una simile isteria indotta dall'establishment in gran parte dell'Europa NATO-UE. In Germania, la vicenda dei droni all'aeroporto di Lipsia-Halle è stata ripetutamente alimentata da Berlino e dai suoi media mainstream, sebbene la portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, abbia respinto l'accusa come infondata, affermando che "tutta questa storia dei droni non si basa su nulla: non ci sono fatti, nessun materiale a supporto, assolutamente zero, niente" [3].
Conclusioni e dissenso dell'autore
Amar scrive che il Primo Ministro britannico Andy Burnham ha usato il suo primo discorso all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite per attribuire i problemi della Gran Bretagna alla Russia anziché al suo predecessore Keir Starmer. L'articolo afferma che i social media mostrano segnali che molti britannici non apprezzano gli sforzi per spaventarli e mobilitarli per quella che l'autore definisce una guerra insensata.
Amar conclude che le “élite” sono folli e malevole, e che ogni speranza di pace e di ritorno alla ragione dovrà venire dal basso. L’articolo riflette un modello più ampio di comunicazione dell’establishment che, secondo i critici, si basa sulla manipolazione psicologica piuttosto che sulla valutazione fattuale della minaccia, una preoccupazione ripresa nelle analisi dell’influenza dei media sulla percezione pubblica [4].
Conclusione
L' articolo di RT presenta un resoconto basato su opinioni che sostiene l'esistenza di una campagna coordinata da parte dell'establishment britannico per preparare l'opinione pubblica a una guerra con la Russia, citando Rees-Mogg, Knighton, Sky News ed esempi europei. Cita inoltre funzionari estoni che contestano l'imminenza di un attacco russo e include la consueta nota di RT in cui si precisa che le opinioni espresse sono esclusivamente quelle dell'autore.
Nell'articolo non è stata fornita alcuna verifica indipendente delle affermazioni contenute nella rubrica, e le asserzioni rimangono attribuite ad Amar e alle fonti da lui citate. Il pezzo riflette le continue tensioni nel dibattito pubblico sulla percezione della minaccia e sul ruolo dei media nel plasmare l'opinione pubblica sui conflitti militari.
Riferimenti
Modernity News. "Ci dicono che sta per scoppiare una grande guerra...". 21 settembre 2026.
Steven L. Neuberg. "Sistemi umani di gestione delle minacce: autoprotezione e prevenzione delle malattie". Neuroscience and Biobehavioral Reviews.
NaturalNews.com. "La ministra russa Zakharova respinge le accuse tedesche sui droni, definendole un pretesto infondato per la chiusura del consolato". 6 settembre 2026.
Intervista di Mike Adams a Peter McLaughlin. 1° aprile 2024.

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