domenica 17 settembre 2017

OH CAPITANO ... MIO CAPITANO!

Sa Defenza
... ti darò una terra dove scorre latte e miele!
Sardegna terra meravigliosa , dalle mille baie e spiagge di fine e bianca rena... nell'aria si diffonde il profumo delle erbe mediterranee, il cisto ,  mirto e lentischio che  ti assale quando arrivi da lontano, dal mare... e le mille torri megalite, i nuraghi, le tombe dei giganti e le domus de janas imperano nel vasto territorio e mostrano la forza di un'antica cultura, un paese con un popolo fiero, con tradizioni forti di un passato memorabile, con le sua feste in abito tradizionale , le sue maschere che evocano spiriti e azioni del quotidiano lavoro pastorale, una terra che ha una sua lingua , una bandiera nazionale dei quattro mori,  e una storia millenaria di conquista scambi e battaglie, avevano scoperto la tecnologia della fusione e del bronzo di cui avevano il monopolio...

spiaggia di Nora (Pula) CA Sardinya
Una terra bellissima, di 24.000 km quadrati con 1.663.000 abitanti, piena di florida natura ,  arborea, di monti acuminati e pure tondeggianti, con canyon, fiumi anche carsici, una terra piena piena di animali al pascolo, con quella brezza che sferza il viso e ti fa sentire come carezzato dal nostro creatore, una terra piena di vita e voglia di vivere.

Una terra dedita alla coltivazione , con la sua pianura il Campidano che ogni estate diviene biondo di grano, e le greggi di pecore dipingono di fiocchi bianchi le terre con prati verdi d'erbe spontanee , e le terre coltivate con verdi vigneti , e le moltitudini di uliveti sparsi in ogni dove spargono il fragore del loro profumo... Una terra con una forte prelazione per l'allevamento e la coltura. Aperto al turismo nella costa e all'interno... Tutti aspetti della vita quotidiana sarda, da rendere permanentemente irrinunciabile fonte di vita e insostituibile lavoro, valore reale per tutti i cittadini...

Eppoi , ci sono le basi militari, la presenza militare nell'isola, con "le servitù che arrivano a superare l'estensione della stessa isola con gli oltre 35 mila gli ettari di territorio sardo sotto vincolo di servitù militare. In occasione delle esercitazioni viene interdetto alla navigazione, alla pesca e alla sosta, uno specchio di mare di oltre 20 mila chilometri quadrati, una superficie quasi pari all'estensione dell'intera Sardegna. Sull'Isola ci sono poligoni missilistici (Perdasdefogu), per esercitazioni a fuoco (Capo Teulada), poligoni per esercitazioni aeree (Capo Frasca), aeroporti militari (Decimomannu) e depositi di carburanti (nel cuore di Cagliari) alimentati da una condotta che attraversa la città, oltre a numerose caserme e sedi di comandi militari (di Esercito, Aeronautica e Marina). Si tratta di strutture e infrastrutture al servizio delle forze armate italiane o della Nato. 
Qualche numero: il poligono del Salto di Quirra-Perdasdefogu (nella Sardegna orientale) di 12.700 ettari e il poligono di Teulada di 7.200 ettari sono i primi due poligoni italiani per estensione, mentre il poligono Nato di Capo Frasca (costa occidentale) ne occupa oltre 1.400. A questo vanno aggiunte le basi tra le quali spicca il caso di quella Usa di S.Stefano a La Maddalena."
E la disoccupazione in Sardinya con il suo 18% (dati CISL2016)  che sale in vetta alle classifiche italiane, mentre quella giovanile è più del doppio, e abbiamo una migrazione in luoghi esteri dove si spera di essere più fortunati per mettere su famiglia...

Per non parlare dell'inquinamento portato dalle industrie energivore come l'Alcoa e l'Eurallumina con  i loro fanghi rossi, il petrolchimico di Porto Torres o di Sarroch, le polveri della Fluorsid imperversano nel Basso-campidano, mentre  a Furtei nel Medio-campidano abbiamo un lago intero di arsenico e cianuri, veleni che sono frutto della lavorazione nella miniera d'oro della multinazionale Sardinia gold mining ... A Quirra abbiamo l'inquinamento da nanoparticelle di cui la Dr Gatti , una decina d'anni fa scoprì nei tessuti di persone affette da cancro , e in animali nati senza pelle o con le orecchie al posto degli occhi, che il Dr Montanari ci ha mostrato in varie occasioni spiegando con dovizia e semplice linguaggio gli effetti delle nanoparticelle dei metalli pesanti , cose a noi sconosciute finora.

L'inceneritore di Ottana , con le sue emissioni di diossina, ed ora la proposta del Deposito unico per le scorie nucleari, dell'ISPRA , ma perché proprio l'Isola? "Si capisce dai criteri individuati dall'Ispra - ha spiegato Pili qualche giorno fa - innanzitutto vengono escluse le aree vulcaniche attive e quiescenti, poi quelle contrassegnate da sismicità elevata e infine quelle interessate da fenomeni di fogliazione: l'Isola non rientra in nessuna di queste priorità di esclusione, anzi le simulazioni geosatellitari allegate confermano che sarebbe l'unica regione d'Italia a corrispondere ai criteri individuati".
Le scorie (compresi i rilevatori di fumo) I rifiuti nucleari sono i 7-8mila metri cubi delle quattro antiche centrali costruite dagli anni 50 agli anni 70 quando l’Italia di Enrico Fermi e dei fisici nucleari di fama mondiale era leader al mondo nelle applicazioni civili dell’energia atomica. Le centrali di Trino (Vercelli), Caorso (Piacenza), Borgo Sabotino (Latina) e Garigliano (Caserta) si spensero di colpo e per sempre con il referendum nucleare del novembre 1987.

Una terra che abbisogna di bonifiche, l'elenco di problemi si elencato, manca degli accordi fatti con Regione pure Sindacati complici sul conferimento delle polveri e scorie industriali degli altoforni di Brescia arrivano nel Sulcis e dove assunte come materie prime, da lavorare mentre sappiamo che le polveri di risulta delle fusioni sono semplicemente da rendere "inerti" e sepolte in cava...

Inoltre la sanità pubblica sta trasferendo le sue prerogative al privato, così abbiamo ospedali in mano agli Emiri a Olbia che recepiranno tutti gli introiti lasciati dalla sanità pubblica, la quale ha un piano di chiusura degli spedali di provincia, anteponendo il busisness alla cura del paziente.

Inoltre abbiamo le strutture pubbliche scolastiche  fatiscenti, e un sistema dei trasporti dell'ottocento, con tempi percorrenza sui treni a binario unico , che collegano Cagliari a Sassari e a Olbia in tempi esagerati per i 260 km per Sassari ci vogliono 5 ore di viaggio, mentre per Olbia s'arriva alle sei ore per meno di trecento km...

La situazione economica , politica e sanitaria della nostra terra non è delle migliori, e proprio a motivo della politica coloniale attuata finora dai Governi Italiani , porta all'emergere di forze e movimenti politici anticolonialisti e pro indipendenza per l'autodeterminazione della Sardinya , e questo è dovuto a motivo dell'uso e consumo esagerato che se ne fatto finora del nostro territorio a discapito delle genti sarde.

Ecco la necessità di un progetto politico, che sani tutti questi guai che incombono e che danneggiano la nostra terra, dunque la  nazionalizzazione dei servizi primari per il benessere generale, la sanità non può essere privata, la produzione di energia elettrica, e di altro genere geologica , o delle vari nuove fonti di energia verde, i trasporti ferrotranviari, locali e nazionali, le strutture di comunicazione viaria , strade e autostrade, le comunicazioni telefoniche devono avere un esclusivo onnicomprensivo canale pubblico e gratuito  la continuità territoriale deve avere  una flotta aerea e navale per consentire il libero movimento gratuito delle persone e delle merci di prima necessità, la nazionalizzazione delle risorse delle acque , e la ripresa in carico delle cessioni  demaniali sulle coste, laghi fiumi e lungo le strade di importanza nazionale come le strade statali è di vitale importanza per uno stato sovrano.

L'importanza della proposta politico-economica del Quid come base di azione e di riconversione valoriale del COEMM per tutti i cittadini, per dare dignità e liquidità alle famiglie e sostenere altresì l'economia locale, serve pure ad  impostare un ritorno dei migranti sardi affinché si possa ristabilire un giusto equilibrio etico e sociale a favore dei molti diseredati, ed eliminare quelle sacche di povertà sempre più ampie e drammatiche che vanno formandosi nella società.

Caro Capitano, oh  mio Capitano

Ecco cosa ci ritroviamo ad affrontare oggi, sotto una lente d'ingrandimento sebbene non ancora affinata nella società sarda.

la conferenza di Mogoro deve essere l'input per dare speranza di cambiamento , una linea guida per tutti gli affranti di questo sistema affinché possano rialzarsi ed ambire alla vera libertà, quella libertà dettata dal valore e del rispetto umano, uomini e donne messi nella condizione di non dover più mendicare la sopravvivenza.

Sebbene i dolori che soverchiano la bellezza dei nostri lidi, sono grandi , il progetto che va delineandosi può essere quell'ancora di salvataggio che può ribaltare l'inedia, e determinare l'affermarsi di quella bellezza che soggiorna nei nostri animi liberati,  una nuova e sostenuta dignità che libera l'umanità.

La domanda al mio Capitano : il progetto prevede la costituzione di uno stato federale che lasci ampi margini di autonomia ai vari popoli e nazioni senza stato che oggi formano forzatamente lo stato Italiano?


Tenendo conto che la Sardinya è stata cooptata non per volontà popolare ma per effetto dei soliti quattro soggetti della nobiltà sarda assoggettati ai voleri dei Savoia...

Con ciò la nuova compagine politico territoriale... della cosiddetta Fusione Perfetta
« ...divenne uno Stato composto, formato dall’unione di più Stati che conservavano ciascuno la propria qualità di Stati, ma senza costituire un nuovo soggetto ad essi superiore, un nuovo Stato »
(Francesco Cesare Casula, Breve Storia di Sardegna, pag 187; op. cit.)

La fusione perfetta del 1847  si riferisce all'unione politica e amministrativa di tutti i territori del Re di Sardegna, cioè la parte insulare composta dall'isola di Sardegna, e gli Stati di terraferma del Piemonte, della Savoia, di Nizza, degli ex feudi imperiali dell'Appennino Ligure (che comprendevano la Liguria, il Novese e l'Ovadese) e dell'ex Repubblica di Genova con l'isola di Capraia in modo simile a quanto la corona inglese aveva fatto cinquant'anni prima con il Regno d'Irlanda per mezzo dell'Atto di Unione.




Oh Capitano Mio Capitano!

O Capitano! Mio Capitano! Il nostro viaggio tremendo è terminato,
la nave ha superato ogni ostacolo, l'ambìto premio è conquistato,
vicino è il porto, odo le campane, tutto il popolo esulta,
occhi seguono l'invitto scafo, la nave arcigna e intrepida;
....

poesia di Walt Whitman dedicata a  Lincoln

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