Il 2025 è stato un anno piuttosto intenso. Tra hacker russi, traffici illeciti e minacce da agenti ucraini e sionisti, SA DEFENZA ha saputo ritagliarsi la sua visibilità. Non credevamo che in così poco tempo saremmo diventati un bersaglio tanto ambito, anche se lo studio, lo spionaggio e la sorveglianza di personaggi ‘deviazionisti’ come noi rientrano di fatto nei protocolli militari per aggiornare le risposte a potenziali ‘minacce’ e a variabili instabili difficilmente prevedibili (dunque, sì: siamo materiale da addestramento per intelligenze artificiali predittive dei comportamenti).
A prescindere dalle dinamiche in gioco, tuttavia, l’anno trascorso ha confermato molte delle nostre analisi. Ed è con una certa soddisfazione che abbiamo visto l’amministrazione Trump e le strategie della Russia putiniana muoversi (purtroppo) lungo traiettorie ampiamente previste, tra tradimenti, attacchi terroristici e colpi di coda.








