martedì 26 marzo 2019

Gilet Gialli Sardinya organizza 

SIT IN CONTRO L'ECOMOSTRO IN COSTRUZIONE

SABATO 30 MARZO DALLE ORE 10,00 

Lungomare Colombo  a Quartu Sant'Elena 




Ci siamo rimasti veramente male e ci ha suscitato una grande  indignazione nel vedere costruire a pochi passi dal mare questo obbrobrio di cemento armato poggiato sulla sabbia di una delle spiagge più belle del mondo, da notare poi che la zona è inclusa nella zona umida del Parco del Molentargius, un luogo molto delicato sotto l'aspetto dell'ecosistema utile per la proliferazione della specie volatile dei fenicotteri rosa che è venuta a stabilirsi e nidificare nelle acque salmastre del parco salino, ed  a quanto ci è parso  capire questi meravigliosi esemplari provengono dal Parco Naturale della Camargue nel sud della Francia, luogo tenuto in grande considerazione sia per la sua bellezza naturale che per il business turistico ambientalista correlato che ha creato nella regione a motivo dei fenicotteri rosa; da quanto ci è dato sapere pare che questi uccelli stiano abbandonando la Camargue a favore degli stagni sardi del Molentargius e di Santa Gilla, ci è stato fatto notare che questo evento straordinario dello spostamento dei fenicotteri rosa in Sardinya ha generato anche un lucroso turismo ecologico ambientalista di cui andare molto fieri;

EBBENE INVECE DI MIGLIORARE IL TERRITORIO PER NON DARE FASTIDIO AI FENICOTTERI ROSA E LA LORO PROLE I POLITICI SARDI LOCALI FANNO BEN DI PEGGIO LO SCONQUASSANO ELARGENDO PERMESSI DI COSTRUZIONE A "ECOMOSTRI". QUESTI SONO I SARDI AL POTERE NEI COMUNI E ALLA REGIONE! EPPOI CI SI LAMENTA SE VENGONO ELETTI  FORESTIERI ISTRANGIUS PER GOVERNARCI?  VEDI I RISULTATI DELLE ULTIME ELEZIONI REGIONALI.

Presso il locale abusivo in "ristrutturazione e/o ripristino de  "La Bussola"" a pochi metri dalla battigia marina, accanto Parco naturale del Molentargius zona umida ecosensibile alle variazioni strutturali del territorio, per sensibilizzare le autorità preposte al controllo del territorio e  quanto vi è  in costruzione, avvisiamo della costruzione in cemento armato accanto a territorio soggetto a zona umida ove  si ravvede  la violazione delle leggi sulla convenzione delle zone umide chiamata “ Convezione di “ RAMSAR “  il suddetto trattato di cui l'Italia ha acquisito e reso esecutivo con legge  N.448/1976, oltre alla legge quadro sulle aree protette N.394/1991, e di quanto previsto dal regolamento comunitario  n. 725/2004 Del Parlamento Europeo.

Costruire a meno di 30 metri dal mare è sempre reato senza l'autorizzazione dell'Autorità marittima

La Corte di Cassazione ribalta l'interpretazione del tribunale di Modica: il dlgs 96/2005 (revisione codice della navigazione) ha allargato, e non ristretto, le norme di repressione degli abusi sul demanio marittimo 

Inoltre in base alla legge Regionale della RAS (Regione Autonoma Sardegna)

In Sardegna vi è la fascia costiera dei 300 mt dalla battigia marina dichiarata INEDIFICABILE anche ai sensi della legge regionale n. 23/1993  art 2, comma 1° lettera a ) deve essere salvaguardata anche a discapito di qualsiasi eventuale affidamento privato nella disciplina urbanistica comunale.

Il Demanio appartiene al popolo sovrano e qualunque modifica alla sua originaria configurazione paesaggistica è severamente vietata .... eventuale costruzione diventa pertinenza  del terreno e pertanto deve essere abbattuta a spese di chi ha violato le norme sul demanio marittimo.

Ci chiediamo come si possa, essendo a conoscenza di tutti questi vincoli ambientali e costruttivi, aver dato il benestare alla costruzione di un "Ecomostro" in cemento armato a pochi metri dalla battigia nella meravigliosa spiaggia del Poetto .

CONDIVIDIAMO L'OPINIONE DI MARIO GUERRINI ESPOSTA SU FACEBOOK SEMPRE SULL'ECOMOSTRO:

Mario Guerrini


IL MIO OSSERVATORIO (326). Scempi edilizi in riva al mare. Uno scandalo da prima pagina ma che viene ignorato. Accade a Cagliari nella perla della oasi naturalistica della spiaggia del Poetto, nel tratto sabbioso in territorio di Quartu. Se fai un chioschetto fuori norma a bordo strada, te lo buttano giù. Come è giusto che sia. Se costruisci un edificio alberghiero sulla spiaggia (quindi distruggendola e privandola all'uso dei cittadini) tutto è consentito. Nel silenzio più assoluto delle autorità e dei media. Quello che sta avvenendo ha dell'incredibile. Una colata di cemento che si estende dalla strada asfaltata sino a pochi metri dal mare. Quattro, cinque metri dalla battigia. Il tutto è concesso per la ristrutturazione (così era in origine) del ristorante la Bussola. L'attività è cessata da molti anni. L'edificio in rovina. Adesso i nuovi proprietari stanno avanzando, sulla sabbia, con una costruzione in cemento armato fino alla battigia. Le immagini documentano quella che va considerata come una vergognosa azione senza precedenti. Anche ammesso che vi siano le autorizzazioni. Costruire, come sembra, un albergo sul mare, sulla sabbia, nella spiaggia del Poetto è un fatto che grida vendetta. E pensare che hanno abbattuto,ormai da qualche decennio, i caratteristici casotti in legno. Giornali e televisioni zitti. Mario Guerrini.






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