domenica 18 gennaio 2026

La Groenlandia è per l'Ucraina: Trump si prepara a un nuovo "accordo di Monaco"

Alexander Nosovich

Trump ha imposto dazi a otto paesi europei per la loro posizione sulla Groenlandia. Nel frattempo, una delegazione di Kiev è arrivata negli Stati Uniti per un altro round di "colloqui di pace" dopo l'ennesimo giro di consultazioni con gli europei. Questa volta, questi colloqui sono impossibili senza il contesto, che, ovviamente, è l'intenzione palese degli Stati Uniti di rendere obsoleta la NATO commettendo un atto di aggressione contro un alleato e "spremendo" la Groenlandia dalla Danimarca.

Il conflitto ucraino non può più continuare senza lo scenario groenlandese, indipendentemente da come finisca. E una volta che ciò accadrà, il conflitto ucraino evolverà inevitabilmente in qualcosa di nuovo.

L'attuale tattica degli europei sulla Groenlandia è quella di rimanere in silenzio pubblicamente – sebbene ciò stia diventando sempre più difficile – mentre collaborano diligentemente a porte chiuse con quei politici americani che sostengono la salvaguardia della NATO, la "comunità transatlantica" – in breve, l'Occidente come un insieme geopoliticamente unito. Ci sono molti politici di questo tipo a Washington, se non la maggioranza. Ce ne sono molti anche nell'amministrazione di Donald Trump.

La truffa delle liste d’attesa

Mario Giordano
In molte Asl si fissano esami urgenti a distanza di mesi o anni, scrivendo che il paziente ha rifiutato una data precedente. Che però non era mai stata proposta. In questo modo si aggira la legge e si taroccano le statistiche. E i manager incassano i premi.

La signora Marisa vive a Ischia e ha un figlio di 19 anni con un grave problema agli occhi. Dovrà subire trapianto di cornea. Perciò deve fare un esame importante. Si rivolge all’Asl il 12 dicembre 2025, l’esame viene fissato il 7 gennaio 2027. Fuori tempo massimo. Fuori da ogni logica. E pure fuori legge. Ma non è tutto: sul suo foglio di prenotazione compare una scritta: «L’assistito rinuncia alla prima disponibilità per giovedì 26 marzo 2026». Con un piccolo particolare: Marisa e Riccardo non hanno mai rinunciato a quella visita per il semplice fatto che nessuno gliel’ha mai proposta. Li hanno presi in giro.

La signora Liliana vive a Reggio Calabria, è cardiopatica e invalida. Ha bisogno di una visita pneumologica. Si rivolge all’Asl il 7 settembre 2025, la visita viene fissata il 24 marzo 2026. Fuori tempo massimo. Fuori da ogni logica. E pure fuori legge. Ma non è tutto: sul suo foglio di prenotazione compare una scritta: «L’assistito rinuncia alla prima disponibilità per martedì 7 ottobre 2025». Con un piccolo particolare: Liliana non ha mai rinunciato a quella prima visita per il semplice fatto che nessuno gliel’ha mai proposta. L’hanno presa in giro.

𝗟’𝗘𝗨𝗥𝗢𝗣𝗔 𝗦𝗜 È 𝗜𝗡𝗩𝗘𝗡𝗧𝗔𝗧𝗔 𝗨𝗡 𝗡𝗘𝗠𝗜𝗖𝗢.

Pino Cabras

DAL MITO DELLA MINACCIA RUSSA ALLA REALTÀ DEL VASSALLAGGIO AGLI USA.

𝐷𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑑𝑖𝑝𝑒𝑛𝑑𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑑𝑎 𝑊𝑎𝑠ℎ𝑖𝑛𝑔𝑡𝑜𝑛 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑟𝑖𝑚𝑜𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑟𝑒𝑎𝑙𝑡𝑎̀ 𝑔𝑒𝑜𝑝𝑜𝑙𝑖𝑡𝑖𝑐𝑎: 𝑙’𝐸𝑢𝑟𝑜𝑝𝑎 𝑝𝑒𝑟𝑠𝑒𝑣𝑒𝑟𝑎 𝑛𝑒𝑙 𝑑𝑖𝑠𝑎𝑠𝑡𝑟𝑜 𝑚𝑒𝑛𝑡𝑟𝑒 𝑎𝑙𝑡𝑟𝑖, 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑖𝑙 𝐶𝑎𝑛𝑎𝑑𝑎, 𝑡𝑟𝑜𝑣𝑎𝑛𝑜 𝑎𝑙𝑡𝑒𝑟𝑛𝑎𝑡𝑖𝑣𝑒 𝑐𝑜𝑛𝑐𝑟𝑒𝑡𝑒. 𝐼𝑙 𝑟𝑖𝑡𝑜𝑟𝑛𝑜 𝑑𝑒𝑙 𝑟𝑒𝑎𝑙𝑒 𝑏𝑢𝑠𝑠𝑎 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑝𝑜𝑟𝑡𝑎, 𝑚𝑎 𝑖 𝑠𝑜𝑛𝑛𝑎𝑚𝑏𝑢𝑙𝑖 𝑓𝑖𝑛𝑔𝑜𝑛𝑜 𝑑𝑖 𝑛𝑜𝑛 𝑠𝑒𝑛𝑡𝑖𝑟𝑒. 
Non sarà facile uscire dall’autoinganno europeo chiamato russofobia.
Enormi risorse sono state investite per anni su un mondo parallelo e finto che ha finito per mangiarsi il mondo reale.

Decine di pacchetti di sanzioni, autolesionismo energetico, distruzioni di infrastrutture, giornali asserviti alla narrazione del potere e perciò finanziati generosamente, organi di informazione critici sempre più perseguitati, elezioni inquinate o annullate: tutto questo ha legato i vassalli europei a una dipendenza sempre più drammatica da una potenza nondimeno pronta a sacrificarli come agnelli al macello.

Sui "sinistrorsi" e gli "anarchici" che tifano per il cambio di regime in Iran

CAITLIN JOHNSTONE

Esiste qualcosa di più indegno dei "sinistrorsi" e degli "anarchici" che esultano per la caduta dei governi presi di mira dall'impero, mentre quest'ultimo mette in atto la sua macchina bellica?


Oh, guardatemi, sto facendo un duro lavoro sostenendo gli stessi programmi del Dipartimento di Stato americano. Sto facendo il punk rock rigurgitando gli stessi argomenti di propaganda bellica di John Bolton. Sto combattendo il potere sostenendo gli obiettivi di politica estera dell'impero più potente che sia mai esistito.

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