venerdì 28 giugno 2019

TESTIMONIANZA DI UNA MADRE COMBATTIVA  CONTRO LA SOSPENSIONE DI PATRIA POTESTÀ  SULLE SUE CREATURE 

I GIORNALI ADDUCONO FALSAMENTE LA SOSPENSIONE DELLA PATRIA POTESTÀ AL MANCATO VACCINO 



GENITORI: RESISTERE RESISTERE RESISTERE!

"I bambini hanno bisogno dei genitori , non sono oggetti per lavorare come lo diventano quando vanno a finire dentro quelle strutture chiamate 'casa famiglia'" 

Solidarietà ai genitori abusati ed ai loro figli maltrattati e abusati, ascoltiamo l'appello della madre di queste bambine che chiama tutte le madri e padri a lottare per il bene dei propri figli


TITOLI DI GIORNALI ROBOANTI E MINACCIOSI CONTRO QUESTI GENITORI : " PADRE E MADRE NON POTRANNO PIÙ OCCUPARSI DELLE LORO CURE, IL TRIBUNALE DEI MINORI NOMINERÀ IL TUTORE..."

Questa madre dimostra quanto ama profondamente i propri figli pur di non vederli ammalati da effetto collaterale da vaccino, benché la mancata patria potestà nulla centra con i vaccini,  abbiamo registrato la sua testimonianza che vi giriamo per dare forza e determinazione a tutti coloro, famiglie , bambini e genitori che subiscono abusi da parte delle istituzioni malavitose e corrotte!


























ASCOLTIAMO LA TESTIMONIANZA DALLA VIVA VOCE DELLA MADRE SPODESTATA LA SUA DETERMINAZIONE PER LA BUONA SALUTE DELLE SUE BAMBINE





Servizi sociali, affidi illeciti: 16 misure cautelari. "Lavaggio del cervello ai bimbi"


Affari con i minori tolti alle famiglie, ai domiciliari anche il sindaco di Bibbiano. L'inchiesta: i piccoli suggestionati anche con impulsi elettrici. Conte: "Accuse raccapriccianti"


BENEDETTA SALSI
ilrestodelcarlino 


Reggio Emilia, 27 giugno 2019 - Sedici persone, tra le quali il sindaco Pd di Bibbiano (Reggio Emilia) Andrea Carletti (video), politici, medici, assistenti sociali, liberi professionisti, psicologi e psicoterapeuti di una nota onlus di Torino sono stati raggiunti da misura cautelare questa mattina dai carabinieri di Reggio Emilia (foto) per affidamenti illeciti di minori.

L'inchiesta ‘Angeli e Demoni’ coordinata dal sostituto procuratore di Reggio Emilia Valentina Salvi vede al centro la rete dei servizi sociali della Val D’Enza, accusati di aver redatto false relazioni per allontanare i bambini dalle famiglie e collocarli in affido retribuito da amici e conoscenti.

Sono agli arresti domiciliari il sindaco di Bibbiano e altre cinque persone (la responsabile del servizio sociale integrato dell'Unione di Comuni della Val d'Enza, una coordinatrice dello stesso servizio, un'assistente sociale e due psicoterapeuti di una Onlus [Hansel e Gretel]). Otto misure cautelari di natura interdittiva, il divieto temporaneo di esercitare attività professionali, sono state eseguite a carico di altre otto persone, dirigenti comunali, operatori socio-sanitari, educatori. Infine, altre due misure coercitive del divieto di avvicinamento ad un minore sono state eseguite a carico di una coppia affidataria accusata di maltrattamenti.

Tra i 27 indagati spuntano i nomi eccellenti del noto avvocato Marco Scarpati e del direttore generale dell'Ausl Fausto Nicolini. Per loro non sono state applicate misure cautelari. Scarpati e Nicolini sono accusati di abuso d'ufficio, in concorso tra gli altri con il sindaco Andrea Carletti.

Un giro d’affari, quello ricostruito dagli investigatori, da centinaia di migliaia di euro. Tra i reati contestati frode processuale, depistaggio, abuso d’ufficio, maltrattamento su minori, lesioni gravissime, falso in atto pubblico, violenza privata, tentata estorsione, peculato d’uso.


I carabinieri che hanno svolto gli accertamenti evidenziano che lacune vittime dei reati contestati dall'inchiesta, oggi adolescenti, "manifestano profondi segni di disagio, tossicodipendenza e gesti di autolesionismo".

Le indagini sono iniziate alla fine dell'estate del 2018 dopo l'anomala escalation di denunce da parte dei servizi sociali coinvolti, per ipotesi di reati di abusi sessuali e violenze a danni di minori commessi da parte dei genitori. E l'analisi dei fascicoli vedeva puntualmente approdare le indagini verso la totale infondatezza di quanto segnalato.

Da questo spunto si è sviluppata l'indagine che ha svelato numerosi falsi documentali, redatti secondo l'accusa dai servizi sociali in complicità con alcuni psicologi, "artatamente trasmessi all'Autorità Giudiziaria".

Secondo gli investigatori, quello svelato dall'inchiesta 'Angeli e Demoni' è "un business illecito di diverse centinaia di migliaia di euro di cui beneficiavano alcuni degli indagati, mentre altri si avvantaggiavano a vario titolo dell'indotto derivante dalla gestione dei minori attraverso i finanziamenti regionali". Grazie a questi fondi venivano, inoltre, organizzati anche numerosi corsi di formazione e convegni ad appannaggio di una Onlus, "in elusione del codice degli appalti e delle disposizioni dell'Autorità Nazionale Anticorruzione".

Oltre 100 i carabinieri impegnati nell’esecuzione dell’ordinanza cautelare e di decine di perquisizioni domiciliari.

I bambini, stando alle contestazioni, venivano suggestionati durante sedute di psicoterapia anche mediante l’uso di impulsi elettrici, spacciato ai piccoli come “macchinetta dei ricordi”, che in realtà avrebbe “alterato lo stato della memoria in prossimità dei colloqui giudiziari. Tra gli affidatari dei minori anche titolari di sexy shop.

Disegno artefatto per incolpare i genitori di abusi sui figli


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