Cari lettori di Sa Defenza, come ben sapete, in Russia, hanno finalmente (e sottolineo finalmente) bandito Telegram, equiparandolo a WhatsApp e, più in generale, alle piattaforme di META.
Telegram non è mai stata un’applicazione attenta alla privacy: possiede “tracker” (traccianti) e servizi di telemetria riconducibili a Google, e la sua crittografia end-to-end, oltre a essere debole rispetto a quella di Signal, è normalmente assente nelle chat comuni. Ciò rende di fatto visibili ai server di Telegram tutti i vostri messaggi, compresi i dettagli su quando e come li scambiate, tanto più considerando che Telegram è diventato, guarda un po', il mezzo di propaganda preferito dai sionisti filo-Trump in Europa.