mercoledì 11 settembre 2019

IL COMITATO SPONTANEO POPOLARE INDICE MANIFESTAZIONE IL 13 SETTEMBRE PER L'APPLICAZIONE DEL D.Lgs 75/98 SULLA ZONA FRANCA 


Il Comitato Spontaneo Popolare per l’applicazione del DLgs 75/98  è l'organizzatore della manifestazione di venerdì 13 Settembre 2019 sotto il Palazzo Regionale via Roma CA.

Siamo un Comitato Spontaneo Popolare apartitico trasversale che mette al primo posto l'unione di tutti i sardi di tutte le persone di vari ambienti e ideologie , ci prefiggiamo di andare oltre le divisioni partitiche e politiche e ideologiche per l'interesse e bene di tutti, il comitato attualmente è composto da una ventina di persone , siamo presenti in tutte le regioni della Sardegna , il comitato nasce con l'esclusivo intento di esigere applicazione del DLgs 75/98. 

Il Comitato ringrazia tutti i zona franchisti per l’impegno profuso in questi anni, e tutti coloro che in questi sette anni hanno parlato e tenuta viva l’attenzione sulla zona franca , argomento che i politici avvicendati alla Regione hanno insabbiato dal 1998 a nostri giorni, riconosciamo il merito a a tutti coloro che si sono spesi e hanno impedito la perdita del diritto alla zona franca della Sardegna. 


Ribadiamo che  Comitato Spontaneo Popolare per l'applicazione del D.Lgs 75/98, nasce  per esigere quanto dovuto al popolo Sardo, appunto l'applicazione del D.Lgs 75/98.

Lo scopo del  Comitato è l'attuazione di una legge che da ben 21 anni è chiusa in un cassetto, ribadiamo che il decreto legislativo è di valenza costituzionale ed è fatto obbligo osservarla, ma spesso è in balia di una classe politica inetta e ignorante che  cavalca la progettualità e i benefici ch'essa porterebbe se applicata.

Abbiamo il dovere di ribadire che il decreto non è un punto di vista o una scuola di pensiero, ma, è legge di rango costituzionale, ai sensi dell'art. 12 dello Statuto Speciale della Regione Sardegna e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. E dunque va rispettato e applicato d’autorità.

Dalla sua applicazione scaturiscono benefici socio-economici per la Sardegna e per chi la abita.

Ho vissuto fuori dalla Sardinya per 40 anni da migrante, in continente, perciò capisco la portata dei benefici commisurati di questa legge in proporzione all'attuale miseria che viviamo, se poi la paragoniamo alla impossibilità di competitività per gli eccessivi costi di energia e trasporti con la penisola, comprendiamo bene che se ci fosse la zona franca  permetterebbe alle centinaia di migliaia di sardi emigrati per mancanza di pane e lavoro di poter tornare a casa, e a tutti i lavoratori subordinati,  oggi disoccupati , agli autonomi , e non , ai portuali o i lavoratori del terziario e del turismo e dell’industria di tornare a produrre ottimi prodotti, così anche nel settore agro-pastorale senza più la paura di non riuscire a vendere i loro prodotti, riacquisire quella competitività oggi impossibile da avere  per le motivazioni che abbiamo descritto, per non parlare della riduzione dei costi dell’energia e dei trasporti… 

Il Comitato Popolare fa appello  alla sensibilità e lungimiranza di tutti e chiede la massima partecipazione del Popolo Sardo , la zona franca è di tutti NOI sardi , e nulla ha a che fare con i partiti imbonitori, perché la Zona Franca è un diritto di tutto il popolo.



Ricordiamo a chi non ne avesse consapevolezza che l'’UE stessa ci ha considerato la regione più povera d'Europa e che è la regione alla quale arrivano meno finanziamenti fra tutte le altre della UE, Siamo pur consapevoli che la Sardegna è il sito più bello del mondo e le caratteristiche morfologiche naturali lo dimostrano , come pure le tracce storiche di enorme rilevanza, i dolmen, i nuraghi , i giganti di monte , le tradizioni antiche e  la cultura millenaria esibita nelle tradizionali feste in abito tradizionale , il buono e sano cibo , qualità che ne fanno a perla al  centro del Mediterraneo che conosciamo, nonostante tutto questo comunque siamo tra i più poveri d’Europa..

Alla retorica dei politici che ci chiedono dove prendere i soldi per sanità e altro poniamo in evidenza quanti miliardi  ci vengono  estorti ogni anno con  le accise della SARAS  ben 10 mld, pagate altrove anziché com'è giusto che sia nel luogo di trasformazione da greggio nel prodotto finito con le benzine, dunque invece di essere pagati qui in Sardegna, ricordiamo che  nel territorio attorno alla raffineria si scarica la virulenza l’inquinamento con tutti i danni ed effetti cosiddetti “collaterali” come le malattie oncologiche …

A quei partiti, tanto zelanti durante la campagna elettorale, che danno fiato alle loro trombe a favore della Zona Franca opportunisticamente per accaparrarsi i voti dei sardi , ma che poi subito dopo, finite le lezione e accaparrate le poltrone, si addormentano magicamente sugli allori appena insediati sugli alti scranni del palazzo e vengono meno magicamente a tutte le promesse e passioni ventilate per divenire immediatamente dopo mendaci. 

Siamo NOI ora a suonare forte le trombe perché sentano bene la carica del popolo per sturare bene le loro orecchie divenute improvvisamente sorde alle loro stesse proposte che hanno sbandierato durante il periodo elettorale affermando che la zona franca è la risposta giusta alla soluzione dei problemi della Sardegna, NOI popolo impediamo a questi politici di gettare nell'oblio profondo, e nella perdita della memoria la Zona Franca. A LORO urliamo con forza di svegliarsi e darsi da fare a servire con dovizia e rispetto gli elettori che sono in prima istanza i loro datori di lavoro , e di scuotersi dal torpore del Palazzo e attivare immediatamente il DLgs 75/98

Ecco perché abbiamo costituito questo comitato spontaneo popolare per una questione di sopravvivenza , per dar coscienza al popolo,  per insegnare a gestire  la propria vita fuori dalle istanze della politica partitica di palazzo, per tornare in piazza per scrollarne la fondamenta, per attivare la democrazia diretta e partecipata, per esigere  da questi "eletti" in Regione l'attività positiva che renda la giusta vivibilità sociale al popolo una volta per sempre.


L’appello che facciamo a tutti i sardi è di venire  e partecipare in quella che sarà la più grande e bella manifestazione di democrazia diretta per l’attuazione di un diritto di vitale importanza per tutti noi, per esigere l’applicazione del DLgs 75/98 sulla zona franca.




Riportiamo la trasmissione Thesauro del canale TV Sardegna 1 , di martedì sera 9 settembre, come esempio di  buona informazione TV che ha invitato e dato l'opportunità al Comitato di spiegare le  sue motivazioni, in un dibattito franco e aperto  sulla legge costituzionale dello statuto sardo in vista della  manifestazione che ha indetto  il Comitato Spontaneo Popolare per l'attivazione del D.Lgs 75/98 sulla Zona Franca per venerdì 13 settembre a Cagliari,  è stato invitato per a rappresentare il nostro comitato del popolo Valter Erriu, messo a confronto con il fiscalista Marcello Argiolas e l'Avv. Francesco Scifo il quale si occupa da anni dell'argomento Zona Franca.




Legge Regionale 2 agosto 2013, n.20

Norme urgenti per l'attuazione ed il funzionamento delle zone franche istituite nella Regione autonoma della Sardegna.
LEGGE REGIONALE 2 agosto 2013, n. 20

Norme urgenti per l'attuazione ed il funzionamento delle zone franche istituite nella Regione autonoma della Sardegna.

Fonte: BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE SARDEGNA N.36 del 8 agosto 2013.

Il Consiglio Regionale
ha approvato

Il Presidente della Regione
promulga
la seguente legge:

Art. 1
Trasformazione di società di gestione

1. Al fine di dare piena operatività alle zone franche della Sardegna istituite ai sensi del decreto legislativo 10 marzo 1998, n. 75 (Norme di attuazione dello Statuto speciale della Regione Sardegna concernenti l'istituzione di zone franche), la Giunta regionale, entro sessanta giorni dall'approvazione della presente legge, adotta apposita deliberazione contenente la proposta di modifica del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 7 giugno 2001 (Ulteriori disposizioni per l'operatività della zona franca di Cagliari), che preveda la trasformazione della società di gestione denominata "Cagliari Free Zone" in "Sardegna Free Zone" e avente la finalità di porre in capo a quest'ultima e per tutte le zone franche istituite, le competenze già previste agli articoli 7, 9 e 10 del citato decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 7 giugno 2001. Nei termini previsti, la Presidenza della Regione raccoglie e, qualora non ancora perfezionata, definisce la delimitazione territoriale di tutte le zone franche della Sardegna.2. La società "Sardegna Free Zone" dispone di un capitale sociale così ripartito: il 33 per cento fra i comuni interessati, il 33 per cento fra le autorità di gestione dei porti e il restante 34 per cento detenuto dalla Regione autonoma della Sardegna.3. Entro i successivi sessanta giorni dall'adozione del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri di modifica, la Regione determina, ai sensi dell'articolo 12 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 7 giugno 2001, gli indirizzi generali per l'attività del soggetto gestore delle zone franche di Cagliari, Olbia, Oristano, Porto Torres, Portovesme ed Arbatax.4. Decorsi inutilmente i termini di cui ai commi 1 e 3 i poteri sostitutivi, in caso di inerzia rispetto alle presenti disposizioni, sono esercitati dal Prefetto della Provincia di Cagliari sentiti i prefetti delle province sarde interessate.

Art. 2
Entrata in vigore

1. La presente legge entra in vigore il giorno della sua pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione autonoma della Sardegna (BURAS).

La presente legge sarà pubblicata nel Bollettino ufficiale della Regione.
E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione.

Data a Cagliari, addì 2 agosto 2013

Cappellacci


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