martedì 26 marzo 2024

ESCLUSIVA. Intervista di SA DEFENZA agli hacker russi di NoName057(16)

                              
Proseguiamo con l'approfondimento sul mondo digitale e la guerra cibernetica; tematiche già affrontate in una nostra precedente intervista agli hacker di Cyber Dragon e all'"Amministratore" di molti dei gruppi hacker di origine russa, la cui identità preferiamo non rivelare per questioni di sicurezza e riservatezza.

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SA DEFENZA

Meno di tre giorni fa, e 24 ore prima del fatidico attentato a Mosca, avevamo menzionato, manco a farlo apposta, il contributo che avevano offerto gli hacker etici di origine russa nella lotta al terrorismo jihadista; creazione, come ben sappiamo, degli Stati Uniti e di Israele. Oggi, malgrado la terribile tragedia che ha provocato più di 130 vittime nella loro Capitale, i pirati informatici di NoName057(16) hanno trovato il tempo di rilasciare un'intervista in esclusiva a Sa Defenza.

Le domande che abbiamo posto sono le stesse che abbiamo inviato ai loro omologhi e colleghi.

La natura delle risposte ricevute, e la diversità dei toni e dei contenuti, ci proporzionano una prova della pluralità della componente che costituisce la difesa cibernetica della Federazione, testimoniando l'autonomia dei gruppi coinvolti. Ciò chiarisce, una volta per tutte, l'indipendenza di chi decide di contribuire dal punto di vista informatico all'integrità del territorio russo anche dal punto di vista della sicurezza digitale.

A differenza dei nuclei di hackers diretti dagli Stati Uniti, come Anonymous e Ghost Security Group (veri e propri agenti della C.I.A.), gli hackers russi si distinguono per autonomia d'iniziativa e senso del dovere; caratteristiche che non li vincolano ai "desideri di Putin", come la stampa occidentale tenta in ogni modo di farci credere. In aggiunta, gli hackers russi, insieme ai colleghi cinesi, hanno permesso di svelare il culto della pedofilia che contamina le amministrazioni degli Stati Uniti e del mondo atlantico (Biden e famiglia); un aspetto che venne rivelato in primis da Paolo Ferraro nel 2008-2009, ma che ha ricevuto conferma solo nei decenni a venire.

La diffidenza dei membri di NoName057(16) è tuttavia notevole verso noi occidentali, perché, ai loro occhi, non siamo altro che marionette prive di iniziativa che si lasciano governare da un manipoli di folli che distruggono l'economia e la stabilità dei rispettivi paesi per appoggiare uno stato nazista e criminale quale l'Ucraina del sionista Zelensky. E come dargli torto?

Mentre i nostri leader politici non fanno altro che sbattere in galera chi tenta di opporsi all'invio di armi in Ucraina accusandoli di essere delle spie russe, non possiamo far altro che notare quanto segue:

1. La libertà di informazione in Europa viene poco a poco eliminata, e la situazione peggiore riguarda l'Italia, aggravata ulteriormente dall'incompetenza e dal servilismo di Giorgia Meloni e dal suo governo piegato ai voleri degli Stati Uniti;

2. La magistratura ed i servizi segreti italiani, corrotti e al soldo dell'atlantismo, eliminano le voci ribelli con scandali programmati su misura, utilizzando membri delle forze dell'ordine per spiare i nemici della corrente democratica statunitense;

3. Non si fermano le strane impiccaggioni di giornalisti e i suicidi di agenti delle forze dell'ordine (in modi che non sanno affatto di suicidio) a riprova dell'assenza totale di democrazia, ma sì di una dittatura che proviene d'oltreoceano.

4. Un'agire della magistratura - vera e propria associazione per delinquere - che accusa chiunque, senza prove, dei reati più fantasiosi, per mettere in galera i ricercatori della verità e farli "suicidare" magari con l'aiuto di una "manina" esterna (la "querela temeraria" viene usata come un'arma dagli apparati atlantici).

Fortunatamente, gli hacker etici di NoName057(16) sono più saggi e più comprensivi di noi "occidentali", oramai totalmente dipendenti dalla televisione, incapacitati di pensare criticamente e privi del coraggio di rovesciare i nostri governi corrotti e criminali. Ma per ritornare a noi...

Nella precedente intervista, con gli esperti di informatica della Federazione Russa avevamo trattato molti argomenti: il ruolo di Israele e degli Stati Uniti nel traffico mondiale di bambini e nella tratta di esseri umani; i paesi più coinvolti nella destabilizzazione dell'Europa e nel finanziare l'Ucraina; l'esistenza di false flag per rapinare i conti correnti degli europei e dirottare quei pochi risparmi all'Ucraina (controllate "termini e condizioni" della vostra App Post Pay, sono cambiate...); ed altro ancora. Qui, con NoName057(16), approfondiremo questi aspetti.

Per tentare di far svegliare quei pochi italiani non ancora inebetiti dal lavaggio del cervello occidentale, vi proponiamo questa interessantissima intervista, in nome della storica amicizia tra il popolo Russo e quello della Penisola.

Dai dati informatici che siete riusciti a intercettare, quali paesi pensate stiano agendo maggiormente contro i propri interessi e a favore del riarmo dell'Ucraina? Quali paesi stanno pagando il prezzo più alto per aver seguito i desideri della NATO?

«Tutti i Paesi che sponsorizzano il regime criminale di Kiev agiscono in modo irrazionale. Stanno danneggiando la loro economia per sostenere i neonazisti ucraini. Inoltre, tutti gli equipaggiamenti e le armi che i Paesi occidentali forniscono alle forze armate ucraine o vanno rapidamente fuori uso, o sono inutilizzabili, o vengono molto rapidamente distrutti o catturati dall'esercito russo - non c'è alcuna efficacia in questo tipo di sostegno, si sa. Invece di spendere i loro bilanci per risolvere i problemi interni, le autorità russofobe dei Paesi occidentali, di fatto, li gettano nel forno. Così facendo, provocano il malcontento dei propri cittadini e spingono nel baratro un'economia già in crisi. Le proteste degli agricoltori e dei rappresentanti di altre professioni in Europa non sono altro che il risultato della sconsiderata politica filo-ucraina delle autorità dell'UE che, sputando sui propri cittadini, continuano a ballare al ritmo dell'Occidente».

Da dove provengono i principali attacchi informatici alla Russia? Sappiamo che l'Ucraina non dispone di una tecnologia informatica così avanzata. Alle spalle dell'Ucraina, oltre agli Stati Uniti, chi si nasconde? La Germania, la Francia? E quali metodi usano per attaccare?

«Non analizziamo gli attacchi informatici contro la Russia, ma il fatto che siano inefficaci, a nostro avviso, è ovvio. Il nostro compito è quello di distruggere l'infrastruttura Internet dei Paesi ostili alla Federazione Russa e lo stiamo svolgendo più che bene. I danni totali dei nostri attacchi ammontano a milioni di dollari e sono destinati a crescere. Vediamo come i Paesi occidentali stiano attivamente utilizzando l'infrastruttura ucraina come terreno di prova contro la Russia, incitando così i nostri gruppi a lavorare attivamente soprattutto contro il segmento ucraino».


Abbiamo scoperto che la Lituania si sta trasformando in un narco-stato, un buco nero della finanza che opera attraverso banche online che non richiedono la verifica dell'identità, carte telefoniche che non richiedono l'intestazione personale e leggi che facilitano il riciclaggio di capitali illeciti. Si vocifera, in aggiunta, che si stanno preparando attacchi informatici per sottrarre ulteriori ricchezze ai cittadini europei e consegnarli all'Ucraina. Cosa potete dirci al riguardo?


«La Lituania, così come tutti gli Stati baltici, è da tempo una roccaforte della russofobia. Nonostante le economie dei Paesi baltici siano in declino, la popolazione stia rapidamente invecchiando e si stia estinguendo, e coloro che hanno un briciolo di razionalità se ne stiano andando, le autorità di questi Stati continuano a sponsorizzare il regime criminale di Zelensky. Ovviamente, i Paesi baltici non hanno alcuna sovranità, e in generale non l'hanno mai avuta - sono Paesi completamente privi di autonomia - e faranno ciò che l'Occidente dice loro di fare fino all'ultimo euro. Il destino di questi Paesi è quello di diventare un cuscinetto senza vita tra la Russia e l'Europa. Loro lo sanno e portano avanti questo piano con successo».


Come sapete, siamo sotto sorveglianza globale. Potete consigliarci quale telefono cellulare usare, quali computer, quali programmi e quali antivirus per evitare, o almeno limitare, lo spionaggio contro noi comuni cittadini? Esistono VPN o email adeguate per stare al sicuro?


«Qualsiasi dispositivo che trasmette e riceve informazioni può, in teoria, essere violato. L'anonimato assoluto su Internet non esiste affatto: è impossibile proteggersi completamente, soprattutto a lungo termine. I casi della stessa sorveglianza da parte degli americani del governo tedesco sono indicativi. Come raccomandazione generale: leggete le pubblicazioni sul tema della sicurezza informatica nel nostro canale Telegram, vi aiuteranno a diventare più competenti in questo campo. Nel nostro progetto DDoSia ci sono molti volontari che sono anche esperti del settore informatico. Potete sempre porre loro una domanda nel gruppo Telegram del progetto».


Chi c'è dietro il traffico e lo sfruttamento sessuale dei bambini? Voi, che avete informazioni preziose, potete confermare la versione secondo cui dietro a tutto ciò ci sono gli Stati Uniti e Israele?


«Condanniamo inequivocabilmente qualsiasi crimine legato al traffico e allo sfruttamento sessuale dei bambini. Riteniamo che coloro che lo fanno e coloro che coprono tali crimini meritino le pene più severe. In generale, questa domanda non è stata posta nel luogo adeguato. Il nostro compito è proteggere la Russia sul fronte cibernetico e punire tutti i suoi nemici. Questo è ciò che stiamo facendo, e con grande successo».

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